Africa

Top mobile Apps made in Africa

AFRICA – In Africa il telefono cellulare ha un ruolo sempre più importante, non solo per comunicare tra le persone, ma anche per accedere a servizi utili come la banca o i servizi sanitari. Secondo una previsione della federazione degli operatori telefonici  Gsma (Associazione Groupe Speciale Mobile), fra cinque anni l’80% degli 800 milioni di abitanti dell’Africa sub sahariana dovrebbe avere accesso alla telefonia cellulare, una percentuale che raddoppierebbe rispetto alla situazione attuale.

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Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Dal debito allo sviluppo, la proposta di Link2007 al...

    AFRICA - Release G20 è un iniziativa di Link2007 volta ad affrontare con praticità e in maniera originale la questione del debito che grava sui Paesi più poveri. L’iniziativa, non a caso lanciata l’anno della presidenza italiana del G20, vuole creare un meccanismo flessibile e virtuoso per la riduzione del debito, creando pratiche di sviluppo sostenibile in un’ottica di rilancio della cooperazione internazionale. Dell’iniziativa ha riferito oggi con un lungo articolo Oltremare, magazine dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo. Link2007, associazione di coordinamento che raggruppa importanti e storiche Organizzazioni non governative italiane, ha scelto di non cavalcare lo slogan della “cancellazione del debito” ma propone un approccio che prevede una totale o parziale riduzione del debito tramite la creazione di cosiddetti Sdgs Fund, un fondo di contropartita in valuta locale finalizzato allo sviluppo sostenibile creato dal paese debitore. L’obiettivo è ambizioso: promuovere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite da parte dei Paesi più fragili che fronteggiano problematiche “nuove”, come crisi economica causata dalla pandemia, ed antiche, come il debito che grava sulla crescita economica e sullo sviluppo. Fragilità strutturali, le definisce Link2007, che sono originate da disuguaglianze e sottosviluppo. L’intenzione è quella di favorire investimenti sostenibili a medio e lungo termine in strutture e servizi resilienti, sia su iniziativa pubblica coinvolgendo la società civile, sia con incentivi per il settore privato. In sostanza Link2007 propone la costruzione di un meccanismo dove a fronte di una ristrutturazione del debito si creerebbe un fondo con i Paesi che ridurrebbero la spesa pubblica per il servizio del debito in cambio dell’impegno a investire, nelle proprie economie, l’equivalente in valuta locale, in tempi da concordare. Una proposta che, se applicata, permetterebbe a tutti di uscire “vincitori”: il creditore, che otterrebbe maggiori garanzie a fronte di una ristrutturazione sostanziale del debito, ma anche del debitore, che vedrebbe sollevarsi di colpo il gravoso peso del debito e che impedisce di investire liberamente a causa dei doverosi accantonamenti. Una proposta che, ha sottolineato il presidente di Link2007, Roberto Ridolfi, ad Oltremare “permette di programmare e realizzare progetti immediati in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, rafforza l’ownership dei rispettivi Paesi e l’assunzione di responsabilità nella gestione dei fondi e nello sviluppo della capacità amministrativa”. E che, ha aggiunto Ridolfi, “convince più facilmente i creditori a mantenere e rafforzare i rapporti con tali Paesi”. [ASB]
  • Africa Free

    Conto alla rovescia per il festival del cinema africano...

    Con il lancio di un nuovo sito internet, è cominciato oggi il conto alla rovescia per la 30ma edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina (Fescaaal) che si terrà dal 20 al 28 marzo interamente online: nove giorni di proiezioni, incontri con gli autori, eventi speciali e multidisciplinari ispirati alle culture dei 3 continenti. Organizzato e promosso dal Centro Orientamento Educativo (Coe), “è un anniversario speciale e un traguardo importante per il Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina” fanno sapere gli organizzatori specificando, attraverso un comunicato, che la mission del Festival è promuovere la conoscenza delle cinematografie dei tre continenti per contribuire ad accrescere la diversità culturale dell’offerta cinematografica in Italia, come fattore di sviluppo e fonte di scambio interculturale, innovazione e creatività. La Zebra prismatica, divenuta ormai simbolo del festival, si veste a festa per celebrare i 30 anni di attività e si riconferma come simbolo di una società in continuo cambiamento. Il claim dell’edizione, MiWorld From A to Zebra, sintetizza la vocazione di ricerca del Fescaaal, che dalla sua nascita, nel 1991, porta a Milano e in Italia la vivace scena artistica e culturale dei tre continenti con un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Tra i circa 600 film ricevuti quest’anno ne sono stati selezionati 50 che rappresentano “il meglio” delle ultime produzioni da e su Africa, Asia e America Latina, si legge nella nota. Come sempre il Festival si articolerà in 3 sezioni competitive: il Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, con fiction e documentari dai 3 continenti in anteprima nazionale; il Concorso Cortometraggi Africani, con opere di giovani registi dal continente africano; il Concorso Extr’A, riservato a registi italiani – o stranieri residenti in Italia – con film girati in Africa, Asia o America Latina e con uno sguardo sull’attualità italiana. Come si apprende dal comunicato, “cambia la modalità di vivere il Festival, ma assolutamente non la varietà e la qualità dell’offerta culturale”: 9 giorni di proiezioni sulla piattaforma MYmovies.it accompagnati da incontri con gli autori, eventi speciali e di approfondimento come sempre ispirati alle culture dei 3 continenti, il tutto fruibile in digitale. Tutti i film in programma saranno visibili con la sottoscrizione di un abbonamento, i dibattiti e gli eventi saranno ad accesso libero su Zoom e in streaming sui canali social del Fescaaal. Per approfondire visita il sito www.fescaaal.org.
  • Africa Free

    Vaccini covid, fondi dalla Banca Mondiale per 30 Paesi

    AFRICA - La Banca Mondiale sta preparando un finanziamento d’emergenza per aiutare circa 30 Paesi africani ad accedere ai vaccini anti covid-19, mentre il continente lotta per assicurarsi le dosi e iniziare a immunizzare i gruppi vulnerabili. Lo rende noto Reuters, citando fonti di Banca Mondiale e ricordando che solo una manciata di governi africani ha lanciato campagne di vaccinazione di massa, mentre alcuni Paesi nelle parti più ricche del mondo hanno già somministrato milioni di dosi. Molti stati africani fanno affidamento sul programma di condivisione dei vaccini Covax dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). La Banca Mondiale, secondo le stesse fonti, avrebbe progetti di finanziamento preparati per diversi Paesi africani tra cui Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Niger, Mozambico, Tunisia, eSwatini, Ruanda e Senegal. Non è stato rivelato l’ammontare preciso del finanziamento. “I fondi sono disponibili ora, e per la maggior parte dei Paesi africani, il finanziamento sarebbe a fondo perduto o a condizioni altamente agevolate”, ha detto un portavoce della banca a Reuters. L’Africa ha da poco superato i 100.000 morti di covid. [VGM]
  • Africa Free

    A Brazzaville forum su obiettivi sviluppo sostenibile

    AFRICA - I Paesi africani possono ancora raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030? Le traiettorie di crescita africane e l’impatto della covid-19 stanno attualmente gettando dubbi sulle capacità di alcune nazioni di raggiungere alcuni traguardi in questo settore. Si è riflettuto su tali scenari nel corso del 7° Forum regionale africano per lo sviluppo sostenibile (Arfsd) che, in corso dal 1° al 4 marzo, si è svolto online e fisicamente a Brazzaville, Repubblica del Congo. L’Arfsd, che si tiene quest’anno con il titolo “Costruire meglio in avanti: verso un’Africa resiliente e green per raggiungere l’Agenda 2030 e l’Agenda 2063”, mira a fare il punto sui progressi compiuti verso l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, Sdg) e dell’Agenda 2063, oltre a facilitare lo scambio di informazioni ed esperienze tra i Paesi e promuovere soluzioni e azioni trasformative che accelerino la loro attuazione. Secondo il rapporto sullo sviluppo sostenibile dell’Africa dell’ Economic Commission for Africa (Eca), l’attuazione degli Sdg e dell’Agenda 2063 in Africa ha affrontato diverse sfide anche prima dell’inizio della crisi del covid-19. Prima della pandemia, spiega Eca, le disparità di reddito erano in aumento in tutta la regione; e mentre la povertà estrema era quasi scomparsa in Nord Africa, più del 50% della popolazione dell’Africa centrale viveva sotto la soglia di povertà estrema. Circa nove persone estremamente povere su dieci nel mondo vivono attualmente in Africa. L’Eca avverte quindi che il covid-19 spingerà altri 5-29 milioni di persone sotto la soglia di povertà estrema. Se l’impatto della pandemia non sarà limitato entro la fine del 2021, altri 59 milioni di persone potrebbero subire lo stesso destino, il che porterebbe il numero totale di africani estremamente poveri a 514 milioni di persone. L’Africa, come emerso nel corso della conferenza, continua a sperimentare disparità nell’accesso universale all’energia, all’elettricità e anche ai combustibili e alle tecnologie pulite per cucinare. Mentre i Paesi africani hanno fatto progressi verso l’obiettivo di riduzione delle emissioni e sono riusciti ad aumentare del 4,5% la percentuale di aree di biodiversità chiave tra il 2010 e il 2020, la regione è rimasta vulnerabile al cambiamento climatico con una capacità di risposta limitata. Inoltre, l’Africa ha perso una media di 3,9 milioni di ettari di foresta all’anno tra il 2010 e il 2020 a causa della crescita della popolazione, della povertà e dell’espansione agricola. Di fronte a queste difficoltà, gli esperti dell’Eca hanno suggerito diverse strategie per accelerare la ripresa africana come: creazione e rafforzamento dei sistemi di protezione sociale per la riduzione sostenibile della povertà, e investimenti in fattori chiave come la salute riproduttiva, la salute mentale, l’accesso all’assistenza sanitaria di base e l’istruzione; il miglioramento dell’ambiente attraverso politiche di estrazione e uso sostenibile delle risorse naturali; l’investimento in tecnologie moderne e digitali per aumentare la produttività e incoraggiare l’innovazione; l’adozione di un approccio incentrato sulle persone quando si affrontano questioni relative alla governance, alla pace e alla sicurezza. Per finanziare questi sforzi, l’Eca ha raccomandato l’uso di un approccio multilaterale coordinato per la riduzione del debito, la ristrutturazione del debito e il finanziamento dello sviluppo, nonché la mobilitazione delle risorse interne. E’ stato inoltre presentato l’Integrated Planning and Reporting Toolkit (Iprt), progettato per aiutare i Paesi africani a facilitare l’integrazione degli Sdg dell’Agenda 2063 nei loro piani di sviluppo nazionali e il monitoraggio della loro attuazione. [VGM]
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    Italia finanzia tre progetti in Africa con Unido

    AFRICA - L’Italia finanzia tre nuove iniziative di sviluppo che riguardano l’Africa: lo hanno annunciato il Rappresentante permanente italiano presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, ambasciatore Alessandro Cortese, e il  Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido), il cinese Li Yong. Lo si apprende da un comunicato della stessa Unido. Il progetto, “Operatività e sostenibilità dei parchi agroindustriali integrati (Iaip) in Etiopia”, contribuirà allo sviluppo del settore agroindustriale del Paese e alla creazione di posti di lavoro dignitosi e opportunità economiche nelle zone rurali. Il programma continentale “Opportunità per l’occupazione giovanile in Africa” ​​sviluppato congiuntamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e Unido, secondo i promotori accelererà gli sforzi nell’area della creazione di posti di lavoro per i giovani africani, in particolare attraverso l’agribusiness e lo sviluppo dell’imprenditorialità. Il terzo progetto, “Politiche industriali per un’economia circolare”, fornirà un programma di formazione dedicato ai responsabili politici di Libano, Marocco e Tunisia per promuovere pratiche di economia circolare. Sarà realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara e l’Università degli Studi Roma Tre. Alla firma, l’ambasciatore Cortese ha dichiarato: “La crisi senza precedenti causata dalla pandemia covid-19 sta allontanando il mondo dal percorso previsto dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile . L’Italia resta impegnata a collaborare con Unido al fine di ricostruire e garantire un futuro più equo, inclusivo, sostenibile, resiliente e più verde, anche attraverso la nostra Presidenza del G20 e la co-Presidenza della COP26 “. Li Yong ha osservato che i tre progetti sono la prova che la cooperazione internazionale è fondamentale per affrontare le crisi globali e per accelerare i progressi verso il raggiungimento dell’Agenda 2030, aggiungendo: “Con la continua assistenza del governo italiano, uno dei principali donatori di Unido, l’organizzazione è stata in grado di mantenere il suo mandato e di promuovere uno sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, in particolare in questo momento con il progresso dello sviluppo frenato dalla pandemia di covid-19”. [CC]
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    Un portale per facilitare accesso a informazioni...

    AFRICA - E' stato ufficialmente lanciato il nuovo portale online eTradeHubs che si propone come sportello unico per ottenere informazioni commerciali e doganali.

    Lo strumento, promosso dalla Camera di commercio internazionale (ICC) in collaborazione con West Blue Consulting, United Parcel Services (UPS) e Trade Law Center (TRALAC) offre attualmente informazioni su Ghana, Kenya, Nigeria, Sudafrica e Zambia, ma ambisce a espandersi in una prima fase a tutti gli altri Paesi dell'Africa occidentale e progressivamente al resto del continente.

    Secondo quel che viene reso noto, il portale si propone come strumento fondamentale per imprenditori e commercianti interessati a  importare materie prime o esportare prodotti finiti, ricevendo informazioni sui dazi doganali e sulla documentazione necessaria, senza la necessità di visitare più agenzie di regolamentazioni e altre entità.

    Per approfondire è possibile visitare il portale al sito internet www.etradehubs.com.