Liberia

Presidente annuncia rimpasto di governo

LIBERIA – Nuovi titolari alla guida del ministero dei Trasporti, del Commercio, della Giustizia e del Lavoro, oltre alla nomina di nuovi vice-ministri per quanto riguarda i dicasteri degli Affari esteri, l’Interno, l’Istruzione e le Risorse minerarie: sono questi i cambiamenti annunciati dalla presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf durante un discorso pronunciato alla radio nazionale.

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    Entro fine marzo pronto parco energetico a Egbokor

    NIGERIA - La Duport midstream company e la First city monument bank hanno annunciato che la costruzione in corso dell’Energy Park situato a Egbokor, nello Stato nigeriano di Edo, sarà pronta per l’inaugurazione entro la fine di marzo. Il parco energetico sarà composto da una raffineria modulare, una centrale a gas, una centrale elettrica e un data center. L’amministratore delegato del parco,  Akintoye Akindelea, ha spiegato che  “quando entrerà in funzione, la struttura fornirà energia al Paese, ridurrà la dipendenza dall’importazione di prodotti petroliferi, creerà posti di lavoro e garantirà un utilizzo ottimale delle risorse della nazione”. [GT]
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    Ltn mobile punta al mercato regionale

    LIBERIA - Il presidente liberiano George Weah lancerà questa settimana l’operazione di rebranding della Libtelco, la compagnia di telecomunicazioni pubblica liberiana, con il suo nuovo nome: Liberia Telecommunications Corporation Mobile (Ltc Mobile). Lo riportano i giornali locali. Il lancio includerà l’introduzione dei servizi Gsm mobili da parte dell’azienda: il presidente Weah effettuerà domani la prima chiamata vocale sulla nuova rete (022). Ltc Mobile è di proprietà del governo: la nuova azienda colmerà le lacune dei provider privati locali. Secondo Front Page Africa tuttavia l’obiettivo di Weah è rendere Ltc una società di telecomunicazioni praticabile nell’intera sottoregione, rendendola competitor di Mtn, che è di proprietà del governo sudafricano, di Orange, di proprietà del governo francese, o Vodacom, di proprietà del governo del Regno Unito. [ASB]
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    Uranio, concesse nuove licenze esplorative

    NIGER - Il governo di Niamey ha concesso alla società Tejia Resources quattro permessi di ricerca per l’uranio e sostanze correlate nella regione di Agadez, nel nord del Paese. Secondo l’agenzia di stampa nigerina, la società si impegna, entro tre anni dalla firma dei quattro accordi minerari, a creare almeno cento posti di lavoro e ad investire un importo minimo di 4,8 miliardi di franchi Cfa (7,3 milioni di euro) per la realizzazione le sue attività. Gli accordi riguardano i permessi Iseratagene, Zeline 1,  Zeline 3, nel dipartimento di Arlit, e il permesso Tofotekset nel dipartimento di Tchirozerine. [CC]
  • Mali Free

    Sanzioni, Ecowas apre uno spiraglio

    MALI - L’Ecowas ha aperto una porta al dialogo con il Mali, dicendosi pronta a sostenere il Paese di fronte ad un cambio di atteggiamento della giunta militare e all’avvio di un reale processo elettorale. Lo ha detto il presidente della Commissione della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) Jean-Claude Kassi Brou, che ieri ha dichiarato che “l’organizzazione subregionale resta disponibile a sostenere il Mali nel ritorno all’ordine costituzionale attraverso l’organizzazione di elezioni credibili in tempi ragionevoli e realistici”. La dichiarazione è stata pubblicata su Twitter. Non si tratta di una novità, la posizione di Ecowas in tal senso è nota da ben prima che fossero approvate le sanzioni contro il Mali, ma nelle parole di Kassi Brou ci sono indicazioni precise alla giunta militare e un’apertura sin qui inedita al Paese: “Ecowas rimane disponibile a sostenere il Mali per il ritorno all’ordine costituzionale attraverso elezioni credibili entro un lasso di tempo ragionevole e realistico” ha detto Kassi Brou. La sua dichiarazione arriva in un momento in cui il governo di transizione ha annunciato l’intenzione di sporgere denuncia contro la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) e l’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale (Uemoa): lo ha annunciato sabato sera il primo ministro maliano Choguel Kokalla Maiga, che in un’intervista alla televisione nazionale ha detto che il governo presenterà una denuncia contro le sanzioni economiche. “Abbiamo elaborato un Piano di risposta per salvaguardare la sovranità dello Stato maliano, la sua integrità territoriale. Ci sono misure legali che verranno prese. Abbiamo sporto denuncia contro queste decisioni dinanzi alle istituzioni subregionali, africane e internazionali, autorizzate”. Il 9 gennaio Ecowas ha annunciato la chiusura delle frontiere terrestri tra i paesi membri e il Mali e la sospensione di tutte le transazioni commerciali, ad eccezione dei beni di prima necessità. Secondo Maiga “lo scopo delle sanzioni” definite “illegali e illegittime” sarebbe quello di “destabilizzare lo Stato maliano e finire un popolo già in difficoltà” attraverso azioni che sono in realtà “un abuso di potere”. [ASB]
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    GHANA - Sono pari a 70 milioni di euro i fondi stanziati dal governo di Budapest a favore del Ghana per sostenere la costruzione di 13 impianti di trattamento delle acque reflue in tutte le regioni del Paese dell'Africa occidentale.

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    “Ogni regione ha impianti per i rifiuti solidi e ora stiamo cercando di ottenere impianti per allestire i necessari impianti per il trattamento delle acque reflue", ha detto il fondatore del gruppo Jospong, Joseph Siaw Agyepong. [MV]

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    Coppa d’Africa 2023 in Costa d’Avorio

    COSTA D'AVORIO - La Coppa d’Africa 2023 si terrà in Costa d’Avorio, che ha messo a disposizione sei stadi per ospitare la competizione più importante del calcio africano tra il 23 giugno e il 23 luglio del prossimo anno. Lo ha annunciato la Confederazione calcistica africana (Can) in un comunicato stampa ufficiale. In quel periodo dell’anno in Costa d’Avorio c’è la stagione delle piogge ma è anche un periodo favorevole per i giocatori che militano in Europa, dove i campionati saranno in pausa e quindi i club potranno rilasciare i giocatori in tempo, permettendo loro di allenarsi con la propria nazionale. Quest’anno molti sono stati liberati dai loro team solo il 3 gennaio, pochi giorni prima dell’inizio della competizione. [ASB]