Africa

Rimesse, UA accanto agli Stati per ridurre i costi delle commissioni

AFRICA – L’Unione Africana (UA) pianifica di associarsi agli Stati del continente per facilitare i loro sforzi destinati a riformare le legislazioni e i regolamenti nazionali al fine di ridurre i costi delle commissioni sulle rimesse verso l’Africa e tra i Paesi dell’Africa.

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Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Webinar sul Programma europeo per gli investimenti...

    Il prossimo 11 giugno l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane organizza - in collaborazione con la Commissione Europea, la Banca europea per gli investimenti e Cassa Depositi e Prestiti - un webinar dedicato al Piano europeo per gli investimenti esterni (EIP) con focus sull’Africa.

    A segnalarlo è stata la stessa Agenzia ICE, precisando che il webinar ha l'obiettivo di fornire informazioni sugli strumenti finanziari attivati dall’EIP con particolare riguardo a progetti di investimento in Africa, e sul ruolo svolto da soggetti bancari e/o finanziari nazionali in questo ambito.

    Al webinar è previsto l’intervento come relatori di rappresentanti della Commissione Europea, della Banca europea per gli Investimenti e di Cassa Depositi e Prestiti, che illustreranno gli strumenti finanziari disponibili, con particolare riferimento alle attività di investimento in Africa, e le modalità per accedervi.

    Sarà inoltre prevista una sessione speciale di domande & risposte, in occasione della quale i partecipanti potranno approfondire specifiche richieste di approfondimento interagendo direttamente con i relatori.

    La partecipazione al webinar è gratuita, previa registrazione entro il 9 giugno, e sarà realizzata con il supporto della piattaforma ZOOM. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito dell’Agenzia ICE.

  • Africa Free

    Mtn e Dangote i marchi africa i più conosciuti nel...

    AFRICA - Il gruppo di telecomunicazioni mobili Mtn e il conglomerato industriale Dangote sono ai primi posti della classifica Brand Africa 100 che premia ogni anno da dieci anni a questa parte i più apprezzati marchi presenti ​​in Africa; al terzo posto si è piazzata l’americana Nike.  Le classifiche sono state annunciate nel corso di un evento virtuale globale con dirette da Kenya, Nigeria e Sudafrica.  Nell’edizione di quest’anno sono state solo 13 le società africane che si sono piazzate tra i 100 marchi più conosciuti del continente, 7 in meno rispetto allo scorso anno. “È preoccupante il fatto che nei 10 anni trascorsi dalla trionfale Coppa del Mondo Fifa in Sudafrica che diede il via all’iniziativa -e che ha messo in luce a livello globale le promesse e le capacità dell'Africa, il continente non stia creando marchi competitivi per soddisfare le esigenze del suo crescente mercato di consumo”, ha dichiarato Thebe Ikalafeng, fondatore di Brand Africa e presidente della società di consulenza Brand Leadership. [MS]
  • Africa Free

    L’anno in cui “l’Africa prese la parola”

    In occasione della Giornata dell’Africa - celebrata in tutto il mondo il 25 maggio -, il mensile Africa e Affari e il bimestrale Africa si sono uniti ieri per organizzare una videoconferenza dal titolo “Africa 1960”, per commemorare il sessantennio dell’ “anno dell’Africa”, come viene spesso descritto il 1960, quando il continente e la comunità internazionale videro la nascita 17 nuovi Stati sovrani.

    Con la moderazione di Marco Trovato, direttore editoriale di Africa, e Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari, i lavori hanno visto gli interventi di eminenti esperti del continente, tra cui Giuseppe Mistretta, direttore Africa Sub-Sahariana presso il Ministero degli Esteri, Jean Leonard Touadi,  presidente del Centro relazioni con l'Africa, Mario Giro, ex-viceministro degli Esteri, Martin Nkafu, docente di Storia della filosofia africana presso la Pontificia Università Lateranense, Cristiana Fiamingo, docente di Storia e istituzioni dell’Africa dell’Università degli Studi di Milano, e Uoldelul Chelati Dirar, docente di Storia e istituzioni dell’Africa presso l’Università di Macerata.

    Ripercorrendo le tappe del “tortuoso” percorso del panafricanismo, dalla Guerra Fredda tra i due blocchi russo e statunitense alle complesse esperienze di collettivizzazione delle terre, dalla nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana nel 1963 (futura Unione Africana) alle nuove forme di colonialismo che si possono osservare oggigiorno in un continente che è diventato la porta d’accesso verso l’Europa sulla nuova Via della Seta cinese, i relatori hanno elencato le tante sfide che attendevano quei nuovi giovani Stati, chiamati già allora a gestire forti fenomeni di crescita demografica e urbanizzazione, a far convivere i diritti moderni con le società tradizionali e a formare a governare le popolazioni la nuova classe dirigente, finora formata come semplice strumento ausiliario al servizio dei regimi coloniali.

    A qualche mese dalla prossima ed effettiva entrata in vigore ufficiale dell’Area africana di libero scambio continentale (AfCFTA), i relatori hanno evidenziato le performance economiche e il livello di integrazione regionale ormai raggiunti da un’Africa, a volte ancora in cerca di propri modelli specifici.

    Dopo aver segnalato - pandemia covid-19 permettendo - che questo anno si svolgerà il sesto Summit dei capi di Stato e di governo tra Unione Africana e Unione Europea, l’ambasciatore della delegazione UE in Rwanda, Nicola Bellomo, è intervenuto direttamente durante i lavori per ricordare il contributo dato dall’Europa, primo partner commerciale del continente, a prescindere dal possibile “ritorno sul più vasto piano delle relazioni geopolitiche”.

    Grande la partecipazione del pubblico intervenuto alla video-conferenza, ponendo domande ai relatori e alimentando un dibattito denso di spunti e stimoli di approfondimento.

    La conferenza “Africa 1960” ha inaugurato una settimana di appuntamenti dedicata al continente e ricca di eventi e iniziative in Italia, sottolineando in questo modo il rinnovato interesse del nostro Paese per la regione. [CN]

  • Africa Free

    Giornata dell’Africa, Presidente Mattarella: ...

    AFRICA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell'Africa, ha inviato il seguente messaggio: «La Giornata dell’Africa – che quest’anno celebriamo con modalità diverse da quelle consuete ma con pari intensità – mi offre l’opportunità di porgere i più cordiali auguri a quanti partecipano a questa iniziativa, a tutti i membri del Corpo diplomatico africano accreditati a Roma e a quanti quotidianamente si impegnano per rendere sempre più incisivo ed efficace il lavoro dell'Unione Africana. La lungimirante decisione che, 57 anni orsono, portò alla nascita dell’Organizzazione per l’Unità Africana ha trovato da sempre nell’Italia un partner convinto e affidabile. Il nostro Paese sostiene con determinazione il progetto di una sempre maggiore integrazione del continente africano - sia a livello regionale sia sub regionale - e guarda con la massima attenzione alle relazioni con l’Africa nel suo insieme e con ciascuno dei Paesi che ne fanno parte: solo così, infatti, il Mediterraneo potrà essere fedele alla sua vocazione, storica e geografica, di ponte fra i due continenti. Si tratta di un’esigenza avvertita oggi con maggior forza in ragione del diffondersi su scala globale del covid-19, che ha causato la perdita di innumerevoli vite umane e profondamente sconvolto famiglie, comunità e sistemi produttivi. L’Africa, l’Europa e l’Italia sono adesso chiamate a far fronte alle ricadute della pandemia non solo sul piano sanitario ma anche su quello dell’indispensabile riattivazione del tessuto economico che, per avere successo, richiederà un ulteriore approfondimento, tanto in Africa quanto in Europa, dei processi di integrazione. Significativo, in proposito, l’avvio di realizzazione dell’Area Comune di Libero Scambio Africana. Uno sforzo comune che non potrà prescindere da un’attenta, aperta e ponderata riflessione sui valori e sui principi che poniamo a fondamento dei nostri modelli di società, al fine di rendere le nostre comunità più coese e forti. Adottare una prospettiva capace di guardare oltre le contingenze della grave crisi attuale ci permetterà di affrontare con rinnovato spirito di collaborazione – nel quadro dei rapporti fra Unione Africana ed Unione Europea – percorsi di cooperazione internazionale promuovendo la pace, la dignità umana e lo sviluppo sostenibile. In tale spirito, l’Italia continua a sostenere i processi di riconciliazione nazionale e di stabilizzazione intrapresi nel continente africano e ha accolto con favore l’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite per un cessate-il-fuoco globale. Occorre evitare che in contesti già duramente provati dal punto di vista umanitario il perdurare dei conflitti renda ancora più arduo il necessario contrasto all’epidemia. Solo un multilateralismo efficace permetterà alla Comunità Internazionale di definire, nel segno di una concreta solidarietà, una risposta congiunta alle conseguenze economiche e finanziarie della pandemia. Abbiamo presenti le aspettative dell’Unione Africana a tale riguardo e - nel contesto dei fori multilaterali cui partecipiamo e, in particolare, nell’ambito della Presidenza Italiana del G20 nel 2021 - intendiamo offrire il nostro contributo all’individuazione di concrete soluzioni. L’odierna celebrazione, per la quale rinnovo i più cordiali auguri, ci offre dunque l’occasione per tracciare un bilancio e progettare il futuro - grazie a una auspicabile sempre più stretta cooperazione tra Africa, Europa e Italia – superando le difficoltà di questo frangente della nostra comune storia». [Fonte: Presidenza della Repubblica]  
  • Africa Free

    Giornata dell'Africa, le iniziative della Farnesina

    AFRICA - A causa della pandemia Covid-19, quest'anno l’odierna celebrazione della Giornata dell'Africa 2020, sarà caratterizzata da un innovativo formato digitale, con un contenuto artistico-culturale dedicato al Continente africano. Su impulso della Vice Ministra Emanuela Del Re, d’intesa con il Ministro Luigi Di Maio, la Farnesina ha progettato una maratona virtuale per marcare l'anniversario della nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana (oggi Unione Africana) ed altresì l'amicizia e la solidarietà fra Africa e Italia di fronte all'emergenza sanitaria.   Il programma della Giornata prevede il caricamento sul canale YouTube della Farnesina di un video in cui sono raccolti circa 50 contributi di artisti africani ed italiani, tra i quali possono essere menzionati Niccolò Fabi, Tommy Kuti, Kandy Guira, i Mezzotono e Baba Sissoko. I video musicali saranno intervallati da brevi interventi di personalità politiche finalizzati a sottolineare l'importanza delle relazioni storiche tra Italia e Africa. Tra questi interventi politici sono previsti messaggi di auguri del Ministro Di Maio, della Vice Ministra Del Re, della Ministra degli Esteri sudafricana Pandor (attualmente il Sudafrica è il Presidente di turno dell’Unione Africana), della Vice Segretaria Generale delle Nazioni Unite Amina Mohammed, del Presidente della Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed Farmajo, del Vice Presidente della Commissione dell'Unione Africana, Kwesi Quartey e della Segretaria Esecutiva di UNECA, Vera Songwe.   L’iniziativa verrà valorizzata sul canale Facebook ministeriale, oltre che sul sito della Farnesina.   L'iniziativa descritta ha già riscosso un forte interesse sia tra le Ambasciate dei Paesi Africani accreditate in Italia che hanno contribuito con video di artisti del proprio Paese, sia tra le Organizzazioni Internazionali e gli enti della società civile impegnati nelle tematiche del Continente. UNECA, ICCROM, AICS, Università Somala, Auditorium Parco della Musica, Fondazione Aurora, Scuola di Musica Sylvestro Ganassi ed Italia-Africa Business Week hanno assicurato il sostegno all'iniziativa. Parallelamente alla video-maratona, verrà allestita una mostra fotografica virtuale dedicata all'Africa, nella quale saranno inclusi alcuni scatti di fotografi italiani che – in collaborazione con le Ambasciate e gli Istituti Italiani di Cultura dell’area – hanno realizzato mostre nel 2019 o avevano esposizioni programmate per quest’anno. Le fotografie selezionate saranno fruibili sul sito e sul canale Instagram della Farnesina e accompagneranno il video celebrativo durante la stessa giornata del 25 maggio.[Fonte: Farnesina]
  • Africa Free

    1960, l'anno dell'Africa: una videoconferenza con...

    AFRICA - Il 1960 passa alla storia come “l’anno dell’Africa”: dopo tante lotte e sofferenze, decine di milioni di africani conquistano l’indipendenza e si liberano dell’occupazione coloniale. In quell’anno ben diciassette nazioni del continente africano entrano a far parte a pieno titolo della comunità internazionale. Diciassette nuovi stati sovrani avviano una stagione di grandi ambizioni e progetti di sviluppo politico, economico e sociale. Sono passati esattamente a sessant’anni da quella memorabile pagina della storia, impregnata di passioni e di sogni di riscatto. Com’è cambiata l’Africa? Qual è il bilancio della decolonizzazione e delle indipendenze? Cosa ha funzionato e cosa è andato storto? Quali progressi sono stati fatti e quali problemi restano irrisolti? Sono le domande che animeranno la videoconferenza “1960 – L’anno dell’Africa”, organizzata dal bimestrale Africa e dal mensile Africa e Affari, lunedì 25 Maggio, in concomitanza con la Giornata dell’Africa, dalle ore 17.30 alle 19.30. La partecipazione è gratuita per gli abbonati iscritti ad Africa Social Club di Africa rivista e per gli abbonati ad Africa e Affari. È per tutti possibile partecipare all’evento, fino all’esaurimento dei posti disponibili, acquistando il biglietto a 10 € attraverso il sito di Africa e Affari. Programma 17.30 – Collegamento tecnico alla piattaforma Zoom 17.35 – Saluti e introduzione a cura di Marco Trovato, direttore editoriale di Africa rivista, e di Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari 17.45 – Interventi: Maria Dulce Araújo Évora, giornalista di Radio Vaticana Uoldelul Chelati Dirar, docente di Storia e istituzioni dell’Africa presso l’Università di Macerata. Cristiana Fiamingo, docente di Storia e istituzioni dell’Africa presso l’Università degli Studi di Milano. Mario Giro, docente di relazioni internazionali, già viceministro degli Affari Esteri Giuseppe Mistretta, direttore Africa sub-sahariana presso il Ministero degli Affari Esteri Martin Nkafu Nkemkia, docente di Storia della filosofia africana presso la Pontificia Università Lateranense Samia Nkrumah (videocontributo), politica ghanese, figlia di Kwame Nkrumah, primo presidente del Ghana indipendente Jean Leonard Touadi, presidente del Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana 19.00-19.30 – Dibattito aperto al pubblico