Egitto

Edison punta a vendere partecipazione in giacimento Abu Qir

EGITTO – L’azienda energetica Edison, la controllata italiana del gruppo francese Edf, è intenzionata a vendere parte della propria partecipazione nel giacimento di gas naturale di Abu Qir, a nordest di Alessandria.

A segnalarlo è l’agenzia di stampa internazionale Reuters citando fonti a conoscenza del dossier, secondo le quali Edison avrebbe già aperto la data room ai potenziali acquirenti.

Almeno quattro sarebbero gli operatori interessati che avrebbero avuto già accesso alla data room, tra cui anche la compagnia petrolifera del Kuwait Kufpec.

Edison gestisce il giacimento di Abu Qir in joint-venture con l’egiziana EGPC, producendo giornaliera una quota di 45.000 barili di olio equivalente.

In base a quel che riporta Reuters, una fonte dell’azienda italiana ha dichiarato che “nell’ambito dell’attività del proprio portafoglio, Edison sta considerando di ribilanciare il business dell’E&P in Egitto. La società potrebbe ridurre la propria quota in Abu Qir restando operatore della concessione”. [MV]

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    A comunicarlo è stato il ministero degli Esteri egiziano, sottolineando come il raggiungimento di un’intesa tra i tre Paesi è negli interessi dell’Egitto così come del Sudan e dell’Etiopia.

    L’annuncio egiziano arriva in seguito a un incontro virtuale la scorsa settimana tra il primo ministro sudanese Abdallah Hamdok e il suo omologo etiope Abiy Ahmed, dopo che il governo di Addis Abeba aveva rifiutato di aderire ad una proposta di mediazione avanzata dagli Stati Uniti e dalla Banca Mondiale e il successivo invio al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di una lettera di protesta formale da parte del Cairo in cui si lamentava l’ostruzionismo di Addis Abeba.

    Quello del riempimento è un tema delicato perché potrebbe ridurre drasticamente la portata del fiume, danneggiando così Egitto e Sudan.

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