Kenya

Barclays introduce internet gratuito nelle sue filiali

KENYA – L’istituto bancario Barclays sta introducendo un servizio internet gratuito all’interno delle sue strutture in Kenya per migliorare l’esperienza dei suoi clienti.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Rwanda Free

    Motozappe per contribuire a meccanizzare agricoltura

    RWANDA - Un appello agli operatori del settore privato a importare più motozappe allo scopo di facilitare la coltivazione dei terreni agricoli e aiutare a raggiungere gli obiettivi di meccanizzazione: a lanciarlo è stato il ministero dell'Agricoltura del Rwanda.

    Nella nota si ottolineano gli studi realizzati dal Rwanda Agriculture and Animal Resources Development Board (RAB), secondo i quali considerando il terreno collinare del Paese ad aumentare il livello di meccanizzazione nel Paese saranno appunto le motozappe, pur sottolineando che sarà il settore privato a guidare la spinta.

    I dati mostrano infatti che oltre il 60% dei piccoli agricoltori in Rwanda ha meno di mezzo ettaro, la maggior parte dei quali è su terreni collinari e quindi necessita di tecnologie di meccanizzazione a prezzi accessibili come le motozappe.

    Obiettivo del governo di Kigali è aumentare il tasso di meccanizzazione agricola dal 27% attuale ad almeno il 50% entro il 2024. [MV]

  • Kenya Free

    Fondi europei per Equity Bank

    KENYA - L'Unione Europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno stanziato una cifra pari a 120 milioni di euro a favore di Equity Bank per consentirle aumentare i finanziamenti alle aziende keniane colpite dall'impatto economico causato dall'emergenza sanitaria legata alla pandemia di covid-19.

    A renderlo noto è stata la stessa BEI, precisando che il pacchetto di finanziamenti sosterrà l'accesso ai finanziamenti a condizioni adeguate per le PMI keniane, anche nel settore agricolo, attraverso un prestito di 100 milioni di euro offerto dalla BEI e una sovvenzione di 20 milioni di euro dall'UE.

    In base a quel che viene reso noto, il sostegno rafforzerà ulteriormente la capacità di Equity Bank di valutare, eseguire e monitorare progetti di investimento a più lungo termine nelle catene del valore agricole e sviluppare ulteriormente la fornitura di finanziamenti a lungo termine per l'agricoltura.

    Secondo le informazioni a disposizione, l'agricoltura contribuisce per circa il 51% al PIL del Kenya (26% direttamente e un ulteriore 25% indirettamente), occupando il 60% della forza lavoro e rappresentando il 65% del totale delle esportazioni. [MV]

  • Rwanda Free

    Al via i lavori per il progetto idrico Nyagatare con un...

    RWANDA - Un prestito di 147,5 milioni di dollari è stato concesso dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) al governo del Rwanda per l’attuazione del progetto idrico multifunzionale Nyagatare nel distretto di Nyagatare, nel Nordest del paese. Il prestito, approvato dal parlamento ruandese, servirà a finanziare l'iniziativa di sviluppo integrato sull'uso dell'acqua del fiume Muvumba, che dovrebbe fornire fino a 24.000 metri cubi di acqua al giorno. "Lo scopo dell'iniziativa è utilizzare Muvumba per fornire acqua ai residenti per soddisfare le esigenze domestiche, l'allevamento del bestiame, l'irrigazione delle colture per aumentare la produzione alimentare, nonché la generazione di energia", ha dichiarato davanti ai membri del parlamento il ministro delle Finanze e della Pianificazione economica, Uzziel Ndagijimana, aggiungendo che l'iniziativa è in linea con l'agenda di sviluppo governativo Vision 2050 e la prima fase della strategia nazionale per la trasformazione (Nst 1) che si estende dal 2017 al 2024.  Il progetto, che prevede la costruzione di una diga alta 30,5 metri, in grado di contenere 35 milioni di metri cubi di acqua, dovrebbe fornire acqua pulita a circa 300.000 persone e garantire l'irrigazione di 7380 ettari di aree agricole distribuite tra i settori di Tabagwe, Gatunda, Karama, Rukomo, Nyagatare, Rwempasha, Musheri e Rwimiyaga, in una regione del paese, quella orientale, esposta ai rischi di siccità. I lavori includono anche una centrale elettrica che dovrebbe generare 740 kW di elettricità. [CN]
  • Tanzania Free

    Elettricità per i treni tra Dar es-Salaam e Morogoro

    TANZANIA - La compagnia statale Tanzania Electric Supply Company Limited (Tanesco) produrrà 70 MW di elettricità per alimentare la prima fase della ferrovia a scartamento standard (Sgr) in Tanzania. Lo ha annunciato il ministro dell'Energia, Medard Kalemani, che ha precisato che la costruzione delle linee elettriche tra Kinyerezi, nella regione di Dar es Salaam, e Kingorwira, a Morogoro, è ora completata. “Abbiamo investito 30,7 milioni di dollari nella realizzazione dell'infrastruttura elettrica necessaria per la prima fase della Sgr. Il progetto è realizzato al 100%”, ha assicurato il ministro, precisando che i 70MW saranno immediatamente utilizzati nella Sgr dalla Tanzania Railways Corporation (Trc) per i suoi treni alimentati da elettricità. Kalemani ha peraltro dissipato i timori sul funzionamento dei treni Sgr in caso di interruzione di corrente, affermando che le locomotive importate saranno dotate di sistemi di risparmio energetico integrati per mantenerle cariche per non meno di un'ora: "In primo luogo, le interruzioni di corrente saranno ridotte, ma in secondo luogo, le locomotive funzioneranno in modo tale da essere in grado di mantenersi alimentate per un'ora o due dal momento in cui si verifica un'interruzione di corrente", ha garantito il ministro. [CN]
  • EgittoEtiopiaSudan Free

    Diga sul Nilo, previsto incontro tra Egitto e Sudan

    EGITTO / ETIOPIA / SUDAN - Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi guiderà sabato prossimo una delegazione di alto livello a Khartoum, in Sudan, dove incontrerà il presidente del Consiglio sovrano di transizione, il generale Abdel Al-Fattah Al-Burhan, per discutere dei rapporti bilaterali e di questi regionali e internazionali di comune interesse. 

    Lo ha annunciato la ministra degli Esteri sudanese, Mariam Al-Saddiq Al-Mahdi, durante una visita al Cairo per un vertice della Lega araba, nel corso della quale è stata ricevuta da al Sisi e ha incontrato l’omologo egiziano Sameh Shoukry.

    Tema centrale degli incontri la controversa diga Grand Ethiopian Renaissance Dam (Gerd) in costruzione sul Nilo Azzurro, al confine dell’Etiopia con il Sudan. Secondo quanto riportato dai media egiziani, Sisi ha ribadito “la posizione ferma dell’Egitto sull’inevitabilità di un accordo legalmente vincolante” tra i tre paesi riguardo alle regole di riempimento del bacino e di funzionamento della Gerd, in modo da tutelare in particolare i diritti idrici dei due paesi a valle, ossia Egitto e Sudan.

    Il Cairo e Khartoum vorrebbero arrivare all’accordo prima di luglio, quando ci sarà il secondo riempimento del bacino della diga. Nella conferenza stampa tenuta con Shoukry, la ministra sudanese ha rinnovato l’appello all’Etiopia per una ripresa dei negoziati, affermando che il secondo riempimento del bacino “mette a rischio la vita di 20 milioni di cittadini sudanesi”. Da parte sua, Shoukry ha chiesto ad Addis Abeba di dare prova di buona volontà, sottolineando che non si possono sostenere negoziati “senza fine”.

    Egitto e Sudan stanno cercando di dare vita a un meccanismo negoziale sostenuto dall’Unione africana (Ua) che porti alla creazione di un quartetto internazionale, guidato dall’attuale presidente di turno dell’Ua, la Repubblica democratica del Congo, composto da Ua, Unione europea, Stati Uniti e Nazioni Unite.

    Dopo la fallita mediazione della precedente amministrazione di Donald Trump, la scorsa settimana Washington ha fatto sapere di aver avviato una revisione della propria politica sulla Gerd. “Sappiamo che la Gerd è una questione importante per le tre parti – ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price – stiamo rivedendo la nostra politica sulla Gerd e valutando il ruolo che possiamo svolgere per facilitare una soluzione tra le parti”.

    Una volta completata la Gerd sarà la diga più grande del continente africano, con una potenza complessiva di 6.000 MW, su cui Addis Abeba punta per sostenere la crescita economica e sociale del Paese. La diga permetterà anche di fornire energia ai paesi vicini. L’Etiopia ha fatto sapere di recente di aver completato circa il 78% dei lavori, ribadendo che non è sua intenzione nuocere a Sudan ed Egitto.  [SS]

  • AfricaEtiopiaMaroccoTunisia Free

    Italia finanzia tre progetti in Africa con Unido

    AFRICA - L’Italia finanzia tre nuove iniziative di sviluppo che riguardano l’Africa: lo hanno annunciato il Rappresentante permanente italiano presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, ambasciatore Alessandro Cortese, e il  Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido), il cinese Li Yong. Lo si apprende da un comunicato della stessa Unido. Il progetto, “Operatività e sostenibilità dei parchi agroindustriali integrati (Iaip) in Etiopia”, contribuirà allo sviluppo del settore agroindustriale del Paese e alla creazione di posti di lavoro dignitosi e opportunità economiche nelle zone rurali. Il programma continentale “Opportunità per l’occupazione giovanile in Africa” ​​sviluppato congiuntamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e Unido, secondo i promotori accelererà gli sforzi nell’area della creazione di posti di lavoro per i giovani africani, in particolare attraverso l’agribusiness e lo sviluppo dell’imprenditorialità. Il terzo progetto, “Politiche industriali per un’economia circolare”, fornirà un programma di formazione dedicato ai responsabili politici di Libano, Marocco e Tunisia per promuovere pratiche di economia circolare. Sarà realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara e l’Università degli Studi Roma Tre. Alla firma, l’ambasciatore Cortese ha dichiarato: “La crisi senza precedenti causata dalla pandemia covid-19 sta allontanando il mondo dal percorso previsto dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile . L’Italia resta impegnata a collaborare con Unido al fine di ricostruire e garantire un futuro più equo, inclusivo, sostenibile, resiliente e più verde, anche attraverso la nostra Presidenza del G20 e la co-Presidenza della COP26 “. Li Yong ha osservato che i tre progetti sono la prova che la cooperazione internazionale è fondamentale per affrontare le crisi globali e per accelerare i progressi verso il raggiungimento dell’Agenda 2030, aggiungendo: “Con la continua assistenza del governo italiano, uno dei principali donatori di Unido, l’organizzazione è stata in grado di mantenere il suo mandato e di promuovere uno sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, in particolare in questo momento con il progresso dello sviluppo frenato dalla pandemia di covid-19”. [CC]