Mali

Militari accusati di arresti arbitrari

MALI – Nuove accuse di violazioni dei diritti umani da parte dell’esercito maliano provengono dalla regione del Gourma, nel centro del Mali. Secondo diverse fonti locali, una decina di civili sono stati arrestati arbitrariamente due giorni fa a Tin Tedeini e Rharous in un’operazione di rastrellamento alla ricerca di presunti miliziani jihadisti.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Senegal Free

    Fondi da AfDB per agro-industria

    SENEGAL - La Banca africana di sviluppo (Afdb) e la Banca nazionale per lo sviluppo economico del Senegal (Bnde) hanno firmato un accordo di finanziamento di quasi 22,5 milioni di euro volto a rafforzare le capacità di finanziamento del settore agricolo e piccole e medie imprese senegalesi. Lo riporta un comunicato di Afdb pubblicato ieri. Si tratta nello specifico di una linea di credito: 15 milioni di euro da Afdb e 7,5 milioni dall’Africa growing together, un fondo per il finanziamento di progetti di sviluppo, garantiti o non garantiti dallo Stato, ospitato da Afdb. Questi fondi, concessi senza garanzia statale a Bnde, sono rivolti in particolare alle piccole e medie industrie senegalesi del settore agroindustriale ad alto potenziale di creazione di posti di lavoro per le donne e i giovani e sosterrà le piccole e medie imprese (Pmi) attraverso l’istituzione di finanziamenti per la trasformazione e l’industrializzazione della filiera agricola. Questa linea di finanziamento di Afdb “costituirà un acceleratore nel finanziamento delle piccole e medie imprese” ha dichiarato il direttore generale di Bnde Thierno Seydou Nourou Sy. Il finanziamento creerà più di 1.000 posti di lavoro diretti nelle aree rurali, rivolti principalmente ai giovani, e promuoverà l’emancipazione delle donne. Inoltre aiuterà a sbloccare l’accesso ai finanziamenti per le popolazioni più vulnerabili, promuovendo così la creazione di ricchezza locale e posti di lavoro essenziali per ridurre la povertà e l’esodo delle popolazioni rurali. [ASB]
  • Mali Free

    Finanziamento islamico per acquistare e vendere...

    MALI - Il Consiglio nazionale di transizione del Mali ha approvato un disegno di legge che approva l’accordo di finanziamento firmato nell’aprile 2020 tra il Mali e l’International islamic trade finance company (Istfc), relativo all’acquisto e alla vendita di prodotti petroliferi a favore della Société Energie du Mali. “Questo accordo consentirà all’Istfc di facilitare l’acquisto e la vendita di prodotti petroliferi” per la fornitura di carburante alle centrali termiche, ha affermato Seydou Traoré, ministro delle Miniere, dell’energia e dell’acqua del Mali in una dichiarazione rilasciata sabato e ripresa dai media locali. “Si tratta di un prestito senza interessi” con un costo complessivo di 30 milioni di euro. Traoré ha anche detto che “l’adozione di questo disegno di legge risolverà le difficoltà legate al soddisfacimento della forte domanda di fornitura di energia elettrica del Paese”. [ASB]
  • Ghana Free

    Governo pronto a collaborare con privati per sviluppare...

    GHANA - Il governo di Accra è pronto a collaborare con varie parti interessate, inclusi gli operatori del settore privato, per contribuire a realizzare le infrastrutture necessarie a sviluppare il settore dell'istruzione in Ghana come laboratori e aule per le materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.

    A dirlo è stato il ministro ghanese dell'Istruzione, Yaw Osei Adutwum, ricordando che l'introduzione del programma Free Senior High School - che ha tagliato le tasse di iscrizione agli istituti secondari - ha portato a un aumento consistente del numero di studenti che si qualificano per essere ammessi negli istituti terziari ogni anno.

    Secondo i dati resi noti, durante la stagione di ammissione 2020/2021, degli oltre 200.000 studenti che hanno fatto domanda per entrare nelle università e nei college sovvenzionati dal governo, le università hanno potuto ammettere solo 142.000 a causa della mancanza di spazio.

    "Con il governo che persegue strategie volte ad aumentare il rapporto lordo di iscrizione agli istituti terziari (GTER) dall'attuale 18,84% al 40% entro il 2030, è nel nostro interesse espandere continuamente la base infrastrutturale delle varie istituzioni terziarie presenti nel Paese", ha affermato il dott. Adutwum, facendo inoltre appello agli attori del settore privato affinché considerino anche di investire nelle esigenze di alloggio di tutte le università per sostenere gli sforzi compiuti dal governo. [MV]

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  • AfricaSenegal Free

    A Dakar va in scena l’ottavo vertice Cina-Africa

    AFRICA - Si apre oggi a Dakar, in Senegal, l’ottava edizione del Forum sulla cooperazione Cina-Africa (Focac), un appuntamento organizzato ogni tre anni e molto atteso per conoscere le strategie economiche e geo-politiche di Pechino. Ormai da 10 anni la Cina è il principale partner commerciale del continente (Nel 2019 il valore del commercio era pari a 192 miliardi di dollari) e detiene la maggior parte del debito pubblico di molti paesi. Il tema di questa edizione sarà “Approfondire la partnership Cina-Africa e promuovere lo sviluppo sostenibile per costruire una comunità Cina-Africa dal futuro condiviso in una nuova era”. Non ci sarà il presidente cinese, Xi Jinping, che però pronuncerà un discorso programmatico a inizio lavori. Confermata invece la presenza del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, atterrato ieri a Dakar, quella del presidente senegalese Macky Sall, che farà gli onori di casa, e di altri capi di Stato come il congolese Félix Tshisekedi e l’egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Ci sarà anche una rappresentanza della Commissione dell’Unione Africana (Ua) e il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Secondo quanto annunciato a inizio mese dalla ministra degli Esteri senegalese, Aïssata Tall Sall, durante il forum verranno probabilmente adottate alcune importanti risoluzioni: un piano d’azione per la capitale senegalese Dakar (2022-2024); la Vision 2035 per la cooperazione Cina-Africa; una dichiarazione sino-africana sui cambiamenti climatici; e una Dichiarazione finale sull’VIII Conferenza Ministeriale del Focac. Un vertice dalle grandi aspettative come sempre. Una delle caratteristiche delle precedenti edizioni del Focac è stato l’annuncio di significativi obiettivi di finanziamento da parte della Cina. Nel 2012 si annunciarono 20 miliardi di dollari, poi 60 in quello che si è svolto a Johannesburg nel 2015 e infine ulteriori 60 miliardi di dollari tre anni dopo a Pechino. Quest’anno però la Cina potrebbe interrompere questa tradizione, perché la sua economia ha subito un rallentamento nell’ultimo periodo con l’aggiunta dell’incertezza legata alla pandemia e la recente crisi del gigante immobiliare Evergrande. Secondo molti analisti Pechino avrebbe intenzione di allontanarsi dal modello di investimenti su mega-progetti infrastrutturali applicato fino ad oggi per concentrarsi su progetti più piccoli e mirati che coinvolgano maggiormente il settore privato. Un tema importante del summit sarà sicuramente la lotta al covid-19. In Africa solo il 6% della popolazione ha completato la vaccinazione e si rischiano nuove varianti come avvenuto di recente in Sudafrica. Pechino potrebbe annunciare maggiori iniziative di distribuzione e produzione diretta nel continente. Tra gli altri punti importanti in agenda in questi due giorni ci saranno le nuove linee guida per i finanziamenti a progetti di sviluppo verde in Africa, dato che la Cina ha annunciato di non voler più finanziare la costruzione di centrali a carbone all’estero. Si parlerà inoltre di cyber-governance, perché Pechino ha collaborato molto sullo sviluppo di sistemi di sicurezza informatici di molti Stati africani oltre ad aver finanziato smart city e data center Huawei. E infine di agricoltura con Pechino che punta a sviluppare una maggiore vendita dei prodotti agricoli africani in Cina, il che sarà possibile grazie alle piattaforme cinesi di trading online. Si punta così a ridurre il deficit commerciale annuo strutturale che l’Africa ha con Pechino pari a oltre 20 miliardi di dollari. [MSI]
  • Niger Free

    Estesi termini di gara per centrale solare

    NIGER - Il governo di Niamey ha esteso i termini per la presentazione delle richieste di qualificazione alla gara per un impianto solare fotovoltaico con una capacità di circa 50 MW, da sviluppare nell'ambito del programma Scaling Solar della Banca mondiale.

    A renderlo noto è stata la stessa Banca mondiale, ricordando che l'impianto dovrà essere realizzato a Gorou Banda, nei pressi della capitale nigerina, e che il termine per la presentazione delle richieste è stato esteso al 10 gennaio 2022.

    Secondo le informazioni a disposizione, il parco solare sarà realizzato nei pressi di una centrale termica alimentata a gasolio da 100 MW del quale verrà utilizzata la stessa connessione alla rete nazionale.

    Il Niger alla fine del 2020 aveva una capacità fotovoltaica installata di circa 27 MW. Il Paese sta attualmente facendo fronte al proprio fabbisogno di energia importando elettricità dalla Nigeria, mentre la compagnia elettrica nazionale Nigelec ha una capacità di generazione di energia installata pari a circa 140 MW. Il tasso di accesso al potere nel paese è solo del 15%.

    Per maggiori informazioni, è possibile consultare il testo della richiesta di manifestazione d'interessi cliccando qui. [MV]

  • Costa Avorio Free

    Solare, Enel Green Power tra le società pre...

    COSTA D'AVORIO - L'italiana Enel Green Power è tra le società pre-qualificate alla gara per la progettazione, il finanziamento, la costruzione e l'esercizio di due impianti fotovoltaici connessi alla rete su base IPP con una capacità installata totale di almeno 60 MWp in Costa d'Avorio. A renderlo noto è stato lo stesso governo della Costa d'Avorio attraverso il ministero delle Miniere, del Petrolio e dell'Energia (Ministère des Mines, du Pétrole et de L'Energie) e Côte d'Ivoire Energies (CI-ENERGIES), precisando che gli impianti saranno sviluppati nell'ambito del programma Scaling Solar del Gruppo della Banca Mondiale. I due stabilimenti saranno situati a Laboa e Touba nella regione di Bafing, nella parte occidentale del Paese. In tutto sono nove le aziende o consorzi, su un totale di 20 offerenti che hanno presentato richiesta, ad essere stati selezionati: oltre Enel Green Power anche Voltalia, Elsewedy Electric, Globeleq Africa, Nareva , Scatec, Infinity Power, Green Yellow e un consorzio costituito da EDF e Meridiam. [MV]