Camerun

Agevolazioni per settore privato e investitori, legge in Parlamento

CAMERUN – Agevolazioni fiscali, doganali, finanziarie e amministrative per gli investitori stranieri e nazionali: sono alcuni dei punti contenuti nel disegno di legge a favore degli investimenti privati in Camerun all’esame del Parlamento di Yaoundé.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • R. CentrafricanaRepubblica Congo Free

    Avviati i lavori per la fibra ottica del progetto Cab

    REP CONGO – Avviati i lavori per l'installazione della rete in fibra ottica tra la Repubblica del Congo e la Repubblica Centrafricana. Secondo il coordinatore del progetto Central African Backbone (Cab), Michel Ngakala, i lavori del lotto 2 consistono nella posa di 285 km di fibra ottica sub-fluviale fornita dalle aziende cinesi Huawei e China Communications Services International (Ccsi). “Sono doppiamente soddisfatto perché, dopo aver ultimato i lavori di realizzazione della rete in fibra ottica di collegamento tra Congo e Camerun, il progetto Cab ha raggiunto oggi una delle fasi più critiche e importanti della sua realizzazione per quanto riguarda l'opera di posa della fibra ottica tra Congo e Repubblica Centrafricana”, ha rimarcato Ngakala. Sarà infatti una chiatta a motore a navigare nelle acque congolesi, ma anche nelle acque dell'Africa centrale, per la posa di circa 140 km di fibra in territorio congolese e di circa 145 km in territorio centrafricano. “Gran parte del confine tra i due Paesi è sott'acqua – ha ricordato il ministro congolese per Poste, Telecomunicazioni ed Economia Digitale, Léon Juste Ibombo - questa chiatta è dotata delle attrezzature necessarie per poter svolgere i lavori di interconnessione in fibra ottica tra i nostri due Stati”. Il progetto Cab vede coinvolti Camerun, Repubblica centrafricana, Ciad, Repubblica democratica del Congo, Gabon, Repubblica del Congo e São Tomé e Príncipe. [SS]
  • R.D. Congo Free

    Presto al via il programma di sviluppo per le zone...

    REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO - Il governo di Kinshasa prevede di investire 450 milioni di dollari nel corso del 2022 per favorire lo sviluppo dei 145 territori in cui sono divise le province del Paese. Lanciato nell'ottobre 2021 dal primo ministro Sama Lukonde, il programma di sviluppo messo a punto dal governo mira a ridurre povertà e disuguaglianze sociali in particolare nelle zone interne del Paese, dando priorità alle infrastrutture essenziali. Il programma prevede infatti il rifacimento di migliaia di chilometri di strade, in particolare delle strade di collegamento agricolo, quindi la costruzione di pozzi d'acqua, di alloggi e di centri sanitari. “Costruire nei 145 territori di un Paese quasi senza sbocco sul mare è una sfida enorme”, ha sottolineato Patrick Muyaya, ministro della Comunicazione, aggiungendo che il programma potrebbe essere avviato già questo mese. (SS)
  • Camerun Free

    Allo studio impianto produzione di bitume a Kribi

    CAMERUN - E' stato realizzato dall'italiana Saipem lo studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto di produzione di bitume a Kribi attualmente in fase di analisi presso il ministero delle Minere del Camerun.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che lo studio di fattibilità è stato commissionato dall'azienda camerunese All Bitumen Cameroon Plc, promotrice del progetto di costruzione dell'impianto.

    Secondo le informazioni rese note, la capacità produttiva prevista è di 250.000 tonnellate di bitume all'anno. Per ottenere la materia prima necessaria alla produzione, il progetto prevede la realizzazione di un mini impianto di raffineria di petrolio in grado di raffinare 10.000 barili di petrolio al giorno.

    Obiettivo è riuscire a produrre fino a 250.000 tonnellate di bitume all'anno, in modo da porre fine all'importazione di questo prodotto in Camerun. Secondo gli esperti del settore, il bitume prodotto localmente ridurrà anche del 30% i costi di costruzione delle strade (ndr: il Camerun è attualmente uno dei paesi africani con il più alto costo di costruzione di strade per chilometro).

    "Se tutte le parti coinvolte rispetteranno gli impegni presi, porremo la prima pietra entro dicembre 2022 con i lavori di costruzione che dureranno tra i 24 e i 36 mesi", ha detto  Ahmadou Oumarou, amministratore delegato di All Bitumen Camerun Plc. [MV]

  • Africa CentraleRepubblica Congo Free

    Presto a Pointe-Noire un Istituto per la formazione di...

    REPUBBLICA DEL CONGO – Pointe-Noire, la seconda città della Repubblica del Congo e centro petrolifero del Paese, ospiterà presto un Istituto del Petrolio per la formazione di ingegneri per tutta la Comunità economica e monetaria dell'Africa centrale (Cemac). Lo ha annunciato il ministro per gli Idrocarburi della Repubblica del Congo, Bruno Itoua, in un’intervista a La Tribune Afrique. “Stiamo lavorando alla creazione di un Istituto petrolifero africano a Pointe-Noire. Stiamo già discutendo con IFP School e IFP Training, nonché con altri due partner per fare in modo che avvenga presto”, ha detto il ministro, spiegando che la partnership con l’Ecole nationale supérieure du pétrole et des moteurs en France (IFP School) “consentirà di inviare i nostri studenti di ingegneria in Francia per i corsi di laurea”. “Si passerà poi ai corsi di diploma a Pointe-Noire, quindi alla formazione in presenza. Questa è l'idea su cui stiamo lavorando con due o tre partner”, ha aggiunto. Come sottolinea La Tribune Afrique, l’iniziativa mira a compensare molti ritardi registrati nello sviluppo di un settore che per la Repubblica del Congo, terzo produttore di petrolio dell’Africa subsahariana, rappresenta quasi l’85% delle esportazioni, oltre il 70% di entrate di valuta estera e quasi il 60% del Pil. E la situazione non è diversa per gli altri Paesi produttori di petrolio della Cemac, ossia Guinea Equatoriale, Gabon, Ciad e Camerun. Tanto che secondo Itoua, che di recente ha riunito a Brazzaville i ministri del petrolio della regione per il Cemac Business Energy Forum, “l'idea piace a tutta la Cemac”. [SS]
  • Camerun Free

    Presidenza, rafforzare produzione carne locale

    CAMERUN - Il ministero camerunese dell’Allevamento e delle Industrie animali ha ricevuto dalla Segreteria generale della presidenza della Repubblica un appello a lavorare alla strutturazione della filiera bovina, per “ evitare in futuro il fenomeno dell’aumento dei prezzi delle carni bovine recentemente osservato ” nei mercati del Camerun. Ferdinand Ngoh Ngoh, il Segretario generale della Presidenza, ha anche prescritto una tabella di marcia al ministro Taiga, affinché la ristrutturazione possa risolvere tutti i problemi individuati in questo settore, in particolare l’insufficiente offerta nazionale e la forte dipendenza del nostro mercato dal bestiame proveniente dall’estero, l’incapacità dei macellai di autofinanziarsi, la mancanza di controllo degli operatori, la lenta operatività del mercato zootecnico.  [CC]
  • R.D. Congo Free

    Nasce Agenzia nazionale per sostenere Pmi e artigianato

    REP DEM CONGO – Il governo di Kinshasa ha lanciato ufficialmente l'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'imprenditoria congolese (Anadec), che subentra all’Ufficio per la promozione delle piccole e medie imprese (Opec), con l’intento di garantire un "forte sostegno" alle Pmi e all'artigianato nell’ambito del Programma per lo sviluppo dell'imprenditorialità in Congo. “Gli obiettivi principali del Programma per lo sviluppo dell’imprenditorialità in Congo sono fornire un sostegno forte e multiforme all'imprenditorialità, per creare un intero ecosistema che fino a pochi anni fa non esisteva ancora, grazie a sinergie che vedono coinvolte autorità pubbliche, operatori privati, donatori, istituzioni finanziarie per lo sviluppo, città, territori, centri di innovazione, università tecnologiche, incubatori e altri acceleratori, al fine di portare alla trasformazione economica e sociale della Repubblica democratica del Congo attraverso l'imprenditorialità, in particolare delle donne e dei giovani", ha spiegato il ministro per l’Imprenditoria, Eustache Muhazi. La creazione di Anadec risponde così alla necessità di mettere in atto "un meccanismo istituzionale più adeguato e aperto, un sostegno finanziario e non finanziario più favorevole e diversificato, per rafforzare le capacità umane e promuovere l'imprenditorialità, con un orientamento alla ricerca e all'innovazione, incoraggiando la maggior parte delle Pmi a uscire dall'economia informale per essere più produttive e più competitive sia sul mercato interno che su quello estero", ha precisato Muhazi. [SS]