Eritrea

Canada espello console dopo polemiche per tassa sulla diaspora

ERITREA – Si sta trasformando in un caso diplomatico, la questione della “tassa del 2%” o cosiddetta “tassa della diaspora” imposta agli eritrei che vivono all’estero, dopo che i media canadesi le hanno dedicato ampio spazio e il governo di Ottawa ha deciso di chiedere al console dell’Eritrea di lasciare il paese dichiarandolo “persona non grata”.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Kenya Free

    National Automotive Policy, verso stop a importazioni...

    KENYA - Nel tentativo di far crescere l'industria locale dell'assemblaggio di automobili, il governo del Kenya prevede di eliminare gradualmente le importazioni di veicoli di seconda mano entro il 2026. "Il governo, attraverso il Ministero dell'industrializzazione, ha redatto la National Automotive Policy per razionalizzare l'industria dell'assemblaggio di motori con l'obiettivo finale di eliminare gradualmente le importazioni di veicoli di seconda mano entro il 2026", si legge nella bozza di dichiarazione di bilancio 2021, pubblicata negli scorsi giorni. Secondo il documento, in un paese dove i modelli di auto di seconda mano costituiscono oltre l'85% delle unità completamente costruite (Fbu) importate in Kenya, il governo punta a stimolare il settore locale dell'assemblaggio dei motori, promuovendo l'utilizzo di prodotti fabbricati localmente nonché di servizi locali, quali subappalto, innovazione, ricerca e sviluppo, sviluppo di capacità e competenze e formazione e trasferimento tecnologico. [CN]
  • Tanzania Free

    Peste suina, vietati vendita e consumo di carne di...

    TANZANIA - A seguito di un’epidemia di peste suina africana, il governo della Tanzania ha vietato con effetto immediato la vendita e il consumo di carne di maiale nei quattro distretti di Kahama, Geita, Mbogwe e Sengerema, nella vasta Regione dei Laghi. “Faccio appello ai residenti dei distretti colpiti a non mangiare carne di maiale fino a quando la malattia non sarà contenuta. Se si mangia carne di maiale contaminata significa che la malattia si diffonderà ulteriormente”, a sottolineato il ministro dell’Allevamente e della Pesca, Mashimba Ndaki, esortando gli allevatori ad evitare i movimenti dei suini per ridurre al minimo la diffusione della malattia, che, una volta contratta da un animale, tende a uccidere l’intera mandria.  La rapida diffusione dell’influenza ha già ucciso 1500 suini nei distretti colpiti, ossia il 10% dei 14.814 suini domestici complessivamente registrati nei 4 distretti. In attesa che le autorità elaborino un piano per contenere la diffusione della malattia, la macellazione di suini sarà interrotta nelle zone colpite. Squadre di esperti di salute animale del ministero sono già stati mobilitati nei quattro distretti per valutare l’impatto della malattia e introdurre misure di controllo. “Abbiamo contattato la Sokoine University of Agriculture e l’Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) per chiedere aiuto, con specialisti che stanno cercando di imporre restrizioni temporanee al consumo di carne di maiale”, ha ancora aggiunto il ministro, prima di assicurare che “le autorità distrettuali in collaborazione con il governo centrale stanno lavorando duramente per garantire che la malattia sia sotto controllo prima che si diffonda ai distretti e alle regioni limitrofi”. Un precedente focolaio di peste suina africana era stata segnalata nel marzo 2018 nella regione di Ruvuma, dove era rimasta confinata, uccidendo oltre 900 suini. [CN]
  • Kenya Free

    Economia prevista in crescita del 6,4% nel 2021

    KENYA - L'economia keniana dovrebbe registrare quest'anno, secondo i dati resi noti dal ministero del Tesoro di Nairobi, una crescita del 6,4%, rispetto a un tasso dello 0,6% registrato nel 2020.

    Ad annunciarlo è stato il ministro keniano delle Finanze e della pianificazione economica, Ukur Yatani, rivelando che nel terzo e nel quarto trimestre dello scorso anno c'è stato una lieve ripresa delle attività economiche, seppure a un ritmo ancora lento.

    In base ai dati resi noti, il Kenya è partito nel primo trimestre del 2020 con una crescita del 4,9%, ma le restrizioni introdotte per il contenimento della crisi sanitaria hanno portato a una contrazione del 5,7% nel secondo trimestre.

    I dati, ha aggiunto ancora Yatani, sono contenuti nella bozza della dichiarazione sulla politica di bilancio per l'anno fiscale in corso in preparazione da parte del governo keniano.

    Secondo le previsioni, nel corso del 2021 l'ambiente macroeconomico stabile favorirà progressivamente la ripresa del commercio mentre condizioni climatiche e meteorologiche favorevoli sosterranno la produzione agricola. [MV]

  • Tanzania Free

    Telefonia, la Tanzania aderisce a iniziativa su roaming...

    AFR ORIENTALE - Cinque anni dopo la creazione del progetto “One network area”, introdotto dalla Comunità dell'Africa orientale (Eac) per abolire i costi del roaming telefonico tra i Paesi membri, anche la Tanzania ha aderito all'iniziativa.

    A darne notizia sono i media specializzati, ricordando che il Comitato per il settore dei Trasporti, delle comunicazioni e della meteorologia dell'EAC aveva concesso alla Tanzania fino alla fine del terzo trimestre di quest'anno per completare un piano di adesione all'iniziativa.

    "Desideriamo informare che la Repubblica Unita di Tanzania ha concluso la propria analisi ed è ora pronta ad avviare l'implementazione del quadro normativo per il roaming EAC", si legge in una comunicazione inviata dal ministero degli Affari esteri tanzaniano al Segreteriato dell'EAC.

    Il progetto “One network area” - attualmente già operativo tra Kenya, Rwanda, Sudan del Sud e Uganda - è pensato al fine di promuovere ulteriormente l'integrazione economica regionale e punta ad armonizzare i costi applicati dalle compagnie attive nei diversi Paesi alle tariffe telefoniche, ai servizi dati (internet) e a quelli di trasferimento di denaro attraverso cellulari.[MV]

  • EtiopiaKenya Free

    In arrivo un'altra ondata di locuste

    ETIOPIA / KENYA - Una seconda ondata di locuste del deserto ha iniziato a colpire Etiopia e Kenya, già duramente provate negli ultimi mesi: secondo la Fao, agenzia Onu per l’agricoltura e l’alimentazione, gli sciami si sarebbero rafforzati grazie a un clima favorevole che ha innescato un nuovo ciclo di riproduzione. La prima ondata di locuste è stata segnalata in Africa orientale nel gennaio dello scorso anno. Le condizioni meteorologiche sono rimaste favorevoli alla riproduzione e alla crescita delle locuste durante tutto l'anno, alimentando focolai non solo in Africa orientale, ma anche nella Penisola araba fino all'Iran. Quest’anno però i Paesi sono meglio attrezzati rispetto allo scorso anno. “L'ultima volta che il Sahel ha visto un'ondata di cavallette che si avvicinava a questa scala, ci sono voluti due anni e più di 500 milioni di dollari per portare sotto controllo la minaccia. Questa impennata è stata ancora più grande, ma l'Africa orientale è pronta a mettere fine alla minaccia - ha detto il vicedirettore generale della Fao, Laurent Thomas -. La macchina da combattimento delle locuste che è pronta e in grado di contenere, sopprimere e, crediamo porre fine a questa impennata da record”. Dominique Burgeon, direttore delle emergenze e resilienza della Fao, ha dichiarato che oltre tre milioni di tonnellate di cereali, del valore di circa 940 milioni di dollari, sono state protetti grazie alla sorveglianza. Sono scorte sufficienti per sfamare 21 milioni di persone per un anno. Nonostante l'ottimismo, Thomas ha sottolineato che la regione ha comunque bisogno di 38,8 milioni di dollari di finanziamenti aggiuntivi per continuare a combattere le epidemie fino a giugno. In un giorno, uno sciame di locuste può mangiare la stessa quantità di cibo di 35.000 persone. Keith Cressman, esperto di previsioni di locuste, ha spiegato che uno sciame di locuste che entra in un campo al mattino può divorare l'intero campo entro mezzogiorno. Gli insetti possono viaggiare fino a 150 miglia al giorno. [EC]
  • Kenya Free

    Google sospende progetto per Internet via mongolfiera

    KENYA - Google ha annunciato l'intenzione di chiudere Loon, l'iniziativa lanciata lo scorso luglio per fornire tramite palloni aerostatici l'accesso a Internet alle comunità rurali attualmente scoperte dal segnale di rete.

    A riportarlo sono i media specializzati, citando una nota diffusa da Eric Astro Teller, il responsabile dei laboratori di Google X, consociata del gruppo statunitense.

    "Purtroppo, nonostante i risultati tecnici rivoluzionari del team negli ultimi 9 anni - ha scritto Teller - la strada verso la redditività commerciale si è dimostrata molto più lunga e rischiosa di quanto sperato. Quindi abbiamo preso la difficile decisione di chiudere Loon".

    Alastair Westgarth, amministratore delegato di Loon, ha offerto una valutazione simile in una dichiarazione separata: "Anche se abbiamo trovato un numero di partner disponibili lungo la strada, non abbiamo trovato un modo per ridurre i costi abbastanza da costruire un'attività sostenibile a lungo termine".

    Loon è stato per molti anni un progetto sperimentale, ma nell'ultimo anno ha iniziato a passare a operazioni più regolari cominciando lo scorso luglio a fornire servizi commerciali in alcune parti del Kenya, dove utilizza circa 35 palloni per fornire servizi su una regione di quasi 50.000 chilometri quadrati. Loon ha definito il suo dispiegamento in Kenya il "primo utilizzo non di emergenza di Loon per fornire connettività su larga scala". [MV]