Sud SudanSudan

Conferenza (2): “Impegno tedesco fondamentale per normalizzazione rapporti”

SUDAN/SUD SUDAN - (da Berlino) Il ministro degli Affari esteri del governo di Khartoum, Ali Ahmed Karti, ha più volte evidenziato - durante la conferenza d'affari trilaterale svoltasi ieri presso la sede del ministero degli Esteri tedesco - il ruolo avuto dalla Germania nel contribuire al tentativo di normalizzazione dei rapporti tra Sudan e Sud Sudan. "La nuova politica della Germania verso l'Africa è caratterizzata al rafforzamento dello sviluppo sociale ed economico del continente - ha detto Karti ai partecipanti alla conferenza - La positiva neutralità mostrata da Berlino riguardo ai rapporti tra Juba e Khartoum ha senz'altro aiutato a migliorare le relazioni tra i due paesi e l'organizzazione dell'incontro congiunto di oggi dimostra la volontà e la necessità di trovare una strada comune per sfruttare al meglio le risorse che entrambi i paesi hanno". "Quello che unisce i due paesi è molto di più rispetto a ciò che li divide - ha proseguito il ministro degli Esteri sudanese - Gli accordi di pace siglati lo scorso settembre ad Addis Abeba riguardano tutti aspetti legati al confine tra i due paesi: oltre alla sicurezza, riguardano tra l'altro anche il transito del petrolio, la libera circolazione delle persone e delle merci; quest'attenzione al confine che ora separa il Sudan dal Sud Sudan è proprio il simbolo che solo attraverso la stabilità del confine può favorire la pace e la cooperazione per uno sviluppo economico comune". Anche l'ambasciatrice sud-sudanese a Berlino, Sitona Abdalla Osman, che ha guidato la delegazione ministeriale di Juba vita l'assenza non prevista del ministro per gli Affari del gabinetto, ha sottolineato come, nonostante i problemi che ci sono stati finora nella messa in pratica dei termini previsti dall'accordo di Addis Abeba, l'aver partecipato insieme alla conferenza d'affari di Berlino vuole dimostrare l'impegno di entrambi i paesi verso una normalizzazione dei rapporti che possa portare ad una strategia comune nello sfruttamento delle rispettive risorse economiche. Organizzata dal ministro degli Affari esteri tedesco, Guido Westerwelle, insieme all'associazione di imprenditori Afrika-Verein e alla Camera di commercio ed industria arabo-tedesca Ghorfa, la conferenza si è svoltata poi in quattro sessioni differenti (l'inquadramento legislativo per gli investimenti esteri, le opportunità d'affari nel settore delle infrastrutture e delle telecomunicazioni, in quello dell'agricoltura e dell'industria alimentare, ed infine nel settore sanitario) volte a garantire l'incontro tra imprenditori tedeschi e la loro controparte sudanese e sud-sudanese in modo da consentire l'immediata individuazione di possibili accordi. Nel corso della conferenza, i rappresentanti dell'imprenditoria tedesca hanno sottolineato soprattutto la difficoltà in Sudan nelle procedure per creare localmente delle società e le politiche del lavoro ritenute eccessivamente svantaggiose, ma soprattutto hanno sottolineato come sia in Sudan come in Sud Sudan le regole per i movimenti di capitali e l'eccessiva volatilità dei tassi di cambio rappresentino gravi ostacoli ad un ambiente adatti agli investimenti. Gli imprenditori del Sudan hanno tenuto invece a sottolineare come negli ultimi anni le imprese tedesche, ma europee in generale, si siano progressivamente ritirate dall'investire nel paese adducendo a motivo le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti, evidenziando come tali sanzioni non abbiano valore internazionali e siano invece unilaterali, mentre il Sudan è oggetto di un accordo di partnership privilegiata con l'Unione Europea. Da parte loro, i rappresentanti del settore privato proveniente dal Sud-Sudan, ricordando come il loro paese sia ancora giovane, hanno notato che in soli due anni il numero delle imprese sud-sudanesi sia cresciuto dalle circa 200 esistenti al momento dell'indipendenza alle oltre 2000 registrate oggi presso il ministero dell'Industria e del Commercio, a dimostrazione dell'alta dinamicità della nazione. Inoltre, gli imprenditori hanno lanciato un appello al governo di Berlino affinché faciliti la concessione di visti d'affari per i sud-sudanesi che vogliano recarsi in Germania o in Europa alla ricerca d'opportunità d'affari, giudicando ridicolo il fatto che non sian possibile ottenere un visto a Juba e che debbano di volta in volta andare in un paese terzo. [MV]© Riproduzione riservata

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