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Nairobi e Abuja valutano creazione accordo libero scambio

KENYA/NIGERIA – I governi di Kenya e Nigeria stanno valutando la creazione di un’area di libero scambio tra i due Paesi al fine di incrementare gli scambi commerciali bilaterali.

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  • Uganda Free

    E-commerce: accordo tra Jumia e Coca-Cola

    UGANDA - La piattaforma di commercio online Jumia Uganda ha annunciato una partnership con Coca-Cola Beverages Africa per fornire le bevande di quest’ultima ai consumatori ugandesi. La partnership è diventata ancora più rilevante per gli ugandesi durante il blocco a livello nazionale e la limitazione dei movimenti a causa del covid-19. Un maggior numero di consumatori sta infatti facendo affidamento su Jumia per rifornirsi di beni di prima necessità e generi alimentari.  “Questa è una partnership entusiasmante per noi. In tempi come questi, i clienti hanno bisogno di una piattaforma sicura in cui possano accedere a elementi essenziali a prezzi accessibili e farli consegnare attraverso un processo sicuro e senza contatto. E questa collaborazione aiuta a fornire ai consumatori proprio questo” ha detto l’amministratore delegato di Jumia Uganda, Ron Kawamara. [MS]
  • Tanzania Free

    Si allenta la tensione con la Barrick Gold, sbloccati...

    TANZANIA – Ben 277 container riempiti di concentrato di rame e d’oro estratti in Tanzania, bloccati nel deposito del porto a secco di Dar es Salaam dal 2017, hanno finalmente ricevuto l’autorizzazione ad essere esportati.   L’episodio segna un passo avanti che allenta la tensione tra le autorità tanzaniane e le multinazionali estrattive, entrate nel mirino delle autorità fiscali.   Nel caso dei container bloccati, il braccio di ferro oppone il governo alla canadese Barrick Gold, attorno alla richiesta di pagamento di centinaia di milioni di tasse chieste dalla pubblica amministrazione.     Un’intesa era stata trovata quasi quattro mesi fa, con la presa di possesso, da parte dell’apparato statale, di quote all’interno del capitale di tre miniere d’oro, e la costituzione di una joint venture, la Twiga Minerals. Ad ottobre scorso, la Barrick Gold aveva anche accettato di pagare 300 milioni di dollari per risolvere la disputa e ottenere la rimozione del bando sulle esportazioni. [CC]
  • Etiopia Free

    Verso privatizzazione zuccherifici statali

    ETIOPIA - Il ministero delle Finanze etiope sta finalizzando il programma per la privatizzazione di dieci zuccherifici statali, su un totale di 13 fabbriche di proprietà statale.

    A darne notizia sono i media locali, citando un’intervista del ministro di Stato delle Finanze Eyob Tekalign all’agenzia di stampa ufficiale ENA.

    “E’ stata completata la valutazione finanziaria delle 13 fabbriche di proprietà statali - ha detto Eyob - abbiamo sviluppato una strategia di marketing su come trasferire la proprietà ed esaminato come ristrutturare i debiti esistenti in modo che il trasferimento possa avvenire nel modo più agevole”.

    Lo stesso ministero ha pubblicato lo scorso anno una richiesta di informazioni (Rfi) sull’interesse a partecipare al processo di privatizzazione degli zuccherifici a cui avevano dieci aziende locali e internazionali.

    Secondo quel che ha rivelato Eyob, saranno privatizzati dieci zuccherifici, con l’eccezione delle fabbriche di Metehara, Fincha e Wonji, i cui impianti sono stati ritenuti troppo obsoleti per poter restare sul mercato.

    Sul tavolo ci sono  privatizzazioni totali o parziali, partenariati pubblico-privato (PPP), partenariati in joint venture con il governo, riabilitazione gestionale delle fabbriche e sviluppo delle coltivazioni di canna da zucchero. [MV]

  • Kenya Free

    Ripresa incoraggiante della filiera fiori

    KENYA – Può tirare un sospiro di sollievo la filiera floricola keniana che a marzo scorso, nel pieno del lockdown europeo, era crollata, costringendo almeno 70.000 lavoratori  a casa senza lavoro e senza reddito. Secondo Clement Tulezi, dirigente del Kenya Flower Council, sono riprese fino al 60% del precedente volume, le esportazioni di fiori verso l’Europa, principale mercato dei fiori coltivati in Kenya. I ritmi precedenti alla pandemia di coronavirus erano di circa 60 tonnellate di fiori tagliati inviati al giorno in Olanda, Germania e Regno Unito. A questa ripresa si aggiungono però costi di trasporto superiori a quelli del passato, a fronte di una capacità di spazio inferiore. Secondo il Royal Flora Holland, principale piazza commerciale della filiera fiori, nella settimana dell’11 maggio le compravendite hanno raggiunto 113 milioni di euro, soltanto il 6,9% in meno rispetto allo stesso periodo nel 2019. [CC]
  • Burundi Free

    Elezioni: Cndd-Fdd vince anche le parlamentari, Cnl...

    BURUNDI - Risultati non credibili, fabbricati a tavolino, espressione di una frode massiccia: senza sorprese, il Consiglio nazionale per le libertà (Cnl), principale partito d’opposizione, segue la linea della contestazione dei risultati elle elezioni generali annunciati ieri in Burundi. Agathon Rwasa, leader del partito, ha fatto sapere che un ricorso sarà presentato presso la Corte Costituzionale. Ieri pomeriggio, la Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni)  ha reso nota la vittoria scontata alle presidenziali del candidato Evariste Ndayishimiye, segretario generale del Cndd-Fdd, il partito che ha governato dal 2005. L’Uprona, partito arrivato terzo, ha congratulato i vincitori e garantito appoggio e collaborazione. A concorrere per la carica presidenziale per l'Uprona era Gaston Sindimwo, il primo vicepresidente. I tre partiti – Cndd-Fdd, Cnl e Uprona – hanno ottenuto più del 2% di preferenze necessarie per poter essere rappresentati all’Assemblea nazionale burundese. Il Cndd-Fdd con il 68,02%, il Cnl con il 24,43% e l’Uprona con il 2,44%. “Il partito Cndd-Fdd misura con serenità l’immensa responsabilità che spetta ormai al presidente eletto , quella di fare in modo che ogni burundese possa prosperare a tutti i livelli in patria” ha twittato il partito di maggioranza. [CC]
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    Investimenti e commercio nel nuovo Sudan: l'11 giugno...

    SUDAN - A un anno dalla caduta dell’ex capo di Stato Omar Hassan al-Bashir, le nuove autorità sudanesi a grandi passi hanno ricucito relazioni e avviato una serie di riforme che, nonostante la congiuntura sfavorevole determinata dalla pandemia di covid-19, invitano a riavvicinarsi a questo grande Paese, cerniera tra il mondo arabo e l’Africa subsahariana, a cui appartiene senza soluzione di continuità. Esplorare le opportunità del nuovo Sudan per gli investimenti italiani e il Made in Italy, creando canali di collegamento e possibili partnership è l’obiettivo del webinar “Doing Business in the New Sudan” che si terrà sulla piattaforma Zoom l’11 giugno 2020 dalle ore 15:00 alle 17:00. Organizzato dall’Ambasciata italiana a Khartoum in collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo e il mensile economico Africa e Affari, il webinar sarà l’occasione di parlare di un Paese che ha grande voglia di rilanciarsi e che gode di consolidati rapporti nella regione e con i Paesi del Golfo, nonché di fornire alle imprese italiane partecipanti informazioni, dati utili e contatti con i relatori e gli ospiti sudanesi che interverranno.  L’incontro rappresenta un momento centrale nell’azione di avvicinamento delle imprese italiane al nuovo Sudan e di rilancio, con il supporto della diplomazia economica italiana, dell‘Accordo-quadro di collaborazione tra Confindustria Assafrica & Mediterraneo e la Sudanese Businessmen and Employers Federation. Tre i settori attorno ai quali sarà incentrato il webinar: energie rinnovabili, agroalimentare, infrastrutture e costruzioni. Tutti settori su cui già oggi il Sudan può offrire spazi utili per il sistema economico italiano e intorno ai quali si svilupperanno le discussioni divise in due parti. La prima parte - in lingua italiana - sarà aperta da un saluto della Vice Ministra degli Esteri Emanuela Del Re e moderata dal direttore responsabile di Africa e Affari, Massimo Zaurrini. Interverranno Giuseppe Mistretta, Direttore per i Paesi dell’Africa Subsahariana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Gianluigi Vassallo, Ambasciatore d’Italia a Khartoum, Francesco Pagnini, Responsabile dell’Ufficio del Cairo di ICE - Agenzia, e Giovanni Ottati, Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo.  La seconda parte – in lingua inglese - sarà aperta da un saluto del Vice Ministro degli Esteri sudanese Omar Gamareldin Ismail e moderata dal direttore editoriale di Africa e Affari Gianfranco Belgrano. Interverranno l’Ambasciatrice Ilham Ahmed, Assistant Undersecretary del Ministero degli Esteri sudanese, Heba Mohamed Ali, Segretario Generale dell’Autorità per gli investimenti e lo sviluppo del settore privato, Anthony Haggar, Vice Presidente della Sudanese Businessmen and Employers Federation e Léa Polony, Program Manager Affari Economici della Delegazione Europea in Sudan. Il pomeriggio di lavori prevede spazi per domande e risposte. Al termine è prevista una sessione di tavoli virtuali per incontri b2b, che sarà organizzata da Confindustria Assafrica & Mediterraneo. Per partecipare occorre confermare la propria presenza scrivendo a una delle seguenti e-mail: eventi@internationalia.org  Ai partecipanti sarà comunicato per tempo il link di Zoom a cui collegarsi.