Burundi

Ratificato accordo con Qatar Airways

BURUNDI – L’assemblea nazionale burundese ha approvato ieri un disegno di legge che ratifica l’accordo sui servizi aerei raggiunto tra il governo e il Qatar. L’intesa prevede investimenti da parte di Qatar Airways in diversi settori che vanno anche altro quello dell’aviazione civile.

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    ETIOPIA - Il governo di Addis Abeba scommette sull'energia geotermica e, secondo quanto emerso dall'8a Conferenza geotermica del Rift, ospitata dal Kenya nei giorni scorsi. Il Paese è stato pioniere di questo comparto. I primi studi sono iniziati nel 1969. Da allora però sono stati pochi passi avanti. Addis Abeba sta però sviluppando il suo primo progetto di centrale geotermica nell’area intorno al vulcano Tulu Moye in Oromia. Inizialmente dovrebbe ricavare 50 MW per poi salire a 520 MW. Si stima che il sito inizierà la produzione di energia nel 2023. Oltre a Tulu Moye, sono in corso anche i lavori di implementazione del progetto presso il sito del progetto geotermico di Aluto-Langano dove sono iniziati i primi lavori di esplorazione nel 1981, e dove esisteva  una centrale geotermica entrata in funzione nel 1998 con una capacità produttiva di 7.3 MW, l’impianto, ma chiusa dal 2018 a causa di problemi tecnici. Ci sono poi altri due progetti di produzione di energia geotermica in varie fasi dell’analisi, ovvero Corbetti e Abaya, tutti situati all’interno della Rift principale etiope. L'Etiopia è ha grandi potenzialità in questo comparto perché occupa la sezione più lunga della Rift Valley, la spaccatura geologica che vanta un potenziale geotermico stimato di 10.000 MW. [EC]
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    Caffè, prezzi e qualità al top

    KENYA - I prezzi e la qualità del caffè dovrebbero rimanere alti a dicembre e questo potrebbe favorire buoni affari per i commercianti keniani nel periodo prima del Natale. Nell'ultima asta del Nairobi Coffee Exchange i sacchi da 50 kg sono stati quotati a 259 dollari, cioè 10 dollari in più rispetto all'asta precedente. L'aumento del prezzo è dovuto all'alta qualità del prodotto, ma anche all'aumento della domanda da parte dei commercianti al dettaglio che stanno scommettendo sull'aumento delle vendite per Natale. Il Kenya coltiva principalmente la qualità arabica e devono affrontare la forte concorrenza degli agricoltori brasiliani i quali dovrebbero ottenere un raccolto record. Sul mercato poi dovrebbe arrivare anche il caffè ugandese e quello etiope, produzioni anch'esse beneficiate da un'ottima stagione. Questo potrebbe portare a un ribasso dei prezzi, anche se gli analisti del settore scommettono che un calo non arriverà prima dell'inizio del 2021. [EC]
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    Guerra in Tigray: bombardamenti e combattimenti, una...

    ETIOPIA - “Le truppe federali sono intorno a Makallè e stanno combattendo contro le milizie del Tplf. L’aviazione bombarda i quartieri della città, anche zone civili. Al momento però l’esercito etiope non è ancora riuscito a entrare in città”. A testimoniarlo è Rosa Anna Mancini, italiana, docente di architettura all’università di Makallè, la capitale del Tigray, fuggita dai combattimenti pochi giorni fa. A ottobre, Rosa Anna era tornata in Tigray per riprendere i corsi dopo la sospensione a causa della quarantena imposta per la pandemia di coronavirus. “Sono tornata – sottolinea – perché la situazione era, tutto sommato, calma. Dopo le contestate elezioni regionali, lo scontro tra governo federale e regionale si limitava alla polemica politica, con rispettive invettive. Ma tutto si limitava allo scontro verbale e la stessa popolazione locale non credeva sarebbe scoppiato un conflitto”. La situazione, però, è precipitata il 3 novembre. All’aeroporto di Makallè si è verificato uno scontro tra forze fedeli ad Addis Abeba e le milizie del Tplf. “È stata a goccia che ha fatto traboccare il vaso – continua Rosa Anna -. Sono iniziati gli scontri e la vita per la popolazione civile ha iniziato a diventare sempre più difficile”. Fin da subito infatti sono iniziati i bombardamenti dell’aviazione fedele ad Addis Abeba. “Io stessa ho visto i velivoli militari sorvolare la città e sganciare le bombe – osserva -. Una situazione veramente difficile, gli obiettivi non erano solo i campi militari, ma anche i quartieri. Alcuni giorni prima che venissi via, un aereo è stato abbattuto dalla contraerea. Una moto ha portato in giro i resti per fare vedere che le forze etiopi non stavano prevalendo”. Tutte le vie di comunicazione, strade, ponti, ma anche le linee telefoniche, sono state bloccate. Il denaro ha iniziato a scarseggiare così come il carburante. «Cibo ce n’era – spiega -, ma la gente aveva paura di rimanere senza scorte e così accumulava derrate a casa. La corrente elettrica è stata tagliata per un certo periodo, poi è ripresa, ma non veniva fornita tutto il giorno». Intanto anche sul terreno lo scontro si è fatto più duro. Una battaglia si è accesa a Wukro, una località non lontana da Makallè. I federali non sono riusciti a sfondare perché la resistenza da parte dei miliziani del Tplf è stata molto dura. Il rischio è che l’offensiva riprenda con forza e la resistenza tigrina non riesca a opporsi. “Io, insieme a circa 200 persone di origine straniera – conclude Rosa Anna – siamo stati evacuati. Il viaggio è stato lunghissimo perché siamo dovuti passare dalla regione Afar e poi scendere ad Addis Abeba. Nel viaggio abbiamo assistito a una scena durissima. I soldati etiopi se la sono presa con alcuni tigrini con passaporto straniero. Se non fosse stato per l’intervento di alcuni mediatori, tra i quali un italiano, probabilmente per loro sarebbe finita male”. [Africa Rivista]      
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    Quasi ultimata la diga idroelettrica di Karuma

    UGANDA - La costruzione della centrale idroelettrica di Karuma, in Uganda, è entrata nella fase finale nonostante i rallentamenti subiti a causa della pandemia da covid-19. Deng Changyi, project manager della impresa cinese Sinohydro Corporation Ltd., ha dichiarato alla stampa internazionale che “i lavori della centrale hanno raggiunto circa il 98% di completamento”. La centrale sarà il più grande impianto di produzione di energia elettrica dell’Uganda. Situata nel distretto di Kiryandongo, nel Nord-Ovest del Paese, la diga di Karuma avrebbe dovuto essere inaugurata mesi fa. La chiusura dei confini dell’Uganda e dell’aeroporto internazionale di Entebbe a marzo per fermare la diffusione del virus, secondo Deng, hanno influito sull’avanzamento del progetto. L’impianto, dotato di 6 turbine di medesima potenza, avrà una capacità di 600 megawatt. La Karuma Hydro Power Plant è uno dei progetti di punta dell’Uganda supportato dalla cinese Export Import Bank (EXIM) che finanzia l’85% delle spese, mentre il resto è finanziato dal governo ugandese. Il costo del progetto è di circa 1,7 miliardi di dollari. L’elettricità prodotta sarà venduta alla compagnia di distribuzione nazionale, la Umeme. [VGM]
  • Sudan Free

    Scomparso leader storico opposizione

    SUDAN - E’ scomparso ieri all’età di 85 anni Sadeq al-Mahdi, capo del partito Umma, uno dei principali del Sudan. Esponente di una famiglia di grande prestigio che ha un grosso seguito in Sudan anche per motivi religiosi, al-Mahdi è deceduto negli Emirati Arabi Uniti dove era stato trasferito lo scorso 3 novembre dopo aver contratto il covid-19.  Due volte primo ministro, nel 1966 e nel 1986, al-Mahdi era stato rovesciato dal golpe guidato da Omar Hassan al-Bashir. Dopo un periodo trascorso in esilio, al-Mahdi era tornato nel 2017 a Khartoum e da allora presiedeva Nida’al Sudan, una coalizione di partiti politici e gruppi armati che aveva contribuito alla caduta di Bashir.  Di recente Sadeq al-Mahdi si era opposto alle aperture politiche verso Israele. Il governo ha decretato tre giorni di lutto nazionale. [MS]
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