Algeria

Gas di scisto ed energia nucleare, le previsioni del ministro Yousfi

ALGERIA -“L’Algeria sta valutando molto seriamente di raddoppiare la sua produzione di gas nei prossimi 10 anni, grazie alle nostre ingenti riserve di gas di scisto. Inoltre, è possibile estrarre tra 6 e 10 miliardi di barili di petrolio non convenzionale”: lo ha detto il ministro dell’Energia, Youcef Yousfi, alla radio pubblica algerina.

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    TUNISIA - Una delegazione del Fondo Monetario Internazionale sarà in Tunisia a partire da oggi per avviare i negoziati su un programma di prestiti. La visita fa seguito al completamento dei colloqui tecnici tra l’Fmi e la Tunisia, ha dichiarato Zied Mouhli, portavoce della Banca centrale. La Tunisia, che sta affrontando una crisi finanziaria profonda, sta cercando di raggiungere un accordo di prestito in cambio di un pacchetto di riforme per sostenere le sue finanze pubbliche in difficoltà. Due settimane fa, l’Fmi ha accolto con favore le riforme economiche proposte dal governo tunisino e si è detto pronto ad avviare i negoziati. “Il programma di riforme annunciato dal governo presenta diversi vantaggi, come l'aumento della credibilità, che rende le possibilità di successo maggiori rispetto al passato", ha dichiarato Jihad Azour, direttore del Dipartimento Medio Oriente e Asia Centrale del Fondo. "Dopo mesi di discussioni tecniche con le autorità tunisine, l’Fmi è pronto ad avviare i negoziati sul programma nelle prossime settimane", ha aggiunto. Il piano di riforme della Tunisia prevede il congelamento dei salari, l'interruzione delle assunzioni nel settore pubblico, il taglio dei sussidi per l'energia e i generi alimentari e la vendita di azioni di società statali. Il sindacato Ugtt, con circa 1 milione di iscritti, si oppone fermamente al programma proposto e il mese scorso ha lanciato uno sciopero nazionale nelle aziende pubbliche. [MS]
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    Dopo attacco squalo chiuso tratto costa del Mar Rosso

    EGITTO - Le autorità egiziane hanno chiuso nel fine settimana un tratto di costa del Mar Rosso, dopo che uno squalo ha attaccato e ucciso una donna austriaca che nuotava vicino alla località di Hurghada. La donna, 68 anni, che ha perso una gamba e un braccio nell'attacco dello squalo, è morta poco dopo essere stata portata all'ospedale Nile Hospital di Hurghada, ha riferito un funzionario sanitario egiziano. La donna era a malapena viva quando è stata portata ammessa in ospedale, ha detto il funzionario che ha parlato con l’agenzia Ap in maniera anonima, aggiungendo che i tentativi del personale medico di rianimarla sono falliti. In un secondo tempo è stata accertata la morte di una seconda turista, di circa 40 anni di età e di nazionalità rumena. Secondo un documento interno dell'ufficio del governatore della provincia del Mar Rosso, le autorità dovrebbero chiudere l'area per tre giorni, vietando tutte le "attività marine", tra cui immersioni, snorkeling, wind surf e kite sailing. Anche le barche da pesca sono state bandite dalle acque al largo di Hurghada. [MS]
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    TUNISIA – Quasi 9,3 milioni di tunisini, pari a circa l’80% della popolazione del Paese, si sono registrati per votare al referendum costituzionale previsto per il 25 luglio. Lo ha riferito l’Alta Autorità Indipendente per le Elezioni (Isie). “La bozza della nuova costituzione delineerà i principi generali di un nuovo sistema politico per la Tunisia e i suoi principali obiettivi economici”, ha detto il presidente dell’Isie, Farouk Bouasker, in una conferenza stampa tenutasi nella capitale Tunisi. Secondo Bouasker, 24 partiti politici, 110 persone fisiche e 27 associazioni e organizzazioni sono state autorizzate a partecipare alla campagna di promozione del referendum tra il 3 e il 23 luglio. Il presidente tunisino Kais Saied ha annunciato a dicembre che il referendum per la nuova costituzione si sarebbe tenuto a luglio, seguito dalle elezioni parlamentari alla fine dell’anno. Ieri sera la presidenza ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale la bozza della nuova Costituzione che sarà sottoposta a referendum il 25 luglio prossimo. Il progetto è composto da dieci capitoli e 142 articoli. [VGM]
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    ALGERIA - L’Algeria si è classificata al primo posto tra i Paesi arabi e africani per l’anno 2022 in termini di raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) delle Nazioni Unite (Onu), secondo un rapporto di esperti internazionali pubblicato dalla Cambridge University Press, citato dall’agenzia Algérie presse service. Il rapporto, stilato dal Sustainable Development Solutions Network, mette l’Algeria al primo posto nel mondo arabo e continentali e al 64° nel mondo. I risultati del rapporto indicano che è sulla buona strada per raggiungere l’Sdg4 (istruzione), Sdg12 (modelli di consumo e produzione sostenibili) e l’Sdg 17 (partenariati per il raggiungimento degli Sdg) e sta compiendo notevoli progressi sull’Sdg9 (industria, innovazione e infrastrutture), Sdg13 (azione per il clima), Sdg15 (vita sulla terra) e Sdg16 (pace, giustizia e istituzioni forti). [CC]
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    Adottato testo che definisce regole per zone franche

    ALGERIA - La Camera alta del Parlamento algerino ha adottato il testo di legge che definisce le regole generali applicabili alle zone franche nel Paese nordafricano.

    A darne notizia sono i media locali, citando il ministro del Commercio e della promozione delle esportazioni, Kamel Rezig, secondo il quale la promulgazione di un testo attuativo per consentire la realizzazione di zone franche sul terreno contribuirà ad attrarre investitori locali ed esteri e ad aumentare i guadagni in valuta estera.

    A sua volta il presidente della Commissione parlamentare per gli Affari economici e finanziari, Noureddine Tadj, ha affermato che questa nuova legge consentirà all'economia nazionale di integrare il suo ambiente regionale, in particolare in Africa.

    Nelle intenzioni del governo algerino, la legge promuoverà lo sviluppo, la diversificazione delle esportazioni e l'attrattiva degli investimenti diretti esteri con ciò che ciò implica in termini di esperienza acquisita e attrattiva della valuta, ha proseguito.

    Nella sua relazione complementare, la commissione parlamentare ha sottolineato l'imperativo di garantire un clima adeguato per concretizzare le zone franche, attraverso la semplificazione delle misure e l'eliminazione dei potenziali ostacoli burocratici. Ha inoltre insistito sulla necessità di prendere in considerazione le ragioni del fallimento di precedenti esperienze nella creazione di zone franche come l'esperienza della zona industriale di Bellara pur traendo ispirazione dalle esperienze di altri Paesi.

    Insistendo sulla necessità di tenere conto degli equilibri regionali e degli orientamenti dei piani di sviluppo regionale nella scelta delle zone per ospitare le zone franche, la commissione ha infine sottolineato l'importanza di un'ampia campagna di promozione attraverso i vari media al fine di pubblicizzare il potenziale dell'Algeria, in particolare attraverso il rilancio del ruolo della diplomazia economica. [MV]