Nigeria

Elezioni 2015 tra i fattori di rischio per crescita economica

NIGERIA – Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha citato la campagna elettorale in vista delle elezioni previste per il prossimo anno come uno dei principali fattori di rischio per la crescita economica del 2014 in Nigeria.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Burkina Faso Free

    Il cotone burkinabé per produrre t-shirt

    BURKINA FASO - Il ministro del Commercio, dell'Industria e dell'Artigianato, Harouna Kaboré, ha presentato una collezione di t-shirt, calzini e boxer tutti rigorosamente «Made in Burkina Faso». Il tessuto di questi articoli è prodotto da Cotexa, una società con sede a Tanghin-Dassouri, non lontano dalla capitale Ouagadougou. Questa azienda produce il tessuto partendo dal filato fornito dalla Filature du Sahel (Filsah) che, a sua volta, lo ha ottenuto dal cotone prodotto in Burkina Faso. Ad oggi solo il 2% del cotone burkinabé viene lavorato localmente. Harouna Kaboré, ministro dell'Industria, ha spiegato che l'obiettivo del governo è trasformare almeno il 25% della produzione nazionale di cotone entro il 2023. Cotexa, che ha beneficiato di sussidi statali, ha una capacità di produzione di 2.200.000 metri lineari di tessuto, ovvero 189.000 metri al mese. Una capacità che potrebbe essere aumentata prossimamente. [EC]  
  • Guinea Free

    Bauxite, secondo produttore mondiale solo dietro l...

    GUINEA – Il significativo aumento di produzione di bauxite in Guinea ha fatto del Paese africano il secondo produttore mondiale del minerale, dopo l’Australia e prima della Cina, che ha ormai superato. Lo scrive l’agenzia Ecofin sulla base di una propria analisi dei dati dell’ultimo rapporto Commodity Markets Outlook della Banca Mondiale, pubblicato ad ottobre. Tra il 2018 e il 2019 la produzione di bauxite della Guinea è passata da 59,6 milioni di tonnellate nel 2018 a 70,2 milioni di tonnellate nel 2019, un incremento del 18% che ha permesso alla Guinea di superare la Cina come secondo produttore mondiale. L’Australia rimane nettamente avanti, con una produzione di 105 milioni di tonnellate nel 2019. a Guinea sarà almeno fino al 2029 uno dei tre leader mondiali della produzione di bauxite, insieme all’Australia e all’Indonesia. Lo hanno affermato gli analisti della Fitch Solutions Macro Research nel rapporto sulla produzione di questa roccia utilizzata per produrre alluminio. [CC]
  • Togo Free

    La filiera del cotone passa nelle mani di Olam

    TOGO – La multinazionale di Singapore Olam ha acquisito il 51% delle quote della Nouvelle société cotonnière du Togo (Nsct), già società statale convertita in società mista con il 60% controllato dallo Stato. I media ufficiali riferiscono che la transazione è stata finalizzata dopo cinque mesi di trattative tra Olam e il governo. La multinazionale presente nel settore dell’agri-business ha sborsato 15,3 milioni di euro per assumere in controllo della compagnia di cotone. Rimangono azionisti il Raggruppamento dei produttori, col 25%, e lo Stato, col 24% delle quote societarie. «In base ai termini dell’accordo, la Nsct sarà responsabile di tutte le attività della filiera cotone nel Paese, degli impegni nei confronti degli agricoltori alla commercializzazione, passando dalla sgranatura e dalla vendita», si legge sul sito Republique togolaise. Il governo pensa che l’operazione di privatizzazione e di vendita al colosso Olam darà una spinta allo sviluppo e alla professionalizzazione del settore. Nella campagna 2019-2020, la Nsct ha prodotto 116.000 tonnellate, un risultato in calo rispetto all'anno precedente e inferiore alle attese. Nel 2018, Olam aveva acquisito la società cotoniera del Ciad e nel 2008, la compagnia di cotone della Costa d'Avorio, dove lavora con 16.000 coltivatori. [CC]
  • Gambia Free

    Annunciato piano generale per sviluppo allevamento

    GAMBIA - Il governo di Banjul si appresta ad approvare un piano nazionale per la valorizzazione dell’allevamento di bestiame in Gambia.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che il documento è stato preparato dal Dipartimento dei servizi per il bestiame (DLS) grazie a fondi ottenuti dalla Banca islamica per lo sviluppo (IDB).

    Obiettivo dell’iniziativa è ridurre la povertà tra gli allevatori, alla luce del fatto che oltre il 70% della popolazione del paese dipende dall’allevamento di piccoli ruminanti per il proprio sostentamento e la generazione di reddito.

    “La mancanza di mangimi per animali, lo scarso sviluppo delle capacità degli allevatori, le vecchie leggi del settore rimaste immutate per decenni, nonché una scarsa pianificazione settoriale sono tutte sfide da risolvere”, ha dichiarato Karl Rich, dell’Istituto internazionale di ricerca sul bestiame (ILRI), che ha lavorato come consulente per la redazione del piano. [MV]

  • Ghana Free

    Wi-Fi disponibile in 13 università

    GHANA – Sono tredici, per il momento, le università ghanesi in cui è stato attivato il wi-fi, con il sostegno dell’Electricity Company of Ghana (ECG) e della sua rete in fibra ottica. La rete gratuita di connessione a Internet senza filo per gli atenei nazionali è stata inaugurata nei giorni scorsi dal vicepresidente Mahamudu Bawumia. Fa parte di un più vasto progetto di connessione wi-fi per tutte le 722 Senior High Schools, 46 Colleges of Education e 15 istituti universitari pubblici. Le due università mancanti avranno la rete attraverso un altro fornitore, la Northern Electricity Company (Nedco).   All’inaugurazione della rete, presso l’Istituto di giornalismo di Accra, Bawumia ha ricordato che quando il governo ha lanciato il progetto di wi-fi a scuola, nessuno avrebbe potuto prevedere che l’insegnamento a distanza con nuove tecnologie sarebbe stato così centrale, come conseguenza della pandemia di coronavirus. La mossa, ha detto il vicepresidente, ha aiutato gli istituti del Ghana a preparare gli studenti a entrare nella quarta rivoluzione industriale. [CC]
  • Mali Free

    In funzione il parco solare di Kita

    MALI – È operativo il parco solare di Kita, nell’ovest del Mali, a 180 chilometri dalla capitale, Bamako. L’installazione è in grado di fornire 50 megawatt di energia e di alimentare 120.000 famiglie. L’elettricità prodotta è venduta alla Electricité du Mali (EDM) per 30 anni. La centrale solare è estesa su 100 ettari di terreno ed è composta da 187.000 pannelli solari. Il progetto è stato sviluppato dalla società francese Akuo Energy, sulla base di un modello build-own-operate & transfer (Boot), una forma specifica di partenarito pubblico-privato. La Akuo Kita Solar (AKS), compagnia creata ad hoc, è titolare del contratto di compravendita. L’investimento necessario per la realizzazione del progetto è stato di circa 80 milioni di euro, finanziati da Akuo ed i suoi partner : la Banca dell’Africa Occidentale per lo sviluppo, Emerging Africa Infrastructure Fund di  Investec Asset Management, Netherlands Development Finance Corporation, la Banca per lo sviluppo agricolo del Mali, Green Africa Power (GAP) e GuarantCo. Pash Global, investitore nelle energie ‘pulite’, ha acquisito il 49,9% delle quote del progetto a gennaio del 2020. [CC]