Marocco

Intervista Ambasciatore Abouyoub: l’Europa si svegli, servono nuovi paradigmi

MAROCCO – [Pubblichiamo, in tre parti, un’intervista rilasciata ad ‘Africa e Affari’ da Hassan Abouyoub, ambasciatore del Regno del Marocco in Italia dal 2010. L’intervista è apparsa sul numero di novembre del mensile che è curato dalla redazione di ‘InfoAfrica’ ]

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    Covid-19, non esistono medicine e vaccini tunisini

    TUNISIA - Non esiste un rimedio naturale tunisino per il Covid-19. Lo ha affermato Hechmi Louzir, direttore dell'Institut Pasteur, smentendo le dichiarazioni fatte in parlamento da Seif Eddine Makhlouf (partito Al Karama). Il deputato aveva parlato di un rimedio naturale, prodotto in Tunisia, che avrebbe dimostrato la sua efficacia contro il Covid-19. In una dichiarazione a una radio locale, Louzir ha specificato che un farmaco contro una determinata malattia, prima di essere immesso sul mercato, deve essere vagliato da studi clinici e test, i cui risultati sono poi pubblicati su riviste scientifiche. “Personalmente, non ho informazioni al riguardo. Forse ci si riferisce a prodotti biologici e oli essenziali che, però, nessuno sa come vengano fabbricati - ha affermato -. Non voglio essere negativo, ma non ci sono prove convincenti nelle pubblicazioni scientifiche e nei dati consolidati e precisi su un nuovo rimedio commercializzato in Tunisia”. Per quanto riguarda il vaccino tunisino anti-Covid-19, il direttore dell'Istituto Pasteur ha chiarito che è ancora nella fase di sperimentazione sugli animali e quindi è un passo indietro le sperimentazioni cliniche. Ha sostenuto che il progetto potrebbe essere abbandonato, considerata la presenza di 13 vaccini a livello globale che sono in una fase molto avanzata. [EC]
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    EGITTO - Il ministero dei Trasporti egiziano prevede di implementare 33 progetti nel prossimo futuro e ha bisogno che il settore privato vi partecipi. A sottolinearlo è stato il ministro Kamel El-Wazir. Questi progetti includono otto iniziative nell’ambito del trasporto marittimo con un costo stimato di circa 2,7 miliardi di dollari, cinque progetti per costruire tunnel della metropolitana con un costo totale di 425 milioni di dollari, oltre a progetti ferroviari per investimenti di circa 1,8 miliardi di dollari. El-Wazir ha inoltre aggiunto che è stato lo stesso presidente Abdel-Fattah al-Sisi a ordinare al ministero di aprire la porta al settore privato attraverso varie modalità: Pot, PPP e ABC + F. E ha anticipato che per la linea 3 della metropolitana del Cairo il governo è in attesa di una proposta da parte della società americana Bechtel Corporation. [MS]
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    ALGERIA - La Commissione per le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica (Cerefe) ha raccomandato, nella sua prima relazione annuale, di aprire la rete elettrica nazionale algerina ai piccoli e medi produttori indipendenti di energia fotovoltaica, considerando questo l’approccio “più interessante” per avviare una transizione energetica. “Riconoscendo che la rete di distribuzione elettrica rimane il mezzo migliore per la messa in comune su larga scala della produzione elettrica decentralizzata basata su risorse rinnovabili, è urgente procedere con l’attuazione di questo piano nel Paese su una buona base” , è indicato nel rapporto di Cerefe - di cui dà notizia l’agenzia stampa Aps - dal titolo “Transizione energetica in Algeria: lezioni, inventario e prospettive per uno sviluppo accelerato delle energie rinnovabili”. Secondo il Cerefe, la realizzazione di impianti solari fotovoltaici collegati alla rete di distribuzione e che assicurano la produzione di piccole o medie capacità, è infatti una “buona introduzione a una strategia ancora più ampia”. Questo approccio “pragmatico” consentirà in particolare di “cogliere tutte le opportunità che possono essere offerte per quanto riguarda lo sviluppo di attività economiche attorno alla produzione decentralizzata di elettricità solare, creando ricchezza e posti di lavoro a livello locale”, osserva la stessa Commissione sottolineando che è la rete di distribuzione a coprire meglio l’intero territorio nazionale con 338.380 km di linee di distribuzione. [MS]
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    EGITTO - Il mercato egiziano dovrebbe assistere a un’espansione dei progetti di trasporto basati sulla formula del partenariato pubblico-privato (Ppp) per raggiungere uno sviluppo inclusivo e sostenibile. Ad annunciarlo ieri è stato il ministro delle Finanze Mohamed Maait. Maait ha affermato che i risultati ottenuti dall’Egitto negli ultimi cinque anni hanno portato il Paese a conquistare più di 50 posizioni nell’indice del settore dei trasporti del rapporto Doing Business. “Il settore privato è il motore chiave della crescita dell’Egitto attraverso il finanziamento dei progetti che creano centinaia di migliaia di opportunità di lavoro, che aumenta la media dei consumi, spinge il processo di produzione e innalza gli standard di vita dei cittadini”, ha detto Maait. Lo stesso ministro ha aggiunto che è stato presentato al parlamento un nuovo progetto legislativo che include emendamenti alla legge che regola i partenariati con il settore privato in infrastrutture e servizi con l’obiettivo di aumentare la cooperazione con il settore privato nell’attuazione di progetti di sviluppo e alleggerire in questo modo il carico sul bilancio dello Stato. Il ministro dei Trasporti Kamel El-Wazir ha aggiunto a sua volta che il suo ministero ha un numero significativo di progetti in cui il settore privato dovrebbe partecipare e investire, compresa la creazione di centri logistici e porti interni a New Beni Sweif, 10 di Ramadan City, New Sohag ed El-Salloum. [MS]
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    ALGERIA -È trascorso più di un mese da quando il presidente algerino Abdelmajid Tebboune, affetto da covid-19, è stato ricoverato in Germania.  Dopo aver annunciato, il 24 ottobre, che il capo dello Stato era stato a contatto con persone positive al coronavirus, l’ufficio della Presidenza ha comunicato suo trasferimento all’estero il 28 ottobre per accertamenti clinici e il 3 novembre, ha annunciato all’opinione pubblica che Tebboune era positivo dal virus.   Da allora, vaghi comunicati a singhiozzo e l’assenza totale di immagini del presidente hanno alimentato speculazioni. Tebboune avrebbe già dovuto promulgare la nuova Costituzione dopo il referendum del 1° novembre e avrebbe dovuto varare la Finanziaria 2021, ma nulla è stato fatto.   Tra opacità e incertezze, la sorte del 75enne capo dello Stato crea dibattito. Chi tiene le redini del potere in questo periodo d’assenza prolungata? Ad Algeri, qualcuno inizia a chiedere l’applicazione dell’articolo 102 della Costituzione, relativo al potere vacante alla Presidenza. Lo stesso dibattito aveva circondato per anni il mandato dell’ex presidente Abdelaziz Bouteflika, che un ictus cerebrale ha ridotto in gravi condizioni dal 2013, fino alle dimissioni il 2 aprile 2019. [CC/Africa Rivista]
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