Camerun

Infrastrutture, opportunità da cogliere per le imprese italiane

CAMERUN – “Yaoundé ha deciso di premere l’acceleratore su un ambizioso piano di sviluppo che interesserà nei prossimi anni strade, porti marittimi e ferrovie. Su quest’ultimo fronte, le aziende italiane hanno le carte in regola per cogliere le numerose opportunità che si verranno a creare”: lo si legge nell’ultimo numero di Diplomazia economica italiana che dedica un approfondimento al Camerun.

“Per quanto riguarda le imprese italiane – si legge ancora – le maggiori opportunità di intervento si troverebbero sul fronte dei trasporti ferroviari, dati i piani ambiziosi presentati dal Governo sia nel breve sia nel lungo periodo. Lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie a cui punta il Camerun costituisce il principale intervento di questo tipo previsto nell’intera regione centroafricana e proprio l’obiettivo di dare vita a una rete integrata regionale, destinata in particolare al trasporto di merci, sarebbe all’origine del coinvolgimento delle banche internazionali”.

La pubblicazione si sofferma infatti sull’ambizioso piano di investimenti pubblico-privati messo in atto dal Governo del Camerun . I progetti sono rivolti all’ampliamento e all’ammodernamento della rete stradale, al potenziamento della rete ferroviaria e al rafforzamento del ruolo del Camerun come hub portuale dell’Africa Centrale, attraverso la creazione di un sistema integrato capace di collegare i tre porti del Paese (Douala, Kribi e Limbè) e agire quindi da centro di smistamento verso le nazioni limitrofe.

“Il Ministero dei Lavori Pubblici dovrebbe pubblicare a breve alcuni bandi per l’assegnazione di opere di intervento volte alla realizzazione o riabilitazione di 20 strade, 2 per ciascuna regione. La fase di pre-qualificazione per la selezione delle imprese a cui affidare gli interventi sarebbe in realtà già stata realizzata nei mesi scorsi dal Ministero degli Appalti, ma al momento non è stato ancora annunciato se i bandi di prossima pubblicazione saranno aperti solo agli investitori pre-qualificati o se sarà prevista anche la partecipazione di nuove aziende (…) Opportunità di investimento per le imprese italiane potrebbero profilarsi anche all’interno del progetto di riabilitazione delle principali strade statali” sottolinea Diplomazia Economica.

Le imprese italiane potrebbero inoltre rappresentare un valido interlocutore per quanto riguarda la realizzazione degli studi di fattibilità e la progettazione del porto di Limbè, che ha un valore stimato di 200 milioni di dollari, la costruzione del cantiere petrolifero di Limbè e la realizzazione di progetti relativi a corsi d’acqua navigabili. [Fonte: Diplomazia economica]

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