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Nuova rotta marittima tra Tunisi e Khoms

TUNISIA/LIBIA – La Compagnia tunisina di navigazione CTN ha reso noto di essere pronta ad inaugurare una nuova rotta commerciale tra il porto di Rades, alla periferia di Tunisi, ed il porto libico di Khoms, situato un centinaio di chilometri ad est di Tripoli.

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  • Egitto Free

    Ordinata creazione infrastrutture elettriche moderne...

    EGITTO - Il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi ha emanato una serie di direttive per favorire la realizzazione di una moderna infrastruttura elettrica nell'area del progetto di sviluppo del New Delta al fine di utilizzare le tecniche più avanzate per far fronte a qualsiasi possibile aumento dei carichi elettrici in futuro.

    A darne notizia è il servizio informativo del governo del Cairo, sottolineando come secondo El Sisi l'infrastruttura elettrica sia di grande importanza per ottenere il massimo valore aggiunto dei progetti di sviluppo e garantire il loro corretto funzionamento e una produzione di qualità.

    Il progetto 'New Delta' si propone di alleviare la pressione sui  terreni agricoli nel Delta del Nilo, che attualmente stanno soffrendo deprezzamenti ed erosioni a causa delle attività di costruzione delle popolazioni locali per nuove abitazioni e strutture di servizio che soddisfino le loro crescenti esigenze, e recuperare nuovi terreni da mettere a coltura. [MV]

  • Marocco Free

    Rimesse in forte crescita

    MAROCCO - Hanno fatto un balzo in avanti del 43%, rispetto a un anno fa, le rimesse dei marocchini all’estero inviate in Marocco. Lo si apprende dall’ultimo bollettino dell’ufficio dei cambi. Tra gennaio e ottobre, i marocchini all’estero hanno inviato fondi per 79,6 miliardi di dinari, pari a 7,6 miliardi di euro, contro i 60 miliardi di dinari del 2020 trasferiti nello stesso periodo. Registrato anche un aumento del 14,8 percento degli investimenti diretti esteri, mentre gli investimenti diretti marocchini all’estero hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque anni, pari a 1,3 miliardi di euro. [CC]
  • Egitto Free

    Risorse idriche, un piano per evitare nuove crisi

    EGITTO - Il governo del Cairo eviterà le crisi idriche attraverso un piano specifico di investimenti e costruzioni: è quanto detto dal ministro delle Risorse idriche e dell’irrigazione egiziano Mohamed Abdel-Aty, intervenuto presso la Commissione risorse idriche del Senato egiziano ad una sessione di audizioni sulla strategia del ministero al 2050. “Il 97% delle nostre risorse idriche proviene dal Nilo e il resto è rappresentato da basse percentuali di pioggia e altri scarichi. Tutti devono essere consapevoli dell’importanza di preservare l’acqua” ha detto Abdel-Aty, specificando che la strategia idrica egiziana 2017-2037 richiede “50 miliardi di dollari di investimenti e finanziamenti”, anche se a causa della crescita della popolazione tale cifra potrebbe superare “i 100 miliardi di dollari” nei prossimi decenni. Secondo le statistiche del ministero, il fabbisogno idrico dell’Egitto supera i 114 miliardi di metri cubi all’anno: le risorse idriche totali che rappresentano l’acqua riutilizzata sono 80 miliardi di metri cubi all’anno, mentre la quantità totale di acqua proveniente da risorse rinnovabili è di 60 miliardi di metri cubi. La strategia del ministero coinvolgerà quattro aree principali: razionalizzare l’uso dell’acqua, migliorare la qualità dell’acqua, fornire fonti d’acqua aggiuntive e creare l’ambiente ottimale per la gestione dell’acqua. Il ministro egiziano, nel corso della sua audizione, ha anche sottolineato come la nuova legislazione in materia di risorse idriche sia in fase di attuazione, con gli regolamenti esecutivi che saranno pronti “nei prossimi 2 o 3 mesi”. Abdel-Aty ha anche stigmatizzato quella che ha definito “propaganda nera” da parte dell’Etiopia, secondo cui “l’Egitto fa la parte del leone nelle acque del Nilo: questo non è vero” ha sottolineato, lamentando lo scarso accesso dell’Egitto alle fonti acqua del grande fiume africano: “Ci sono laghi in Etiopia che contengono 50 miliardi di metri cubi di acqua” ha dichiarato. [ASB]
  • Libia Free

    Annunciato accordo per costruire porto in acque...

    LIBIA - La società statunitense Guidry Group ha annunciato di aver firmato con l’appaltatore internazionale Epc archirodon construction company limited un accordo di cooperazione per la progettazione e la costruzione del porto di Susah in Libia. Secondo il quotidiano Libya Herald, Guidry ha riferito che il Susah Secure Port, concepito come porto multiuso, sarà il porto in acque più profonde della Libia e si tratterà del più grande investimento in infrastrutture portuali da parte di una società statunitense nella storia della Libia. Il nuovo porto costerà un miliardo e mezzo di dollari. Il porto di Susah sorgerà nella Libia orientale a circa 240 chilometri a est di Bengasi. L’obiettivo è che il porto di Susah funga da arteria principale e porto di ingresso per le merci in Libia via mare. Il porto sarà costruito in quattro fasi. La proiezione del costo totale di sviluppo della prima fase del progetto è di circa 200 milioni. Guidry afferma che il porto di Susah è fondamentale per consentire la ripresa dell’economia libica. Archirodon inizierà a breve i lavori preliminari che consentiranno l’inizio della piena costruzione del porto entro il primo trimestre del 2023. “Il progetto dovrebbe fornire molte opportunità di lavoro per i libici e aiuterà a sviluppare il business marittimo” ha detto Wisam Edrisi, viceministro dei trasporti per i porti marittimi del governo libico. [TM]
  • EgittoLibia Free

    Vietata importazione di animali e bestiame dalla Libia

    EGITTO - Il governo del Cairo ha vietato l’importazione di animali e bestiame dalla Libia a causa di una malattia chiamata Rift Valley fever (Rvf); a darne notizia è stato il capo dell’Autorità generale per i servizi veterinari presso il ministero dell’Agricoltura e della bonifica egiziano, Abdel Hakim Mahmoud. In precedenza, Abdel Hakim ha partecipato a una tavola rotonda per affrontare la minaccia della resistenza antimicrobica per la salute umana, animale e vegetale, organizzata dall’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) delle Nazioni Unite e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La Rvf è una malattia animale virale che colpisce principalmente gli animali, tuttavia può infettare anche l’uomo. A ottobre, il Centro nazionale per la salute animale (Ncea) in Libia ha messo in guardia contro l’epidemia di Rvf nel Paese, “Il pericolo del virus sta nella sua rapida trasmissione attraverso il contatto con animali infetti e attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare in Libia”, ha affermato il centro in una nota. L’Ncea ha confermato che il 3,1% delle persone infette soffre di gravi sintomi di encefalite, epatite e febbre emorragica virale. Ha osservato che il tasso di mortalità del bestiame raggiunge il 90% nei piccoli allevamenti di pecore, il 70% per i vitelli.  [TM]
  • Marocco Free

    Turismo, apre a Marrakech primo ufficio africano dell...

    MAROCCO - La candidatura del Marocco ad ospitare il primo ufficio africano dell’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), il secondo al mondo, è stata ratificata durante la 24a sessione dell’assemblea generale dell’Organizzazione che si è tenuta a Madrid, in Spagna. Lo ha annunciato la delegazione marocchina presente all’evento. L’offerta marocchina, precisano le fonti, è stata approvata in un contesto di forte concorrenza da parte di altri quattro Paesi africani. La città di Marrakech sarà sede del primo ufficio regionale per l’Africa. La missione dell’ufficio continentale dell’Unwto riguarderà la promozione degli investimenti e dell’innovazione turistica, basandosi su un modello di cooperazione sud-sud nello spirito della visione reale per l’azione comune africana. Durante i lavori dell’Assemblea, inoltre, il Marocco è stato eletto membro del Consiglio Esecutivo dell’Unwto per il periodo 2021-2025, mentre la località di Sidi Kaouki, nella provincia di Essaouira è stata designata Best Tourism Village 2021. “. Il villaggio sul mare di Sidi Kaouki è stato selezionato tra oltre 170 candidature provenienti da 75 paesi. “Questo premio ha riconosciuto i continui sforzi del Marocco per costruire una destinazione eco-responsabile”, sottolinea la delegazione marocchina. Grande orgoglio traspare nella stampa nazionale per questi risultati raccolti dal team della ministra del Turismo, dell’artigianato e dell’economia sociale e solidale, Fatima-Zahra Ammor. A margine dell’Assemblea Generale, si sono svolti diversi incontri tra la delegazione marocchina e i principali operatori del turismo, per preparare la ripresa del Marocco, il cui settore turistico è stato fortemente colpito dagli effetti del covid-19. L’Assemblea dell’Unwto dal 30 novembre al 3 dicembre a Madrid si è conclusa con una serata offerta dal Marocco ai 500 partecipanti. Con questa cena, il Marocco ha voluto mettere in risalto le sue risorse attraverso la sua gastronomia, la sua musica, i suoi balli e l’arte del vestire, presso il sito La Quinta de Jarama. Il Marocco è un Paese a vocazione turistica. Il turismo è una componente importante dell’economia del Regno, che genera il 7% del Pil, copre anche il 20% delle esportazioni del Paese e ha registrato una crescita continua da oltre 20 anni. Prima del covid, con 13 milioni di turisti internazionali nel 2019, il Marocco è stato una delle 30 migliori destinazioni al mondo. In questi giorni, il Marocco ha deciso di chiudere le frontiere prima dell’arrivo della nuova variante Omicron, ponendo la questione sanitaria in cima alle priorità.  I rappresentanti del Paese continuano a sperare in una ripresa graduale e sostenibile una volta soddisfatte le condizioni igienico-sanitarie. La Spagna è il secondo mercato di provenienza dei turisti in Marocco dopo la Francia, con oltre 2,2 milioni di turisti spagnoli nel 2019. [CC]