Senegal

La “lotta al terrorismo” passa dalla Francia

SENEGAL – Parigi si è impegnata a finanziare con 700.000 euro un piano di lotta contro il terrorismo in Senegal. La firma dell’accordo è prevista oggi a Dakar tra l’ambasciatore francese, Nicolas Normand e il ministro dell’Interno, il generale Pathé Seck.

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    Tesoro, conclusa con successo emissione obbligazionaria

    SENEGAL - Si è conclusa con la raccolta di un importo di 79,800 miliardi di franchi Cfa (una somma pari a 119,700 milioni di euro) l'ultima emissione all'asta di Obbligazioni assimilabili del Tesoro (Oat) del Senegal con scadenza 36 e 60 mesi A comunicarlo è stata la Direzione generale dei Conti pubblici e del Tesoro, precisando che la vendita è stata organizzata il 15 gennaio. L’obiettivo del ministero del Tesoro senegalese era raggiungere i 75 miliardi di franchi Cfa. Gli investitori hanno proposto offerte complessive di 84,805 miliardi di franchi Cfa, con un tasso di copertura dell'importo messo in gara del 113,07 per cento. Il tesoro pubblico senegalese ha trattenuto 79,800 miliardi di franchi Cfa, respingendo i restanti 5,005. [SR]
  • Gambia Free

    Sostegno FMI al bilancio statale

    GAMBIA - Il governo di Banjul beneficerà di un nuovo finanziamento di 28,8 milioni di dollari dal Fondo monetario internazionale (Fmi).

    Lo riferiscono i media locali riportando una comunicazione dello stesso Fmi, il quale ha precisato che il nuovo finanziamento fa parte di un Extended Credit Facility (Ecf) di 47,1 milioni di dollari concesso al paese nel marzo 2020.

    I soldi hanno lo scopo di aiutare il Gambia a soddisfare le esigenze di finanziamento della bilancia dei pagamenti e dal bilancio nazionale sostenendo la ripresa economica della pandemia post-covid-19.

    L’Fmi ha riconosciuto le riforme economiche attuate dal governo e rallentate dal Covid, ma ha chiesto alle autorità gambiane di rafforzare la mobilitazione delle entrate interne per finanziare la spesa pubblica.

  • Liberia Free

    Avviato piano per catasto digitalizzato dei terreni

    LIBERIA -Il governo di Monrovia ha ufficialmente avviato un progetto per la digitalizzazione del catasto fondiario in Liberia, con l'obiettivo di ridurre le controversie sulla gestione e il possesso dei terreni e incrementare le entrate del paese. A darne notizia i media locali, dai quali si apprende che responsabile dei procedimenti che portano alla digitalizzazione e alla titolazione sistematica dei terreni è la Liberia Land Authority (Lla). Il progetto, presentato al Clara Town Football Field sull'isola Bushrod, fuori Monrovia, dal ministro delle finanze e della pianificazione dello sviluppo, Samuel D. Tweah cerca di contribuire a rafforzare i diritti fondiari urbani e a rischio di insediamento introducendo una moderna amministrazione del territorio digitalizzata. [SR]
  • Burkina Faso Free

    Produzione di oro in crescita

    BURKINA FASO - Il Burkina Faso ha prodotto 60 tonnellate d'oro nel 2020 e si prevede che porterà più di 2.000 miliardi di franchi CFA (3,72 miliardi di dollari Usa) nelle casse dello stato.

    Lo ha detto il ministro uscente dell'Energia e delle miniere Oumarou Idani, precisando che i dati evidenziano un tasso di aumento di produzione del 20%, rispetto alle 50 tonnellate di oro prodotte nel 2019.

    Idani, che ha passato le consegne al suo successore Ismael Bachir Ouedraogo, ha sottolineato che il settore minerario industriale rappresenta il 71% dei proventi delle esportazioni del Burkina Faso e impiega 51.000 persone. 

  • Costa Avorio Free

    Riso, accordo per fornitura fertilizzanti

    COSTA D'AVORIO - Il ministro ivoriano per la promozione della coltivazione del riso Gaoussou Touré ha firmato ad Abidjan un accordo con Yara Côte d'Ivoire e Bayer West Central Africa, colossi internazionali che operano nel campo dell'agricoltura, per fornire ai coltivatori di riso ivoriani fertilizzanti e prodotti fitosanitari. "La firma di questa partnership è molto importante per la Costa d'Avorio. Questa partnership consentirà di risolvere il problema dell'approvvigionamento dei coltivatori di riso con fertilizzanti e prodotti fitosanitari", ha sottolineato Touré in un discorso riportato dalla stampa locale.

    Secondo le informazioni rese note, le due società forniranno diverse categorie di fertilizzanti (a base di urea, erbicidi, insetticidi, fertilizzanti NPK), contribuendo in questo modo all'attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo del riso (SNDR) valida per il periodo compreso tra il 2020 e il 2030 e che mira all'autosufficienza entro il 2025 con 2 milioni di tonnellate di riso lavorato entro tale scadenza.

    La Costa d'Avorio è il sesto maggiore produttore di riso in Africa subsahariana. [GT]

  • Nigeria Free

    Startup rivoluziona la produzione di olio di palma

    NIGERIA - In Nigeria un gruppo di studenti ha dato vita a una start-up che permette ai piccoli coltivatori di palme da olio di accedere alle attrezzature necessarie per la trasformazione dei loro raccolti senza doversi affidare a competenze straniere. Si chiama Releaf e, in particolare, offre delle tecnologie innovative, ma ispirate dall'agricoltura tradizionale, che semplificano le operazioni di raccolta e sgusciatura. L'obiettivo di Releaf, che ha partecipato al concorso Agripitch ed è stata premiata a fine anno dalla Banca Africana di Sviluppo, è riportare l'intero processo di lavorazione della noce di palma a livello locale. La Banca Africana di Sviluppo, attraverso Agripitch, premia gli imprenditori innovativi del settore agricolo in Africa. Negli ultimi 18 mesi la start-up ha interagito con oltre 1000 piccoli agricoltori. Releaf, che oggi è guidata da Ikenna Nzewi, è nata nel 2015 per iniziativa di un gruppo di cugini che avevano studiato e si erano laureati negli Stati Uniti ma avevano scelto di ritornare a vivere e lavorare in Nigeria. Il gruppo ha dato vita a un'organizzazione senza scopo di lucro, chiamata The Releaf Group, attraverso cui sono stati cooptati altri giovani con profili compatibili. Oltre 120 giovani della diaspora sono stati coinvolti su vari progetti agricoli. Lavorando sul campo si sono resi conto che i piccoli coltivatori di palme da olio utilizzavano spesso tecniche di raccolta obsolete, con conseguente scarsa qualità delle materie prime, sprechi durante il processo di raccolta e disponibilità limitata di input per gli impianti di lavorazione. D'altra parte, gli sgranatori utilizzati dalle fabbriche di lavorazione delle noci di palma erano costosi e inadatti alla tipologia di alcuni tipi di noce. Si sono resi conto inoltre che non era la palma da olio a essere antiecologica in sé, ma il processo di coltivazione adottato dalle grandi aziende a portare spesso alla deforestazione. "Il nostro modello si concentra sulla gestione della palma selvatica presente in natura, sul potenziamento dei piccoli proprietari e sulla riduzione degli sprechi", spiegano. "Lavoriamo a stretto contatto con i piccoli agricoltori, senza prendere la proprietà della loro terra e imporre la monocoltura. Stiamo lavorando per garantire che i piccoli agricoltori adottino le migliori pratiche agricole e investano nelle loro attrezzature di lavorazione". Rispetto agli agricoltori Releaf agisce come un acquirente regolare di noci di palma, consentendo loro di esaurire le scorte più rapidamente. D'altra parte mette a disposizione la propria unità di sgusciatura agevolare la trasformazione e ridurre i costi legati alla prelavorazione delle noci di palma. [SR]