Egitto

Progetto costruzione 10 silos orizzontali, coinvolte aziende italiane  

EGITTO – Il Ministero dell’Approvvigionamento egiziano procederà alla costruzione di 10 silos orizzontali in 5 siti per una capacità complessiva di stoccaggio di 200 mila tonnellate. L’operazione sarà finanziata grazie al programma di conversione del debito tra Italia e Egitto con il quale sono stati allocati 45 milioni di dollari al Ministero.

Il progetto, che ha un valore complessivo di 17 milioni di dollari, si divide in due componenti: da un lato i lavori civili, dall’altro la fornitura e l’installazione della parte elettromeccanica. Quest’ultima parte ha un valore stimato di 6,5 milioni e la stazione appaltante (Egyptian Holding Company for Silos & Storage) ha lanciato un avviso di prequalifica riservato a imprese italiane, finalizzato a selezionare operatori per la fornitura delle parti elettromeccaniche. La scadenza è fissata al 2 dicembre 2015. Le imprese egiziane partecipanti alla gara della componente lavori civili dovranno selezionare il fornitore delle parti elettromeccaniche da tale lista. [Fonte: Notiziario di diplomazia economica della Farnesina]

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    A Orascom prima fase del progetto Zed Sheikh Zayed

    EGITTO - Orascom Construction è stata scelta da Ora Developers per la costruzione della prima parte del mega progetto ZED Sheikh Zayed in Egitto. Il master plan del progetto è stato realizzato da Watg International.  Orascom Construction, secondo i termini del contratto, è tenuto a costruire circa 600 unità abitative in questa fase, insieme a un garage a tre piani, un centro commerciale a due livelli e quattro torri di appartamenti di 17 piani. Questa fase iniziale sarà finanziata da Banque Misr a seguito di un accordo di prestito del valore di circa 63 milioni di dollari siglato con Ora Developers. Il progetto ZED Sheikh Zayed sarà realizzato in sei fasi e, una volta completato, comprenderà oltre 4.500 unità abitative e un complesso commerciale amministrativo. Filiale del Gruppo Gemini, Ora Developers è una delle aziende leader nel settore immobiliare in Egitto, ed è nota per progettare e sviluppare residenze di livello alto. [MS]
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    Annunciato investimento in azienda conserve di pomodori

    TUNISIA - Ha un valore pari a 56 milioni di dollari l’investimento annunciato dal fondo pan-africano Development Partners International (DPI) nella Société Industrielle des Conserves Alimentaires (SICAM), principale azienda della trasformazione agro-alimentare in Tunisia specializzata nella lavorazione dei pomodori.

     A segnalarlo sono i media locali, dai quali si apprende che i fondi contribuiranno a rafforzare la posizione della SICAM come leader del mercato tunisino e contribuiranno a sostenere la sua strategia di espansione internazionale focalizzata sull’emergente classe media dei Paesi africani.

    Fondata nel 1969, SICAM è di proprietà del gruppo Bayahi, uno dei principali conglomerati tunisini attivo anche nel settore della produzione agricola e della grande distribuzione organizzata. [MV]

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    Diga sul Nilo, via libera a nuovi negoziati tra le...

    EGITTO / ETIOPIA /SUDAN - Il governo del Cairo ha dato il proprio assenso a riprendere i negoziati con Sudan ed Etiopia sul riempimento dell’invaso della controversa diga in costruzione sul fiume Nilo.

    A comunicarlo è stato il ministero degli Esteri egiziano, sottolineando come il raggiungimento di un’intesa tra i tre Paesi è negli interessi dell’Egitto così come del Sudan e dell’Etiopia.

    L’annuncio egiziano arriva in seguito a un incontro virtuale la scorsa settimana tra il primo ministro sudanese Abdallah Hamdok e il suo omologo etiope Abiy Ahmed, dopo che il governo di Addis Abeba aveva rifiutato di aderire ad una proposta di mediazione avanzata dagli Stati Uniti e dalla Banca Mondiale e il successivo invio al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di una lettera di protesta formale da parte del Cairo in cui si lamentava l’ostruzionismo di Addis Abeba.

    Quello del riempimento è un tema delicato perché potrebbe ridurre drasticamente la portata del fiume, danneggiando così Egitto e Sudan.

    Per i due Paesi è infatti è inconcepibile iniziare a riempire il bacino senza aver precedentemente firmato un accordo globale con l’Etiopia, che invece vorrebbe avviare tali attività a partire da luglio. Le due nazioni a valle vogliono un’intesa a lungo termine sulla condivisione dei dati dalla diga, sulla sicurezza della diga e sull’impatto sociale e ambientale nei rispettivi Paesi. [MV]

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    I russi mandano i Mig

    LIBIA - La guerra civile in Libia rischia una pericolosa escalation. All’impegno sempre più massiccio della Turchia a fianco del governo di Tripoli, fa da pendant quello della Russia a fianco del governo di Bengasi. Il ministro dell’Interno del governo di Tripoli, Fathi Bishaga, ha confermato che «almeno otto aerei da caccia russi sono arrivati in Libia dalla Siria», atterrando negli aeroporti controllati dal generale Khalifa Haftar, probabilmente a Tobruk.  Secondo Bishaga, i russi avrebbero spostato dalla Siria sei Mig 29 e due Sukhoi 24, partiti dalla base di Hmeimim e scortati nel volo di trasferimento da due intercettori Su-35. Secondo il ministro, molto probabilmente nel volo di trasferimento gli aerei, per evitare il rifornimento in volo, sarebbero atterrati in un aeroporto egiziano. La notizia fornita da Tripoli sembra essere confermata dal comando dell’esercito di Khalifa Haftar che ha annunciato che l’aeronautica di Bengasi lancerà nelle prossime ore «la  più grande campagna aerea nella storia della Libia». È dall’aprile 2029 che Haftar, sostenuto militarmente da Russia, Emirati arabi uniti ed Egitto, dall’aprile del 2019 assedia Tripoli per provare a far cadere il governo di Fajez al-Serraj e prendere il controllo della capitale. Dopo un lungo stallo, gli scontri sono ripresi nelle scorse settimane. Le milizie della Tripolitania, con l’appoggio logistico della Turchia e il sostegno sul campo di miliziani siriani, hanno respinto le forze di Haftar catturando alcune posizioni strategiche. Da qui il senso di vendetta di Haftar che ha annunciato che i suoi velivoli attaccheranno le postazioni del governo di Tripoli e ha affermato anche che «tutte le postazioni turche e i loro interessi in tutte le città saranno nostro legittimo obiettivo». [Africa Rivista]
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    Annunciato mega-progetto costruzione centrali solari

    ALGERIA - Il governo di Algeri ha approvato un piano per lanciare la costruzione di un mega-progetto di centrali fotovoltaiche con capacità di generazione totale pari a 4000 megawatt.

    Ad annunciarlo è stato il primo ministro Abdelaziz Djerad attraverso un comunicato in cui viene precisato che la realizzazione del progetto è prevista tra la fine di quest’anno e il 2024.

    Denominato ‘Tafouk1’, il progetto prevede la costruzione di diversi impianti di generazione fotovoltaica su una superficie complessiva di 64.000 ettari ripartiti in una decina di province.

    Secondo quel che è stato reso noto, il progetto necessiterà di investimenti compresi tra 3,2 e 3,6 miliardi di dollari, favorendo la creazione di 50.000 nuovi posti di lavoro durante le fasi di costruzione delle centrali e altri 2000 per garantire la gestione operativa degli impianti. [MV]

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    Fondi europei per sostegno a sistema sanitario

    MAROCCO - Ha un valore pari a 110 milioni di euro l’accordo di finanziamento siglato tra Unione Europea e governo di Rabat per sostenere il sistema sanitario marocchino.

    Ad annunciarlo attraverso una nota inviata alla stampa è stata la rappresentanza diplomatica UE nel Paese nord-africano, precisando che i fondi serviranno per finanziare le soluzioni post-crisi coronavirus del sistema sanitario marocchino, contribuendo a rendere il settore più resiliente a possibili future crisi sanitarie.

    L’accordo rientra nel piano UE di supporto d’emergenza per far fronte alla pandemia di covid-19 e si propone di contribuire a migliorare qualità e sicurezza delle cure, sostenere la gestione umana e finanziaria del sistema sanitario e promuovere il miglioramento del servizio sanitario nazionale. [MV]