Africa

Appuntamento a Bruxelles per vertice EU-Africa

AFRICA – “Investire nelle persone, Prosperità e Pace” è il titolo del 4° vertice UE-Africa che riunirà a Bruxelles il 2-3 aprile 2014 i leader africani ed europei e i responsabili delle istituzioni dell’Unione Europea e dell’Unione Africana.

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    Focus clima: pianificazione per non rincorrere eventi -...

    AFRICA - Ma la strategia di sicurezza preventiva fondamentale per rendere i Paesi dell’Africa più resistenti ai futuri shock climatici e garantire maggiore preparazione agli eventi naturali estremi, è data senz’altro dalla diversificazione delle economie continentali. Le possibili soluzioni a questo tipo di problematiche includono un ampio portafoglio di azioni per aumentare la sicurezza sociale ed economica delle popolazioni e strategie capaci di affrontare sia le cause più immediate sia quelle relative a problematiche sottostanti, come la povertà endemica, lo scarso tasso di accesso all’energia e il gap infrastrutturale del continente.  Tre dovrebbero essere, secondo la Banca mondiale, le direttrici da seguire per meglio gestire rischi ed emergenze connessi ai cambiamenti climatici: implementare soluzioni e meccanismi centrati sulla persona e sulle comunità locali, che siano concertati e guidati localmente e non calati dall’alto; potenziare i sistemi di allerta rapida; rafforzare le strutture istituzionali per migliorare la capacità di risposta ai mutamenti del clima. L’attenzione alle realtà locali è un elemento fondamentale alla base di queste indicazioni; viene sottolineata, per esempio, la necessità di preparare competenze locali, anche attraverso l’utilizzo di innovazioni tecnologiche, e di elaborare programmi di sicurezza ritagliati ad hoc e basati su più solide raccolte dati. Il modello di intervento della Banca riconosce, poi, una parte importante anche alla collaborazione tra più settori e a più livelli, inclusa la partecipazione del settore privato, per la condivisione di informazioni e l’elaborazione di strumenti finanziari o di politiche adeguate. Trasformare le tre direttrici individuate dalla Banca da semplici slogan in iniziative concrete implica la necessità di rendere quelli che sono gli appelli della comunità internazionale e che sono già previsti anche dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) delle Nazioni Unite nel faro che guidi tutte le azioni del settore pubblico e privato, così da tramutare in un’opportunità anche economica gli investimenti necessari alla lunga ma urgente transizione che ci attende. Gli studiosi hanno chiamato Teoria del Cambiamento (ToC) questa particolare metodologia di pianificazione, che include partecipazione e valutazione continua dei risultati distinguendo tra quelli desiderati e quelli effettivi. Non è una novità, come le tante emergenze che caratterizzano i tempi contemporanei stanno insegnando, ma caratterizzerà sempre di più il nostro futuro che, secondo un neologismo inglese ora di moda, sarà contraddistinto dalla normalizzazione di situazioni che in precedenza erano solo eccezionali, quel new normal o meglio ancora un next normal tutto da immaginare. [MV]
  • Africa Free

    Focus clima: pianificazione per non rincorrere eventi

    AFRICA - Le soluzioni istituzionali e politiche agli effetti negativi dei cambiamenti climatici, così come è stato anche nel caso della pandemia globale di covid-19, sono spesso incentrate nella risposta alle emergenze. Un simile approccio, però, deve essere basato su decisioni prese alla luce di dati affidabili e sistemi d’informazione per l’allerta rapida per definire modelli previsionali e azioni coordinate proattive e non reattive. Se i cambiamenti climatici sono stati riconosciuti come motore di vulnerabilità e moltiplicatori di minacce già esistenti che rischiano di esacerbare le dinamiche negative legate a fenomeni quali crescita demografica, migrazione, progressiva scomparsa degli ecosistemi e degrado ambientale, diventa sempre più evidente che non è possibile rincorrere gli eventi e le circostanze, ma che occorre sviluppare un sistema di pianificazione in grado di percepire anticipatamente le tendenze e i cambiamenti futuri per pianificare le azioni opportune.  A questo scopo la Banca africana di sviluppo (AfDB) ha istituito in collaborazione con la Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa (Uneca) e alla Commissione dell’Unione Africana un fondo speciale denominato ClimDev, il cui obiettivo principale è adottare misure in grado di fornire registrazioni osservative precise delle variazioni climatiche passate, presenti e future e colmare così le lacune esistenti in molti Paesi del continente. Finanziato principalmente dall’istituto scandinavo Nordic Development Fund, dall’Agenzia svedese per la cooperazione allo sviluppo (Sida) e dall’Unione Europea, il ClimDev ha realizzato come sua prima iniziativa un progetto per la ricostruzione dopo il passaggio nel 2018 dei cicloni tropicali Idai e Kenneth in Africa meridionale. Il progetto comprende l’acquisizione, l’installazione e la messa in servizio di stazioni meteorologiche automatiche a livello nazionale e provinciale in Mozambico e l’impegno a mobilitare in una seconda fase fino a 100 milioni di dollari per far fronte al rischio delle catastrofi naturali in Mozambico, Malawi e Zimbabwe. (SEGUE)
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    AfDB, più collaborazione e più sostegno alla società...

    AFRICA - La società civile sarà maggiormente coinvolta nella progettazione e nel monitoraggio delle iniziative della Banca africana per lo sviluppo (AfDB), che per questo obiettivo, ne rafforzerà le capacità. È quando risulta dall’11° edizione del Forum della società civile, promosso dal dipartimento Genere, donne e società civile della stessa AfDB. Una road-map con le raccomandazioni del forum, svoltosi pochi gironi fa in modalità virtuale, prevede tra l’altro che l’istituzione finanziaria rafforzi la collaborazione per garantire il rispetto delle salvaguardie sociali e ambientali nei propri progetti. Prevede anche un maggiore impegno con le organizzazioni della società civile per la lotta alla corruzione. La banca, inoltre, si è impegnata a sostenere le organizzazioni nel loro lavoro di sensibilizzazione per la promozione dello sviluppo africano e per gli High 5. «Investire e collaborare con la società civile, come partner chiave dello sviluppo, è più che mai essenziale per la Banca. Le azioni comunitarie, le innovazioni locali, erano essenziali mentre rispondevano all’epidemia di ebola in Africa occidentale, ed è la stessa cosa ora con il covid-19» ha sottolineato Maria Mulundi, direttrice dei programmi speciali dell’AfDB. La crisi del covid, ha precisato la responsabile, «può condurre a un cambiamento sistemico: un’opportunità d’intensificare l’innovazione sociale e un programma di sviluppo centrato sulla dimensione umana». [CC]
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    Zone economiche speciali e AfCFTA, un incontro con...

    AFRICA - L'Africa Economic Zones Organization (Aezo) terrà domani il suo quinto incontro annuale in concomitanza con l’AfCFTA Business Forum. Il tema dell’incontro sarà: “Il ruolo delle zone economiche nel sostenere l’attuazione dell’AfCFTA e l’integrazione regionale”.  L’edizione di quest’anno è organizzata in collaborazione con la Commissione dell'Unione africana e la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad) e si concentrerà sull’attuazione dell’Area di libero scambio continentale africana, esplorando le sfide e le opportunità per le Zone economiche speciali (Zes) e il modo in cui queste potrebbero contribuire a generare crescita, promuovere l’integrazione regionale e migliorare il commercio intra-africano.  Si prevede che quasi 500 delegati parteciperanno a questo importante evento in rappresentanza di 68 paesi, comprese 60 zone economiche africane, 30 esperti, oltre a diversi rappresentanti di autorità governative, istituzioni internazionali e organizzazioni pubbliche e private.  L’Aezo riunisce le principali zone e istituzioni economiche africane responsabili dello sviluppo, della gestione e della promozione delle zone economiche nel continente. E’ stata fondata nel 2015 da Tanger Med - che organizza l’incontro di domani - e altre Zone economiche africane.  Per partecipare occorre registrarsi cliccando qui. Cliccando qui si può invece scaricare il programma. [CO]
  • Africa Free

    Un evento dedicato alle tendenze del 2021 in Africa

    AFRICA - Si terrà venerdì 4 dicembre in modalità virtuale Africa21, iniziativa della piattaforma vadoinafrica.com dedicata a inquadrare le tendenze economiche del continente nel prossimo anno oltre che a fare un bilancio di quello che si sta chiedendo.  La demografia è “la ragione per cui imprenditori e professionisti italiani devono cambiare sguardo sull’Africa” afferma il fondatore di vadoinafrica.com Martino Ghielmi, convinto che sia essenziale “superare l’idea del continente senza speranza, di guerre, povertà e malattie” per dedicare invece tempo ed energie a capire come costruire interazioni win-win.  L’evento Africa21, in programma venerdì, si propone di mostrare a imprenditori e professionisti italiani - si legge in una nota - le possibilità di relazione costruttiva con il continente africano creando uno scambio di esperienze e informazioni con chi già lavora in loco. Questo il programma della giornata: Programma 9:00-9:50 - 2020: un anno di transizione / 9:50-10:40 - L’Africa il prossimo anno / 10:40-11:50 - Dinamiche settoriali e testimonianze pratiche / 11:50-12:20 - Eventi e fiere nel 2021 / 12:20-12:55 - Cosa possiamo fare insieme   Per info e iscrizioni: bit.ly/ViA21 info@vadoinafrica.com  +39 340 7259742 (WhatsApp)
  • Africa Free

    Sostegno a soluzioni per cucina pulita

    AFRICA - Sono pari a cinque milioni i fondi approvati dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) per fornire soluzioni di cucina pulita, il cosiddetto 'clean cooking', a oltre due milioni di famiglie in tutto il continente.

    A renderlo noto è stata la stessa istituzione finanziaria panafricana, precisando che il finanziamento è diretto al fondo SparkPlus e si va a sommare ad altri 10 milioni di euro promessi dalla Commissione Europea.

    Nelle intenzioni dell'Alleanza per il clean cooking, che gestisce il fondo SparkPlus, i finanziamenti consentiranno la partecipazione di altri investitori interessati a fornire soluzioni per la diffusione di tecniche e tecnologie per garantire metodi di cucina più salutari e sostenibili nei confronti dell'ambiente rispetto alla combustione di biomasse.

    Oltre a fornire tecnologie pulite di cottura, si prevede che l'investimento ridurrà le emissioni di carbonio di 15,9 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, riducendo le emissioni derivanti dall'uso di stufe inefficienti e fuochi aperti, oltre a contrastare il degrado delle foreste per il combustibile a legna.

    "Investendo nell'introduzione di soluzioni di cucina pulita a milioni di famiglie, la Banca contribuisce anche all'emancipazione delle donne, alla creazione di posti di lavoro e alla riduzione della deforestazione associata alla produzione di carbone", ha detto Kevin Kariuki, vicepresidente di AfDB per l'energia, il clima e la crescita verde. [MV]