Africa

Al via Business Forum UE-Africa

AFRICA – E’ cominciato stamani a Bruxelles il V “Business Forum UE-Africa”, preludio al Vertice politico tra i due blocchi che si terrà il 2 e 3 aprile nella capitale belga.

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  • AfricaSudafrica Free

    Arrivato il cavo sottomarino Equiano di Google

    SUDAFRICA - Dopo aver annunciato con successo lo scorso mese l’arrivo del suo cavo sottomarino Equiano in Namibia, Google ha annunciato che il cavo, che collegherà l'Europa all'Africa, è ora approdato in Sudafrica, a Melkbosstrand, nel Western Cape. La società africana di telecomunicazioni e infrastrutture di data center WIOCC ha confermato ieri l’arrivo di Equiano a Melkbosstrand in una dichiarazione, sottolineando l’impatto diretto sulla connettività in tutta la regione dell'Africa australe, con conseguente velocità Internet più elevate, prezzi Internet ridotti e migliore esperienza utente. Il cavo collegherà il Sudafrica, il Portogallo e molti altri paesi africani. Ha una capacità di progettazione di 144 Tbit/s, il che lo rende di gran lunga il cavo Internet con la capacità più alta mai sbarcato nel continente africano. L’infrastruttura sottomarina è interamente finanziata da Google: si tratta del 14° investimento del gigante di internet in cavi sottomarini a livello globale, nonché del terzo cavo internazionale privato dopo Dunant e Curie. [CN]
  • Africa Free

    E-commerce, Lagos, Cairo e Nairobi sul podio

    AFRICA - Un mercato da 180 miliardi di dollari: queste le potenzialità dello shopping online secondo un rapporto pubblicato da Mobile Worldwilde che prende in esame la situazione nel continente africano e fa un quadro dei trend attuali. Dal rapporto emerge che le prime tre città per volume di commercio elettronico sono Lagos (la metropoli nigeriana è al primo posto), il Cairo (Egitto) e Nairobi (Kenya). Nella top ten seguono poi Casablanca (Marocco), Abidjan (Costa d’Avorio), Giza (Egitto), Abuja (Nigeria), Accra (Ghana), Kampala (Uganda). Andando poi ad esaminare la tipologia degli ordini fatti, emerge che nel 21% dei casi si tratta di prodotti legati al mondo del fashion e dell’abbigliamento. Il 15% riguarda prodotti di bellezza. Al terzo posto e a pari merito con il 12% troviamo prodotti per la casa, food delivery e servizi digitali. In assoluto, secondo il rapporto, i prodotti più venduti sono power bank, detergenti per il corpo, zucchero, legumi, mascherini (per il Covid) e riso. Se invece si va più nel dettaglio dei singoli Paesi, la Nigeria (patria di Nollywood) guida la classifica dei prodotti digitali. Mentre il Kenya, forte della sua M-Pesa che è stata la prima valuta digitale africana, è un mercato maturo per prodotti assicurativi e bancari. Il Sudafrica invece conta la più alta percentuale di utenti bancarizzati. In termini di connettività, il rapporto sottolinea infine che il futuro digitale dell’Africa e quindi del suo accesso alla rete internet dipenderà dallo sviluppo delle infrastrutture. La stima è che entro il 2025 ci saranno altri 120 nuovi utenti che porteranno il numero totale di utenti e consumatori Internet a 615 milioni. [MS]
  • Africa Free

    Londra e Washington riflettono su rapporto AfDB

    AFRICA - Il rapporto African Economic Outlook (Aeo) 2022 della Banca africana di Sviluppo (AfDB) sembra aver iniziato a far riflettere i responsabili politici e le altre parti interessate durante i recenti incontri svoltisi negli Stati Uniti e nel Regno Unito. È quanto affermato da un comunicato pubblicato negli scorsi giorni sul sito della Banca al termine della missione di alcuni dei suoi emissari presso gli stakeholder di due dei primi mercati globali.

    In effetti, una delegazione dell’AfDB, guidata dall’economista capo ad interim e vicepresidente Kevin Urama, si è recata a Washington dal 20 al 29 luglio, e poi a Londra dal 1° al 2 agosto, per presentare il rapporto pubblicato ad Accra, in Ghana, nello scorso maggio durante la riunione annuale dell’organismo panafricano.

    Chiaro il verdetto: dal Fondo monetario internazionale (Fmi) alla Banca mondiale, al Center for Global Development, alla Brookings Institution, all’Atlantic Council e all’University College di Londra, tutti hanno convenuto che l’Aeo 2022 fornisce opzioni politiche basate su prove croncrete per promuovere una crescita inclusiva attraverso la resilienza e una giusta transizione energetica in Africa. “Se vogliamo evitare di reinventare la ruota della narrativa sul clima, allora l’Aeo 2022 è una lettura obbligata mentre ci prepariamo per la Cop27, la ‘Cop dell’Africa’”, ha affermato Aloysius Uche Ordu, direttore dell’Africa Growth Initiative presso il Brookings Istituzione, osservando che le raccomandazioni politiche presenti nel rapporto dovrebbero costituire la base per le discussioni sul modo di sostenere la resilienza climatica dell’Africa durante la prossima Cop27, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, che si svolgerà a novembre in Egitto.

    Yacob Mulugetta, professore di politica energetica e di sviluppo presso l’University College di Londra, ha per conto suo apprezzato le previsioni elaborate paese per paese per le transizioni a basse emissioni di carbonio in Africa. “Ciò significa che le opportunità socio-economiche trasformative devono essere in prima linea nella transizione verso l’energia verde. Ciò richiederà nuove tecnologie e finanziamenti per il clima che sono finanziamenti aggiuntivi oltre all’assistenza ufficiale allo sviluppo”, ha affermato qualche giorno fa Mulugetta in un seminario pubblico per le parti interessate alle politiche nel Regno Unito.

    Anche Andrew Steer, Ceo del Bezos Earth Fund, ha affermato che l’African Economic Outlook 2022 è “un eccellente rapporto che illustra magnificamente questo periodo di riflessione per l’Africa, in particolare, ma in realtà per il mondo intero”; un periodo – ha precisato – che include “un’economia mondiale in rallentamento, la tempesta perfetta di aumento dei prezzi dei generi alimentari, l’aumento dei prezzi dell’energia, l’aumento dei tassi di interesse e aumenti scioccanti dell’impatto del cambiamento climatico e della vulnerabilità”.

    Intervenendo a una presentazione dell’Aeo presso la sede della sua organizzazione a Washington DC, Abebe Selassie, Direttore del Dipartimento africano dell’Fmi, ha osservato che i politici africani devono affrontare il compito non invidiabile di dover investire trilioni di dollari nella transizione verso un’energia più pulita. Selassie ha affermato che i risultati dell’African Economic Outlook 2022 “che fanno riflettere”, sollevando “alcuni problemi profondi”.

    Il comunicato dell’AfDb sottolinea che in diverse presentazioni, il vicepresidente Urama ha invitato i Paesi sviluppati a trattare la finanza per il clima con lo stesso vigore con cui si è avvicinato alla pandemia di Covid-19, innanzitutto mantenendo l’impegno di fornire 100 miliardi di dollari di finanziamenti per il clima ai Paesi in via di sviluppo per sostenere i processi di adattamento e mitigazione del clima. “L’Africa sta affrontando un’elevata vulnerabilità climatica. Il cambiamento climatico colpisce milioni di persone. Seicento milioni di africani sono senza elettricità. Per creare posti di lavoro e ridurre la povertà, l’Africa ha bisogno di energia. Le idee di finanziamento audaci e innovative abbondano. Ora è il momento di sfruttarli”, ha scandito, aggiungendo che “L’emissione di anidride carbonica non conosce confini; non ha bisogno di un visto per viaggiare”.

    L’African Economic Outlook 2022 evidenzia il cambiamento climatico come una minaccia crescente per vite e mezzi di sussistenza in Africa. Inoltre chiarisce che la pandemia di Covid 19 e la guerra Russia-Ucraina stanno ponendo ulteriori oneri sulle economie e sui mezzi di sussistenza africani in tutto il continente. [CN]

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    Airtel ottiene finanziamenti per attività nel...

    AFRICA - Airtel Africa ha sottoscritto una linea di credito rotativo (credit revolving) da 125 milioni di dollari con l’istituto bancario statunitense Citi. I fondi ottenuti saranno impiegati per sostenere le operazioni e gli investimenti in quattro delle filiali di Airtel nel continente. “La linea di credito risponde alla strategia di indebitamento delle nostre società operative locali e comprenderà sia il debito in valuta locale che quello denominato in dollari”, ha riferito la divisione Africa di Bharti Airtel in un comunicato. Airtel Africa ha aggiunto che la linea di credito rotativo ha una durata fino a settembre 2024 e fornisce potenziali risparmi sui tassi di interesse in cambio del raggiungimento di obiettivi di impatto sociale relativi all’inclusione digitale e alla diversità di genere, con particolare attenzione alle aree rurali e alle donne, e dell’allineamento con la strategia di sostenibilità del gruppo, lanciata nell’ottobre 2021. [MS]
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    Evento AfDb su energia verde a margine della Ticad8

    AFRICA - Accelerare l’accesso all’energia pulita con i finanziamenti per il clima: questo sarà il tema dell’evento che organizzeranno il prossimo 22 agosto la Banca africana di sviluppo (AfDb) e l’International Finance Corporation per discutere le sfide relative all’accelerazione della transizione verso l’energia pulita, le opportunità di investimento per il settore privato e il modo in cui le istituzioni di finanziamento dello sviluppo stanno aumentando il loro sostegno per raggiungere questi obiettivi. L’evento, che si svolgerà virtualmente a margine dell’ottava Conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo africano (Ticad8) prevista il 27 e 28 agosto 2022 a Tunisi, riunirà esperti del settore pubblico e privato in Asia e Africa, nonché istituzioni di finanziamento dello sviluppo con l’obiettivo di dibattere della necessaria transizione equa e giusta verso l’energia pulita che attende il continente africano. La Conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo africano mira a promuovere la cooperazione e il partenariato tra Giappone e Africa a sostegno dello sviluppo sostenibile del continente. Per informazioni sull'agenda e sulle modalità di partecipazione, cliccare qui. [CN]
  • AfricaMarocco Free

    A ottobre in Marocco un forum sulla resilienza...

    AFRICA - Dal 26 al 28 ottobre, la città di Ifrane, nel Marocco occidentale, ospiterà il quinto Vertice africano sul commercio e gli investimenti, con la resilienza del continente agli effetti del cambiamento climatico al centro delle discussioni, sotto il tema “Cambiamenti climatici: l’Africa si fa carico del suo destino”. “L’Africa è responsabile di meno del 4% delle emissioni globali di gas serra. Tenuto alla vigilia della Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (Cop27) delle Nazioni Unite, l’Ifrane Forum 2022 metterà in evidenza le iniziative del settore privato e le soluzioni innovative sviluppate per fornire risposte adeguate all’emergenza climatica in Africa”, afferma Khadija Idrissi Janati, presidente dell’associazione I-Afrika, che organizza l’incontro. Ifrane Forum 2022 riunirà quasi 200 partecipanti provenienti da 30 paesi africani, inclusi operatori economici, decisori politici, organizzazioni non governative, ricercatori, sindacati professionali e start-up. Durante i tre giorni dell’evento, i partecipanti discuteranno di finanza e imprenditorialità verde, diplomazia climatica, genere e clima, industrie non inquinanti, ma anche dell’impatto sull’occupazione e del coinvolgimento del settore privato. Per maggiori informazioni, cliccare qui. [CN]