Libia

Etihad Airways sospende voli per motivi di sicurezza

LIBIA – Invocando motivi di sicurezza, la compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, Etihad Airways, ha sospeso temporaneamente tutti i suoi voli a destinazione della Libia.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Verso gara internazionale per esplorazione oro

    EGITTO - L’Egitto inviterà le compagnie internazionali di estrazione dell’oro a prendere parte a una nuova gara di esplorazione dopo che il Paese nordafricano ha semplificato le regole proprio con l’obiettivo di attrarre investitori. A riferire la notizia è stata una fonte ben informata citata da Bloomberg, rimasta anonima perché non autorizzata a diffondere notizie considerate ancora non pubbliche.  L'Egitto, la cui ricchezza mineraria rimane in gran parte sottoesplorata e non sviluppata, spera che la produzione di oro possa essere una futura fonte di crescita per la sua economia, che sta emergendo da un vasto programma di riforme sostenuto dal Fondo monetario internazionale. Da tempo le compagnie minerarie lamentavano un sistema di royalties e accordi di partecipazione agli utili poco favorevole alle attività di esplorazione private. Il Cairo, nel tentativo di suscitare l'’nteresse degli investitori, il mese scorso ha introdotto nuovi regolamenti che limitano una serie di prerogative dello Stato oltre che l’obbligo di formare joint venture con il governo. La scorsa settimana una prima licenza di esplorazione è andata ai canadesi di Aton Resources: si è trattato della prima licenza degli ultimi dieci anni, da quando un’altra era andata all’attuale principale produttore di oro egiziano, la Centamin. Centamin gestisce l'unica miniera d'oro attiva in Egitto, a Sukari, che ha aperto nel 2009 e ha prodotto 480.529 once l'anno scorso. [MS]
  • Egitto Free

    Verso creazione zone economiche speciali in ogni...

    EGITTO - Il governo del Cairo intende realizzare almeno una zona economica speciale in ognuno dei 27 governatorati in cui è suddiviso amministrativamente il Paese.

    A dirlo è stato il primo ministro egiziano Mostafa Madbouli, sottolineando come le attività per la promozione dello sviluppo economico del Paese sia una priorità per il suo governo.

    In base alle informazioni a disposizioni, il governo sta predisponendo un piano in tal senso in collaborazione con l’Autorità generale per gli investimenti (GAFI), che si occupa di facilitare le procedure per il rilascio delle licenze dei progetti.

    Obiettivo delle zone economiche speciali è favorire lo sviluppo dell’industria manifatturiera in Egitto. [MV]

  • Egitto Free

    Gestione dei rifiuti, appuntamento a marzo per l’Egy...

    EGITTO – La capitale egiziana accoglierà il mese prossimo una fiera e una conferenza sulla gestione dei rifiuti. Sono attesi e invitati a questo evento, in programma al Cairo presso il centro fieristico internazionale d’Egitto dal 28 al 30 marzo, imprenditori, investitori, responsabili amministrativi, operatori privati, e tutti i soggetti con interessi nella filiera. La gestione dei rifiuti è una sfida di primo piano nei Paesi africani e l’Egitto fa parte dei Paesi sempre più impegnati verso una gestione efficace dei rifiuti prodotti nei grandi centri urbani, ma anche nelle aree agricole, dove si pone il problema della gestione dei rifiuti d’attività. L’Egy Waste & Recycling Expo accoglierà non meno di 120 espositori internazionali, tra cui un numero significativo di imprenditori dal Medio Oriente. Secondo gli organizzatori - Al Awael for International Trade Fairs (ATF) - sono attesi circa 18.000 visitatori. La fiera è patrocinata da diversi ministeri, tra cui quelli dell’Ambiente, dello sviluppo locale e dell’Industria e delle piccole e medie imprese. [CC]
  • Tunisia Free

    Fakhfakh annuncia squadra di governo, ma Ennadha...

    TUNISIA - Il primo ministro tunisino incaricato Elyes Fakhfakh ha reso nota la composizione della sua squadra di governo.

    Secondo quel che viene riportato dai media locali il partito di maggioranza relativa in Parlamento, il movimento islamico Ennahda, ha tuttavia già annunciato che non darà la propria fiducia, spingendo Fakhfakh a proseguire le negoziazioni con le forze politiche nonostante le tre settimane già impiegate nelle consultazioni.

    La composizione del governo annunciata nei giorni scorsi e che include 31 membri tra cui sei donne, sarà quindi rivista.

    Incaricato di formare il governo lo scorso 20 gennaio, Fakhfakh ha un mese di tempo per formare la sua squadra di governo e ottenere la fiducia di almeno 109 deputati su 217.

    Se il primo ministro designato non dovesse riuscire a formare un nuovo governo entro la scadenza prevista, il presidente ha il diritto di sciogliere il parlamento e convocare elezioni legislative anticipate. [MV]

  • EgittoEtiopiaSudan Free

    Salta accordo su diga del Nilo

    EGITTO / ETIOPIA / SUDAN - Nessuno accordo sulla gestione delle acque del Nilo: l’incontro che a Washington doveva mettere la parola fine al contenzioso tra Egitto, Etiopia e Sudan si sarebbe concluso con un nulla di fatto.

    A dirlo, sul proprio account Twitter, è stato l’ambasciatore etiope negli Stati Uniti Fitsum Arega, senza tuttavia fornire maggiori dettagli sul motivo per cui l’accordo sia saltato.

    Il mese scorso le tre nazioni avevano trovato una prima, ma importante, intesa, in seguito ai colloqui mediati dagli Stati Uniti e dalla Banca Mondiale, sui tempi e le modalità di riempimento del bacino e sul funzionamento della Grande diga del millennio, il più grande sbarramento idroelettrico dell’Africa che si sta costruendo sul fiume Nilo azzurro (il principale affluente del Nilo).

    Questa intesa prevedeva che la Grande diga del Rinascimento dovesse essere riempita gradualmente durante la stagione delle piogge. Mancavano però i dettagli delle fasi di riempimento e di gestione del grande bacino in tempi di siccità.

    Erano quindi necessari ulteriori negoziati prima che l’accordo finale potesse essere finalizzato. Si prevedeva comunque che la sigla finale sarebbe stata posta entro la fine di questo mese.

    L’Etiopia, che sta costruendo la diga, vuole iniziare a generare elettricità il più presto possibile. Ma l’Egitto è preoccupato per le sue riserve d’acqua se la diga viene riempita troppo velocemente. Per Il Cairo la portata del Nilo non può scendere. La maggior parte della popolazione egiziana, che nei giorni scorsi ha raggiunto i 100 milioni di abitanti, vive lungo il corso del fiume e per essa le acque del fiume sono fonte di vita. Per l’Egitto, ancora di più che per il Sudan, il Nilo ha anche un grande valore economico. Sulle sponde del corso d’acqua si concentrano infatti le principali industrie locali e le principali attività agricole. Un calo del flusso delle acque significherebbe un lento ma inesorabile declino per il Paese.

    Le trattative messe in atto nelle scorse settimane rappresentano un modo pacifico per risolvere la delicata questione. Un metodo non scontato. Quando l’Etiopia annunciò la costruzione dello sbarramento membri dell’allora governo Morsi minacciarono bombardamenti sui cantieri. Il rischio di una guerra per l’acqua non è quindi così lontano. [Africa Rivista]

  • Egitto Free

    Progetto per trasformare paglia di riso in legno

    EGITTO - Ha un valore economico pari a 228 milioni di dollari il progetto promosso dal governo egiziano per costruire una struttura dove trasformare la paglia di riso in legno.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che obiettivo del progetto è limitare l'inquinamento atmosferico derivante dalla combustione della paglia.

    L’impianto è frutto di un accordo tra la Egyptian Wood Technology Company (WOTECH) e la compagnia petrolifera Petrojet, mentre la società d’ingegneria tedesca Siempelkamp si occuperà di sviluppare il progetto tecnico.

    Secondo quel che viene reso noto, l’impianto sarà realizzato nel governatorato di Buhayra nella regione del delta del Nilo e sarà in grado di produrre 205.000 metri quadrati di pannelli di fibra a media densità (MDF) all’anno.

    La struttura produrrà prodotti locali di alta qualità che verranno utilizzati in vari settori tra cui l'arredamento, l'edilizia e la decorazione. [MV]