Gabon

Sequestrata nave cargo di proprietà società turca

GABON – Una motonave battente bandiera maltese di proprietà di una società turca è stata sequestrata dai pirati al largo del porto gabonese di Port Gentil.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • R.D. Congo Free

    Operativa a novembre la centrale idroelettrica di...

    REP DEM CONGO - Rimedierà efficacemente alla carenza di elettricità subita dalla Sino-Congolaise des Mines (Sicomines) la centrale idroelettrica di Busanga, situata nel territorio di Lubudi, nella provincia di Lualaba, che sarà messa in esercizio il 20 novembre 2021. Lo hanno annunciato fonti dalla cinese Sicohydro S.A., firmataria insieme al ministero dell'Energia e delle Risorse Idrauliche della Repubblica Democratica del Congo di un contratto di concessione per un periodo di 30 anni relativo alla produzione di energia elettrica nel sito di Busanga, sul fiume Lualaba nella stess. "L'impianto sarà messo in funzione al più presto. Il problema del deficit energetico è un grosso problema per lo Stato. Busanga darà un grande contributo all'economia e al benessere sociale del paese. Abbiamo preso 3000 lavoratori locali durante la costruzione di questo impianto", ha garantito Zhao, Ceo di Sicohydro, precisando che sono stati investiti otto milioni di dollari per l'esecuzione di progetti di risanamento di strade e ponti e la costruzione di una scuola e di un centro sanitario nella regione. L'investimento complessivo del progetto idroelettrico di Busanga ammonta a 656 milioni di dollari. La capacità totale installata è di quattro turbine da 240 MW. La produzione media annua di energia elettrica è di 1320 miliardi di KWh. Dopo l'avvio della centrale di Busanga a novembre, la corrente della Societe Nationale d'Electricite (Snel) utilizzata da Sicomines sarà anche destinata ad altre società minerarie colpite dal deficit energetico nell'area del Katanga. L’impianto deriva da un "Accordo di collaborazione relativo allo sviluppo di un progetto minerario e di un progetto infrastrutturale nella Repubblica Democratica del Congo" firmato nell'aprile 2008 dal governo congolese e dal consorzio formato da China Railway Resources Group Co., Ltd e da PowerChina Resources Limited. [CN]
  • Gabon Free

    Presto una centrale termoelettrica a gas da 120...

    GABON - È stato firmato qualche giorno fa un accordo di trasferimento sotto forma di partenariato pubblico-privato (Ppp) per la costruzione di una centrale termoelettrica a gas con una capacità di 120 MW nel sito portuale industriale di Owendo, nella periferia di Libreville, dal governo del Gabon dal consorzio Fgis (Fondo Gabonese per gli Investimenti Strategici)/Wärtsilä. “Questo accordo costituisce un passo importante nell'attuazione del Piano di Accelerazione della Trasformazione (Pat), che punta ad aumentare la capacità di produzione di energia elettrica di ulteriori 250 megawatt entro il 2023”, si è rallegrato durante la cerimonia per la firma il ministro di Stato incaricato dell'Energia e delle Risorse Idriche, Alain-Claude Bilie-By-Nze, ricordando inoltre che il progetto partecipa all'attuazione del Piano del settore elettrico, componente del Piano strategico emergente del Gabon (Psge) "al fine di ottenere un approvvigionamento energetico abbondante e accessibile al maggior numero di nostri connazionali che vivono in aree urbane, periurbane e rurali entro il 2025 e contribuire allo sviluppo dell'infrastruttura energetica necessaria per garantire la continuità e la qualità del servizio elettrico pubblico”. Secondo le prime stime, la costruzione dell’impianto avrà un costo totale di 137 milioni di dollari per un periodo di lavoro di 18 mesi. Inoltre, il progetto creerà oltre 250 posti di lavoro diretti e indiretti nella fase di costruzione e quasi 100 posti di lavoro nella fase di esercizio. [CN]
  • Gabon Free

    Approvata legislazione su scambio crediti di carbonio

    GABON - Il governo di Libreville ha approvato nei giorni scorsi una legislazione che consentirà al Paese, che ha la seconda superficie forestale più ampia al mondo, di istituire un mercato volontario per lo scambio dei crediti di carbonio e contribuire in questo modo a contrastare i cambiamenti climatici.

    A confermare l'approvazione del provvedimento è stato il ministro dell'Acqua e delle foreste del Gabon, Lee White, precisando che il disegno di legge fornisce il quadro giuridico per consentire il commercio dei crediti di carbonio generato mantenendo intatte le proprie foreste negli scambi globali.

    Obiettivo della nuova legislazione è offrire un meccanismo ad aziende e governi di tutto il mondo di poter bilanciare i loro registri delle emissioni pagando al Gabon i crediti basati sull'impegno del Paese africano a proteggere le sue foreste e utilizzare quei certificati per compensare per l'inquinamento causato nei Paesi di origine.

    Nelle intenzioni del governo gabonese, il Paese mira a mantenere il proprio stato attuale oltre il 2050, assicurando che le aree boschive assorbano più carbonio di quanto ne venga emesso nella nazione. [MV]

  • Africa CentraleGabon Free

    Verso creazione Osservatorio su clima degli affari in...

    AFRICA CENTRALE - Migliorare l’ambiente imprenditoriale negli Stati membri della Comunità economica degli Stati dell'Africa centrale (Cemac): questo l’obiettivo del progetto di Osservatorio sul clima degli affari (Oca), recentemente discusso a Libreville durante un colloquio tra una delegazione della Cemac e la ministra per la Promozione degli Investimenti del Gabon, Carmen Ndaot. "Le discussioni con il ministro incaricato della Promozione degli investimenti si sono concentrate sull'importanza che i nostri capi di Stato attribuiscono al miglioramento del clima imprenditoriale, che è una necessità per sviluppare il settore privato e promuovere l'occupazione", ha dichiarato Clément Belinbanga, commissario responsabile del Dipartimento di Politiche Economiche, Monetarie e Finanziarie presso la Cemac, aggiungendo che "in questo momento, stiamo attraversando i sei paesi della zona Cemac per allestire i punti focali dell'Osservatorio per il miglioramento del clima imprenditoriale". Nel corso dei colloqui a Libreville, sono stati evocati “l'inserimento nel bilancio dello Stato di una sicura linea di finanziamento per il funzionamento dell'Osservatorio subregionale, la sensibilizzazione degli attori alla sinergia di azione con i punti focali per il raggiungimento dei risultati attesi e le procedure di raccolta dei dati relativi agli indicatori di clima aziendale”. Nell'ambito dell'operatività dell'Oca, la delegazione della Cemac ha peraltro proceduto all'installazione di due focal point e alla consegna di apparecchiature informatiche all'Agenzia Nazionale per la Promozione degli Investimenti (Anpi) del Gabon, ente designato dal governo per rappresentare il paese all'interno dell’organismo, che consisterà in uno strumento di monitoraggio volto a fornire una sintesi delle migliori informazioni sull'ambiente degli affari nei sei paesi membri della Cemac - Camerun, Repubblica centrafricana, Repubblica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Ciad - agli stakeholder della comunità imprenditoriale, in particolare agli investitori privati ​​che siano esterni o interni all'area. Il prossimo passo per l'istituzione dell'Osservatorio sarà l'adozione di un testo comunitario che definisca il funzionamento e la composizione dei suoi organi al fine di consentirgli di avviare le sue attività. [CN]
  • Gabon Free

    Sostegno Badea a piano per trasformazione economica del...

    GABON - È pronta a partecipare al finanziamento del "Programma per l'accelerazione della trasformazione ”(Pat) dell'economia del Gabon la Banca Araba per lo Sviluppo Economico in Africa (Badea). Lo ha affermato la scorsa settimana il direttore generale di questa istituzione internazionale, Sidi Ould Tah, durante un colloquio con il Primo ministro del Gabon, Rose Christian Ossouka Raponda. "La Banca Araba per lo Sviluppo Economico in Africa è pronta a sostenere il Gabon nel finanziamento del suo programma, con l'impegno di fornire le risorse necessarie per contribuire al finanziamento e mobilitare altri fondi arabi al nostro fianco per il finanziamento del Pat", ha confidato Ould Tah al primo ministro gabonese, precisando che il programma governativo si adatterebbe alla strategia 2020-2030 della Badea, sviluppato attorno a quattro settori di investimento: infrastrutture; settore privato e commercio; sviluppo delle catene del valore; e sviluppo delle piccole e medie imprese (Pmi) guidate da giovani e donne. La Badea è stata istituita tramite un accordo del 18 febbraio 1974 firmato da 18 Stati membri della Lega degli Stati arabi con diverse istituzioni finanziarie arabe, tra cui Islamic Development Bank (Idb), Saudi Fund, Kuwaiti Development Fund, Abu Dhabi Fund. La Banca mira a contribuire allo sviluppo della cooperazione economica, finanziaria e tecnica arabo-africana. [CN]
  • CamerunR. Centrafricana Free

    Da Banca mondiale prestiti per 500 milioni di dollari

    AFRICA CENTRALE - Accordi di finanziamenti per un valore di oltre 500 milioni di dollari sono stati firmati dal vicepresidente della Banca mondiale per l’Africa occidentale e centrale, Ousmane Diagana, nel corso delle sue visite in Camerun e in Repubblica Centrafricana, conclusesi nel fine settimana. Secondo quanto è stato reso noto, la missione di Diagana, dedicata al sostegno della Banca Mondiale ai Paesi della Comunità economica e monetaria dell’Africa centrale (Cemac) di fronte al covid, oltre che ai temi dell’istruzione e dell’energia, è stata l’occasione per molteplici incontri con rappresentanti statali e visite sul terreno. L’alto funzionario internazionale ha esortato in particolare i governi a concentrarsi sull’energia, soprattutto rinnovabile, dato il potenziale della regione, che genera significative esternalità positive per l’economia. “Intendo organizzare un incontro con i ministri dell’Energia e delle Finanze dei Paesi dell’Africa centrale e occidentale, a margine degli incontri annuali di ottobre”, in vista di un patto che permetta di incanalare e orientare meglio gli investimenti, ma anche per innescare le riforme necessarie per attirare più finanziamenti per ottenere un salto di qualità in campo energetico, ha detto il mauritano. In Camerun, secondo la stessa testata, sono state formate tre delle quattro convenzioni previste, previa autorizzazione del capo di Stato Paul Biya. La prima, del valore di 200 milioni di dollari, mira a rafforzare la sicurezza alimentare nella valle del Benoué, nella regione settentrionale, attraverso investimenti nell’irrigazione. La seconda,  75 milioni di dollari per mantenere le ragazze a scuola fino alle medie secondaria e fornire opportunità economiche alle donne nelle tre regioni settentrionali. Il terzo, del valore di 125 milioni di dollari, mira a migliorare l’accesso delle ragazze alla formazione tecnica e professionale in particolare nelle scuole secondarie, Non è stato formato il prestito di 295 milioni di dollari per l’interconnessione elettrica tra Camerun e Ciad. Accompagnato tra gli altri da Albert Zeufack, capo economista per l’Africa della Banca mondiale, Diagana è stato ricevuto anche dal governatore della Banca degli Stati dell’Africa Centrale (Beac), Abbas Mahamat Tolli, e dal presidente del raggruppamento degli imprenditori, Gicam, Celestin Tawamba. Ha incontrato due volte il primo ministro, Joseph Dion Ngute, che lo ha ricevuto prima come capo del governo, poi a nome del presidente. In Repubblica Centrafricana, l’esponente della Banca mondiale ha discusso delle riforme economiche con il ministro delle Finanze, Herve Ndoba, del capitale umano con il ministro dell’Economia Felix Moloua) e ha parlato con il primo ministro, Henri-Marie Dondra e con il presidente dell’Assemblea nazionale, Simplice Mathieu Sarandji. A Bangui sono stati firmati accordi di finanziamento per progetti di promozione delle donne e delle ragazze nell’istruzione e nella salute, per 50 milioni di dollari, e per la ristrutturazione della strada  il Centrafrica al Camerun, per 75 milioni di dollari. Diagana ha espresso una relativa preoccupazione per l’andamento dei progetti finanziati dalla sua istituzione in Africa centrale. “L’Africa centrale ha un punteggio del 20% nella loro esecuzione, che è in linea con la media continentale. Prendiamo atto degli sforzi da parte dei Paesi e stiamo lavorando per raggiungere il 30% nei prossimi anni”, ha detto ai suoi interlocutori. [CC]