R. Centrafricana

Presidente di transizione rassegna dimissioni

R. CENTRAFRICANA – Ha rassegnato le sue dimissioni dalla massima carica dello Stato, il presidente di transizione della Repubblica Centrafricana Michel Djotodia, autoproclamatosi presidente il 25 marzo scorso dopo il rovesciamento del presidente François Bozizé da parte della ribellione Séléka.

(160 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • Camerun Free

    Diga di Bini, progetto in stallo per sospensione...

    CAMERUN - Il progetto di costruzione della diga idroelettrica Bini a Warak, nella regione di Adamawa in Camerun, è ancora in sospeso. L’infrastruttura, che dovrebbe consentire alle tre regioni settentrionali del Camerun di coprire meglio il proprio fabbisogno elettrico, ha una capacità di 75 MW, per un costo totale di 182 miliardi di franchi Cfa. La diga idroelettrica Bini a Warak dovrebbe essere finanziata dalla Eximbank of China. Tuttavia, secondo fonti locali, sarebbe proprio la banca ad aver bloccato il progetto.  “E’ la riprogrammazione del debito del Camerun verso la Cina, che ha portato Eximbank a bloccare l’erogazione dei fondi per il finanziamento della costruzione della diga idroelettrica di Bini - Warak” riferiscono fonti ben informate camerunesi. Secondo le stesse fonti, il ministro dell’Economia, della pianificazione e dello sviluppo regionale del Camerun, sta rinegoziando con la Eximbank cinese il finanziamento. [MS]
  • Camerun Free

    Blogging ed economia digitale al II Bloggers Summit

    CAMERUN – Si terrà dal 26 al 28 novembre a Yaoundé la II edizione del Vertice dei blogger - Bloggers Summit 2020, centrata sul tema del blogging e dell’economia digitale. Organizzato dall’Associazione dei blogger del Camerun (Abc), l’evento sarà un’opportunità di scambi tra uomini e donne africani titolari di blog.   I partecipanti parleranno degli strumenti tecnologici a disposizione, delle sfide, delle necessità di sviluppo del digitale, del commercio online, del ruolo della tecnologia digitale nello sviluppo del turismo, della sanità, del telelavoro, dell’istruzione e di altri temi correlati.   Sono attese testimonianze da blogger del Kenya, del Gabon, della Repubblica Democratica del Congo, ma anche interventi da parte di agenzie dell’Onu, in particolare dell’Uneca, dell’Undp e dell’Unesco.   Nata nell’agosto del 2017 dalla volontà dei blogger di riunirsi, federarsi, e di contribuire al miglioramento dell’immagine del Camerun. Una missione dell’Abc è anche quella di creare e attuare un codice etico per i blogger, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti nazionali.   Lo scorso 13 novembre, era stato il Ghana a organizzare il proprio Bloggers Summit, più centrato su questioni di contenuti e di giornalismo. [CC]
  • Repubblica Congo Free

    Petrolio, gruppo Perenco pronto a crescere

    REP CONGO - Il gruppo franco-britannico Perenco sta producendo 80 mila barili di petrolio al giorno e nonostante la crisi sanitaria, grazie al rinnovo del contratto Emeraude, ha potuto fare passi avanti. E’ quanto sostenuto dal presidente del gruppo, François Perrodo, in un incontro con il capo di Stato congolese Denis Sassou-Nguesso.  “C’è anche l’aggiudicazione di un nuovo contratto che abbiamo vinto lo scorso aprile e che ci auguriamo possa presto consentire di avviare un nuovo programma di perforazione e investimento per i prossimi vent’anni” ha aggiunto Perrodo. Perrodo, venuto in Congo a fornire un aggiornamento sulle attività di Perenco al capo di Stato congolese, ha affermato che la crisi sanitaria dovuta alla pandemia di coronavirus ha impatti negativi sulle attività di Perenco in Congo, ma che ciononostante sarà possibile una progressione delle operazioni. [MS]
  • Africa Centrale Free

    Promesse d’investimenti per progetti nella zona Cemac

    A CENTRALE - Una tavola rotonda di investitori riuniti a Parigi ha portato a impegni per circa 3,8 miliardi di euro per progetti nella Comunità dell’Africa centrale (Cemac).   Diversi media riferiscono la notizia che riguarda il finanziamento di 84 progetti nella zona, nell’ambito del Programma economico regionale a favore di una mutazione profonda delle economie della regione. Camerun, Congo, Gabon, Ciad e Repubblica Centrafricana sono le nazioni coinvolte.   Sono prioritari i progetti che favoriscono una maggiore integrazione nella regione: la modernizzazione della rete stradale, i collegamenti con la fibra ottica, l’interconnessione energetica.   Tra i finanziatori, figurano la Banca per lo sviluppo dell’Africa Centrale e la Banca africana per l’import-export. [CC]  
  • Gabon Free

    Intesa per acquisizione asset petroliferi

    GABON - La compagnia statunitense Vaalco Energy ha stretto un’intesa per acquisire tutti gli asset petroliferi del gruppo sudafricano Sasol in Gabon.

    A darne notizia sono i media specializzati, dai quali si apprende che l’intesa prevede una transazione economica del valore di 44 milioni di dollari e rientra nell’ambito del piano di Sasol per disinvestire tutte le sue partecipazioni non essenziali al fine di consolidare la propria base finanziaria.

    L'accordo vedrà Vaalco aumentare la sua partecipazione operativa nella blocco di Etame Marine dal 31,1% al 58,9% e la propria quota nel blocco D-8 al 40%.

    Secondo le informazioni rese note, la transazione consentirà a Vaalco di raddoppiare la propria quota di produzione petrolifera in Gabon, riducendo al contempo i costi generali e amministrativi per barile di circa il 40%. [MV]

  • R.D. Congo Free

    Ebola, finita l’undicesima epidemia

    RD CONGO - Il ministro della Salute congolese Eteni Longondo ha proclamato ieri, mercoledì 18 ottobre, la sconfitta dell’undicesima epidemia di Ebola nella storia della Repubblica Democratica del Congo. «Sono lieto di dichiarare solennemente la fine dell’undicesima epidemia di virus Ebola nella provincia dell’Equatore», ha detto alla stampa il ministro. Dalla sua ricomparsa, il primo giugno, ci sono stati 55 decessi per 119 casi confermati e 11 probabili, ha detto l’Organizzazione mondiale della sanità. L’epidemia nel Congo occidentale è arrivata poco prima che nella parte orientale del Paese venisse proclamata la fine ufficiale, il 25 giugno, del secondo focolaio di Ebola più mortale della storia, che ha ucciso 2.280 persone in quasi due anni. I due ceppi non erano correlati, hanno detto i funzionari. L’Oms si è congratulata con tutte le forze in campo, che instancabilmente hanno monitorato i casi, fornito assistenza, coinvolto le comunità e vaccinato oltre 40mila persone ad alto rischio. Il personale che ha effettuato la profilassi – evidenzia l’Agenzia delle Nazioni Unite per la sanità – ha utilizzato un sistema innovativo che ha permesso di mantenere la catena del freddo, conservando il vaccino a temperature inferiori a -80 gradi e somministrandolo anche in aree priva di elettricità. Longondo ha invitato la popolazione a rimanere comunque vigile e a continuare ad osservare le misure igieniche. [Africa Rivista]