R.D. Congo

Expo, annullato il Business Forum R.D. Congo

R.D CONGO – Giunge da Expo la notizia dell’annullamento del Business Forum della Repubblica Democratica del Congo, previsto a Milano oggi, 15 settembre.

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  • Camerun Free

    Annunciato nuovo ponte sul fiume Dibamba

    CAMERUN - Il ministero dei Lavori pubblici camerunese sta lavorando allo sviluppo di un progetto per la costruzione di un secondo ponte sul fiume Dibamba, nei pressi di Douala.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che non sono ancora disponibili le caratteristiche previste dell'infrastruttura, ma che per i lavori sono previsti fondi per un valore pari a circa 90 milioni di euro che dovrebbero essere forniti dall'istituto britannico Standard Chartered Bank.

    In base alle informazioni riportate, i lavori saranno gestiti dalla compagnia canadese Magil come estensione della ricostruzione dell'ingresso orientale di Douala.

    Le infrastrutture consentiranno l'accesso al nuovo stadio di Japoma e faciliteranno il trasporto delle merci sui corridoi Douala-Ndjamena e Douala-Bangui, fondamentali per il transito di merci con il Ciad e la Repubblica Centrafricana. [MV]

  • R.D. Congo Free

    Inchiesta Nord-Kivu, chiesta tracciabilità delle ong

    REP DEM CONGO - Più controlli sulle attività quotidiane e gli spostamenti delle organizzazioni umanitarie presenti nel Nord-Kivu sono stare chieste ieri dal governatore, Carly Nzanzu Kasivita, durante un incontro con la delegazione presidenziale e rappresentanti delle organizzazioni internazionali e umanitarie con sede a Goma.  Il capo della Giunta provinciale ha chiesto a tutti gli operatori umanitari presenti nella sua provincia di informare il governatorato sulla tracciabilità delle loro attività. L’incontro era stato convocato nell’ambito delle indagini sull’attacco a Kibumba che ha causato la morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo, che viaggiavano in due veicoli del Programma alimentare mondiale (Pam). “Come sapete, qui a Goma è in corso una missione conoscitiva per chiarire le circostanze di questo assassinio dell’ambasciatore italiano in Congo. Oggetto dell’incontro odierno con le organizzazioni umanitarie con sede a Goma, è stato quello di pianificare il follow-up, ci deve essere una stretta collaborazione tra operatori umanitari e funzionari, tra lo Stato e le Ong “, ha detto Christian Bushiri, consigliere del Capo dello Stato presso il collegio diplomatico. Alla riunione ha partecipato il comitato provinciale per la sicurezza. “Rivendichiamo questa stretta collaborazione – ha detto il governatore Kasivita –  che ci può aiutare a contribuire efficacemente a sconfiggere il terrorismo che imperversa nell’est del Paese”. Alle organizzazioni sarà chiesto maggiore tracciabilità delle loro attività “anche se sono già in regola per quanto riguarda la legge”. Il vice coordinatore umanitario per gli affari umanitari dell’Onu, Diego Zorrilla, ha detto che l’omicidio di lunedì scorso è l’ennesimo attacco ai filantropi. “Questo attacco ci ricorda le difficili condizioni di lavoro degli operatori umanitari nella regione; operiamo in un paese sovrano e rispettiamo le leggi del paese. Abbiamo promesso di continuare a rafforzare la nostra cooperazione nei mesi futuri”, ha detto Zorilla. Ieri sono inoltre giunti a Goma sei esperti in questioni di difesa e di sicurezza della Repubblica Democratica del Congo per unirsi agli investigatori già al lavoro per rintracciare gli autori e i possibili mandanti dell’agguato mortale di lunedì scorso. [CC]
  • R. Centrafricana Free

    Firmati due accordi con AfDB

    REP CENTRAFRICANA - Il governo di Bangui e la Banca Africana di Sviluppo (Afdb) hanno firmato due accordi di sovvenzione per finanziare la modernizzazione dell’aeroporto della capitale e combattere l’insicurezza alimentare in due prefetture nella parte centro-settentrionale del Paese. Lo si apprende da un comunicato della stessa Banca nel quale viene precisato che entrambi gli accordi sono stati siglati dal ministro dell’Economia, della Pianificazione e della Cooperazione della Repubblica Centrafricana, Félix Molou, e dal Country Officer della Afdb, Mamady Souaré. I protocolli d’intesa riguardano, da un lato, il progetto di sostegno alla modernizzazione dell’aeroporto internazionale di Bangui-Mpoko, fase II (Pamab II) e, dall’altro, il progetto di sostegno alla resilienza e alla sicurezza alimentare e nutrizionale nelle prefetture di Kemo e Ouaka (Parsanko). Accogliendo la firma di questi accordi, Mamady Souaré ha detto, riferisce la nota, che gli accordi riflettono “l’eccellente cooperazione” tra la Repubblica Centrafricana e l’Afdb. Il Pamab II, finanziato per 11,44 milioni di dollari, mira a consolidare il ruolo del trasporto aereo nel servire la Repubblica Centrafricana attraverso servizi aeroportuali sicuri, efficienti e di qualità che soddisfino gli standard internazionali. Questa seconda fase completa Pamab I e il progetto di supporto per l’Autorità Nazionale dell’Aviazione Civile. L’intero progetto di modernizzazione dell’aeroporto ha un budget di circa 18,36 milioni di dollari, compresa la controparte nazionale. Le attività selezionate nel quadro di Pamab II riguardano il miglioramento della sicurezza e della qualità degli aeroporti, la facilitazione e la segnaletica, nonché il sostegno al settore dell’aviazione. Il progetto permetterà così di aggiornare il terminal, migliorare il controllo dei passeggeri, la gestione dei bagagli e attrezzare meglio l’area merci. Parsanko, che vale 27,39 milioni di dollari, include il cofinanziamento del fondo multilaterale Global Agricultural Food Security Programme (Gasfp) e sostiene la trasformazione del settore agricolo. Come precisa Afdb nel comunicato, Gasfp dovrebbe stimolare gli investimenti in agricoltura, promuovere il settore privato nazionale e l’occupazione giovanile attraverso l’abbinamento di formazione e occupazione. Promuoverà la nascita di micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di migliorare l’occupazione dei giovani in questo settore, oltre a sostenere la produzione agro-pastorale e le iniziative comunitarie. Per la produzione di colture, la priorità sarà data ai settori del mais, della manioca, delle arachidi e del risone. L’enfasi sarà posta su pollame, maiali e capre e pecore per la produzione di bestiame. Per permettere alle popolazioni beneficiarie di beneficiare durevolmente del progetto, gli sforzi saranno dedicati all’educazione finanziaria, alla strutturazione e alla professionalizzazione delle unioni di produttori e allo sviluppo dell’imprenditoria rurale, in particolare quella dei giovani e delle donne. Parsanko sosterrà anche la promozione della nutrizione, l’accesso all’acqua e la salute attraverso il sostegno alle mense scolastiche, la costruzione di centri sanitari e di pozzi. [VGM]
  • Camerun Free

    Operativa entro giugno la centrale elettrica di Mbakaou

    CAMERUN - La mini-centrale idroelettrica camerunese di Mbakaou, nella regione di Adamaoua, avrà una capacità di 1,4 Mw espandibile a 2,8 e sarà consegnata il prossimo mese di giugno. La consegna era prevista per il 2020. Lo annuncia la società francese Ied Invest in un documento ufficiale reso noto il 22 febbraio e ripreso dalla stampa camerunese. Grazie a una rete di media e bassa tensione costruita su circa 40Km la mini centrale idroelettrica di Mbakaou rifornirà otto villaggi nella parte settentrionale del Camerun. Secondo i dati dell’Agenzia per l’elettrificazione rurale (Aer) nel primo anno questa infrastruttura collegherà circa 1900 nuove persone alla rete elettrica nazionale. L’investimento, pari a 5,8 milioni di euro finanziati dall'Agenzia francese di sviluppo (AFD) e dall'Unione europea, porterà anche notevoli risparmi per Eneo, la concessionaria del servizio pubblico di elettricità in Camerun, che fino ad ora ha fornito energia termica ad alcune località di questa parte del Paese. [ASB]
  • R.D. Congo Free

    Allo studio un nuovo piano urbanistico per Goma

    REP DEM CONGO - Le autorità provinciali del Nord Kivu hanno avviato le attività per dotare la città di Goma di un nuovo piano di sviluppo urbanistico.

    A riportarlo sono i media locali, precisando che il progetto si integra con il Programma di sviluppo urbano (PDU) elaborato dal governo di Kinshasa in collaboazione con l'Istituto superiore di architettura e urbanistica (ISAU).

    Secondo le informazioni rese note, Goma è una delle quattro città pilota del progetto finanziato dalla Banca mondiale, insieme a Bukavu, Matadi e Kikwit.

    Muhindo Rodriguez, ministro provinciale del Nord Kivu incaricato dell'urbanistica, ha sottolineato come il nuovo piano per Goma dovrebbe correggere lo sviluppo che ha vissuto la città senza piano urbanistico.

    "Le nostre città sono esistite come occupazioni de facto - ha detto Rodriguez - Alcuni territorio non sono mai stati urbanizzati in precedenza. Le città devono essere urbanizzate a monte in modo che le popolazioni vengano a viverci dopo, ma gli abitanti hanno preceduto l'urbanizzazione”.  [MV]

  • R.D. Congo Free

    Kivu, ribelli Fdlr chiedono inchiesta indipendente

    REP DEM CONGO - “Respingiamo categoricamente le accuse rivolte alle Fdlr, accuse che abbiamo visto circolate in alcuni media, e deploriamo l’atto ignobile commesso da questi criminali. Non sappiamo finora chi siano gli autori, ma quello che sappiamo, è che tutto è accaduto in prossimità di una postazione delle Fardc (le forze armate congolesi, Ndr) nei pressi della frontiera tra Congo e Rwanda”: lo ha detto stamani a InfoAfrica il portavoce delle Forze democratiche per la liberazione del Rwanda, Cure Ngoma, che ha firmato il comunicato con quale, ieri, il gruppo ribelle di origine ruandese ha preso le distanze dall’imboscata costata la vita all’ambasciatore italiano Luca Attanasio, al carabiniere Vittorio Iacovacci, e all’autista congolese Mustapha Milambo nel Nord Kivu, a circa 25 km dalla città di Goma, sull’asse verso Rutshuru.

    “Nella zona sono anche presenti in gran numero le forze di difesa ruandesi”, aggiunge Ngoma, riferendosi a truppe regolari dell’esercito di Kigali, che operano, secondo il portavoce ribelle, in connivenza con le Fardc.

    “Chiediamo un’inchiesta indipendente per determinare chi sia all’origine dell’accaduto” ha aggiunto Ngoma.

    Entrate in Repubblica democratica del Congo a ridosso del genocidio ruandese del 1994 contro i tutsi, le Fdlr, all’origine una milizia hutu, sono da anni accusate di violenze e scontri nel fertile e ricco territorio del Nord-Kivu. A InfoAfrica, il loro portavoce sostiene di rivendicare un possibile ritorno in pace in patria – il Rwanda – chiedendo un sostegno da parte della comunità internazionale. 

    “Chiediamo alla comunità internazionale di aiutarci a rientrare con dignità nel nostro Paese natale, a influenzare il regime di Kigali. L’est del Congo non è il nostro Paese. Il nostro Paese è il Rwanda”. Sono 27 anni circa che Ngoma si trova in Congo. Alla domanda su quanti siano i membri dell’Fdlr, il portavoce non ha voluto fornire un numero.

    La reazione dell’Fdlr ha a sua volta suscitato rabbia nell’opinione pubblica, che ricorda quanto il conflitto con questa e altre milizie armate nell’est del Congo sia causa di sofferenze tra i civili e di ostacoli alla pace e allo sviluppo. [CC]