Angola

Calo generale delle importazioni

ANGOLA – Le importazioni angolane sono diminuite del 25% nel secondo trimestre del 2015, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E’ quanto rivelano i dati del Consiglio nazionale dei caricatori, secondo cui l’Angola ha importato nel periodo sopracitato 1,89 milioni di prodotti vari.

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Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Angola Free

    DP World avvia operatività terminal portuale Luanda

    ANGOLA - La compagnia emiratina della logistica DP World ha ufficialmente avviato l’operatività del terminal polivalente del porto di Luanda.

    Lo rende noto la compagnia in una nota ripresa dai giornali angolani, in cui viene specificato che l’intenzione di DP World è di investire 190 milioni di dollari nei prossimi 20 anni, termine della concessione. 

    Lunedì 1 marzo DP World ha anche annunciato la nomina di Francisco Pinzón come amministratore delegato di DP World Luanda. Di nazionalità panamense, ha più di 20 anni di esperienza nelle operazioni e nella gestione portuale, avendo lavorato nei porti di Panama, Bahrain, Perù, Georgia, Gibuti e Algeria.

    Il Porto di Luanda Mtp ha un fronte banchina di 610 metri e una profondità di 12,5 metri. Occupando un’area di 181.070 metri quadrati, ha una capacità di lavorazione di 2,6 milioni di tonnellate/anno.

    In base al contratto DP World Luanda prevede di investire 190 milioni di dollari con un piano d’azione che include la riabilitazione delle infrastrutture esistenti e l’acquisizione di nuove attrezzature. L’obiettivo è aumentare la capacità della piattaforma a circa 700.000 Teu all’anno. Il piano comprende anche la formazione e lo sviluppo delle capacità operative del personale. [ASB]

  • Mozambico Free

    Allo studio strategie per esportazioni di idrogeno blu

    MOZAMBICO - Analizzare le opportunità a lungo termine derivate dalla produzione di idrogeno blu: questo l’obiettivo della task force recentemente formata dalla compagnia statale mozambicana Empresa Nacional de Hidrocarbonetos (Enh) e dalla società Tcrk Energy. “Non si tratta di abbandonare il gas naturale liquefatto (Gnl), principale risorsa del Mozambico, ma di dotare il paese di una strategia a lungo termine”, ha spiegato a fonti di stampa locali Thomas Bruton, direttore della compagnia con sede a Londra, intenta a sviluppare potenziali esportazioni di idrogeno blu nel paese d’Africa australe. I mercati di importazione sono entusiasti che i produttori di combustibili catturino il carbonio che viene elaborato nel processo di reforming vapore-metano (Smr), ha affermato il direttore di Tcrk Energy, il cui lavoro maggiore si concentra proprio sul sequestro del Co2, che contrassegna il prodotto come idrogeno blu. Tra le opzioni per la cattura del carbonio disponibili localmente, Tcrk Energy sta considerando quella delle microalghe, che potrebbe alimentare la produzione di biocarburanti e quindi contribuire a ridurre le importazioni del Mozambico. “Abbiamo un progetto comunitario pilota che inizierà su questo alla fine dell’anno. Mancano ancora cinque anni al primo gas, ma il sequestro del carbonio è un fattore talmente determinante che abbiamo bisogno di esempi del mondo reale”,  ha ancora affermato Bruton, sottolineando che la produzione di carburante porterebbe alla creazione di posti di lavoro e a un migliore accesso all’energia per tutti. “Per ora, Tcrk Energy si sta concentrando sul derisking della tecnologia per produrre idrogeno nella quantità di cui abbiamo bisogno e sullo sviluppo di strategie che crediamo guideranno la capacità locale”, ha precisato Bruton, che ritiene che il progetto inizierà nel bacino di Rovuma, nel Nord del Mozambico. L’azienda sta anche prendendo in considerazione lo Smr potenziato, per migliorare l’efficienza del processo di produzione dell’idrogeno e il trasporto: “Stiamo esaminando i vettori di idrogeno organico liquido (Lohc), poiché la capacità di spedire idrogeno su larga scala non esiste“, ha infine detto il direttore di Tcrk Energy, che ha già lanciato Tcrk Marine e Tcrk Lng per sviluppare opportunità  con Enh nel settore energetico. L’azienda sta anche lavorando a un progetto per consentire importazioni più facili, tramite un’unità di stoccaggio e disidratazione galleggiante (Fsdu). [CN]
  • Zimbabwe Free

    Offerta spontanea per un progetto di fattoria solare da...

    ZIMBABWE - Un parco solare da 50 MW in grado non solo di affrontare il deficit energetico esistente a Bulawayo, ma anche di fornire entrate aggiuntive per il comune: questa l’entità del progetto di joint venture proposto dall’azienda locale Williams Engineering al consiglio comunale di questa città dello Zimbabwe occidentale. “Il nostro modello di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (Epc) offre grandi vantaggi al nostro cliente, poiché finanziamo il progetto. L'impianto solare soddisferà il fabbisogno energetico della città, della regione e l'eccedenza paga per il prestito, tutto dipende dal contratto di acquisto di energia (Ppa) da concordare”, annuncia l’offerta di Williams Engineering, azienda con sede a Bulawayo attiva dal 1996 e attualmente impegnata in una serie di stazioni solari in Zimbabwe e nella regione. Secondo l'accordo proposto, il consiglio comunale fornirà il terreno e condurrà studi ambientali e geologici, mentre Williams Engineering finanzierà il progetto: “Williams Engineering fornirà un capitale finanziario fino a 75.000 dollari e poi recupererà il suo investimento vendendo elettricità alla Zimbabwe Electricity Transmission and Distribution Company [Zetdc, compagnia nazionale, Ndlr]. Se entrambe le parti sono soddisfatte delle specifiche di cui sopra, i profitti e le perdite saranno condivisi nel modo seguente, Williams Engineering 75% e consiglio comunale di Bulawayo 25%”, aggiunge ancora l’offerta che propone un contratto con una durata di 20 anni e prevede di realizzare il progetto entro un periodo di due anni. [CN]
  • Namibia Free

    In corso fase uno della riabilitazione del canale...

    NAMIBIA - Tre appaltatori locali sono stati incaricati dalla compagnia pubblica Namibia Water Corporation (NamWater) di riabilitare il canale Calueque-Oshakati lungo 150 km, nel nord della Namibia. Lo ha annunciato il ministero dell’Agricoltura, dell'Acqua e della Riforma Agraria, precisando che il progetto sarà implementato nella sua fase uno, che coprirà 5,8 chilometri, da Radial Truss Industries, Imperative Construction Engineering e Brumar Construction per un costo di 6,4 milioni di dollari.  “NamWater spende milioni di dollari ogni anno per la manutenzione del canale, ma le perdite d'acqua continuano a causa dell'evaporazione. Alcuni membri della comunità lungo il canale hanno deliberatamente vandalizzato la struttura per l'acquacoltura e l'allevamento del bestiame. Inoltre, i contadini hanno piantato giardini lungo la diga. Di conseguenza, NamWater non riceve più acqua a sufficienza per rifornire le fabbriche, compreso l'impianto di acqua potabile di Oshakati”, ha detto il ministro dell'Agricoltura, Calle Schlettwein, sottolineando che questo primo tratto del canale sarà ricostruito in modo che possa essere in grado di fornire acqua sia per le attività agricole che per l’industria.  Il canale Calueque-Oshakati lungo si estende dall'Angola, nell’area di Omahenene, alla regione di Oshakati, in Namibia: l'acqua che scorre nel canale proviene dalla diga di Calueque, situata sul fiume Cunene, nel Sud dell'Angola. La diga, che ha una capacità di stoccaggio di 200.000 m3, rifornisce il l'Angola meridionale, oltre a quattro impianti di acqua potabile di NamWater in Namibia, rispettivaemente situati a Olushandja, Outapi, Ogongo e Oshakati. L’acqua viene poi distribuita alle popolazioni locali che la utilizzano come acqua potabile o per l'irrigazione. [CN]
  • Angola Free

    Annunciata gara per la privatizzazione dei negozi Kero...

    ANGOLA - Un gara pubblica sarà aperta quest’anno per la privatizzazione del Gruppo Zahara, proprietario degli ipermercati Kero: lo ha annunciato il governo dell’Angola, precisando che l’appalto rientrerà nell’ambito del Programma di privatizzazione dei beni dello Stato (Propriv), avviato nel 2019. “Ci sono linee guide dallo Stato per includere rapidamente Zahara nel Programma di privatizzazione entro la fine dell’anno, in linea con il normale corso di una gara pubblica”, ha dichiarato il presidente dell’Istituto di gestione dei beni e partecipazioni statali (Igape) nonché vice coordinatore del Propriv, Patricio Vilar, che ha ricordato che per rilanciare l’economia nel paese, l’esecutivo ha deciso di rinunciare alla proprietà di alcuni beni. Il gruppo Zahara, oltre ad essere proprietario dei supermercati a marchio Kero, gestisce anche la catena di negozi Nosso Super. Prima di passare tra i beni pubblici dello Stato nello scorso ottobre, la società era di proprietà del gruppo Aquattro Internacional. [CN]
  • Sudafrica Free

    Attivo a Città del Capo lo sportello Vfs per i visti...

    SUDAFRICA - Dopo Johannesburg, Durban e Pretoria, ora anche Città del Capo conta da lunedì scorso un Centro Richiesta Visti per l’Italia per offrire ai clienti sudafricani un processo di richiesta sicuro e protetto, soprattutto nel contesto pandemico. L’apertura dello sportello dalla società di outsourcing e servizi tecnologici Visa Facilitation Services (Vfs) Global nella capitale legislativa del Sudafrica è stata annunciata dal Consolato d’Italia a Città del Capo. "Mentre continuiamo a costruire la nostra presenza operativa per conto del governo italiano in Sudafrica, sono lieto di annunciare l'estensione della nostra rete come parte del nostro impegno a offrire un servizio conveniente e senza interruzioni", ha affermato il Console d'Italia a Città del Capo, Emanuele Pollio, ricordando che un altro centro sarà presto attivo anche a Port Elizabeth. I centri visti in Sudafrica sono stati istituiti dopo che nel 2019, il Consolato Generale d'Italia ha assegnato un contratto a Vfs Global per fornire servizi di visto nel paese d’Africa australe. I centri attuano funzionalità opzionali come servizi di Sms, corriere, fotocopie, stampe e fotografie. I clienti che desiderano richiedere un visto per l'Italia in Sudafrica devono tuttavia aver prenotato nel centro un appuntamento per presentare la propria domanda. Vfs Global serve i clienti attraverso 89 centri di richiesta visti in 35 paesi del mondo. [CN]