Sudafrica

Cambi a legislazione petrolifera scoraggiano investimenti, secondo società del settore

SUDAFRICA – Le modifiche proposte finora al Parlamento sudafricano per cambiare l’attuale legislazione sullo sfruttamento del petrolio e delle risorse minerarie rischiano di scoraggiare nuovi investimenti nel settore, secondo una nota diffusa dalle multinazionali petrolifere Exxon e Shell e da altre società impegnate nel paese.

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    MALAWI - Il vice presidente del Malawi, Saulos Chilima, e l’ex First Lady Callista Mutharika, attualmente consigliere presidenziale, sono nel mirino di un’organizzazione della società civile, il Forum per lo sviluppo nazionale (FND), che li accusa di appropriazione indebita  risorse pubbliche.   “Vorremmo ricordare alla Signora Callista che percepire uno stipendio e usufruire di benefici senza lavorare equivale ad un furto ai danni del popolo del Malawi” ha detto Fryson Chodzi, il coordinatore del FND, secondo il quale la vedova del defunto presidente Bingu Wa Mutharika  percepisce una retribuzione per una consulenza fittizia nell’ambito del programma Safe Motherhood del ministero della Sanità.   Quanto al vicepresidente, gli viene rimproverato un atteggiamento ipocrita, che per molto tempo ha criticato i politici che sfruttano le proprie posizioni di potere a fini personali, e ora si ritrova a fare  lo stesso, secondo l’FND.   “Se queste  due personalità vorranno continuare a percepire il denaro pubblico senza fare nulla, dovranno agire in maniera responsabile” scrive il Forum della società civile in  una dichiarazione pubblica che invita i due leader a dimettersi. [CC]
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    Una donna nominata alla guida della COMESA

    AFRICA ORIENTALE/ AUSTRALE – E’ Chileshe Kapwepwe, ex direttore supplente del Fondo monetario internazionale (FMI), il nuovo Segretario Generale del Common Market for Eastern and Southern Africa (COMESA), l’organismo sovraregionale che raccoglie circa 500 milioni di africani e uno dei mercati più vibranti del continente. La 59enne sig.ra Kapwepwe è originaria dello Zambia ed è la prima donna a ricoprire l’incarico, rilevandolo da Sindiso Ngwenya, che ha lavorato per 34 anni presso l'ente regionale a vario titolo. Al momento della sua nomina, Kapwepwe era presidente della Zambia Revenue Authority (ZRA) e, nel governo del presidente zambiano Edgar Lungu, ha ricoperto anche il ruolo di vice ministro delle finanze. "La sig.ra Kapwwepwe sta assumendo la responsabilità di leadership con COMESA nel momento in cui l'organismo regionale ha fatto passi da gigante verso l'integrazione del mercato e l'armonizzazione dei programmi", si legge in una nota diffusa del Presidente Lungu. Comesa è la più grande organizzazione economica regionale in Africa, che si va estendendo con la recente ammissione di due nuovi membri: Tunisia e Somalia. La nomina della signora Kapwpwe è stata decisa durante il ventesimo vertice dei capi di Stato della Comesa, conclusosi ieri nella capitale dello Zambia, Lusaka.
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    AfDB: oltre 200 milioni a sostegno della finanziaria

    NAMIBIA – Supera i 200 milioni di dollari il prestito concesso dalla Banca Africana di Sviluppo (AfDB) al governo della Namibia per sostenerne il bilancio. Lo riferisce una nota della stessa Banca, nella quale si precisa che il 18 luglio il Consiglio di amministrazione della African Development Bank ha approvato un prestito di 217,8 milioni di dollari USA (3 miliardi di ZAR) per finanziare la seconda fase del programma di sostegno alla governance economica e alla competitività della Namibia (EGCSP II). La linea di prestito, la seconda di una serie programmatica di due anni, supporterà il budget per l'anno fiscale 2018/19. Mira a rafforzare la gestione della finanza pubblica e a migliorare la qualità e l'efficienza della spesa del settore pubblico, ponendo al contempo solide fondamenta per l'industrializzazione attraverso il sostegno a riforme critiche per l'ambiente imprenditoriale. Il programma si basa sulla Fase 1 approvata lo scorso anno, che ha raggiunto risultati positivi. Tra questi, la riduzione del disavanzo di bilancio dall'8,2% del PIL nel 2015/16 al 5,4% nel 2017/18. “Ha anche contribuito a migliorare la situazione di liquidità del paese in un momento in cui la liquidità del mercato interno era bassa, causata da un flusso di cassa limitato; e finanziamenti per coprire le fatture in sospeso di ministeri critici, tra cui istruzione e sanità, che hanno contribuito a evitare una crisi incombente della stretta creditizia privata” si legge nella nota della Banca. Il primo sostegno al bilancio ha anche aiutato a rendere operative alcune politiche e quadri legali di trasformazione, tra cui la legge sul partenariato pubblico privato, la legge sull'agenzia delle entrate della Namibia e i regolamenti sugli appalti pubblici. Guidati dalla Vision 2030, dal 5 ° piano di sviluppo nazionale, dal piano di prosperità di Harambee e da altre politiche e strategie settoriali, il governo ha avviato il consolidamento fiscale e un'ampia riforma della gestione finanziaria pubblica e dell'ambiente imprenditoriale per affrontare le sfide emergenti. La Banca si è quindi dichiarata soddisfatta dei progressi compiuti dal governo namibiano nell'ambito della prima fase del programma, nonostante le notevoli sfide economiche dovute al calo dei prezzi delle materie prime, alla siccità persistente e all'attività economica sommessa di Sudafrica e Angola. L'intervento della Banca sosterrà misure per migliorare la riscossione delle entrate, migliorare l'efficienza della spesa pubblica e migliorare la gestione del debito. Migliorerà inoltre gli appalti pubblici, le funzioni di audit interno ed esterno e il quadro di governance per le imprese di proprietà statale; nonché migliorare il quadro di facilitazione degli investimenti per lo sviluppo industriale e MSME.
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    ANGOLA – Il settore della logistica dei carburanti in Angola sarà prossimamente liberalizzato e aperto anche ai privati. Lo ha detto il direttore generale del Instituto Regulador dos Derivados de Petróleos (IRDP), Manuel Albino Ferreira, secondo cui l’ingresso di operatori privati ​​nella logistica “farà aumentare la capacità di stoccaggio dell'Angola, attualmente limitata”. Il direttore generale dell'IRDP ha ricordato che questa attività è attualmente sviluppata sotto il monopolio di Sonangol Logística, una controllata della Sonangol (la compagnia statale di idrocarburi) e  nel confermare la prossima apertura del settore non ha tuttavia fornito un arco temporale preciso. Per quanto riguarda l'ingresso di nuovi operatori privati, Manuel Albino Ferreira ha solo affermato che entro tre mesi l'Istituto dovrà presentare una proposta di revisione del decreto presidenziale attualmente in vigore. Ferreira ha sottolineato che la liberalizzazione mira a garantire una maggiore concorrenza nel settore, e l'apertura del mercato ad altri attori impedirà l'esistenza di monopoli prevalenti che hanno il potenziale di provocare effetti negativi sullo sviluppo del settore. Il nuovo capo dell'IRDP ha anche poi detto che è necessario iniziare grandi investimenti per creare condizioni per lo stoccaggio di carburanti a terra al fine di ridurre sostanzialmente o addirittura eliminare lo stoccaggio galleggiante. Lo scopo dell'IRDP è quello di regolamentare il settore dei prodotti petroliferi, con il compito di proteggere i diritti e gli interessi dei consumatori in relazione a prezzi, servizi e qualità.
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    Inaugurato il radiotelescopio MeerKAT

    SUDAFRICA - È stato inaugurato pochi giorni fa nel deserto del Karoo, in Sudafrica, il radiotelescopio MeerKAT parte integrante del progetto multinazionale Square Kilometre Array (SKA) cui partecipa in maniera attiva e qualificata anche l’Italia. Alla cerimonia di inaugurazione, tenutasi alla presenza del Vicepresidente della Repubblica del Sudafrica David Mabuza e con la Ministra della Scienza e della Tecnologia Mmamoloko Khubayi-Ngubane e la Ministra dell’Istruzione Universitaria Naledi Pandor, ha preso parte l’Ambasciatore d’Italia in Sudafrica Pietro Giovanni Donnici insieme al prof. Nichi D’Amico, Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e al Direttore scientifico dell’INAF Filippo Zerbi. Oltre a Italia e Sudafrica, gli altri membri del progetto sono Cina, Regno Unito, Canada, India, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Australia, Svezia e Spagna, che è entrata a far parte della SKA Organization lo scorso mese di giugno. MeerKAT, composto da 64 antenne a parabola alte quasi 20 metri, è il più grande radiotelescopio dell’emisfero Sud e, assieme allo SKA, non soltanto consentirà un salto qualitativo nel campo della ricerca astronomica, ma sta già avendo effetti sugli sviluppi di settori come l’elettronica, le telecomunicazioni e l’informatica. Il Vicepresidente Mabuza ha sottolineato che parte prevalente delle componenti di MeerKAT sono state realizzate da aziende o enti di ricerca sudafricani e ha affermato che Pretoria ha lavorato affinché altre componenti e antenne dello SKA vengano collocate in altri Paesi africani (Namibia, Madagascar, Mauritius, Botswana, Ghana, Zambia, Mozambico, Kenya). L’idea sudafricana è di stimolare la crescita dei Paesi vicini. Nel suo intervento, Mabuza ha espressamente dato atto dell’importante contributo tecnologico dato dalla ricerca e dalle aziende italiane al progetto SKA e l’importanza del settore aerospaziale e della radioadstronomia per l’industria sudafricana. Il settore aerospaziale è già stato oggetto di azioni specifiche in Sudafrica da parte dell’Ambasciata italiana in collaborazione con altri attori italiani del comparto come l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Centro Estero per l'Internazionalizzazione del Piemonte, il DTA Scarl per la Puglia, Lazio Innova e Lazio Connect, ANSER per l’Emilia-Romagna e DASS per la Sardegna. Il lavoro dell'Ambasciata in questa direzione proseguirà in ottobre nel settore della radioastronomia, con un workshop tra studiosi italiani e sudafricani che consentirà di approfondire ulteriormente la collaborazione scientifica e industriale tra i due Paesi. Il workshop prenderà le mosse dal progeto "RADIO SKY 2020 - Fostering the cooperation between Italy and South Africa through radio astronomy", una collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e la National Research Foundation sudafricana, con l'obiettivo di esplorare pienamente le potenzialità scientifiche, tecnologiche e industriali di SKA nei due Paesi. Il workshop sarà organizzato dall'Ambasciata d'Italia a Pretoria e dal Ministero sudafricano della Scienza e Tecnologia in collaborazione con lo Inter-University Institute for Data Intensive Astronomy (IDIA), l'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e il SARAO (South African Radio Astronomical Observatory). [Fonte: Farnesina]
  • Zimbabwe Free

    Obiettivo autosufficienza energetica in tre anni

    ZIMBABWE - Lo Zimbabwe avrà un surplus della produzione elettrica nei prossimi tre anni in seguito all’entrata in funzione di nuovi progetti di generazione d’energia. A dirlo è stato il presidente Emmerson Mnangagwa, ricordando come nel Paese siano in corso lavori per un valore pari a un miliardo di dollari per l’espansione dell’impianto termoelettrico di Hwange che consentiranno di aumentare di 600 megawatt le forniture alla rete elettrica. Tra gli altri progetti figurano lo schema idroelettrico di atoka Gorge che consentirà di generare ulteriori 2200 MW e tre impianti solari per una capacità di generazione pari a 300 MW. “Attualmente l’elettricità necessaria alle nostre industrie è pari a circa 2500 MW e la produzione di energia non è adeguata alle richieste - ha detto Mnangagwa - I programmi avviati consentiranno di risolvere questo problema e siamo determinati a fare in modo che in tre anni potremo garantire l’accesso universale all’elettricità in Zimbabwe e anzi avremo un surplus della generazione”. [MV]