Marocco

Commercialisti ed esperti contabili, intesa per l’internazionalizzazione

MAROCCO – L’ente italiano Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (CNDCEC) ha siglato un protocollo d’intesa con l’omologa associazione di categoria marocchina, il Conseil National de l’Ordre des Experts Comptables, destinato a sostenere lo sviluppo delle attività di assistenza professionale legate all’internazionalizzazione delle imprese italiane e marocchine, con particolare riferimento a quelle di medie e piccole dimensioni.

A darne notizia è lo stesso CNDCEC attraverso un comunicato in cui viene specificato che le attività congiunte prevedono, in particolare, la creazione di elenchi di professionisti specializzati in materia di consulenza all’internazionalizzazione delle imprese da mettere a disposizione di entrambi gli Ordini professionali che ne agevoleranno la diffusione tra gli iscritti ai rispettivi Albi.

Saranno inoltre promosse iniziative di scambio di informazioni tra imprese che abbiano interesse a sviluppare le attività economiche nei mercati all’interno dei quali operano i due Ordini professionali, nonché facilitati i contatti con Istituzioni pubbliche e private (ministeri, banche, camere di commercio, associazioni di categoria, agenzie per l’attrazione degli investimenti, ecc.), presenti in Italia ed in Marocco, per consentire lo sviluppo di progetti di internazionalizzazione delle imprese assistite dai commercialisti italiani e dagli experts comptables marocchini.

“Nell’attuale scenario economico globalizzato, le attività svolte dalle pmi in contesti geografici prevalentemente circoscritti ai confini nazionali necessitano sempre più di una spinta all’attuazione di programmi che prevedano lo sviluppo di progetti internazionali – ha detto Gerardo Longobardi, presidente dei commercialisti italiani – A tale scopo il professionista delle discipline contabili, fiscali e aziendali può contribuire efficacemente, ponendosi quale soggetto che da un lato assiste l’azienda nella valutazione preventiva dell’iniziativa imprenditoriale da realizzare all’estero, analizzando le condizioni di reale fattibilità dell’obiettivo, e dall’altro mette a disposizione informazioni, relazioni e competenze professionali”.[MV]

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    ALGERIA - Il parlamento algerino ha approvato una provvedimento nella legge finanziaria che consente agli investitori stranieri di acquisire quote di maggioranza in progetti nei settori economici ritenuti “non strategici”.

    A darne notizia sono i media locali, ricordando che sono invece ritenuti strategici i settori dell’industria energetica e farmaceutica che sono ancora soggetti alla regola del 51/49, che non consente agli investitori stranieri di detenere più del 49 per cento delle aziende algerine.

    La decisione di aprire i settori non strategici a maggiori investimenti dell’estero era già stata presa all’inizio dell’anno, ma è stata rafforzata in seguito al recente crollo dei prezzi del petrolio e all’impatto economico causato dalla diffusione della pandemia di covid-19.

    Secondo le stime del governo, l'economia algerina dovrebbe registrare quest’anno una contrazione del 2,6%. [MV]

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    Samsung annuncia investimenti

    EGITTO - Ha un valore pari a 84 milioni di dollari il piano d’investimenti che Samsung, la multinazionale attiva nel settore dell'elettronica di consumo e degli elettrodomestici, ha in programma in Egitto nei prossimi cinque anni.

    A dirlo è il presidente della sussidiaria egiziana della multinazionale sudcoreana, Choonki Kwon, precisando che 23 milioni di dollari saranno diretti alla realizzazione di una nuova linea di produzione per l’assemblaggio di personal computer.

    Non è stata invece resa nota la destinazione della parte restante del piano d’investimenti.

    In Egitto, nel 2013 Samsung ha aperto una fabbrica a Beni Suef per la produzione di schermi piatti per televisori e personal computer, la cui produzione attuale è per il 79% destinata al mercato interno.

    Obiettivo di Samsung è aumentare la produzione e cercare di utilizzare il Paese come centro di produzione ed esportazione regionale per Medio Oriente, Europa e Africa. [MV]

  • Marocco Free

    Invito a partenariato per tre parchi industriali in...

    MAROCCO -  L’agenzia governativa Millennium Challenge Account-Morocco (MCA-Morocco) ha pubblicato un avviso riguardante l'allestimento, lo sviluppo e la gestione di tre zone industriali pilota nella regione di Casablanca.

    A segnalarlo è l’Ufficio di Casablanca dell’Agenzia ICE, precisando che l’avviso rientra nel quadro del programma di cooperazione statunitense Millennium Challenge Corporation per la qualificazione professionale e del territorio.

    Secondo quel che viene reso noto, le tre zone industriali pilota - , per un totale di 140 ettari ad Had Soualem, Bouznika e Sahel Lakhyayta - dovranno essere realizzare sulla base di un modello di partenariato pubblico-privato, il cui obiettivo primario è quello di attirare investimenti e creare opportunità di impiego nel settore industriale.

    Le offerte potranno riguardare uno, due o tutti e tre i siti, secondo scelta. Ogni sito sarà oggetto di un'offerta distinta e separata.

    In base ai criteri stabiliti, il partner pubblico assicura la mobilitazione della base fondiaria risanata e connessa a tutte le infrastrutture fuori sito necessarie e realizzate secondo i migliori standard internazionali, l'ottenimento delle autorizzazioni urbanistiche, ambientali e sociali necessarie, e la ristrutturazione delle zone industriali adiacenti .

    Il partner privato è chiamato a versare il prezzo, molto vantaggioso, di acquisizione del terreno del nuovo parco industriale e una somma forfettaria, quale diritto di ingresso, per beneficiare del progetto per il quale sarà designato, realizzare gli allestimenti in-site necessari e assicurare la commercializzazione e la gestione delle zone industriali in base ai migliori standard qualitativi e nel rispetto delle norme ambientali e sociali di MCC.

    Maggiori informazioni possono essere ottenute consultando la pagina dedicata. [MV]

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    Integrazione macroeconomica in Africa: Marocco al primo...

    MAROCCO - Il Marocco registra le migliori prestazioni in termine di integrazione macroeconomica, piazzandosi davanti alle Mauritius. È quanto emerge dalla seconda edizione del rapporto congiunto pubblicato la scorsa settimana dalla Commissione dell’Unione Africana, dalla Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Africa (Uneca) e dalla Banca africana di sviluppo (AfDB), in riferimento all'indice di integrazione regionale africana (Africa Regional Integration Index, Arii). Un indice che tiene conto di cinque dimensioni: l’integrazione commerciale, l’integrazione produttiva, l’integrazione macroeconomica, l’integrazione delle infrastrutture e la libera circolazione delle persone. Per misurare l’integrazione macroeconomica, Arii utilizza tre indicatori: il differenziale di inflazione a livello regionale, la convertibilità regionale della valuta e il numero di trattati bilaterali di investimento in vigore. Sotto questo profilo il Marocco risulta “il paese africano più integrato in campo macroeconomico”, specifica il rapporto, con un punteggio di 0.809.
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    La legge di emergenza conferisce alle autorità tunisine (in particolare al Ministero degli Interni) poteri eccezionali, in particolare il diritto agli arresti domiciliari, il divieto di riunioni, l'imposizione di coprifuoco, il monitoraggio dei media e la stampa, il divieto di raduni in spazi pubblici e operazioni di polizia realizzabili anche senza l'approvazione del potere giudiziario.