Tunisia

Tre anni dopo la rivoluzione, obiettivi non raggiunti ma c’è speranza

TUNISIA – “ Dobbiamo riconoscere che il paese è ancora ben lungi dall’aver realizzato tutti gli obiettivi per i quali i martiri e i feriti della rivoluzione si sono sacrificati. Non abbiamo ancora chiesto i conti a coloro che hanno saccheggiato il paese (…) Non siamo nemmeno riusciti a promuovere lo sviluppo. Tuttavia, la Tunisia è stata l’unica tra i paesi che sperimentano l’esperienza della transizione, a compiere un miracolo, preservando la democrazia e il modello modernista dei tunisini in un contesto difficile”: lo ha detto ieri il presidente Moncef Marzouki in occasione del terzo anniversario della rivoluzione e della caduta del regime di Zine el Abidine Ben Ali.

(276 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Algeria Free

    Due banche pubbliche saranno privatizzate

    ALGERIA – Nel 2021, lo Stato venderà ai privati parte del capitale di due banche pubbliche. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, Aymen Benabderrahmane, nel corso dell’inaugurazione di un'agenzia di Cnep Bank, il primo istituto algerino di finanza islamica. Il ministro però non ha specificato di quali banche si tratti. “L'apertura del capitale delle due banche pubbliche ai privati avverrà nel 2021 attraverso la Borsa di Algeri - ha dichiarato -. Questa privatizzazione si inserisce nell’ambito di una profonda riforma bancaria”. Questa riforma, secondo quanto sostenuto dal ministro, comporta nuove modalità di governance delle banche pubbliche in modo da “consentire un finanziamento sostenibile ed efficiente dell'economia nazionale”. Tutti gli esperti hanno notato che l’attuale sistema finanziario algerino è superato dagli eventi ed è quindi giunto il momento di ridurre la presenza pubblica nel settore del credito e aumentare quella privata, più attenta alle regole della finanza internazionale e ai cambiamenti in atto. In questo contesto quale sarà il contributo della finanza islamica? “L'emergere di un mercato parallelo è il risultato di una mancanza di fiducia nel sistema bancario tradizionale e in una burocrazia che ha avuto un impatto negativo su operatori e investitori - ha affermato il ministro -. Quindi non va condannata, ma va valorizzata per permettere ai cittadini di avvicinarsi al mondo finanziario e alle banche”. [EC]  
  • Marocco Free

    Trattative per il libero scambio con l'Ucraina

    MAROCCO - Ucraina e Marocco avvieranno negoziati per definire un accordo di libero scambio. Questi negoziati si inseriscono in una politica più generale portata avanti dal governo di Kiev per migliorare il commercio bilaterale con molte nazioni nordafricane. I negoziati, però, non è detto che possano portare a un'intesa. Il Marocco ha infatti un sensibile deficit commerciale con l'Ucraina. Nel 2019, le importazioni dall'Ucraina ammontavano a 351,07 milioni di dollari (in particolare cereali: 321,5 milioni di dollari). Il governo di Rabat intende quindi riequilibrare questo deficit. Attualmente, il Marocco ha 54 accordi di libero scambio con diversi partner, compresi gli Stati Uniti. “Non possiamo dire tutti gli accordi siano negativi. Alcuni hanno prodotto risultati positivi che devono essere presi in considerazione - spiegano a Rabat -. Ogni accordo va però valutato attentamente per evitare che il nostro Paese ci rimetta”. [EC]
  • Egitto Free

    A Eni l'impianto di gas di Damietta

    EGITTO - L'Eni, società di idrocarburi italiana, ha firmato un accordo con le autorità del Cairo e la società spagnola Naturgy per riavviare le attività nell'impianto di gas naturale nella città portuale di Damietta. Secondo gli accordi, l'impianto dovrebbe tornare in funzione nel primo trimestre del 2021. La struttura, che ha una capacità di 7,56 miliardi di metri cubi all'anno, è ferma dal novembre 2012. Allora era la proprietà era all'80% di Union Fenosa Gas (joint venture tra Eni e Naturgy), al 10% di Egyptian Natural Gas Holding Company (Egas) e al 10% Egyptian General Petroleum Corporation (Egpc). Secondo il nuovo accordo, l'impianto sarà ora di proprietà di Eni al 50%, Egas al 40% e Egpc al 10%. Naturgy uscirà dal mercato egiziano. “L'operazione, soggetta all'autorizzazione delle autorità europee e subordinata al soddisfacimento di alcune condizioni sospensive - è scritto in un comunicato della società di San Donato - consente di rafforzare la presenza di Eni nel Mediterraneo orientale, regione chiave per l'approvvigionamento di gas naturale, importante transizione. L'accordo arriva in un momento importante, quando anche grazie al veloce time to market delle scoperte di gas naturale di Eni, in particolare quelle nei giacimenti di Zohr e Nooros, l'Egitto ha riacquistato la piena capacità di soddisfare la domanda interna di gas e può allocare il surplus di produzione per l'esportazione attraverso i propri impianti”. [EC]
  • Libia Free

    A scuola di energie rinnovabili

    LIBIA - La municipalità di Misurata ha avviato un progetto di formazione professionale nel campo delle energie rinnovabili. Il progetto, rivolto soprattutto ai giovani, è stato presentato dai membri dei consigli comunali di Misurata e Zliten, alla presenza del ministro del Lavoro, Al-Mahdi Al-Amin. Il programma di formazione, che sarà organizzato dal Renewable Energy Center dell'Università di Misurata, in collaborazione con la Sanabel Libya Development Organisation e il College of Industrial Technology, mira a preparare e formare ragazzi e ragazze neolaureati nel settore delle energie rinnovabili, un settore sul quale le autorità libiche scommettono per liberarsi dalla dipendenza economica dall'industria estrattiva degli idrocarburi. Il primo corso si terrà a Misurata, il secondo a Zliten. [EC]
  • Egitto Free

    Prosegue la consegna delle carrozze della...

    EGITTO – Sono arrivate al porto di Alessandria 13 carrozze ferroviarie realizzate dalla società russa Transmashholding, per il trasporto passeggeri della Egyptian National Railways. La consegna fa parte di un contratto ben più ampio che prevede la fornitura di ben 1.300 vetture, per un contratto da 1.16 miliardi di euro. Con l’ultima consegna sono finora 151 le carrozze consegnate all’Egitto dalla Transmashholding, considerata il più grande produttore di locomotive e attrezzature ferroviarie in Russia. L’accordo tra il ministero dei Trasporti e l’azienda è stato firmato nel 2018 con lo scopo di migliorare la qualità dei viaggi dei passeggeri delle ferrovie egiziane. [CC]
  • Algeria Free

    Aumento dell’attività commerciale del porto di Orano

    ALGERIA - Nonostante la crisi legata al covid-19, nei primi dieci mesi dell'anno in corso nel porto di Orano sono state movimentate 8.381.026 tonnellate di merci a fronte di 7.826.874 tonnellate, ovvero un aumento del  7%. Lo riferisce l’ufficio ICE di Algeri, basandosi su fonti locali. Il volume delle importazioni ha registrato, fino alla fine del mese di ottobre 2020, 7.107.643 tonnellate di varie merci, con un incremento del 11% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Per quanto riguarda la circolazione dei passeggeri e dei veicoli, il porto di Orano ha registrato un movimento di 33.669 viaggiatori (quelli arrivati prima della pandemia e quelli bloccati all'estero e poi rimpatriati), contro 208.088 viaggiatori nello stesso periodo del 2019. Il movimento dei veicoli è aumentato di 70.645 veicoli nello stesso periodo nel 2019 a 15.124 veicoli l'anno in corso. Il movimento delle navi ha registrato un calo del 23,14%: l'autorità portuale di Orano ha registrato l'entrata e l'uscita di 641 navi nel periodo in questione contro 834 navi nel 2019. (ICE ALGERI)