Costa Avorio

Dal Business Forum Costa d’Avorio, opportunità di scambi con l’Italia

COSTA D’AVORIO – Si sta svolgendo a Milano, presso l’Hotel Marriot, la seconda giornata del business forum della Costa d’Avorio, una due giorni di lavori finalizzata ad approfondire le opportunità di cooperazione e business con l’Italia.

Ieri mattina, una delegazione ivoriana composta da una rappresentanza istituzionale ha illustrato il quadro generale economico del paese e i principali progetti di investimento.

“L’Italia è il nostro undicesimo paese investitore e il decimo di destinazione delle nostre esportazioni- ha affermato l’ambasciatrice in Italia per la Costa d’Avorio Janine Tagliente Saracino nel suo saluto di benvenuto- le imprese italiane e in particolare le PMI sono dotate di un altissimo know-how in molti campi, e desideriamo che partecipino ai nostri progetti di sviluppo”.

Una sfida che è stata accolta dal consigliere della Camera di Commercio di Milano Alfredo Zini: “Le imprese lombarde stanno mostrando un crescente interesse verso il paese africano come dimostra il crescente interscambio che solo nel 2014 ha segnato un più 46%. Si tratta di un’opportunità importante, soprattutto per quelle imprese che faticano nel mercato interno”.

A seguire il vicepresidente della Confederazione generale delle imprese della Costa d’Avorio (CGECI) e il segretario generale del Ministero degli Esteri Dassis Beke Claude hanno illustrato ai presenti l’articolato piano di riforme del governo di Yamoussoukro, che gli è valso diversi riconoscimenti internazionali come quello delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale: “Con ben 40 riforme attuate dal 2014 siamo nella classifica dei primi dieci paesi più riformatori al mondo- ha affermato Dassis Beke- ed il nostro obiettivo è quello di entrare a far parte dei paesi emergenti entro il 2020”.

Nello specifico è stato introdotto un nuovo codice degli investimenti e il tribunale per il commercio. “Se prima per una controversia commerciale ci volevano 300 giorni- ha spiegato Ahmed Diomande, direttore del Centro per la promozione degli investimenti in Costa d’Avorio (CEPICI)- oggi ne bastano appena 50. Inoltre si può aprire un’impresa in 24 ore e in 21 giorni si possono ottenere le certificazioni necessarie. Sono stati ridotti anche i costi di registrazione. Per una SRL ad esempio ci vogliono solo 23 euro. A tutto questo si devono aggiungere anche gli organismi specializzati, come quello che rappresento, ma anche le stesse ambasciate, che aiutano gli imprenditori ad orientare i propri affari”.

Le conclusioni sono state affidate al direttore generale Pascal Kra Koffi, che ha illustrato nel dettaglio i principali progetti sui quali è impegnato il governo ivoriano. Le imprese italiane presenti hanno poi preso parte a momenti business-to-business con la delegazione di imprese ivoriane. Gli incontri proseguono anche nella giornata del 29 e si concluderanno con la visita al sito espositivo di Expo. [VV]

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