Africa

Sequestro record medicinali contraffatti

AFRICA – Oltre 550 milioni di dosi di medicinali illeciti, ritenuti potenzialmente pericolosi e persino letali, sono state sequestrate nel corso di un’operazione svoltasi in 10 giorni in 23 porti africani, battezzata “Operazione Biyela”.

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Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Piano d'azione congiunto tra AfDB e Bei

    AFRICA - La Banca africana di sviluppo (AfDB) e la Banca europea per gli investimenti (Bei) hanno firmato ieri un piano d’azione di partenariato comune (Joint Action plan) sottolineando priorità di cooperazione rafforzata e di sviluppo reciproco e una forte enfasi sull'aumento degli investimenti del settore pubblico e privato in Africa.

    Il piano d’azione comune, si legge in una nota della Bei, consente a entrambe le istituzioni di sviluppare una riserva condivisa di progetti finanziabili attorno a temi complementari chiave su cui ciascuna istituzione apporterebbe il proprio valore aggiunto.

    Questi temi sono: azione per il clima e sostenibilità ambientale; investimenti in infrastrutture di qualità su larga scala; infrastruttura e servizi di tecnologia dell'informazione e della comunicazione; inclusione finanziaria con una attenzione alle questioni di genere mirata all'empowerment di ragazze e donne; istruzione e formazione; rafforzamento del settore sanitario.

    La firma dell’intesa è arrivata in un momento in cui la pandemia di covid-19 ha di fatto aumentato il rischio di possibili passi indietro nella lotta alla povertà in tutto il continente africano e sta minacciando mercati e mezzi di sussistenza.

    L'accordo è stato firmato per la Banca africana per lo sviluppo, dal vicepresidente senior ad interim Bajabulile Swazi Tshabalala e da Thomas Östros, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti, durante una cerimonia virtuale alla quale hanno partecipato più di 100 stakeholders che si sono collegati da tutta l'Africa e l'Europa. La sessione è stata preceduta da una breve tavola rotonda tra i due membri dell'alta dirigenza e rappresentanti di entrambe le istituzioni.

    "È fondamentale che più banche multinazionali per lo sviluppo e altre istituzioni finanziarie per lo sviluppo si impegnino a una collaborazione più stretta e più forte, come si è visto attraverso questo piano d'azione congiunto tra l'AfDB e la Bei, al fine di supportare in modo più efficiente ed efficace i paesi membri durante questi tempi difficili", ha detto Tshabalala. "La crescita economica sostenibile e la sicurezza nelle regioni che affrontano sfide particolari, come il Sahel e il Corno d'Africa, sono la nostra massima priorità".

    "I partenariati sono fondamentali per l'attività e l'impatto della Bei, e questa partnership con la AfDB è fondamentale per l'Africa” ha detto a sua volta,Thomas Östros. “Il piano d'azione firmato oggi con la Banca africana di sviluppo - ha proseguito il vicepresidente della Bei - dimostra il fermo impegno della Banca europea per gli investimenti, la Banca dell'Ue, a fornire investimenti che fanno davvero la differenza per l'Africa. Rafforzare il nostro lavoro con la Banca africana di sviluppo è una priorità strategica per la Bei e l'Europa. Insieme, la Bei e l'AfDB rafforzeranno la cooperazione e l'impegno con i partner africani per garantire che l'Africa emerga dalle sfide sanitarie, sociali ed economiche di covid-19 verso un 21° secolo ancora più luminoso". [MS]

  • Africa Free

    renewAfrica reitera impegno a sviluppo rinnovabili nel...

    AFRICA - Rafforzare il dialogo con le istituzioni europee e le attività di sensibilizzazione con i partner africani: sono queste le priorità di renewAfrica per l'anno in corso delineate nel corso dell'ultimo comitato direttivo dell'iniziativa creata per promuovere l'uso delle energie rinnovabili come mezzo per rispettare gli impegni previsti dall'accordo di Parigi sul clima. A comunicarlo è stata la fondazione RES4Africa, che ospita il segretariato di renewAfrica, precisando che la riunione ha visto la partecipazione di rappresentanti della Commissione Europea e della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) al fine di esplorare ulteriori aree di reciproco interesse e possibile collaborazione.

    “Il 2021 è l'anno in cui puntiamo a portare renewAfrica a un nuovo livello - ha detto Roberto Vigotti, segretario generale dell'iniziativa - renewAfrica risponde perfettamente alla necessità di ricostruire meglio e intensificare la collaborazione Africa-Europa. Siamo felici di vedere che l'iniziativa è sempre più riconosciuta e che sempre più soggetti sono impegnati in essa”.

    Lanciata a giugno 2019 a Roma dalla Fondazione RES4Africa, renewAfrica è sostenuta da 27 stakeholder di tutta la catena del valore delle energie rinnovabili in Europa. Il suo scopo è quello di sostenere la creazione di un programma globale europeo per gli investimenti in energie rinnovabili in Africa da promuovere da parte delle istituzioni dell’Unione Europea.

  • Africa Free

    Tre anni di Alleanza Sahel, il bilancio dei promotori

    AFRICA - Il rapporto sui tre anni di vita dell’Alleanza Sahel, piattaforma di operazione internazionale per la stabilizzazione e lo sviluppo del Sahel, nata nel 2017 su impulso della Francia, della Germania e dell’Unione europea (Ue), è stato presentato ieri dai protagonisti dell’iniziativa, durante una conferenza virtuale.

    L’iniziativa coinvolge ora 13 partner allo sviluppo, multilaterali e bilaterali. Il suo obiettivo principale è sostenere i paesi del G5 Sahel per fornire una risposta coordinata, comune, appropriata ed efficace alle sfide che devono affrontare. Sulla carta, l’Alleanza Sahel promette di finanziare 800 progetti a favore delle popolazioni, per un importo complessivo di 11,6 miliardi di euro.

    Il panel della conferenza ha riunito ieri relatori di alto livello, tra cui rappresentanti il presidente del consiglio dei ministri del G5 Sahel, Ousmane Mamoudou Kane, diversi ministri della Mauritania, ma anche la ministra spagnola degli Esteri dell’Ue e della Cooperazione  Arancha Gonzales Laya, il direttore della presidenza del Sahel della Fondazione per gli studi e la ricerca sullo sviluppo internazionale, Tertuis Zongo, il rappresentante speciale dell’Ue per il Sahel e il segretario esecutivo del G5 Sahel, Maman Sidikou.

    Ousmane Mamoudou Kane ha dichiarato che “il G5 Sahel accoglie con favore i significativi progressi già compiuti nel quadro del partenariato dell’Alleanza Sahel e rimane fiducioso sulle sue promettenti prospettive, grazie alla rilevanza degli orientamenti e degli obiettivi definiti dalla sua presidenza”. In merito ai risultati raggiunti durante la presidenza mauritana nel campo della leadership politica e diplomatica nonché nel campo dello sviluppo, Kane ha ricordato l’organizzazione di diversi incontri internazionali a livello di capi di Stato e più di dieci riunioni ministeriali. “Questi incontri ci hanno permesso, in particolare, di portare avanti un intenso appello alla cancellazione del debito dei Paesi del G5 Sahel (Mauritania, Mali, Burkina Faso, Ciad e Niger, Ndr) per contrastare l’impatto della crisi sanitaria del covid-19 attraverso un maggiore sostegno in termini di sviluppo”.

    Sulla moratoria del servizio del debito, avviata dal G20 per affrontare gli effetti economici e sociali della pandemia covid-19, Kane ha sottolineato che rimarrà insufficiente, finché questo “fardello” non sarà risolto una volta per tutte.

    “Nell’ultimo anno, il G5 Sahel ha adottato un quadro per un impegno politico rafforzato, con il lancio dell’Integrated Priority Action Framework (Capi) e il lancio della coalizione per il Sahel”, ha aggiunto Kane, precisando che il G5 Sahel ha perseguito tre obiettivi nel campo della resilienza e delle infrastrutture: “migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più vulnerabili; empowerment delle popolazioni in aree insicure; rafforzamento dell’integrazione regionale”.

    Riferendosi alle iniziative di successo, il Presidente del Consiglio dei Ministri del G5 Sahel, ha citato, nell’ambito dell’Alleanza Sahel e del G5 Sahel, l’avvio di 18 progetti su 21, del programma di sviluppo di emergenza (Pdu) nei settori prioritari della resilienza, dell’acqua e della coesione sociale. Nell’ambito del Capi, il rafforzamento dei sistemi alimentari e nutrizionali delle popolazioni vulnerabili. Questa azione ha ricevuto un finanziamento dalla Banca africana per lo sviluppo (Afdb) per la lotta contro il covid-19 di 21,9 milioni di dollari.

    “Stiamo valutando il lancio di un’altra operazione per supportare la resilienza dei giovani imprenditori con un finanziamento aggiuntivo di 4musd”, ha precisato Kane.

    Sarebbe a buon punto il progetto di sviluppo territoriale integrato (Pati), nella zona centrale con un finanziamento di 16 milioni di euro da parte dell’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale e del Sahel. Il progetto di emergenza e sviluppo rurale nel Sahel, attualmente in fase di avvio, beneficia di un finanziamento dall’Ifad di 180 milioni di dollari per i paesi del G5 Sahel e il Senegal. Prosegue l’integrazione regionale con l’attuazione dell’accordo per l’eliminazione delle tariffe di roaming, il finanziamento da parte di Badea e Fades di progetti di tratti stradali e la finalizzazione dello studio di fattibilità del progetto ferroviario”.

    Tra le aspettative espresse dalla presidenza di turno mauritana,  la rimozione di tutti gli ostacoli organizzativi e amministrativi per accelerare l’attuazione dei progetti di sviluppo essenziali per la sopravvivenza quotidiana delle popolazioni, in particolare delle popolazioni rurali, che sono molto vulnerabili nel Sahel. [CC]

  • Africa Free

    Africa 2021, una conferenza sulle prospettive del...

    AFRICA - Mentre gli effetti della pandemia da covid-19 stanno ancora scuotendo con forza il mondo intero, l’Africa si prepara a registrare la prima contrazione economica - intorno al 3% -, dopo lunghi anni caratterizzati da una crescita costante e seconda a livello planetario solo a quella asiatica. Ciononostante, l’economia del continente si riprenderà nel 2021, facendo segnare un modesto +3,1%, secondo tutti gli osservatori, anche se la crescita varierà molto da Paese a Paese. Nell’ambito di una webconference che si svolgerà il prossimo 26 gennaio a partire dalle ore 15.00, il mensile economico Africa e Affari si pone l’obiettivo di fare un punto dell’insolito anno appena trascorso e individuare le principali tendenze economiche, politiche e sociali che caratterizzeranno il 2021. Uno scenario che, dal punto di vista economico, presenta molti rischi ma anche tante nuove opportunità, dal momento che nonostante gli effetti persistenti della crisi, restano intatti il potenziale e l’intraprendenza dell’Africa, a cominciare dalle leve fornite dall’Accordo di libero scambio continentale (AfCFTA) o dalla spinta digitalizzazione, divenuta urgente in tempi di Covid.  Tra gli altri relatori, il mensile economico avrà come ospite, in collegamento da New York, Xavier Michon, Vice Segretario Esecutivo dello United Nations Capital Development Fund (UNCDF). Per iscriversi: cliccare qui
  • Africa Free

    Onori panafricani ai promotori dell’Afcfta

    AFRICA - Diedi capi di Stato africani e il presidente della Banca africana di sviluppo (Afdb), il nigeriano Akinwumi Adesina, sono stati onorati per la loro leadership nel processo che ha portato alla creazione dell'Area di libero scambio continentale africana (Afcfta), più grande area di libero scambio al mondo, inaugurata il 1 ° gennaio 2021. Il premio è stato organizzato da AeTrade Group in collaborazione con la Commissione dell'Unione africana, l'African Business Council, la Camera di commercio e industria panafricana, la Federazione delle camere di commercio e industria dell'Africa occidentale e la Camera di commercio, industria e industria dell'Africa orientale Agricoltura. "Come africani, siamo orgogliosi dello straordinario sforzo compiuto dai nostri leader per il successo dell'Afcfta", ha dichiarato l'ex primo ministro dell'Etiopia Hailemariam Boshe in un evento tenutosi presso la sede dell'Unione Africana ad Addis Abeba e cui si sono uniti virtualmente molti partecipanti . L'ambasciatore Albert Muchanga, commissario dell'Unione africana per il commercio e l'industria, ha osservato che l'Afcfta ha generato un forte sostegno in Africa e nella diaspora. "Siamo orgogliosi di riconoscere i nostri campioni che sono stati in prima linea in questo processo", ha dichiarato. Cogliendo l'occasione per ringraziare i capi di Stato e di governo i cui paesi hanno ratificato l'accordo di libero scambio e ha invitato altri a seguirne l'esempio. “Stiamo anche festeggiando i traguardi chiave raggiunti da quando abbiamo gettato le basi per l'iniziativa fino all'inizio ufficiale delle contrattazioni il 1° gennaio. Vorrei invitare i governi e il settore privato a sfruttare le opportunità create dall'iniziativa continentale per rendere l'Africa più prospera", ha aggiunto Muchanga. Il presidente del gruppo AeTrade, Mulualem Syoum, ha ringraziato la Banca africana per lo sviluppo per l'eccezionale guida tecnica e il supporto finanziario al processo. “Andando avanti, vogliamo che il settore privato parli con una sola voce. L'Afcfta ha indicato la strada. Per garantire un'attuazione efficace, è tempo che il settore privato svolga il proprio ruolo. L'Africa che vogliamo può essere raggiunta solo lavorando insieme ", ha detto Syoum. “Siamo fiduciosi che non sia necessario che l'Africa dipenda dagli aiuti. Possiamo stimolare la mobilitazione interna di risorse e sinergie ". I vincitori del premio sono Felix Tshisekedi, presidente della Repubblica Democratica del Congo e Presidente entrante dell'Unione Africana; il presidente egiziano Ahmed Fattah Al-Sisi; il re  Re Mswati III, Ngwenyama di Eswatini; Abiy Ahmed, primo ministro dell'Etiopia; Nana Akufo-Addo, presidente del Ghana; Alpha Condé, Presidente della Guinea; Mahamadou Issoufou, presidente del Niger; Muhamadu Buhari, presidente della Nigeria; Paul Kagame, Presidente del Rwanda, e Cyril Ramaphosa, Presidente del Sudafrica, Presidente dell'Unione Africana. Sono stati onorati anche due ex capi di stato, Hailemariam Desalegn Boshe, ex Primo Ministro dell'Etiopia, e Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Nigeria. L’obiettivo dell’Afcfta è quello di accelerare la ripresa del continente e migliorare la sua resilienza aumentando il livello del commercio intra-africano di beni e servizi. [CC]
  • Africa Free

    Vice-ministra Del Re, stiamo cambiando la narrativa sul...

    AFRICA - Quale sarà l’Africa del 2021, quali i rapporti tra l’Italia e il continente in questo anno di grandi speranze dopo la tragica esperienza della pandemia? Quale il ruolo della cooperazione? Secondo la viceministra degli Esteri Emanuela Del Re, nonostante le difficoltà, l’Italia ha le idee chiare su quello che può essere il suo partenariato con i Paesi africani e c’è una grande consapevolezza che tale partenariato debba essere interpretato alla luce di quella reciprocità e di quella logica di mutuo beneficio che è diventata una norma e che poggia allo stesso tempo sul tentativo di scardinare cliché e imporre una narrativa diversa del continente. In un’intervista rilasciata sul numero di gennaio del mensile economico “Africa e Affari”, Emanuela Del Re ha ripercorso i suoi ultimi viaggi nel continente africano e sottolineato come da questi viaggi sia tornata con la netta sensazione che l’Africa ha sempre più voglia di Italia: “Ci viene chiesto costantemente e questo appello costituisce quasi un imperativo nei nostri confronti perché ritengo l’Africa oramai una prosecuzione naturale dell’Italia e di conseguenza è nostro dovere rispondere a questo appello” ha detto la vice ministra.  Il rapporto che si crea con il continente comporta una reciprocità molto importante su tutti i livelli, ha proseguito Del Re. “Sul piano della cooperazione la nostra presenza va avanti da molti anni e si sta articolando in un progetto di concreto sviluppo sostenibile. Poi, un altro elemento molto importante è l’ambito degli investimenti, dell’imprenditoria: quest’anno più che mai emerge la necessità di avere una visione dell’Africa più dinamica sul piano degli affari. E accostare il concetto di Africa a quello di affari (...) è piuttosto lungimirante, perché l’Africa con tutte le sue grandi difficoltà, con le peculiarità di ogni singolo Paese o regione, porta molti investitori stranieri, non solo italiani, a valutare con una certa perplessità il rischio d’impresa, la possibilità di fare previsioni a lungo termine, l’effettivo ritorno dell’investimento, soprattutto nel caso delle pmi. Ma la situazione sta cambiando perché il continente di per sé è molto cambiato”. Nell’intervista ad “Africa e Affari” la vice ministra ha quindi sottolineato come il tentativo di cambiare la narrativa sul continente stia cominciando a dare i suoi frutti. “Paradossalmente, proprio nel 2020 a causa della pandemia la narrativa sta un po’ cambiando. Mai come oggi si parla di Africa, del suo imponente sviluppo demografico, della sua resilienza… l’Africa può davvero offrire delle opportunità senza nascondere i problemi contestuali. Il 2021 si presenta da subito come anno cruciale e vedrà l’Italia protagonista alla presidenza del G20. Non è un fatto secondario, perché il G20 ci consente un’interlocuzione diversa e più diretta non solo “a 20”: l’idea è di avere un atteggiamento inclusivo, per esempio invitando Paesi africani. E poi abbiamo la copresidenza della Cop26, che sull’ambiente ci vedrà protagonisti e consentirà di evidenziare i nostri progetti in Africa, condotti da piccole e grandi imprese e dalla Cooperazione. Inoltre organizzeremo incontri con l’Africa che saranno la cornice di incontri bilaterali con i Paesi e le organizzazioni del continente, saranno delle occasioni privilegiate per mettere al centro dell’agenda l’Africa in generale su tutti i fronti”.