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Fondi dalla Cooperazione italiana per attività in Sudan e Somalia

SOMALIA/SUDAN – La Cooperazione italiana ha concesso due diversi finanziamenti nel settore dello sminamento umanitario a favore del Servizio Anti-mine delle Nazioni Unite (Unmas) in Sudan e del Comitato Internazionale della Croce Rossa Internazionale (Cicr) in Somalia per un valore di 650.000 euro.

A darne notizia è la Farnesina, attraverso un comunicato stampa in cui rende noti anche altr due finanziamenti nel settore dello sminamento umanitario in Colombia e in Siria.

I contributi italiani, a valere sulle risorse a disposizione per il 2015 sul “Fondo per lo sminamento umanitario e la bonifica di aree con residuati bellici esplosivi”, sono stati presentati in occasione della riunione del Comitato Nazionale per l’Azione Umanitaria contro le Mine Anti-persona dello scorso 6 ottobre.

In Sudan – per le cui attività sono stati stanziati 250.000 euro – il contributo italiano si concentrerà nella attività di sminamento nelle aree del Sudan orientale, in particolare negli Stati di Kassala (località di Talkok) e Red Sea.

A favore del Comitato Internazionale della Croce Rossa, sempre per attività nel settore dello sminamento umanitario, è stato disposto un contributo di emergenza di 400.000 euro finalizzato a sostenere i programmi per la riabilitazione ortopedica di feriti e disabili, vittime dell’esplosione di mine e altri ordigni esplosivi in Somalia. 350.000 euro andranno a sostegno degli interventi sanitari del Cicr per l’assistenza e la fornitura di cure mediche a feriti e malati: in particolare si potranno sostenere gli ospedali di Baidoa, Kisimayo e Mogadiscio (Keysaney e Medina). 50.000 euro saranno invece indirizzati al Fondo Speciale Disabili del Cicr, per il sostegno di attività di formazione e assistenza tecnica nei centri di Hargeisa, Mogadiscio e Galkayo.

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