Angola

Dall’Argentina linea di credito per finanziare agricoltura

ANGOLA – Il governo di Buenos Aires ha aperto una linea di credito per un valore pari a 75 milioni di euro in fvore dell’Angola da destinare a finanziare progetti agricoli ed agro-industriali.

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  • AngolaR.D. Congo Free

    Impegno a potenziare il progetto di esplorazione...

    ANGOLA/REP DEM CONGO - I ministri delle Risorse Minerarie, del Petrolio e del Gas dell'Angola e della Repubblica Democratica del Congo si sono incontrati questa settimana a Luanda per dare impulso a un progetto di esplorazione petrolifera in una zona di interesse comune (Zic) tra i due paesi. Lo riferisce Rádio Nacional de Angola (Rna), che precisa che il progetto deriva da un’intesa relativa alle acque del basso bacino del Congo firmata dai due governi nel giugno del 2003, servita a creare un corridoio comune per l'esplorazione petrolifera marittima. “Angola e Repubblica Democratica del Congo sono due paesi fratelli e l'esperienza che l'Angola ha nel campo degli idrocarburi ci consentirà di andare lontano. Per noi questo incontro è molto importante e ci aspettiamo buoni risultati”, ha sottolineato lo scorso giovedì Didier Ntubuanga, ministro congolese degli Idrocarburi, evidenziando l’importanza della cooperazione tra i due paesi. Il ministro angolano delle Risorse minerarie, del Petrolio e del Gas, Diamantino de Azevedo, ha peraltro precisato che oltre all'analisi del dossier della Zic nell'area degli idrocarburi, è in corso un lavoro, svolto da squadre composte da rappresentanti della compagnia petrolifera angolana Sonangol e la Société nationale des hydrocarbures du Congo (Sonahydro) sulla vendita di prodotti petroliferi tra i due paesi. Un'altra preoccupazione affrontata nell'incontro che si è conclusa venerdì riguarda il contrabbando di carburante dall'Angola al Congo, con l’obiettivo di creare una strategia comune. Angola e Repubblica Democratica del Congo condividono un vasto confine terrestre, marittimo e fluviale e negli ultimi anni è aumentato il contrabbando di carburante nelle aree comuni, costantemente denunciato dalle autorità. [CN]
  • Mozambico Free

    Cabo Delgado, prime stime su ricostruzione...

    MOZAMBICO - Circa 67 milioni di dollari: questo l’importo stimato per ricostruire o sostituire le infrastrutture turistiche distrutte dai terroristi nella provincia nordorientale di Cabo Delgado, in Mozambico. Questa prima stima è stata avanzata dalla direttrice provinciale per la Cultura e il Turismo a Cabo Delgado, Yolando Almeida. “Pensiamo che la ripresa di tutti i progetti sarebbe un’ottima cosa. Abbiamo avanzato una proposta di recupero, non definitiva ma preliminare, basata sul registro degli stabilimenti nei distretti della provincia", ha detto la Almeida, precisando che 44 strutture turistiche sono state vandalizzate nella regione, colpendo più di 300 lavoratori. Dal 2017, gruppi armati ritenuti affiliati allo Stato Islamico e ad altri movimenti ribelli hanno seminato terrore a Cabo Delgado, la provincia ricca di gas del Mozambico. In quattro anni gli insorti hanno preso il controllo della maggior parte dei cinque distretti della provincia. Secondo le stime disponibili, le violenze hanno causato 3.100 morti e 820.000 persone sfollate nelle province vicine. [CN]
  • Lesotho Free

    Partnership con un fondo statunitense per fare crescere...

    LESOTHO - La Basotho Enterprises Development Corporation (Bedco) ha firmato un accordo con Enygma Ventures, società di venture capital con sede negli Stati Uniti per promuovere le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) del Lesotho. Lo hanno riferito fonti di questa agenzia del governo del Lesotho incaricata di far crescere e promuovere le imprese, precisando che l'obiettivo principale di questa collaborazione è aiutare le Mpmi ad accedere ai finanziamenti sotto forma di capitale di rischio per crescere e ampliare le loro iniziative imprenditoriali. "Il settore delle Mpmi è fondamentale per lo sviluppo e la sostenibilità dell'economia del Lesotho. Nella maggior parte dei paesi, contribuiscono per circa il 70% alla creazione di posti di lavoro", ha affermato Idia Penane, Ceo della Bedco, aggiungendo che l'accesso ai fondi e al capitale è stato identificato come uno dei maggiori vincoli che queste Mpmi devono affrontare e che il capitale di rischio rientra tra i metodi di finanziamento non tradizionali contemplati per aiutare le imprese del Lesotho. "Questo protocollo d'intesa ci consentirà di assistere collettivamente le Mpmi identificate nell'affrontare il loro accesso alle sfide finanziarie e di contribuire alla crescita economica del Lesotho attraverso un numero maggiore di Mpmi sostenibili che contribuiscono alla creazione di posti di lavoro", ha ancora spiegato la Ceo della Bedco. Durante la firma del protocollo d’intesa, il presidente di Enygma Ventures (Africa Trust Group), Lelemba Phiri, ha indicato che le Mpmi riceveranno un'iniezione di capitale che va da un minimo di circa 25.000 dollari fino a quasi un milione di dollari in cambio di una quota concordata nell'attività. Enygma Ventures è un fondo di capitale di rischio focalizzato sull'investimento aziende dirette da imprenditrici nella regione dell’Africa australe. La società opera anche in Sudafrica. [CN]
  • Sudafrica Free

    Programma nucleare sulla buona strada per richiesta...

    SUDAFRICA - Il governo di Pretoria intende pubblicare una richiesta di proposte per un programma nucleare da 2500 megawatt alla fine di marzo 2022 e completare l'appalto nel 2024. Lo ha detto in questi giorni il vice ministro delle Risorse minerarie e dell'Energia del Sudafrica, Nobuhle Nkabane, precisando che il paese sta cercando di accelerare il suo programma di energia nucleare sicura, dopo il via libera dal Dipartimento delle risorse minerarie e dell'energia di un contributo di 2500 MW del nucleare al mix energetico nazionale. “Nel giugno 2020 il Sudafrica ha emesso una richiesta di informazioni per testare l'appetito del mercato per i 2500 MW di energia nucleare e ha ricevuto risposte positive da 25 aziende che hanno mostrato interesse per questo programma”, ha affermato durante la 65a riunione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea) a Vienna, in Austria il ministro del Sudafrica, tra i membri fondatori dell’Iaea, che promuove l'uso della tecnologia nucleare per scopi pacifici tra i suoi 173 Stati membri. Le dichiarazioni del ministro sudafricano hanno fornito un aggiornamento sullo sviluppo dell'industria nucleare in Sudafrica, inclusi importanti progetti come il progetto del reattore di ricerca multiuso, le soluzioni nella gestione dei rifiuti radioattivi e il progetto della partecipazione del Sudafrica ai principali programmi Iaea. Il processo di gara per il nuovo programma di costruzione nucleare da 2500 MW nel 2024 prevede la costruzione, la messa in servizio e la connessione alla rete elettrica di questa nuova capacità per garantire la sicurezza continua dell'approvvigionamento elettrico. Il primo reattore nucleare commerciale del Sudafrica iniziò a funzionare nel 1984, ma l'industria nucleare risale nel paese alla metà degli anni '40. [CN]
  • Angola Free

    Petrolio, Eni avvia progetto di sviluppo al largo delle...

    ANGOLA - Il gruppo energetico italiano Eni ha reso noto di aver avviato la produzione presso il progetto di sviluppo di Cabaça North, nelle acque profonde del Blocco 15/06 in Angola, attraverso l’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO) “Armada Olombendo”. Secondo quel che è stato reso noto, lo start-up di Cabaça North è un ulteriore esempio di come Eni Angola, in piena collaborazione con ANPG e i partner, continui a creare valore dal Blocco 15/06 attraverso la sua strategia esplorativa in prossimità di infrastrutture esistenti (ILX, infrastructure-led exploration), generando una sequenza di progetti fast-track caratterizzati da collegamenti sottomarini, massimizzando così l'utilizzo delle strutture esistenti nell’area in maniera sostenibile. Lo sviluppo di Cabaça North, con un tasso di produzione di picco previsto di circa 15mila barili di olio equivalente al giorno (boed), aumenterà e sosterrà il plateau dell'Armada Olombendo, un FPSO con una capacità complessiva di 100 kbopd, progettata per operare con zero-discharge e zero-process flaring per l'intera vita produttiva. Cabaça North rappresenta il secondo avvio di produzione realizzato da Eni Angola nel 2021, dopo quello di Cuica Early Production a luglio. Un terzo start-up è previsto entro i prossimi mesi con la Ndungu Early Production, nell'area ovest del Blocco 15/06. Il Blocco 15/06 è operato da Eni Angola con una quota del 36,84%. Sonangol Pesquisa e Produção (36,84%) e SSI Fifteen Limited (26,32%) compongono il resto della Joint Venture. Oltre al Blocco 15/06, Eni è operatore dei blocchi esplorativi Cabinda North, Cabinda Centro, 1/14 e 28, nonché del New Gas Consortium (NGC). Inoltre, Eni ha delle partecipazioni nei blocchi non operati 0 (Cabinda), 3/05, 3/05A, 14, 14 K/A-IMI, 15 e nell’Angola LNG.
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    Firmati due protocolli finanziari per progetti di...

    MADAGASCAR - Riguardano progetti di trasporto pubblico via cavo e di costruzione di una centrale idroelettrica i due protocolli finanziari firmati negli ultimi giorni dal governo del Madagascar con la Francia. Secondo fonti della stampa francese, lo scorso lunedì, Rindra Rabarinirinarison, ministro dell'Economia e delle Finanze della Repubblica del Madagascar, e Franck Riester, ministro francese incaricato del Commercio Estero, hanno firmato un protocollo che dettaglia il finanziamento dei 12 chilometri di servizio di trasporto via cavo per la capitale Antananarivo che saranno costruiti dalle aziende francesi Poma e Cola. “Questo progetto è una vetrina del know-how francese, un fulgido esempio della capacità delle nostre aziende di fornire risposte concrete alle sfide dello sviluppo urbano. Poma, leader mondiale nel trasporto via cavo, e Colas, saldamente radicata in Madagascar, potranno realizzare questo progetto, che consentirà ad Antananarivo di disporre di un sistema di trasporto pubblico innovativo e rispettoso dell'ambiente", ha affermato il ministro francese in riferimento al progetto, che sarà finanziato da un prestito diretto del Tesoro francese di 28 milioni di euro, abbinato a un prestito bancario della Société Générale per un importo di 882 milioni di euro. Il secondo accordo firmato finanzierà la costruzione di una centrale idroelettrica (Mandraka III) con una capacità di 5 MW, per un importo di 40 milioni di euro, di cui 35 deriveranno dalla concessione di un prestito di 35 milioni di euro dalla Francia. Questo progetto risponde a un problema strategico per il Madagascar, ovvero la produzione di energia pulita e a basso costo, di fronte a un forte aumento della domanda interna. Non meno di 55 filiali di società francesi sono stabilite nel territorio malgascio, dove generano un fatturato di oltre un miliardo di euro e impiegano quasi 17.000 persone. [CN]