Tunisia

Arresti per omicidio Belaid in attesa del nuovo Premier

TUNISIA – A sedici giorni dal crimine che ha sconvolto l’opinione pubblica e generato una profonda crisi di governo, l’uccisione dell’oppositore politico Chokri Belaid, il ministero dell’Interno ha annunciato ieri l’arresto di alcuni sospettati, di cui non si conosce però il numero o l’identità. Sebbene le autorità sostengano che l’indagine sta facendo progressi, in molti stanno perdendo la pazienza e chiedono giustizia per l’omicidio politico, avvenuto il 6 febbraio scorso.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Annunciata piattaforma per mercato immobiliare

    EGITTO - Viene descritta come uno strumento destinato a rivoluzionare il mercato immobiliare in Egitto, la nuova piattaforma online che sarà lanciata nel 2022 per supportare, aiutare e servire gli investitori immobiliari interessati e gli agenti immobiliari.

    A segnalarlo è la società Platform Leaders che ha svilupato il progetto che sarà poi ampliata anche ad altri Paesi del Medio Oriente. Denominata Homes.com.eg, la piattaforma è raggiungibile all'indirizzo www.homes.com.eg.

    Secondo le informazioni rese note, la piattaforma consentirà ai consumatori di accedere a dati accurati e veritieri per le proprietà in tutto il mondo, utilizzando il suo strumento di ricerca completo, che è descritto come il primo strumento di ricerca di  proprietà immobiliari in Egitto. [MV]

  • Algeria Free

    Allo studio riforme del settore industriale per la...

    ALGERIA - Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha dichiarato sabato che l'Algeria sta lavrando all'introduzione di una serie di nuove riforme nel settore industriale per dare maggiore impulso alla ripresa economica.

    "È tempo di stabilire un settore industriale basato su fondamenta coerenti e solide, che serva gli interessi nazionali e diventi uno dei pilastri dello sviluppo nazionale completo e sostenuto", ha detto Tebboune nel fine-settimana ad Algeri in occasione dellla cerimonia di apertura della Conferenza nazionale sulla ripresa dell'industria.

    Promossa sotto il tema "Raccogliere insieme la sfida", la conferenza mira a stabilire una visione strategica per il settore industriale e mobilitare gli attori interessati attorno agli obiettivi del rilancio economico.

    Secondo quel che ha detto Tebboune, il settore industriale in Algeria è ancora in ritardo poiché contribuisce solo al 5% del prodotto interno lordo (PIL), mentre la sfida per il governo è aumentare a breve termine tale contributo fino al 15% del PIL.

    Un recente rapporto del Fondo monetario internazionale ha osservato che l'Algeria ha "molte fonti non sfruttate di crescita e posti di lavoro", ma "svilupparle richiede una profonda trasformazione dell'economia e diversificarla lontano dagli idrocarburi". [MV]

  • Tunisia Free

    Porta dell’Africa, la Tunisia si presenta a Milano

    TUNISIA - “L’Italia è uno dei principali partner della Tunisia: sono più di 900 le imprese italiane presenti che impiegano oltre 70.000 persone, principalmente nel settore tessile, nell’industria elettrica, elettronica e meccanica, ma anche nell’agroalimentare e nell’industria calzaturiera”. Gli ultimi numeri di questa collaborazione tra Italia e Tunisia lì dà ad Africa e Affari, Abdelbasset Ghanmi, Direttore generale di Fipa, l’Agenzia per la promozione degli investimenti esteri. Dati che arrivano a pochi giorni dall’organizzazione a Milano di un evento dal titolo “Tunisia: la porta per l’Africa” promosso dalla stessa Fipa in collaborazione con l’Ambasciata di Tunisia a Roma, Promos Italia e la Camera di commercio italo-tunisina (Ctici). “Al di là di questa presenza già significativa – aggiunge il Direttore di Fipa facendo riferimento a uno dei motivi alla base dell’iniziativa milanese – vogliamo sottolineare come la Tunisia rappresenti oggi anche un punto di snodo verso altri mercati europei, verso il Medio oriente e verso i mercati africani, in particolare grazie a Comesa, il Mercato comune dell’Africa orientale e australe di cui Tunisi fa parte e che comprende Paesi per una popolazione totale di 625 milioni di persone”. Un fattore a cui si aggiunge l’implementazione progressiva dell’Area di libero scambio continentale cui la Tunisia ha aderito: “Anche in considerazione delle relazioni esistenti tra i nostri due Paesi, la Tunisia è oggi il luogo privilegiato per le imprese italiane che cercano operatività nel resto del continente africano”. “La paralisi dell’economia mondiale dovuta alla pandemia – dice a sua volta ad Africa e Affari Moez Sinaoui, Ambasciatore di Tunisia a Roma – ci ha dimostrato la rilevanza della nozione di prossimità tra produzione e sbocco commerciale. In questa prospettiva, il Mediterraneo e la Tunisia in particolare – quale ponte fra Europa e Africa – hanno riconquistato la loro importanza strategica per le aziende europee”. Questi alcuni dei motivi che rendono la Tunisia un partner ideale per le imprese italiane. “In questa ottica – prosegue l’Ambasciatore – la Tunisia costituisce una scelta che offre molti vantaggi comparati: è un Paese in transizione democratica, vicino geograficamente, forte di un elevato grado di professionalità delle maestranze, di una economia liberale, che ha bisogno dei suoi partner per riprendere la sua corsa verso la crescita economica, in un’ottica di partenariato win-win, vantaggioso per tutti”. L’incontro di Milano, ricorda infine l’Ambasciatore Sinaoui, è il primo faccia a faccia dopo il lockdown, il segnale “che l’attività economica e commerciale tra Italia e Tunisia non si è mai interrotta, che sta riprendendo con forza e rappresenta un’occasione per fare il punto sui nuovi spazi di collaborazione tra i nostri due Paesi”. L’evento di Milano è in programma nella mattina di giovedì 9 dicembre al Palazzo delle Stelline, Corso Magenta, 61. Saranno presenti sia il Direttore di Fipa, Ghanmi, sia l’Ambasciatore Sinaoui. Interverranno anche Alan Christian Rizzi, Sottosegretario con delega ai rapporti con le delegazioni internazionali della Regione Lombardia; Federico Bega, Chief strategy officer di Promos Italia; Carlo Napoleoni, Responsabile divisione imprese di Banca Iccrea; Mourad Fradi, Presidente della Camera di Commercio e dell’industria tuniso-italiana; Francesco Tilli, Chief international relations officer di Simest Italia. Seguiranno gli interventi dei responsabili di imprese italiane e tunisine. A moderare l’incontro Gianfranco Belgrano, direttore editoriale di Africa e Affari. Per maggiori informazioni, cliccare qui.
  • Tunisia Free

    Investimenti, registrato calo 20 per cento nel 2021

    TUNISIA - Le intenzioni d’investimento in Tunisia hanno registrato un calo del 20 per per cento durante i primi 11 mesi del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020. Lo si apprende da una nota statistica pubblicata dall’Autorità tunisina d’investimento (Tia) e ripresa dai media locali. La Tia ha anche riportato una diminuzione del numero di posizioni lavorative del 15 per cento rispetto alla fine di novembre 2020, e una diminuzione del 23 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Il calo è dovuto, secondo Tia, alle misure messe in atto da molti Paesi per combattere la pandemia da covid-19 che ha causato shock finanziari e rallentato il ritmo di crescita dell’industria globale e il tasso di attrazione di nuovi investimenti. [VGM]
  • Tunisia Free

    In ritardo il progetto del Porto finanziario di Tunisi...

    TUNISIA - Un importante progetto, quello della costruzione di un porto in Tunisia, che coinvolge investitori del Bahrein, è stato al centro di un incontro la settimana scorsa tra il capo del governo, Najla Bouden e l’ambasciatore del Bahrein a Tunisi, Ibrahim Mahmoud Ahmed Abdallah: tema del colloquio, il completamento dei lavori del “Porto finanziario di Tunisi” (Tunis Financial Harbour), di fatto una nuova cittadina situata a metà strada tra Raoued e Kalaât El-Andalous, nel governatorato di Ariana-Grand Tunisi. Il ​​megaprogetto che coprirà un’area di 523 ettari in località El Hsayene, è rimasto indietro a causa della difficile e delicata situazione economica che ha attraversato il Paese. Secondo un comunicato stampa della presidenza del governo Bouden ha sottolineato, durante questa intervista, la necessità di accelerare il completamento del resto dei lavori. Ha inoltre sottolineato la forza dei legami di fratellanza tra i due Paesi, ribadendo la volontà della Tunisia di consolidare le proprie relazioni con il Bahrein nell’interesse comune dei due popoli. Nel 2016, il direttore generale del progetto, Hichem Errayes, ha dichiarato che il Porto finanziario di Tunisi costituisce uno dei maggiori investimenti in Tunisia e nella regione araba, considerando il volume di fondi mobilitati per la sua realizzazione. La fase I e II del progetto sono state completate ma manca la finalizzazione. I lavori delle prime due fasi del progetto sono stati realizzati con una prima dotazione di un valore di 350 milioni di dinari, mentre il costo complessivo di realizzazione del progetto ammonta a 6,5 ​​miliardi di dinari, pari a tre miliardi di dollari. “Nonostante il suo status di banca d’affari e il suo potere finanziario, la banca del Bahrein Gfh ha causato ritardi per cause fino ad oggi sconosciute”, scriveva a luglio il sito BusinessNews Tunisia.  Oltre all’impegno nei confronti dello Stato tunisino e del suo governo, la missione del Gfh era quella di costruire e far emergere dalla terra la nuova città con un grande centro commerciale, l’università della finanza, cliniche, un porto turistico, un campo da golf adatto a competizioni internazionali, hotel a cinque stelle. L’ambasciatore del Bahrain a Tunisi ha dichiarato che il suo Paese aspira a tenere quanto prima a Manama l’Alta Commissione congiunta, “in modo che sia un’opportunità per ampliare le aree di cooperazione bilaterale ed esplorare nuove opportunità di partnership. [CC]
  • Egitto Free

    Aziende spagnole in fila per il Cairo

    EGITTO - Il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha incontrato al Cairo il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e i rappresentanti delle principali aziende spagnole, e ha detto che l’Egitto è desideroso di cooperare ulteriormente con le aziende spagnole. Lo si apprende da una dichiarazione del governo egiziano pubblicata sui media locali. L’incontro si è svolto a margine del Business Forum spagnolo-egiziano, apertosi al Cairo mercoledì scorso.Tra le aziende che componevano la delegazione spagnola vi erano la società spagnola di gestione dell’acqua Fcc Aqualia, Talgo, specializzata nella progettazione e produzione di treni, Siemens Gamesa, leader nel settore delle energie rinnovabili, la società di servizi petroliferi Técnicas Reunidas, Indra Sistemas, un’azienda di tecnologia e sistemi di difesa, il Gruppo Talete, la società di servizi ferroviari Caf e la società navale statale spagnola Navantia. Durante l’incontro Sanchez ha espresso la sua fiducia nelle capacità delle aziende spagnole di contribuire in modo significativo al processo di sviluppo in corso in Egitto. [ASB]