Africa Australe

Vertice SADC, ridurre dipendenza da donatori internazionali

A.AUSTRALE – Si discute soprattutto di come promuovere l’industrializzazione e al tempo stesso ridurre la dipendenza economica dalle donazioni della comunità internazionale a Gaborone, in Botswana, dove sono riuniti i capi di Stato e di governo dei 15 paesi membri della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (SADC) per il 35° vertice annuale dell’organismo.

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Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Angola Free

    Idrocarburi, disponibili nove licenze onshore per i...

    ANGOLA - Rafforzare la “trasparenza del processo”: questa la motivazione all’iniziativa dell’Agenzia nazionale per il petrolio, il gas e i biocarburanti (Anpg) dell’Angola, che si è impegnata ad andare avanti con l’assegnazione di nuove licenze onshore, fornendo gratuitamente i dati in suo posseso sulle aree del Kwanza e del Basso Congo, a Nord del paese L’Agenzia sottolinea che questi dati forniscono “una base solida” per i soggetti interessati a comprendere il potenziale delle sei licenze create nel bacino del Kwanza e delle altre tre instaurate in Basso Congo, dopo che le questioni ambientali sono state sollevate dalle organizzazioni di protezione della natura per la prossimità di parchi naturali ad aree di potenziale esplorazione a terra. Con questo accesso facilitato ai dati, a cui gli interessati possono accedere facendo richiesta per lettera o email all’Anpg, le società possono meglio preparare eventuali proposte disponendo di una conoscenza preliminare delle potenzialità delle aree in questione. Tra le informazioni che verranno fornite dall’Anpg, dati sulla geologia delle aree, accessibilità, potenziale presenza di petrolio e gas, informazioni legali, oltre a mappe dettagliate dei detti bacini. La mossa dell’Anpg si presenta come garanzia fornito dal governo per il rispetto della legislazione ambientale dopo che le organizzazioni ambientaliste EcoAngola e la Fondazione Kissama hanno trasmesso al ministero dell’Ambiente le proprie preoccupazioni sul progetto di aprire parchi naturali e aree protette alla possibilità di sfruttamento di idrocarburi. Le preoccupazioni delle organizzazioni per la protezione dell’ambiente, essenzialmente destinate alle aree protette di Okavango-Zambeze, di Quissama (Bacino di Kwanza) e di Luengue-Luiana, in provincia di Cuando Cubango, sono emerse dopo la presentazione a dicembre in Consiglio dei ministri di un progetto di legge mirato a modificare la legislazione sulle aree di conservazione per consentire l’esplorazione petrolifera “se non ci sono impatti negativi sugli ecosistemi”. Commentando il progetto di legge, il ministro del Petrolio, Diamantino Azevedo, aveva assicurato che non sarebbero fatte “gli errori che abbiamo fatto a Soyo e Cabinda”, puntualizzando però che “siamo anche razionali: queste risorse devono essere sfruttate”. La produzione petrolifera dell’Angola è attualmente inferiore a 1,25 mbpd ed è in constante calo a causa del disinvestimento delle multinazionali del settore operando in offshore, dopo il crollo del prezzo del barile, a partire dal 2014. Con l’apertura di aree protette onshore, il governo dell’Angola spera di avvicinarsi ai livelli produttivi del passato, come testimoniano le recenti gare d’appalto lanciate per i blocchi nei bacini di Namibe e Benguela. In Angola, il petrolio rappresenta oltre il 94% delle esportazioni, quasi la metà del Pil nonché il 60% delle entrate dello Stato. [CN]      
  • Zimbabwe Free

    Assunti consulenti finanziari statunitensi per il...

    ZIMBABWE - È stata assunta la società di consulenza finanziaria Eas, con sede a New York, dalla compagnia Premier African Minerals Ltd nell’ambito di progetti minerari ed esplorativi in Africa subsahariana: lo riferisce la stessa Eas, precisando che di fronte alla domanda "sempre crescente" di veicoli elettrici che vede le forniture di litio diventare essenziali, i consulenti statunitensi sono stati in particolare incaricati di condurre uno studio di fattibilità definitivo per il progetto Zulu Lithium, in Zimbabwe. "Non vediamo l'ora di lavorare con Premier African Minerals per quanto riguarda i suoi finanziamenti in corso, in particolare per quanto riguarda il progetto del litio Zulu, oltre a migliorare il suo profilo in Nord America", ha detto il fondatore di Eas, Edward  Sugar. Eas viene descritta come una società di consulenza che aiuta i gruppi minerari e industriali in fase iniziale ad accedere ai mercati finanziari statunitensi e internazionali. Il progetto di Zulu Lithium, che si estende su 3,5 chilometri quadrati di terreno a Ovest dello Zimbabwe, a circa 80 km dalla città di Bulawayo, è considerato dalla compagnia mineraria quotata alla Borsa di Londra come "potenzialmente la più grande pegmatite contenente litio non sviluppata" del paese. La compagnia sottolinea che la “zona principale” del progetto ha un potenziale di esplorazione da 60 milioni a 80 milioni di tonnellate litio carbonato equivalente (LCE), mentre l'intero progetto, compreso il giacimento della "Nuova Zona", ha un obiettivo da 120 milioni a 160 milioni di tonnellate. [CN]
  • Namibia Free

    Sarà operativo a settembre un secondo cavo internet...

    NAMIBIA - Equiano: questo il nome del secondo cavo internet sottomarino in fibra ottica che passerà in Namibia, a Swakopmund, a partire dal prossimo settembre. Lo ha annunciato qualche giorno fa Stanley Shanapinda, amministratore delegato di Telecom Namibia, partner insieme a Paratus Namibia e Demshi Investments in un progetto implementato dal gigante del web Google per ampliare la connettività dell’Africa australe. “Fa parte del nostro impegno costante per connettere il popolo namibiano con connessioni Internet più veloci e affidabili. Sperimenteremo in prima persona l'impatto positivo che questa maggiore capacità e ridondanza avrà sul nostro paese e sulla nostra economia. È fondamentale sottolineare che Telecom Namibia non trasporta solo traffico locale, ma garantisce la connettività Internet per vari paesi senza sbocco sul mare nella regione della Sadc [Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe, Ndlr]", ha dichiarato Shanapinda, affermando che le partnership strategiche tra i fornitori di reti locali promuoveranno la crescita economica e la trasformazione digitale, accelerando al contempo la partecipazione della Namibia alla quarta rivoluzione industriale. Gli ha fatto eco Andre Hall, amministratore delegato di Paratus Namibia, operatore di rete panafricano leader in sei paesi della Sadc, che fornisce anche un servizio focalizzato sulla connettività satellitare in 22 paesi africani del continente, osservando che “la pandemia covid ha dimostrato di essere un'adozione accelerata del cambiamento nella nostra vita quotidiana tra cui concetti come lavorare da casa, apprendimento online, adozione di criptovalute e acquisti online sono solo alcuni. La connettività sia a livello nazionale che internazionale è al centro di questi concetti, e i cavi sottomarini sono le autostrade che rendono tutto possibile". "Tutto questo è positivo anche per la concorrenza locale nel settore", ha sottolineato Neville Andre, governatore di Erongo, di cui Swakopmund è capoluogo, precisando che il contributo della regione e della costa all'economia nazionale è cresciuto con questo investimento.  Come il West Africa Cable System (Wacs) installato a Swakopmund dieci anni fa, il nuovo cavo Equiano, il più grande di tutta l’Africa, è lungo circa 14.000 km e si estenderà dal Portogallo al Sudafrica, correndo lungo la costa occidentale dell'Africa, con nove unità ramificate, di cui una passerà in Namibia, attraverso Swakopmund. L'intero progetto sarà completato entro il 2022 per un costo di oltre 330 milioni di euro. L'investimento della Namibia nel progetto ammonta a circa 14 milioni di euro, e include una stazione in costruzione a Swakopmund, nel sobborgo di Ocean View, da dove il cavo proseguirà verso l'Africa meridionale. In Namibia, Equiano aumenterà la capacità di dati internazionali a 12 terabyte al secondo, ossia 20 volte più di Wacs. [CN]  
  • Zambia Free

    Avviati i test di trivellazione per il progetto di rame...

    ZAMBIA - È stato firmato un contratto di perforazione e i test mirati  di trivellazione nell’ambito del progetto di esplorazione per il rame nell'area di Kalengwa, in Zambia, inizieranno nei prossimi giorni. Lo ha annunciato Bezant Resources Plc, compagnia titolare del programma inaugurale di 800 metri a Kalengwa, nel distretto di Kalulushi, in provincia del Copperbelt. “L'intera area di Kalengwa è altamente prospettica per la scoperta del rame con numerose anomalie identificate per il follow-up”, ha spiegato il presidente esecutivo di Bezant, Colin Bird, precisando che "a soli 2,5 km a sud dell'ex fossa a cielo aperto di Kalengwa, un'anomalia geochimica, geofisica e strutturale coerente è stata presa di mira per la perforazione con diversi fori, mentre un altro forte prospetto di perforazione è stato identificato a Minemba, circa 4 km a nord della fossa a cielo aperto”. "Siamo molto entusiasti dei fondamentali di Kalengwa e continueremo progressivamente la nostra esplorazione con l'obiettivo di selezionare i migliori obiettivi con le maggiori prospettive di produrre un giacimento di rame di livello mondiale", ha proseguito il dirigente di Bezant, dopo che i due obiettivi di Kalengwa SW2 e di Minemba hanno rivelato forti anomalie geochimiche magnetiche e geochimiche del rame coincidenti. Bezant ha una partecipazione del 30% nel progetto ed è operatore della licenza di esplorazione 24401-HQ-LEL di 974 km2 in Zambia. [CN]
  • Namibia Free

    Windhoek rimossa da lista grigia UE su tassazione

    NAMIBIA - Il Consiglio dell'Unione Europea ha rimosso la Namibia dall'elenco delle giurisdizioni dei Paesi terzi non cooperativi a fini fiscali.

    A renderlo noto sono state le istituzioni europee, aggiungendo che insieme alla Namibia sono stati rimossi dalla cosiddetta lista grigia sui paradisi fiscali anche il Marocco e Saint Lucia.

    I Paesi del continente che ancora figurano nell'elenco sono Botswana, eSwatini e Seychelles.

    Secondo quel che viene reso noto, la decisione di rimuovere la Namibia dalla lista è legato alle riforme realizzate dalle autorità di Windhoek per portare il sistema fiscale nazionale agli standard richiesti dall'UE.

    I criteri di valutazione utilizzati riguardano principalmente la trasparenza fiscale, l'equità fiscale e l'implementazione degli standard minimi per il trasferimento dei profitti. [MV]

  • Sudafrica Free

    Crollo del traffico, province dovranno compensare i...

    SUDAFRICA - L'enorme calo dei volumi di traffico sulle strade a pedaggio e sulle linee passeggeri costerà sia alle compagnie di assicurazione che ai governi provinciali, ha affermato il Tesoro nazionale del Sudafrica nella sua revisione del bilancio pubblicata mercoledì, riferendo delle compensazioni a carico delle amministrazioni delle province del Gauteng e del Western Cape nell’ambito dei partenariati pubblico-privato che regolamentano la gestione, per la prima, della linea ferroviaria Gautrain, e per la seconda, della strada a pedaggio Chapman's Peak Drive.  Con la pandemia covid-19 e i blocchi associati, i volumi di traffico sono notevolmente crollati, colpendo duramente le società in carica della gestione delle infrastrutture di trasporto, per alcune delle quali le garanzie statali fissano un livello minimo di entrate nell’ambito di partenariati pubblico-privato ad alto capitale. Nel Gauteng, nel Nord del Sudafrica, il Gautrain, sistema ferroviario di pendolari di 80 chilometri che collega Johannesburg, Pretoria, Ekurhuleni e l'aeroporto internazionale OR Tambo, ha visto drasticamente diminuire il numero dei suoi passeggeri quotidiani, che, secondo il Dipartimento delle strade e dei trasporti della provincia, dovrebbe rimanere basso ancora per qualche tempo. Secondo il Tesoro nazionale, la Bombela Concession Company, che gestisce il Gautrain, perderà quasi 40 milioni di euro, un importo che dovrà essere compensato dal governo provinciale per più della metà (circa 22 milioni di euro). Il Western Cape non dovrebbe essere così duramente colpito per la strada a pedaggio Chapman's Peak, strada panoramica di nove chilometri che costeggia la costa rocciosa del Chapman’s Peak, sul lato occidentale della penisola del Capo, che dopo una diminuzione del 99% registrata nell’aprile del 2020 rispetto all'anno precedente, ha visto a dicembre il proprio traffico risalire al 70% rispetto alla frequentazione del 2019 nello stesso periodo. Il Dipartimento delle strade e dei trasporti del Western Cape stima che per compensare le perdite, il governo provinciale dovrà pagare per il 2021 circa 5,5 milioni di euro in più di quanto preventivato, oltre ai quasi 8 milioni aggiuntivi di garanzia già versati per colmare il debito della strada a pedaggio. Buona notizia invece per i governi provinciali delle strade a pedaggio che ricadono sotto la SA National Roads Agency (Sanral), per le quali il Tesoro ha precisato che "gli accordi specificano che qualsiasi perdita derivante dai volumi di traffico è a carico dell'operatore privato". Sulla strada settentrionale, N4 tra Tshwane e la capitale mozambicana Maputo, le perdite di entrate sono stimate a poco meno di 16,7 milioni di euro fino a luglio 2020, mentre per la N4 tra la città nord-occidentale di Rustenburg e Tshwane, le entrate perse tra marzo 2020 e settembre 2020 sono state di oltre 20 milioni di euro. [CN]