Africa

Accra, Lusaka e Luanda, capitali in forte crescita

AFRICA – Accra, capitale del Ghana, Lusaka, capitale dello Zambia, e Luanda, capitale dell’Angola, sono le città dell’Africa sub-sahariana con il maggiore potenziale di crescita nei prossimi cinque anni.

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    Cambiamenti climatici, perdite economiche tra 7 e 15...

    AFRICA - Gli effetti dei cambiamenti climatici in Africa causeranno, a partire da quest’anno, conseguenze dirette sulle economie dei Paesi del continente stimate per un valore pari tra 7 e 15 miliardi di dollari ogni anno.

    A dirlo è stato il presidente della Banca africana di sviluppo (AfDB), Akinwumi Adesina, in occasione dell’inaugurazione ad Abidjan della nuova sede regionale per l’Africa del Centro globale per l’adattamento (GCA), un’organismo internazionale creato dalle Nazioni Unite in occasione della conferenza sul clima del 2017.

    “Solo quattro anni fa, il fenomeno meteorologico El Niño ha devastato le regioni orientali e meridionali dell'Africa con gravi ondate di siccità; lo scorso anno i cicloni tropicali Idai e Kenneth hanno causato perdite per 2 miliardi di dollari alle economie di Mozambico, Malawi e Zimbabwe uccidendo 800 persone - ha ricordato Adesina - A partire da questo 2020 le stime mostrano che l'Africa perderà tra i 7 e i 15 miliardi di dollari all’anno per causa dei cambiamenti climatici”.

    Di fronte a questa emergenza, ha proseguito Adesina, è fondamentale mobilitare fondi per il clima ed è per questo motivo che l'AfDB ha incluso tra le sue priorità per i prossimi anni, il sostegno alla crescita verde e la mobilitazione di finanziamenti per l’adattamento climatico, impegnandosi a stanziare almeno 25 miliardi di dollari a tale scopo entro il 2025. [MV]

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    Campagna crowdfunding di azienda veneta per portare...

    AFRICA – OffgridSun, azienda veneta specializzata in soluzioni fotovoltaiche per zone non connesse alla rete elettrica, vuole crescere e svolgere un ruolo importante nel “dar luce” ai Paesi in via di Sviluppo oggi privi di rete elettrica. Per questo l’azienda italiana specializzata nello sviluppo, progettazione, produzione e commercializzazione di tecnologie solari fotovoltaiche ha lanciato una campagna di equity crowdfunding. Nata nel 2016 da un team con un’esperienza ventennale nel fotovoltaico, OffgridSun opera nella distribuzione di moduli fotovoltaici a 12 V, ideali per la pubblica illuminazione, la segnaletica stradale e nei mercati della camperistica e della nautica. “OffgridSun - si legge in una nota - è inoltre l’unica azienda italiana del programma Lighting Global, la piattaforma del Gruppo Banca Mondiale (BM-IFC) che promuove la crescita sostenibile del mercato solare off-grid come mezzo per incrementare rapidamente l'accesso all'energia”. La sua finalità è portare l’energia a una parte di quel miliardo di persone che oggi vivono in zone rurali non raggiunte dalla rete: questo partendo dai bisogni basilari di illuminazione fino a impianti complessi realizzati con mini-grid. La campagna di equity crowdfunding servirà in particolare ad ampliare la propria presenza in in Africa, da un lato in Etiopia e dall’altro in Africa Orientale (Ecowas), e per sviluppare l’innovativo sistema Pay-as-you-go che permette di ridurre le barriere d’ingresso per l’acquisto di prodotti solari da parte dei più poveri. “Da molti anni lavoriamo in Africa e in altri contesti non elettrificati, e oggi siamo pronti per crescere ulteriormente - afferma Nicola Baggio, fondatore e amministratore delegato di Offgridsun - Oggi, un modulo fotovoltaico costa venti volte meno di 15 anni fa e ha un’efficienza quasi doppia. Grazie allo sviluppo delle tecnologie di accumulo è possibile soddisfare non solo le esigenze di base ma anche il fabbisogno di scuole, ospedali, aziende agricole o interi villaggi grazie alle mini-grid. L’indipendenza energetica potrebbe essere un elemento sempre più d’interesse anche in Europa: quello che vediamo oggi nei paesi cosiddetti poveri paradossalmente anticipa uno scenario che presto toccheremo con mano anche in Europa e in Italia ovvero abitazioni completamente autonome, non connesse alla rete elettrica. Per questo, da anni realizziamo impianti su baite e case isolate dalla Norvegia alla Spagna”.
  • Africa Free

    Presentazione oggi del libro “Le vie dell’Africa”...

    Si svolge oggi, venerdì 18 settembre alle ore 18.30 presso la libreria GRIOT a Roma e in diretta streaming, la presentazione del libro “Le vie dell’Africa. Il futuro del continente, fra Europa, Italia, Cina e Nuovi Attori”, di Giuseppe Mistretta, pubblicato da Infinito Edizioni.

    Insieme all’autore, alla presentazione parteciperanno Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari e di InfoAfrica, e Raffaella Scuderi di Repubblica.

    Diplomatico di professione e grande conoscitore del continente africano, l’Ambasciatore Giuseppe Mistretta è attualmente il Direttore per l’Africa subsahariana presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ha scritto un libro snello e nello stesso tempo denso e pieno di informazioni sulla attuale situazione economica e politica dell’Africa.

    “Coi suoi cinquantaquattro Stati, le sue migliaia di etnie, le differenti situazioni politiche, economiche e socio-culturali, l’Africa merita una considerazione profonda, ampia e articolata. Aumentano nel continente gli investimenti, le imprese, le iniziative di enti privati e pubblici; crescono infrastrutture, strade, ferrovie, porti, aeroporti, stadi, ponti, palazzi e grattacieli. E se ancora prevale nell’immaginario collettivo l’idea di un’Africa puntellata di villaggi primordiali e di slum suburbani disordinati e poveri, o disseminata di discariche immense, si va affermando in parallelo la visione di un continente giovane e dinamico, nel quale fertili sono gli spazi per la tecnologia, il progresso, le più moderne telecomunicazioni, la finanza e un embrionale benessere in strati sempre più ampi della classe media. L’Africa andrebbe pensata dal punto di vista degli africani, mettendoci noi nelle loro scarpe, nelle loro teste e nei loro problemi; questo ci aiuterebbe a comprendere meglio quali sono le necessità e le sfide di quelle popolazioni, piuttosto che ripetere slogan comodi e il più delle volte insensati, generati e alimentati dalla nostra visione eurocentrica del mondo. Non siamo solo noi ad avere qualcosa da insegnare agli africani; anzi, se volessimo, avremmo molto da apprendere da loro.”

    Per partecipare alla presentazione dal vivo è necessario prenotare un posto chiamando lo 0658334116 o scrivendo a info@libreriagriot.it. Nel rispetto delle norme di distanziamento i posti a sedere sono limitati.

    La diretta in streaming sarà disponibile sulla pagina Facebook della libreria GRIOT.

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    Centro globale per adattamento apre sede regionale in...

    AFRICA - Il Centro globale per l’adattamento (GCA), un’organismo internazionale creato dalle Nazioni Unite in occasione della conferenza sul clima del 2017, ha annunciato l’apertura di una nuova sede regionale per l’Africa ad Abidjan in Costa d’Avorio, presso la Banca africana di sviluppo (AfDB), per stimolare gli sforzi del continente nel contrastare il cambiamento climatico.

    “Questo è un momento storico per accelerare l'adattamento in Africa - ha dichiarato il presidente del GCA e già segretario generale delle Nazioni Unite, Ban-Ki-moon - In nessun’altra parte del mondo la sfida per raggiungere uno sviluppo sostenibile di fronte a un clima che cambia è più acuta che nel continente”.

    Intenzione dell’istituzione multilaterale è collaborare con i diversi Paesi africani e gli altri partner allo sviluppo per accelerare l'azione di adattamento necessaria a proteggere le comunità locali dagli impatti dei cambiamenti climatici.

    La sede africana del GCA si concentrerà su programmi e azioni, accelerazione della conoscenza e sviluppo di capacità e definizione di programmi che rispondano alle sfide in corso, includendo iniziative per il miglioramento della sicurezza alimentare, il benessere rurale e la resilienza urbana. [MV]

  • Africa Free

    Annullato e rimandato al 2021 il Vertice UE-Africa

    AFRICA - Non si terrà quest’anno, a causa della pandemia di covid-19, il vertice Unione Europea-Africa che era in programma dal 28 al 29 ottobre prossimo. L’appuntamento, secondo fonti di Infoafrica, sarà verosimilmente rimandato al 2021. Il VI Vertice UE-Africa si sarebbe dovuto svolgere a Bruxelles. L’ipotesi di organizzare un vertice virtuale, che era stata sostenuta dal presidente di turno dell’UA, il sudafricano Cyril Ramaphosa, è stata accantonata. [CC]
  • Africa Free

    Piano della Banca mondiale per far fronte ai...

    AFRICA - La Banca mondiale ha pubblicato un piano intitolato ‘Next Generation Africa Climate Business Plan (NG-ACBP)’ per aiutare i Paesi del continente a sviluppare economie resilienti ai cambiamenti climatici e capaci di ridurre le emissioni inquinanti.

    Il piano, che invita i Paesi africani a raddoppiare gli sforzi per aumentare l'accesso all'energia adottando approcci sostenibili, rappresenterà lo standard di riferimento per i futuri finanziamenti verso il continente dell’istituto finanziario multilaterale.

    Nei prossimi sei anni (2021-26), infatti, la Banca mondiale intende concentrare le proprie attività in Africa su cinque aree chiave: sicurezza alimentare, energia pulita, città verdi e resilienti, stabilità ambientale e shock climatici enfatizzando l'interrelazione dei rischi e delle opportunità legate ai fenomeni climatici.

    Il Piano stabilisce obiettivi ambiziosi, come la formazione di 10 milioni di agricoltori sulle nuove tecnologie, la gestione integrata del paesaggio di oltre 60 milioni di ettari in 20 Paesi nella regione sub-sahariana del continente, l’aumento della capacità di generazione di energia da fonti rinnovabili pulite dagli attuali 28 GW a 38 GW e la realizzazione di almeno 30 progetti di pianificazione urbanistica nelle principali metropoli del continente per ridurre le emissioni inquinanti.

    “La sfida principale dell'Africa è adattarsi ai cambiamenti climatici investendo in sistemi agricoli e alimentari più resilienti, costruendo infrastrutture che resistano a eventi meteorologici estremi, proteggendo le sue città costiere e migliorando i sistemi di preparazione alle catastrofi”, ha detto il vice-direttore della Banca mondiale responsabile per l’Africa orientale e meridionale Hafez Ghanem.

    La versione integrale del piano è disponibile qui. [MV]