Kenya

Investimento milionario per irrigare le zone aride del paese

KENYA- Il vicepresidente William Ruto ha annunciato che il governo investirà 132,5 milioni di euro per irrigare 404 mila ettari di terreno per l’anno finanziario 2013/2014.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Uganda Free

    Chiusura internet, il ministero delle finanze teme...

    UGANDA - Porterà ad enormi perdite di opportunità di affari economici, inclusi il default sul rimborso del debito e altri obblighi internazionali, la chiusura di internet: questa l’ammonizione del ministero delle Finanze al governo dell’Uganda, dopo la decisione di sospendere internet alla vigilia delle elezioni.  "La chiusura di internet porterà sicuramente a sostanziali perdite di entrate e di affari economici, oltre all'inadempienza del governo sugli obblighi di legge", ha scritto in una lettera del 18 gennaio indirizzata al Primo ministro Ruhakana Rugunda, il segretario permanente del ministero delle Finanze e segretario al Tesoro Patrick Ochailap, sottolineando gli "effetti paralizzanti del blocco di internet sulle operazioni del Tesoro, sul settore finanziario e sul settore commerciale" . Prima di ripristinare la rete lunedì scorso, pur mantenendo un blocco su alcuni siti di social media, il governo ha chiuso internet il 13 gennaio alla vigilia delle elezioni presidenziali e parlamentari, per il presunto timore di proteste previste da alcune formazioni nel caso in cui le elezioni non fossero state dichiarate a loro favore. In particolar modo, nella sua lettera, Ochailap aveva messo in guardia il governo contro le conseguenze derivate dall’impossibilità di effettuare nel paese normali operazioni bancarie ma anche di pagare pensioni, stipendi e tasse. La chiusura di cinque giorni decisa dal governo ha colpito più di 16 milioni di utenti internet. Negli scorsi giorni, alcune compagnie di telecomunicazioni, tra cui Mtn, hanno iniziato a rimborsare i propri clienti, a fronte di crescenti richieste di risarcimento. [CN]
  • Rwanda Free

    Covid-19, inizia il secondo confinamento ma i servizi...

    RWANDA - Le attività turistiche in Rwanda rimarranno aperte durante il lockdown di 15 giorni iniziato lo scorso martedì in risposta all'aumento dei casi di covid-19.  “Le attività turistiche come i viaggi nei parchi nazionali, nei musei e in altre attrazioni turistiche come i tour della città sono aperte ai viaggiatori internazionali e nazionali in base a rigorose misure covid-19”, si legge in un comunicato firmato dall'amministratore delegato del Rwanda Development Board, Clare Akamanzi.  Le aziende turistiche e i fornitori di servizi relativi saranno tenuti a informare e condividere gli itinerari dei loro ospiti con le autorità per richiedere le autorizzazioni necessarie. Allo stesso modo, dovranno richiedere l'autorizzazione per gli spostamenti del loro personale su base settimanale, così come potranno ospitare conferenze con un pubblico ristretto con l'approvazione scritta del Rwanda Development Board. La decisione di mantenere la continuazione dei servizi turistici, particolarmente colpito dalle restrizioni anti-covid, ambisce a preservare i posti di lavoro e il flusso di reddito, seppur ridotto, del settore per evitare la chiusura completa delle strutture. Come durante il primo lockdown e dopo l'apertura dello spazio aereo, alcuni hotel ospitano i passeggeri in arrivo nel paese in attesa dei risultati al test covid-19. [CN]
  • Somalia Free

    Unione Europea finanzia progetto sviluppo pesca e...

    SOMALIA - Un finanziamento di quasi 15 milioni di euro è stato garantito dall’Unione Europea al governo della Somalia per sostenere un progetto di rilancio delle attività nei settori chiave della pesca e dell’allevamento del bestiame.

    Lo riferiscono oggi i media locali, precisando che il progetto, del valore di 14,7 milioni di euro, mira a rivitalizzare l'economia somala, “promuovendo opportunità di sostentamento, creando posti di lavoro e sostenendo una crescita inclusiva”.

    Il progetto, ha detto l’ambasciatore europeo in Somalia Nicolas Berlanga Martínez presentandolo ieri pubblicamente, "affronta la necessità di attuare un approccio globale e integrato allo sviluppo della Somalia e contribuisce alla stabilità sostenendo quattro processi critici: stabilizzazione, governance, crescita economica e protezione sociale",.

    L'obiettivo del progetto Resilient Fisheries and Livestock Value Chain for Inclusive and Sustainable Growth è quello di facilitare l'accesso ai mercati per gli agricoltori e per le produzioni di qualità di bestiame e pesce.

    "Il miglioramento dei settori dell'allevamento e della pesca della Somalia non solo creerà posti di lavoro tanto necessari, ma rafforzerà anche la cooperazione tra il governo federale e gli stati membri federali", ha detto il funzionario dell'UE.

    La maggior parte dei somali fa affidamento sul bestiame e sulle industrie della pesca per il proprio sostentamento. L'uso di metodi di lavoro obsoleti limita il pieno potenziale che può essere sfruttato attraverso tecnologie innovative.

  • Africa Orientale Free

    AfCFTA, Paesi EAC al lavoro per ottenere maggiori...

    AFRI ORIENTALE - I Paesi membri della Comunità dell'Africa orientale (EAC) hanno incaricato la Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Africa (UNECA) di elaborare una politica che garantisca che la regione ottenga maggiori benefici dall'entrata in vigore dell'area di libero scambio del continente africano (AfCFTA).

    A segnalarlo sono i media regionali, dai quali si apprende che il il Segretariato dell'EAC sta elaborando insieme all'UNECA una strategia che consenta ai sei Stati membri di trarre il massimo dei vantaggi possibili dalla liberalizzazione del commercio di beni e servizi nel continente.

    "La strategia completerà il più ampio panorama commerciale dell'EAC e identificherà opportunità, lacune e  misure necessarie per sfruttare appieno i mercati continentali e globali che si aprono grazie all'entrata in vigore dell'AfCFTA", ha dichiarato Kevit Desai, segretario principale del governo del Kenya presso il dicastero per gli Affari dell'EAC, precisando che allo stato attuale le parti interessate vengono consultate su vari aspetti per raccogliere le informazioni e gli input necessari per garantire che la strategia rifletta gli interessi e le aspirazioni degli Stati partner.

    Secondo le informazioni rese note, la bozza iniziale della strategia dovrebbe essere pronta entro la fine del mese prossimo. Saranno poi concesso sei mesi a Tanzania, Burundi e Sud Sudan per ratificare l'accordo istitutivo dell'AfCFTA per consentire la risoluzione delle questioni in sospeso sulle regole di origine ed essere qualificati ad avviare le procedure commerciali previste dall'accordo continentale.

    In base all'accordo, il 90% delle merci provenienti da un Paese all'interno dell'area di libero scambio sarebbe soggetto a un trattamento preferenziale (con tariffe di importazione pari a zero), con le stime secondo le quali la creazione del mercato unico potrebbe aumentare il commercio intra-africano del 33%.

    Nell'ambito dell'AfCFTA, la liberalizzazione del commercio viene effettuata attraverso i blocchi commerciali regionali: oltre all'EAC, anche il Mercato comune per l'Africa orientale e meridionale (COMESA), la Comunità per lo sviluppo dell'Africa meridionale (SADC) e la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS ): ogni blocco è tenuto a preparare le sue offerte tariffarie, le regole di origine e gli orari degli impegni nel commercio e nei servizi e sottoporli al Segretariato dell'AfCFTA.

    Tuttavia, in Africa orientale, i negoziati su concessioni tariffarie, scambi di servizi e regole di origine per articoli critici come veicoli a motore, abbigliamento e tessuti, zucchero e oli commestibili devono ancora essere conclusi.

    Inoltre, manca ancora il consenso tra i paesi membri dell'EAC sulle modalità di preparazione dei programmi delle offerte tariffarie per le merci destinate alla liberalizzazione. [MV]

  • AfricaEgittoEtiopiaKenyaNigeria Free

    Cdc investirà un miliardo nel continente

    AFRICA - Il gruppo Cdc, istituto britannico per lo sviluppo, sta pianificando investimenti per un miliardo di dollari in Africa nei settori delle infrastrutture e della finanza. Sta inoltre valutando un'offerta per acquisire una licenza di telecomunicazioni in Etiopia. Cdc ha investito 3,7 miliardi di dollari in Africa negli ultimi tre anni, più della metà del capitale dell'istituzione. L’investimento previsto per il 2021 è pari a quello effettuato nel 2020, ha dichiarato in un'intervista l'amministratore delegato Nick O'Donohoe, e si concentrerà prevalentemente in Egitto, Etiopia, Kenya e Nigeria. “Concentreremo i fondi su iniziative legate al contenimento degli effetti dei cambiamenti climatici e sulla tecnologie - ha affermato il ceo - In aggiunta a ciò, continueremo a investire in infrastrutture”. L’impegno di 1 miliardo di dollari rappresenta un segnale di interesse notevole verso l’Africa, che, secondo le stime, dovrebbe aver subito un calo compreso dal 25 al 40 per cento degli investimenti diretti esteri lo scorso anno, secondo un rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, a causa della pandemia e dei prezzi più bassi di petrolio e materie prime. Cdc ha creato una partnership con Vodafone Group Plc e Sumitomo Group per presentare un'offerta per una licenza di telefonia mobile in Etiopia nell’ambito del piano di privatizzazione dell'economia del Paese, ha affermato l’amministratore delegato, confermando un rapporto di Bloomberg News a giugno. Il processo è stato ritardato, ma ora sembra andare avanti, ha detto. La nazione del Corno d'Africa prevede di vendere due nuove licenze e una quota di minoranza dell’azienda di Stato Ethio Telecom, sebbene il processo sia stato rallentato da complessità normative e turbolenze politiche, incluso un conflitto nella regione settentrionale del Tigray. [EC]
  • KenyaRwanda Free

    Da Fortis Green un nuovo fondo di investimento per le...

    AFRICA - Si propone di contribuire a finanziare lo sviluppo di soluzioni legate alle energie rinnovabili in Africa il nuovo fondo di private equity Green Fund I sponsorizzato da Fortis Green Holdings. 

    A segnalarlo è uno dei fondatori del nuovo strumento di investimento, Benito Grimaudo, precisando come l'obiettivo sia riuscire a raccogliere 20 milioni di dollari prima della chiusura finale. La strategia del fondo, ha aggiunto Grimaudo, consiste nell'effettuare investimenti in asset greenfield e operativi, offrendo una combinazione di dividendi e rendimenti ai propri sottoscrittori.

    In base al mandato, Green Fund I può realizzare investimenti su tutto lo spettro delle risorse energetiche nel settore delle nuove rinnovabili, con un portafoglio iniziale costituito da progetti idroelettrici run-of-the-river, tre dei quali si trovano in Rwanda e due in Kenya . Una volta a regime, questi progetti avranno una capacità di generazione combinata di circa 30 MW e forniranno elettricità a circa 150.000 persone. [MV]