Algeria

Calo drastico degli introiti petroliferi, tutta l’economia ne risente

ALGERIA  – Sono calati drasticamente nel 2015 i proventi del settore energetico, pilastro dell’economia algerina: secondo i dati comunicati dal ministro delle Finanze Abderahmane Bekhalfa, la riduzione è stata del 40,8% rispetto al 2014.

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    MAROCCO - Il Marocco registra le migliori prestazioni in termine di integrazione macroeconomica, piazzandosi davanti alle Mauritius. È quanto emerge dalla seconda edizione del rapporto congiunto pubblicato la scorsa settimana dalla Commissione dell’Unione Africana, dalla Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Africa (Uneca) e dalla Banca africana di sviluppo (AfDB), in riferimento all'indice di integrazione regionale africana (Africa Regional Integration Index, Arii). Un indice che tiene conto di cinque dimensioni: l’integrazione commerciale, l’integrazione produttiva, l’integrazione macroeconomica, l’integrazione delle infrastrutture e la libera circolazione delle persone. Per misurare l’integrazione macroeconomica, Arii utilizza tre indicatori: il differenziale di inflazione a livello regionale, la convertibilità regionale della valuta e il numero di trattati bilaterali di investimento in vigore. Sotto questo profilo il Marocco risulta “il paese africano più integrato in campo macroeconomico”, specifica il rapporto, con un punteggio di 0.809.
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    Annunciata riforma dei sussidi alle famiglie

    ALGERIA - Il governo di Algeri ha chiesto alla Banca mondiale una consulenza per riformare il sistema dei sussidi alle famiglie riducendone il peso sul bilancio pubblico. L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Finanze, Abderrahmane Raouya, durante il dibattito parlamentare in corso sulla manovra finanziaria. Secondo il ministro, la pandemia di coronavirus e la conseguente crisi economica hanno portato a un forte calo del prezzo del petrolio dai 50 dollari di inizio anno ai 30 dollari di marzo. Ciò provocherà un drastica contrazione del bilancio dello Stato, le cui finanze dipendono, in gran parte, dal comparto degli idrocarburi. A finire nella mannaia dei tagli sarebbero quindi i sussidi pubblici alle famiglie. Attualmente gran parte della popolazione li riceve. Di fronte all'attuale crisi finanziaria, però, questo sistema sta diventato troppo oneroso. Il governo sta così pensando di indirizzare gli aiuti pubblici solo alle famiglie con un basso reddito. Per attuare la riforma chiederà  la consulenza degli esperti della Banca mondiale. [EC]
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    Prorogato stato d’emergenza per altri sei mesi

    TUNISIA -  E’ stato prorogato di sei mesi lo stato d’emergenza imposto in tutta la Tunisia dal novembre 2015.

    Lo riferisce la stampa locale e internazionale, precisando che la decisione è stata presa venerdì sera dal presidente tunisino Kaïs Saïed.

    "Il presidente ha deciso di estendere lo stato di emergenza in tutto il territorio della repubblica per un periodo di sei mesi, a partire dal 30 maggio 2020", recita una nota diffusa dalla presidenza tunisina.

    Lo stato di emergenza era stato dichiarato per la prima volta in Tunisia il 24 novembre 2015 a seguito di un sanguinoso attentato suicida contro un autobus della Guardia presidenziale in cui rimasero uccisi 12 agenti.

    La legge di emergenza conferisce alle autorità tunisine (in particolare al Ministero degli Interni) poteri eccezionali, in particolare il diritto agli arresti domiciliari, il divieto di riunioni, l'imposizione di coprifuoco, il monitoraggio dei media e la stampa, il divieto di raduni in spazi pubblici e operazioni di polizia realizzabili anche senza l'approvazione del potere giudiziario.

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    Sconti su visti e visite per incentivare la ripartenza...

    EGITTO - Sconti sui visti turistici e sull’ingresso nei siti archeologici e i musei sono stati annunciati dal ministero egiziano de Turismo, nell’ambito di provvedimenti per far ripartire un settore chiave dell’economia.   Secondo la guida Lonely Planet, sono previsti tagli ai costi dei visti d’ingresso per le città antiche di Luxor e Aswan, ma anche un dimezzamento del costo dei biglietti alle principali attrazioni archeologiche che rendono il Paese uno dei siti più visitati al mondo.   Sempre secondo la Lonely Planet, gli alberghi d’Egitto hanno riaperto dal 18 maggio scorso con una possibilità di riempimento del 25%, che a partire dal 1° giugno passerà al 50%, nel rispetto di nuove regole sanitarie e d’igienizzazione. A compensare la mancanza di turisti stranieri, in queste prime giornate, sono viaggiatori domestici, soprattutto nelle località balneari del Mar Rosso.   Le perdite economiche del turismo e dell’hospitality sono state considerevoli. Ad aprile,una stima di esperti del settore aveva parlato di un miliardo di dollari al mese   Nell’esercizio 2018-19il turismo in Egitto aveva toccato un record di 12,5 miliardi di dollari di proventi. [CC]
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    Assegnato incarico per progetto infrastrutture acque...

    EGITTO  - E’ stato assegnato a un consorzio guidato dalla canadese Stantec l’incarico di sviluppare un progetto per migliorare l’accesso ai servizi di base attraverso la realizzazione di infrastrutture per la gestione delle acque reflue nel governatorato di Fayoum.

    A renderlo noto è stata la stessa società specializzata nella fornitura di servizi professionali per la progettazione e la consulenza, precisando che l’incarico è stato assegnato dalla compagnia idrica nazionale Egyptian Holding Company for Water and Wastewater (HCWW).

    In base a quel che viene reso noto, il contratto riguarda un progetto di costruzione su larga scala di infrastrutture per espandere la capacità di trattamento delle acque reflue e la rete fognaria locale, nonché promuovere il riutilizzo dell'acqua.

    Il programma di espansione delle acque reflue di Fayoum è finanziato dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e cofinanziato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), dal Fondo investimenti per i vicinati dell'Unione europea e dall'egiziano governo per un valore totale di 456,5 milioni di euro.

    Obiettivo dell’iniziativa è aumentare l'accesso ai servizi igienico-sanitari dal 32,6% all'86% nelle aree rurali del governatorato di Fayoum.[MV]

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    Richiamato ambasciatore a Parigi, tensioni diplomatiche

    ALGERIA - Il governo algerino ha richiamato il suo ambasciatore a Parigi, Salah Lebdioui, ufficialmente per “consultazioni”. La decisione segue la trasmissione martedì sulla televisione pubblica francese di due documentari su Hirak, il movimento di protesta contro il governo che già lo scorso anno aveva contribuito alle dimissioni dell’allora capo di Stato Abdelaziz Bouteflika. I due documentari, dal titolo ‘Algérie Mon Amour’ e ‘Algérie : Les Promesses de l’Aube’, sono stati trasmessi dal canale France 5 e dal canale parlamentare LCP.  In una dichiarazione rilasciata mercoledì, il ministero degli Esteri algerino aveva affermato che “la natura ricorrente dei programmi trasmessi dai canali televisivi pubblici francesi, apparentemente spontanea e con il pretesto della libertà di espressione, sono in realtà attacchi contro il popolo algerino e le sue istituzioni”. Nella dichiarazione si denunciavano inoltre “le intenzioni maligne di alcuni ambienti che non desiderano l’avvento di relazioni pacifiche tra Algeria e Francia”. Allo stesso tempo, l’Aps, l'agenzia di stampa ufficiale algerina, ha sostenuto che la trasmissione di questi documentari nella stessa serata rientrasse in una “campagna stampa” orchestrata politicamente. [MS]