Africa

I milionari vivono ancora in Sudafrica, ma Accra sarà la città con l’incremento più rapido

AFRICA – Dal 2013 e fino al 2020 Accra sarà la città africana che vedrà crescere di più il numero dei suoi abitanti definibili milionari. A sostenerlo, dati alla mano, è il rapporto annuale di New World Wealth che ha assegnato alla capitale del Ghana un tasso di crescita medio fino al 2020 dell’8%.

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Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Continente nel mirino della criminalità informatica

    AFRICA - La criminalità informatica è uno dei principali fattori di rischio che potrebbero mettere a repentaglio l’economia africana, soprattutto in questo momento in cui il continente sta passando all’e-commerce nell’ambito dell’area continentale di libero scambio (Afcfta). È quanto hanno affermato i relatori di un book talk ospitato dalla Commissione economica per l’Africa (Eca) nei giorni scorsi. Tutti i relatori hanno convenuto che il crimine informatico può essere un impedimento a una fiorente economia digitale in Africa, e richiede una cooperazione internazionale, regionale e del settore privato. “Molte normative nazionali su Internet vengono applicate senza prestare la dovuta considerazione alla natura globale e universale del cyberspazio, alla sicurezza informatica e alla sua rilevanza per l’e-commerce”, ha affermato Almoustapha Cisse, capo della sezione Servizi di tecnologia dell’informazione e della comunicazione (Ictss). Cisse ha affermato che i governi africani dovrebbero accettare le norme cyber standard e le leggi internazionali per un comportamento responsabile dello Stato in un cyberspazio. Nnenna Ifeanyi-Ajufo, docente senior presso la School of Law, Swansea University, Regno Unito, ha affermato che la governance informatica e l’e-commerce svolgono un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza informatica, e che l’interfaccia tra governance informatica, sicurezza informatica e redditività economica è una delle sfide politiche più complesse nell’attuale economia digitale in Africa. “È importante che i paesi africani ratifichino la convenzione di Malabo sulla sicurezza informatica e la protezione dei dati personali per combattere le minacce alla sicurezza informatica”, ha sottolineato. La convenzione di Malabo sulla sicurezza informatica e la protezione dei dati personali è una delle convenzioni più elaborate al mondo sulla sicurezza informatica e quindi i paesi africani dovrebbero ratificarla affinché venga applicata. Finora solo 10 Paesi africani hanno ratificato l’accordo di Malabo. Perché entri in vigore, almeno 16 Paesi africani dovrebbero ratificarlo. Il rischio attuale è che le misure attuate per garantire la sicurezza informatica in Africa possono soffocare la fiorente economia digitale del continente attraverso legislazioni restrittive, standard irragionevoli sulla sicurezza di Internet che possono soffocare le imprese, scoraggiare le società straniere e influenzare i consumatori di servizi digitali. “Per implementare la sicurezza di Internet, è necessario trovare un delicato equilibrio tra la sicurezza detenuta dai governi, dalle aziende e dagli utenti di Internet”, ha affermato Ifeanyi-Ajufo. La maggior parte dei paesi in Africa ha politiche sulla sicurezza informatica, ma il problema è l’operatività. Durante la conversazione, è stato sottolineato che l’Africa è la regione in più rapida crescita del mondo per la penetrazione di Internet e per l’utilizzo di servizi finanziari basati su dispositivi mobili. Per questo motivo, è diventata un’area sempre più attraente per i criminali informatici. [CC]
  • AfricaKenya Free

    Servizio di trasporti mare-treno da provincia cinese

    AFRICA - Il polo industriale di Zhuzhou, nella Cina centrale, ha lanciato un servizio di trasporto combinato marittimo-ferroviario verso l’Africa. Lo riferisce l’agenzia di stampa cinese, Xinhua, precisando che mercoledì un treno merci che trasportava 1.935 tonnellate di assistenza cinese all’Africa ha lasciato la città nella provincia di Hunan, segnando l’inizio della nuova rotta che collega le città dell’Hunan e la provincia meridionale del Guangdong, prima che le merci vengano trasferite su una nave per raggiungere i porti africani. La prima spedizione di merci dovrebbe arrivare al porto di Mombasa in Kenya il 15 ottobre. Guo Ning, un funzionario doganale dell’Hunan, ha affermato che il servizio di trasporto marittimo-ferroviario dovrebbe coprire 11 porti marittimi africani e 20 strade e ferrovie nell’Africa interna nella prima fase. Rispetto al tradizionale trasporto fluviale-mare, il servizio di trasporto mare-ferrovia può ridurre il tempo logistico verso l’Africa orientale di 10 giorni e quello verso l’Africa occidentale di nove giorni, risparmiando il 3% del costo di trasporto. [MS]
  • Africa Free

    Clima, Afdb lancia un bando per giovani imprenditori

    AFRICA - È stato lanciato un bando per la prima edizione della sfida African Youth Adaptation Solutions (YouthAdapt) per incoraggiare i giovani imprenditori, gli innovatori di micro, piccole e medie imprese (mpmi) e altre imprese giovanili in Africa, a implementare soluzioni per costruire la resilienza e adattarsi agli impatti negativi dei cambiamenti climatici. Lo hanno annunciato in un comunicato stampa congiunto la Banca africana di sviluppo (Afdb) e il Global Center on Adaptation (Gca): al bando potranno partecipare giovani imprenditori africani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che potranno presentare entro il 6 ottobre prossimo la propria azienda e il proprio business plan attraverso un portale online ufficiale. I vincitori della YouthAdapt riceveranno sovvenzioni fino a 100.000 dollari ciascuno e l’opportunità di partecipare a un programma di accelerazione aziendale della durate di 12 mesi per aiutarli a espandere le loro attività, approfondire il loro impatto e creare posti di lavoro dignitosi. Inoltre, le imprese giovanili vincitrici riceveranno tutoraggio e supporto per espandere le partnership, la condivisione delle conoscenze e l’apprendimento attraverso una rete di giovani imprenditori nell’adattamento al clima. “La nostra visione è fornire a un milione di giovani in Africa i finanziamenti e le competenze di cui hanno bisogno per creare posti di lavoro e carriere nell’ambito dell’adattamento al clima” ha dichiarato Patrick Verkooijen, Ceo del Global Center on Adaptation: “Con questa nuova sfida miriamo a sbloccare le opportunità commerciali nell’azione di adattamento da parte di imprese giovanili innovative preparando una nuova generazione di giovani africani per la transizione verso uno sviluppo verde e resiliente al clima”. Akinwumi Adesina, presidente della Banca africana di sviluppo, ha detto che l’iniziativa “scatenerà la spinta imprenditoriale e le capacità dei giovani africani di far crescere le loro attività, affrontando la pressante sfida climatica del continente e creando posti di lavoro dignitosi, costruendo un’Africa più resiliente al clima”. Per approfondire, cliccare qui. [ASB]
  • Africa Free

    Afdb lavora per ridurre divario finanziario commerciale

    AFRICA - Un accordo volto a stimolare il commercio intra-africano, promuovere l’integrazione regionale e contribuire alla riduzione del divario finanziario commerciale in Africa, in linea con le aspirazioni di attuazione dell’Area di libero scambio continentale africana (Afcfta) è stato approvato dalla Banca africana di sviluppo (Afdb) e dalla Standard Chartered Bank, società finanziaria britannica. Lo annuncia Afdb in un comunicato stampa. L’accordo di partecipazione al rischio vale 50 milioni di dollari e prevede che le parti condividano il rischio di default su un portafoglio di operazioni commerciali idonee originate da African Issuing Banks e indennizzate da Standard Chartered Bank. I beneficiari di questa struttura sono banche emittenti in Africa la cui capacità di far crescere la propria attività di finanziamento commerciale è stata limitata da linee di conferma commerciale inadeguate da parte delle banche internazionali, nonché dalle piccole e medie imprese (pmi) e dalle imprese nazionali che si affidano a queste banche emittenti per soddisfare loro impegni di finanza commerciale. “Si prevede che questa partnership catalizzerà più di 600 milioni di dollari in valore di transazioni di finanziamento commerciale in multisettori come l’agricoltura, la produzione e l’energia nei prossimi tre anni” ha affermato direttore per lo sviluppo del settore finanziario di Afdb, Stefan Nalletamby. La Banca africana di sviluppo stima il divario finanziario commerciale nel 2019 per il continente africano a 81 miliardi di dollari. Rispetto alle multinazionali e alle grandi imprese locali, le pmi e le altre imprese nazionali hanno maggiori difficoltà ad accedere ai finanziamenti commerciali. [ASB]
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    Internet, in crescita gli attacchi di phishing nel 2021

    AFRICA - Due milioni di attacchi di phishing sono stati registrati in Africa nella prima metà del 2021 con il Sudafrica che si è piazzata prima per attacchi. A renderlo noto la società di sicurezza informatica Kaspersky. Il phishing è una particolare tipologia di truffa realizzata in internet e che si concretizza principalmente attraverso messaggi di posta elettronica ingannevoli. Bethwel Opil, tra i vertici di Kaspersky in Africa, ha affermato che il phishing “rappresenta una minaccia significativa in Africa”, anche se ha ribadito l’importanza di garantire che le soluzioni di sicurezza informatica siano installate su tutti i dispositivi. L’azienda, tuttavia, ha notato una riduzione del numero di attacchi di phishing registrati in Sudafrica, Kenya e Nigeria. Questa diminuzione è in linea con le tendenze globali e supporta il declino che la ricerca di Kaspersky ha identificato già nel corso dell’anno scorso. “Naturalmente, ciò non significa che le organizzazioni e i consumatori possano ignorare il rischio dei tradizionali attacchi di criminalità informatica o che il phishing, così come lo spam, non siano ancora fonte di significativa preoccupazione in tutta l’Africa”, ha affermato l’azienda in una nota. [GT]
  • Africa Free

    Piattaforme social sostengono crescita pmi

    AFRICA - Le piattaforme di social media stanno accelerando la crescita economica e le opportunità in tutto il continente africano, in particolare delle piccole e medie imprese. E’ quanto rivela uno studio della Genesis Analytics. Lo studio indipendente volto ad esplorare l’impatto dell’economia digitale sulle piccole e medie imprese è stato condotto in otto paesi africani: Kenya, Senegal, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Sudafrica, Nigeria, Ghana e Mauritius. L’indagine ha esplorato l’adozione e l’uso dei social media e delle piattaforme di messaggistica e gli effetti sulla crescita del valore per le Pmi considerato anche l’impatto della pandemia di covid-19. L’attenzione si è concentrata sulle tecnologie fornite da Facebook,  Instagram, Whatsapp e Messenger. Il rapporto mostra che le Pmi intervistate che utilizzano le app di Facebook hanno dipendenti più giovani con una quota media del 45% dei dipendenti sotto i 30 anni. Inoltre, le Pmi che utilizzano le app hanno riportato una maggiore frequenza di presenza di donne tra i proprietari, mentre le Pmi del settore manifatturiero hanno evidenziato una maggiore capacità di accedere a nuovi mercati esteri grazie alle app. Il sondaggio rileva che le piattaforme di social media sono potenti catalizzatori nella formazione e nella crescita di nuove Pmi. Circa il 73% delle piccole imprese intervistate fa sapere di utilizzare i social media. Delle Pmi intervistate che utilizzano le app social l’84 percento afferma che sono state importanti per la crescita del business, il 77 percento afferma che l’azienda è più forte oggi grazie alle app e il 55 percento ritiene che le abbiano aiutate ad avviare il business. Le Pmi intervistate riferiscono che le app sono più utili per abbassare le barriere all’ingresso, accedere ai mercati, aumentare la consapevolezza del marchio, connettersi con i clienti, aumentare i ricavi e ridurre i costi. [GT]