Burundi

Ceni propone rinvio presidenziali, opposizione e società civile assenti

BURUNDI – Potrebbero essere rinviate al 15 luglio le elezioni presidenziali in Burundi, in base alla proposta avanzata ieri dalla Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni), una commissione amputata di due membri su cinque e non più riconosciuta dall’opposizione e dalla società civile, perché ritenuta anti-costituzionale.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Rwanda Free

    I professionisti dell’industria audiovisiva e...

    RWANDA – La capitale ruandese si prepara ad ospitare la II edizione del Kigali Audio-Visual Forum, un appuntamento di dimensione regionale centrato sull’industria audiovisiva e cinematografica. Sono attesi circa 500 partecipanti, con l’obiettivo di valutare e tendenze del settore e le opportunità di business. L’evento, che si terrà dal 27 al 28 novembre, sarà anche una piattaforma d’incontri tra i professionisti di questo settore. Per la prima edizione nel 2018, si sono incontrati circa 300  partecipanti provenienti da 20 Paesi del mondo. Uno dei temi di discussione sarà come produrre ed esportare contenuti africani autentici e come aiutare i nuovi produttori africani a trovare soluzioni di co-finanziamento e di collaborazioni transnazionali su progetti. Il Kigali Audio Visual Forum è un evento organizzato dal Rwanda Film Office, con la collaborazione della Cooperazione tedesca, il Rwanda Convention Bureau, la Rwanda Broadcasting Agency, Canal Plus International, l’ambasciata francese, la delegazione dell’Unione Europea e la compagnia nazionale aerea Rwandair. [CC]
  • Etiopia Free

    Progetto con IFAD per adattamento ai cambiamenti...

    ETIOPIA - Il governo di Addis Abeba ha siglato un accordo con il Fondo internazionale per lo sviluppo dell’agricoltura (IFAD) per realizzare un progetto di adattamento ai cambiamenti climatici nelle zone rurali dell’Etiopia.

    A darne notizia è stata la stessa agenzia internazionale, precisando che il progetto è finanziato con un prestito del valore di 90 milioni di dollari concesso da IFAD, con 350 milioni di dollari concessi dall’Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA) della Banca Mondiale e con ulteriori 11 milioni forniti dal governo etiope.

    Il progetto prevede l’installazione di sistemi e tecnologie per l’irrigazione su piccola scala al fine di ridurre la dipendenza dei contadini da piogge irregolari.

    Obiettivo dell’iniziativa è rafforzare inoltre la gestione di pascoli e risorse naturali, migliorando la fornitura di servizi sociali di base in modo che le comunità rurali possano resistere alla siccità e ad altri shock climatici e ridurre le perdite in caso di eventi climatici catastrofici. [MV]

  • Seychelles Free

    Una centrale solare pronta nel gennaio 2020

    SEYCHELLES – Sarà operativa nel gennaio prossimo la centrale solare di Romainville, in grado di fornire 5 megawatt di energia a 2000 abitazioni dell’arcipelago. Lo hanno annunciato i responsabili della Public Utilities Corporation (Puc), l’azienda statale incaricata della produzione e della distribuzione di elettricità nelle Seychelles, e che ha in mano la gestione del progetto. Il parco solare sarà ubicato sull’isola di Romainville, al largo dall’isola principale di Mahé, a soli 2 km dalla capitale, Victoria. L’impianto sarà composto da 14.850 pannelli solari e avrà un sistema di stoccaggio dell’elettricità. Sul piano sociale, circa 400 famiglie a bassissimo reddito potranno usufruire gratuitamente dell’elettricità fornita dalla centrale di Romainville, per un massimo di 300 kw. E’ la stessa Puc a finanziare l’opera, costato 10,2 milioni di dollari. Contribuiscono prestiti dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) e il Fondo di Abu Dhabi per lo sviluppo. Il governo si è fissato l’obiettivo di ridurre il consumo di energia da fonti fossili del 15% entro il 2030. La maggior parte degli impianti sull’arcipelago sono piccole centrali termiche. Sull’isola di Alphonse, è già operativo un sistema solare off-grid installato dalla Sustainable Power Solutions (Sps), basata in Sudafrica. E’ anche in costruzione una centrale solare galleggiante, nella Laguna della Roccia, nell’Est del Paese. [CC]
  • Uganda Free

    Annunciata espansione aeroporto di Gulu

    UGANDA - Il governo di Kampala ha reso noto un piano per l’espansione dell’aeroporto di Gulu, nella regione Settentrionale dell’Uganda, al fine di adeguarlo agli standard internazionali.

    Ad annunciarlo è stato il presidente ugandese Yoweri Museveni, precisando che il piano prevede la costruzione di un nuovo terminal cargo, il miglioramento delle capacità anti-incendio e delle condizioni di sicurezza della pista di atterraggio.

    I lavori prevedono inoltre la costruzione di nuovi hangar per il parcheggio degli aeromobili, torri di controllo, vie di accesso, sistemi di segnalazione a terra e per il trattamento delle acque.

    “Esiste un'altra attrezzatura, l’Instrument Landing System-ILS, che vorrei fosse installato al più presto - ha aggiunto Museveni - A occuparsene sarà l’Autorità per l’aviazione civile”. [MV]

  • Etiopia Free

    Coalizione di governo si accinge a trasformarsi in...

    ETIOPIA - Il Fronte democratico rivoluzionario dei popoli etiopi (Eprdf), la coalizione che dagli anni Novanta, cioè dalla fine del precedente regime guidato da Menghistu Hailè Mariam, governa l’Etiopia, diventerà un partito solo.

    A riportarlo è la rivista Africa, segnalando che sabato è stata siglata un’intesa tra i principali leader della coalizione che prevede che i quattro partiti che ne fanno parte si fondano in uno solo.

    La decisione, annunciata dopo una riunione del comitato esecutivo della direzione, dovrà essere approvata dal consiglio di 180 membri dell’Eprdf. Secondo alcuni osservatori politici, il consiglio, che si riunisce ogni sei mesi, non dovrebbe però opporsi all’unificazione.

    Gli sforzi unitari sono dettati dall’urgenza di presentarsi con maggiore forza alle elezioni previste per il prossimo anno. Elezioni che sono fortemente volute dall’Eprdf, nonostante le preoccupazioni sulla sicurezza legate ai sempre più frequenti scontri interetnici, spesso mortali, che si sono registrati negli ultimi mesi.

    La nuova formazione si chiamerà Partito della prosperità dell’Etiopia (Ppe) ed è il frutto degli sforzi condotti dal premier Abiy Ahmed per una riforma che semplifichi la struttura decisionale della coalizione.

    La coalizione comprende attualmente quattro partiti principali: Tigray People’s Liberation Front (Tplf); Oromo Democratic Party (Odp); Amhara Democratic Party (Adp) e il Movimento democratico popolare etiope meridionale (Sepdm).

    Per anni, sotto la direzione dell’allora premier Meles Zenawi, la componente tigrina ha svolto un ruolo predominante. Con la morte di Zenawi e l’ascesa del giovane Abiy Ahmed (di etnia oromo), l’influenza dei tigrini è gradualmente scemata e sono emerse con maggiore forza le altre formazioni.

    La coalizione ha però anche cinque alleati regionali,  tra essi  il Somali Democratic Party (Sdp) e le formazioni che rappresentano le regioni Afar, Gambella, Beinshangul Gumuz e lo Stato di Harar.

    In una recente intervista, Fikadu Tessema, capo degli affari politici e civili dell’Eprdf, in un’intervista al quotidiano amarico Addis Zemen, ha dichiarato che solo il Fronte di liberazione dei popoli del Tigray, si è opposto ai piani di fusione mentre le altre formazioni si sono dichiarate favorevoli. Ha aggiunto che la fusione è stata avviata per costruire un sistema democratico e inclusivo. Ha sottolineato anche che l’attuale situazione in cui si trova il Paese è diversa dai tempi in cui è stato istituito il Fronte e la situazione attuale richiede una ristrutturazione che rispecchi la realtà reale sul campo. [Africa Rivista]

  • Sudan Free

    Progetto assistenza sanitaria in quattro Stati con l...

    SUDAN - Un progetto volto a contrastare la malnutrizione attraverso azioni di consulenza e assistenza nutrizionale a livello dei servizi sanitari di base negli Stati di Khartoum, Gedaref, Red Sea e Kassala è stato ufficialmente lanciato in Sudan. Finanziata dal governo italiano con 1,5 milioni di euro, l’iniziativa va ad aggiungersi ad una serie di interventi bilaterali e multilaterali a sostegno del sistema sanitario sudanese che rappresentano il 62% del budget totale impiegato dall’Italia in Sudan. “Il programma vuole dare un contributo concreto alla risoluzione dei problemi legati alla situazione nutrizionale del Sudan”, ha affermato l’ambasciatore italiano Gianluigi Vassallo, aggiungendo che “in qualità di Donor Convener del movimento onusiano SUN, abbiamo il dovere di esplorare vie alternative ed innovative per affrontare le molteplici problematiche legate alla malnutrizione, anche attraverso azioni che coinvolgano i settori dell’agricoltura, della salute, dell’educazione e della protezione delle fasce vulnerabili”. L’ambasciatore ha inoltre ribadito la necessità di uno sforzo congiunto dei diversi attori coinvolti, siano essi locali, internazionali, istituzionali e non, per combattere la malnutrizione cronica e acuta grave in modo che l’impegno possa produrre risultati concreti. Il progetto è stato presentato insieme al ministro federale sudanese della Salute, Akram Ali Eltoum, il quale ha ricordato che la lotta alla malnutrizione è uno dei principali compiti del suo dicastero, ma ha al contempo ribadito l’impegno di tutto il governo  nell’affrontare con maggiore efficacia il fenomeno.