Togo

Le strade delle città s’illuminano con lampioni solari

TOGO – Oltre 7000 lampade alimentate a energia solare sono state installate nelle vie delle principali città del Togo. Il traguardo corrisponde alla realizzazione di più del 50% di un progetto che coinvolge l’azienda cinese ZTE e che prevede in totale l’installazione di 13.000 lampioni solari, con l’intenzione di ridurre i costi dell’illuminazione pubblica.

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    Cacao, migliaia di ettari di foresta rasi al suolo

    COSTA D'AVORIO - La Costa d'Avorio ha perso 47.000 ettari di foresta nelle sue regioni produttrici di cacao nel 2020: a denunciarlo è il gruppo ambientalista statunitense Mighty Earth, che mappa la deforestazione sulla base di dati satellitari. Il Paese dell'Africa occidentale è il più grande produttore di cacao del mondo, ma ha perso più dell'85% della sua copertura forestale dal 1960, principalmente a causa della coltivazione del cacao, precisa l'associazione. L'area disboscata l'anno scorso ha mostrato qualche miglioramento rispetto al 2015, quando circa 60.000 ettari venivano distrutti ogni anno, ha riferito l'associazione ambientalista sottolineando che le grandi aziende del cioccolato e i leader dell'industria, così come i governi della Costa d'Avorio e del Ghana, si sono impegnati nel 2017 a eliminare la produzione e la fornitura di cacao dalle foreste protette e dai parchi nazionali. "Hanno preso degli impegni ma nessuno di loro è stato onorato in termini di monitoraggio e investimento nella protezione delle foreste", ha detto il rappresentante di Mighty Earth per l'Africa occidentale, Amourlaye Touré. [VGM]
  • GambiaSenegal Free

    Forum associazioni su traffico illegale di palissandro

    GAMBIA - Tra giugno 2012 e aprile 2020, circa 1,6 milioni di alberi di palissandro sono stati abbattuti illegalmente in Senegal, introdotti altrettanto illegalmente in Gambia, per essere poi in larga parte spediti in Cina: il dato è contenuto in un rapporto dell’Environmental Investigation Agency (Eia), rilasciato nel 2020 e ripreso qualche giorno fa a Banjul in occasione del Forum promosso da Gambia Participates, organizzazione giovanile che si concentra sul miglioramento della trasparenza e della responsabilità nel settore pubblico. Teslima Jallow, responsabile programma di Gambia Participates, si è soffermato sui dati più rilevanti del rapporto, che è il risultato di un’indagine triennale e ha portato alla luce una serie di prove su gravi crimini forestali. Il rapporto ha evidenziato come il traffico di palissandro tra Senegal e Gambia sia stato ampiamente controllato dal gruppo ribelle armato Mouvement des force démocratiques de Casamance (Mfdc)e rimanga la principale fonte di reddito per i ribelli. Secondo il rapporto, vari funzionari gambiani di alto livello – tra cui l’ex ministro Lamin Dibba deceduto pochi mesi fa – avrebbero contrastato il divieto di esportazione messo in atto dall’attuale presidente del Gambia, Adama Barrow, mentre i trafficanti avrebbero utilizzato una società parastatale, Jagne Narr Procurement & Agency Services (“Jagne Narr”) per aggirarlo. Il volume delle esportazioni non contabilizzate e la potenziale perdita di entrate nel settore del legname del Gambia sono molto alte. Il commercio di palissandro Senegal-Gambia-Cina è fiorito in violazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (Cites). Il Gambia è uno dei maggiori produttori mondiali di palissandro e il traffico di questo legno produce un giro d’affari di circa 500 milioni di dollari, che non risultano però nei bilanci del Paese. Il rapporto dell’Eia evidenzia una discrepanza tra le importazioni di legname dal Gambia dichiarate da stati come la Cina, e le esportazioni del materiale rendicontate dal paese africano. Una differenza che riguarderebbe proprio la parte del palissandro. Al Forum hanno partecipato diverse organizzazioni ambientaliste, un comitato ristretto dell’Assemblea nazionale per l’ambiente, rappresentanti del ministero dell’Ambiente e dell’autorità portuale del Gambia. Matarr Nyang, direttore esecutivo di Gambia Participates, ha ricordato l’importanza di tenere alta l’attenzione e la partecipazioni sulle questioni dell’ambiente del paese e l’aumento illegale del traffico di palissandro è, tra queste, una delle più importanti, proprio per il suo nesso con la corruzione e i movimenti ribelli. [SR]
  • Costa Avorio Free

    Ferrovie, Sitarail prosegue modernizzazione

    COSTA D'AVORIO - Sitarail, operatore ferroviario tra la Costa d’Avorio e il Burkina Faso, sta portando avanti un vasto programma di investimenti per l’ammodernamento delle proprie officine di manutenzione, al fine di migliorare la qualità del traffico ferroviario. A renderlo noto un comunicato della società. “La modernizzazione dei nostri strumenti operativi fa parte della nostra visione strategica, che è quella di dotare Sitarail di apparecchiature all’avanguardia, al fine di soddisfare al meglio le aspettative dei nostri clienti. Il nostro obiettivo è quindi quello di continuare questi investimenti, al fine di offrire strumenti efficaci per stimolare il commercio tra la Costa d’Avorio e il Burkina Faso”, ha affermato Quentin Gérard, amministratore delegato di Sitarail. [GT]
  • BeninBurkina Faso Free

    Stanziati fondi per le reti elettriche

    BENIN / BURKINA FASO - Un finanziamento da 2 milioni di euro per elettrificare le zone rurali in Burkina Faso e Benin: è quanto ottenuto dalla start-up francese Qotto da parte del Off-Grid Energy Access Fund dell’Energy Inclusion Facility (Eif Ogef). Lo rende noto Afrik21, ricordando che l'Eif Ogef è un fondo di prestito che fornisce finanziamenti principalmente garantiti per sostenere la crescita di aziende innovative nel settore dell’energia off-grid. Si tratta di un finanziamento “innovativo nella sua struttura, il che rafforza la valutazione del rischio analizzando le entrate future: mostra che gli strumenti finanziari possono essere utilizzati per un impatto sociale ed ecologico positivo”, afferma Jean-Baptiste Lenoir, co-fondatore e presidente di Qotto. Obiettivo di Qotto è mobilitare 6 milioni di euro iniziali per la distribuzione di kit solari in Africa occidentale. L’altra parte del finanziamento sarà raccolta tra business angels e aziende private. L’obiettivo a lungo termine è di elettrificare 250 milioni di persone nei paesi che compongono la striscia del Sahel utilizzando questa fonte energetica disponibile in abbondanza nella subregione. [ASB]
  • Ghana Free

    SACE e Deutsche Bank al fianco delle PMI italiane in...

    GHANA - Due pacchetti finanziari del valore complessivo di 150 milioni di euro sono stati erogati da Deutsche Bank e parzialmente garantiti da SACE per espandere e ammodernare l’impianto di trattamento delle acque di Agordome, costruire collegamenti idrici e un nuovo mercato coperto a Takoradi in Ghana.

    A segnalarlo è stata la stessa SACE, precisando che i progetti sono parte dell’ampio programma di sviluppo del governo ghanese per rafforzare l’economia nazionale e creare nuove opportunità di lavoro.

    I progetti sono stati affidati a due aziende – Lesico Infrastructures e Contracta Costruzioni – capofila di una filiera di oltre 40 piccole e medie imprese italiane, eccellenze in settori che vanno dalla meccanica strumentale alle costruzioni, dagli apparecchi elettrici ai prodotti in metallo.

    Secondo le informazioni rese note, il primo pacchetto finanziario, pari a 96 milioni di euro - erogato da Deutsche Bank di cui una tranche assicurata da SACE per 84 milioni di euro, è destinato all’ammodernamento ed espansione dell’impianto di trattamento delle acque di Agordome e alla costruzione di linee di trasmissione idrica che collegheranno le cittadine di Agordome, Sogakope, Anloga e Keta. 

    Questo progetto è realizzato da Lesico insieme a 16 PMI italiane, con l’obiettivo di migliorare le condizioni idriche e igienico-sanitarie nella regione dove il sistema di approvvigionamento idrico esistente è oggi limitato al pompaggio di acqua dai pozzi locali. Il progetto prevede l’ammodernamento dell'attuale impianto di trattamento delle acque di Keta ad Agordome per ripristinarne la piena capacità di 7.200 metri cubi al giorno e la costruzione di un nuovo impianto dalla capacità di 35.000 metri cubi al giorno. Una volta completate, le opere consentiranno di soddisfare il fabbisogno idrico di oltre 400 mila residenti nelle comunità di Keta, Anloga e distretti Tongu.

    Il secondo pacchetto finanziario, pari a 53 milioni di euro -  erogato da Deutsche Bank comprendente una tranche assicurata da SACE per 37 milioni e l’intervento di SIMEST tramite la stabilizzazione del tasso del finanziamento al CIRR – è destinato al rifacimento del mercato coperto di Sekondi-Takoradi, capoluogo e più popolosa città della Regione Occidentale del Paese.

    Costruito nel 1960 e ampliato negli anni Settanta, il mercato di Sekondi -Takoradi copre un'area di circa 1 km quadrato ed è la più grande struttura commerciale nella Regione Occidentale del Ghana, con un ruolo centrale nello sviluppo del territorio. Nel corso degli anni, la mancata manutenzione e il numero crescente di commercianti e visitatori ha congestionato e portato in rovina le strutture esistenti. Il nuovo mercato, la cui realizzazione è stata affidata a Contracta Italia, insieme a 25 PMI italiane, comprenderà oltre 2.400 negozi, ristoranti e punti ristoro, aree di smistamento, banchine per la raccolta differenziata, uffici amministrativi e strutture pubbliche, tra cui una stazione di polizia, una stazione dei vigili del fuoco, un ufficio postale e una clinica.

  • Costa Avorio Free

    Cacao, colloqui con UE su prestito per sostegno a...

    COSTA D'AVORIO - L'Unione Europea sta negoziando con le autorità ivoriane la concessione di un prestito di un miliardo di euro per contribuire ad aumentare la sostenibilità ambientale e sociale della coltivazione del cacao in Costa d'Avorio.

    A dirlo è stato l'ambasciatore UE in Costa d'Avorio, Jobst von Kirchmann, precisando che il prestito sarà erogato nell'ambito dell'iniziativa "Team Europe" che combina le risorse delle Paesi membri e delle maggiori istituzioni finanziarie europee per sostenere le economie più vulnerabili a far fronte alle conseguenze negative sull'economia dell'emergenza sanitaria legata al covid-19.

    Secondo quel che è stato reso noto, i fondi aiuteranno la Costa d'Avorio nella sua graduale transizione a una produzione di cacao che non provenga da zone affette da deforestazione o piantagioni dove viene impiegato il lavoro minorile, contribuendo in questo modo a un impatto positivo sulle comunità produttrici.

    In base ai dati diffusi dall'UE, i mercati europei assorbono più del 65% della produzione di cacao ivoriana. [MV]