Senegal

Pesca illecita, le perdite per lo Stato si contano in milioni

SENEGAL – Ogni anno 450.000 tonnellate di pescato sono catturate illegalmente per un valore di 300 milioni di dollari, una cifra che equivale a perdite per le casse dello Stato senegalese.

(96 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Senegal Free

    Fiera Internazionale di Dakar, focus su agroalimentare

    SENEGAL - La 29ma edizione della Fiera internazionale di Dakar (Fdak), è stata inaugurata ieri dalla ministra del Commercio e delle Piccole e medie imprese, Aminata Assome Diatta. Ventinove nazionalità, di cui due provenienti dai paesi membri della comunità dell’Africa Occidentale, partecipano a questo importante evento, “vetrina del nostro know-how e un fattore di integrazione attraverso la diplomazia economica”, ha sottolineato Assome Diatta. “Promuovere l’agroalimentare per lo sviluppo economico e sociale sostenibile” è il tema di questa edizione, che ha il Pakistan come ospite d’onore. È organizzata in concomitanza con la 17a Fiera degli Stati membri dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic), un evento che il Senegal aveva già ospitato nel 2017. Le riflessioni si concentreranno sulla posta in gioco e le sfide dello sviluppo del settore agroalimentare, che secondo la ministra, richiede “un’intera riforma della catena del valore”, attraverso un “ammodernamento delle tecniche e delle procedure più adeguate di fronte alla competizione globale, preservando l’ambiente, senza perdere di vista la questione della sovranità alimentare”. La Fidak è organizzata dal Centro internazionale per il commercio estero del Senegal (Cices). Il direttore generale del Cices, Salihou Keita, ha annunciato che sono in corso collaborazioni con le camere di commercio delle quattordici regioni del Senegal, per diversificare e ricollocare la Fidak che, a suo dire, non dovrebbe più limitarsi a Dakar. “E in questa dinamica di modernizzazione e innovazione della fiera, abbiamo previsto, a partire dal 2022, fiere dedicate, dislocate all’interno del Paese, tenendo conto delle potenzialità di ciascuna regione”, ha annunciato. Il sindaco della città di Dakar, Soham El Wardini, pur accogliendo con favore la buona organizzazione di questa vetrina dell’economia nazionale e dell’inventiva del paese, ha invitato anche i vari visitatori ed espositori a rispettare le misure di barriera per arginare il covid-19 pandemia che è stata all’origine di due anni di sospensione della fiera. [CC]
  • Mali Free

    Sospesa esportazione riso, mais e sementi locali

    MALI - Il governo di Bamako ha sospeso l’esportazione di riso locale, mais, sorgo, miglio e sementi con un decreto interministeriale emesso ieri nel quale viene specificato che la sospensione sarà valida “fino a nuovo ordine”. Alcuni osservatori spiegano che questa decisione del governo di transizione mira a proteggere l’economia e a prevenire un possibile embargo da parte dei capi di Stato della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas), che si riuniranno in sessione ordinaria il 12 dicembre per esaminare ulteriori sanzioni Ecowas contro il Mali e la Guinea. “Questa misura mira a proteggere l’economia locale secondo un modello protezionista. Non solo incoraggerà il consumo locale, ma permetterà di ridurre il prezzo dei prodotti e a prevenire qualsiasi embargo dell’Ecowas”, ha notato Ibrahim Mariko, economista del Centro di studi strategici Sènè, in una dichiarazione all’agenzia Anadolu. [VGM]
  • Guinea Free

    Assegnato contratto minerario record

    GUINEA - La Guinea alumina corporation (Gac) ha annunciato di aver assegnato alla società Guinenne de prestation et de construction (Gpc) un contratto del valore di 34,4 milioni di dollari: si tratta di uno dei più grandi contratti, se non “il più grande” secondo i media locali, mai assegnato a una società mineraria tutta guineana. L’accordo consentirà a Gpc di creare 57 posti di lavoro, portando la sua forza lavoro totale a 313 persone. Nel 2020, Gac ha esportato più bauxite del previsto e ha assunto un subappaltatore minerario locale per soddisfare questa esigenza. “Gpc ha dimostrato la sua competenza eseguendo il primo contratto minerario rispettando rigorosamente i nostri standard di sicurezza, cosa che ci hanno convinto a negoziare un contratto a lungo termine” ha affermato Daniel Pop, Ceo di Gac: “Oggi Gac estende la sua collaborazione con Gpc di 16 mesi e quadruplica il valore del suo contratto”. [ASB]
  • Nigeria Free

    Sostegno ad aziende che vogliono produrre vaccini

    NIGERIA - La conferenza del Consiglio nazionale della sanità (Nch) nigeriano si è conclusa con la decisione di stanziare un investimento sulla sicurezza sanitaria della Nigeria, iniziando con il sostegno alle agenzie farmaceutiche e di ricerca per la produzione di vaccini sviluppati localmente. Lo riportano i media nigeriani di larga diffusione. L’evento annuale era incentrato sulla lotta della Nigeria alla pandemia, sulle lezioni apprese e sulla via da seguire per la prevenzione delle malattie infettive nel Paese. Il ministro della Salute nigeriano Osagie Ehanire, nel suo discorso di apertura, ha fornito un aggiornamento sui vari passi che il governo federale sta intraprendendo per la produzione locale di vaccini, osservando che i vaccini da produrre non sono solo contro il covid ma per contrastare altre malattie infettive e forse future epidemie. Il ministro ha anche detto che fornirà al Consiglio i dettagli dell’investimento nella prossime settimane. [ASB]
  • Niger Free

    Alla Fiera dell'artigianato di Milano, i gioiellieri di...

    NIGER - Quest’anno, alla Fiera dell’Artigianato di Milano, partecipano per la prima volta anche gli “Artigiani nel deserto”, i maestri artigiani e gioiellieri di Agadez, perla del Niger e crocevia delle rotte carovaniere nel deserto. Lo sottolinea in una sua nota l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). In Tamacheq, la lingua dei Tuareg, Agadez significa luogo d’incontro: la regione ha sempre vissuto di commerci e scambi, connettendo i vari angoli del sub-continente africano fino alle sponde del Mediterraneo. La presenza delle carovane ha favorito lo sviluppo di un gusto ricco e raffinato nella fabbricazione di manufatti, gioielli e vari oggetti in cuoio, metallo e pietre preziose, per cui i Tuareg detengono ancora oggi una fama ben meritata. Il Niger di oggi – si legge ancora sul sito di Aics – è un Paese ben diverso, affetto da conflitti, flussi migratori, cambiamenti climatici e povertà estrema, ma rimane ancora fiero di un passato e di una tradizione indelebili. È proprio in questa tradizione che si inserisce il progetto Re-Agire di Coopi, che intende sviluppare le competenze e le conoscenze di 4000 giovani (tra cui vari artigiani) per creare un ecosistema favorevole alla creazione di imprese. Il progetto fa parte del programma D.E.S.E.R.T. (Durabilité de l’Environnement et Stabilisation Économique sur la Route de Transit) finanziato dal Fondo fiduciario di emergenza dell’Unione Europea per l’Africa e implementato da Aics nelle regioni di Agadez e Tahoua.
  • Mauritania Free

    Intesa con la Cina per opera stradale a Nouakchott

    MAURITANIA - Il governo della Mauritania ha firmato un protocollo d’intesa con la Cina per la realizzazione di un trafficato svincolo stradale a Nouakchott. In questa occasione, il ministro dei Trasporti Mouhamedou Ahmedou M’Heïmid ha affermato che “questo interscambio contribuirà in modo significativo alla fluidità del traffico, alla riduzione degli ingorghi e al miglioramento estetico della capitale”. Il ministro ha aggiunto che il governo sta lavorando all’ammodernamento e allo sviluppo delle infrastrutture di base nel settore stradale nel Paese consapevole del ruolo che le infrastrutture svolgono nel consolidamento dello sviluppo e nel rafforzamento della concorrenza economica. Il ministro ha ringraziato il governo cinese “per aver finanziato questo progetto importante”, aggiungendo che “contribuirà a migliorare i trasporti in Mauritania”. Da parte sua, l’ambasciatore cinese in Mauritania Li Bai Jun ha affermato che “la firma di questo memorandum segna l’inizio dei lavori”, aggiungendo che “le infrastrutture di trasporto sono estremamente importanti per lo sviluppo economico e sociale di ogni Paese”. [GT]