Uganda

Nuove strategie in occasione del convegno sulla responsabilità sociale d’impresa

UGANDA – Si è tenuto lo scorso 25 settembre presso lo Sheraton Hotel di Kampala il Convegno internazionale sulla responsabilità sociale d’impresa (Csr).

(138 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Etiopia Free

    Intesa per costruire nuovo parco agro-industriale

    ETIOPIA - Prevede investimenti per una cifra pari a oltre 160 milioni di euro l'intesa per costruire un parco agro-industriale a Nekemte, nello stato regionale di Oromia.

    A segnalarlo sono i media locali, dando conto della firma di un accordo in tal senso tra la Società per lo sviluppo dei parchi industriali nella regione di Oromia (OIPDC/KMPIO) e la società edile Walabu Construction Share Company.

    Secondo le informazioni rese note, il parco si estenderà su 250 ettari di terreno e creerà più di 3.000 opportunità di lavoro nel corso del processo di costruzione, la cui durata prevista è di tre anni. Al termine dei lavori, saranno più di 50.000 gli operai potenzialmente imiegati nel parco industriale dove saranno ospitate fabbriche per la lavorazione di caffè, tè, semi oleosi e cereali, frutta e verdura, cereali, carne e pollame e uova, miele e latticini.

    Obiettivo della OIPDC è creare collegamenti di mercato diretti stabili tra le industrie del parco e gli agricoltori locali utilizzando input prodotti dalle vicine zone di Welega est e ovest, nonché dalle zone di Kelem Welega, Horo Guduru Welega, Buno Bedele, Ilu Ababor e West Shoa. [MV]

  • Sudan Free

    Darfur, “leggi” locali per risolvere questione...

    SUDAN - Per risolvere i problemi legati alla proprietà e all’uso delle terre in Darfur saranno impiegate le norme consuetudinarie locali. Lo ha detto Hadi Idris, membro del Sovrano Consiglio in una dichiarazione rilanciata dai media locali. In Darfur, il nodo principale del conflitto è la proprietà della terra. “La Commissione sulla terra che verrà presto formata lavorerà proprio per affrontare i problemi delle proprietà”, ha detto Hadi. Ha sottolineato che la risoluzione delle controversie avverrà attraverso “il sostegno dell’amministrazione locale e mediante l’uso di costumi e tradizioni come riferimenti di base per affrontare le dispute, risolvere la situazione dei nuovi arrivati ​​e garantire il ritorno degli sfollati e profughi nelle loro aree”. Ha parlato anche dell’uso della giustizia tradizionale nella risoluzione delle controversie tribali quando non rientrano nella giurisdizione del Tribunale speciale per il Darfur, del Comitato per la verità e la riconciliazione e della Corte penale internazionale. [EC]
  • Tanzania Free

    Stretta sugli operatori di telecomunicazioni

    TANZANIA - Sei società di telecomunicazioni sono state sanzionate dall’Autorità nazionale di regolamentazione delle comunicazioni della Tanzania, determinata a garantire alla popolazione un accesso alle telecomunicazioni di alta qualità. Lo riferiscono fonti di stampa locali, rapportando la decisione della Tanzania Communications Regulatory Authority (Tcra) di infliggere una nuova multa per la scarsa qualità del servizio proposto ad Airtel Tanzania Plc, Mic Tanzania Plc (Tigo), Viettel Tanzania Plc (Halotel), Vodacom Tanzania Plc, Zanzibar Telecoms Plc (Zantel) e Tanzania Telecommunications Company Limited (Ttcl), per un totale di circa 16,4 milioni di dollari. “È stato deciso che ogni fornitore di servizi dovrà utilizzare l'importo che è tenuto a pagare per investire nel miglioramento del servizio. Nell’ambito di questo accordo speciale, abbiamo concesso loro 90 giorni. Qualsiasi fornitore che agisca in contrasto con questo accordo sarà punito senza preavviso”, ha precisato il direttore generale della Tcra, James Kilaba.  L’operatore indiano Airtel è stata multato di 5 milioni di dollari; Tigo, del gruppo internazionale Millicom, dovrà invece reinvestire nella sua rete 5,5 milioni di dollari. L’importo richiesto dalla sudafricana Vodacom è di 3 milioni di dollari mentre Halotel della multinazionale vietnamita è stata multata per 1,5 milioni di dollari. Alle locali Ttcl e Zantel, la Tcra ha rispettivamente chiesto 560.000 e circa 430.000 dollari. [CN]
  • Uganda Free

    Secondo mercato del continente per facilità di accesso...

    UGANDA - Dietro solo al Sudafrica, l'Uganda si è classificata seconda per facilità di accesso al forex: lo ha stabilito l'Absa Africa Financial Markets Index 2020, che ha conferito al paese d’Africa Orientale 67 punti, ossia solo 13 punti in meno del gigante sudafricano. “La forza dell'Uganda nell'accesso al cambio è ancorata a un mercato forex liquido, a riserve sane e a un vivace mercato interbancario di swap e forward”, ha dichiarato Michael Ating-Ego, vice governatore della Banca dell'Uganda, commentando il risultato ottenuto dal paese nella quarta edizione dell’indice continentale, che consacra la completa liberalizzazione del mercato dei cambi nazionale, il ché offre agli investitori l'opportunità di accedere alla valuta estera nelle banche e negli uffici forex. L'Africa Financial Markets Index - pubblicato dall’Official Monetary and Financial Institutions Forum (Omfif), centro studi indipendente per le banche centrali, la politica economica e gli investimenti pubblici, e sponsorizzato dall’istituto di credito sudafricano Absa - si concentra su una varietà di parametri per registrare l'apertura e la facilità con cui i clienti accedono ai cambi, tenendo traccia ogni anno dei progressi compiuti nello sviluppo dei mercati finanziari. L’indice assegna ai singoli paesi un punteggio compreso tra 10 e 100 sulla base della profondità dei mercati, dell'apertura, della trasparenza, del contesto giuridico e delle macro opportunità. Nell’edizione 2020 dell’Indice, il Rwanda si è classificato terzo con un punteggio di 66 punti, mentre la Tanzania e il Kenya hanno rispettivamente ottenuto 59 e 57 punti. [CN]
  • Kenya Free

    Hapag-Lloyd apre nuovo ufficio a Mombasa

    KENYA - La compagnia di navigazione tedesca Hapag-Lloyd ha aperto un nuovo ufficio di rappresentanza a Mombasa per accompagnare la crescita delle proprie attività logistiche in Africa orientale.

    A renderlo noto è stata la stessa società, precisando che le attività principali saranno gestite dalla città portuale di Mombasa mentre la compagnia avrà un proprio ufficio di rappresentanza anche a Nairobi.

    Hapag-Lloyd esporta dal Kenya principalmente merci agricole, in particolare tè, caffè, frutta e tessuti, mentre le importazioni consistono principalmente di prodotti chimici, prodotti alimentari e un'ampia gamma di merci in plastica o gomma.

    Secondo quel che viene reso noto, da Mombasa la compagnia tedesca offre due diversi servizi collegando il Kenya con alcuni dei porti più importanti dell'Asia.

    "Il Kenya è il fulcro economico dell'Africa orientale e la regione in crescita più importante del continente - ha detto il  direttore di Hapag-Llooyd responsabile per il Medio Oriente, Dheeraj Bhatia - Aprendo il nostro nuovo ufficio in Kenya, ci aspettiamo di continuare la nostra solida crescita nel continente africano".

    Con l'apertura della nuova sede di Mombasa, Hapag-Lloyd ha ora cinque sedi nel continente: oltre in Kenya, anche in Sudafrica, Egitto, Ghana e Nigeria. [MV]

  • Rwanda Free

    Nuovo prestito dalla Cina e intesa su mini...

    RWANDA - Un nuovo prestito di 60 milioni di dollari e la cancellazione di un debito di sei milioni: sono quesi i contenuti di un accordo firmato dal governo di Kigali con la Cina.

    A riportarlo sono i media locali, dai quali si apprende che i fondi ottenuti attraverso il nuovo prestito saranno destinati a progetti di cooperazione economica e tecnica in ambito agricolo ed energetico ancora da concordare tra le parti.

    Secondo il ministro ruandese delle Finanze, Uzziel Ndagijimana, la decisione cinese di cancellare parte del debito "è molto significativa, perché consente di liberare risorse che altrimenti sarebbero dovute essere utilizzare per pagare il debito".

    In base alle informazioni rese note dal governo di Kigali, i prestiti concessi dalla Cina rappresentano meno del 5% dello stock di debito pubblico del Rwanda. [MV]