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Accelerazione progetti ferroviari nel Corridoio Centrale

BURUNDI/RWANDA/TANZANIA – I progetti infrastrutturali previsti dai Paesi del cosiddetto Corridoio Centrale dell’Africa orientale (Burundi, Rwanda e Tanzania), tra cui la costruzione di una rete ferroviaria, saranno accelerati in seguito all’approvazione di un accordo multilaterale.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Somalia Free

    Presidente nomina nuovi vertici della sicurezza e nuovo...

    SOMALIA - Giovedì, il presidente della Somalia Mohamed Abdullahi Farmaajo ha annunciato un ampio rinnovamento dei vertici degli apparati di sicurezza del paese e una sostituzione del sindaco di Mogadiscio dopo la morte di quello in carica, Abdirahman Omar Osman, a seguito di un attentato suicida il mese scorso.

    Lo riferisce la stampa locale e internazionale, precisando che il nome del nuovo sindaco è Omar Mohamud Mohamed.

    Il presidente Farmaajo ha poi selezionato nuovi capi per gli uffici dell’intelligence nazionale, polizia ed esercito.

    L'ex giornalista Fahad Yasin è stato nominato capo della National Intelligence Security Agency (NISA), dopo aver ricoperto il ruolo di capo funzionario negli ultimi 10 mesi.

    Il comandante delle operazioni nell'esercito Odowa Yusuf Rage è stato nominato comandante generale dell'esercito, mentre Abdi Hassan Mohamed Hajar dirigerà la polizia.

    Il gruppo militante al Shabaab, legato ad Al Qaeda, che mira a rovesciare il governo della Somalia sostenuto dalle Nazioni Unite, ha rivendicato la responsabilità dell'attentato all'ufficio dell’ex-sindaco di Mogadiscio.

  • Rwanda Free

    Deficit commerciale in crescita del 30% nel 2019

    RWANDA - Il deficit commerciale del Ruanda è aumentato del 27,7% nella prima metà del 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018.

    Lo ha detto ieri la banca centrale ruandese, precisando che il disavanzo commerciale si è attestato a 767,92 milioni di dollari statunitensi nella prima metà del 2019, rispetto ai 601,4 milioni di dollari statunitensi nello stesso periodo dell'anno scorso.

    Presentando la seconda Dichiarazione di politica monetaria e stabilità finanziaria della banca per il 2019, il governatore della banca John Rwangombwa ha evidenziato che l'aumento del conto delle importazioni è stato attribuito alla domanda interna di beni intermedi e di investimento legati ai programmi di investimenti in corso.

    Secondo i dati, nella prima metà del 2019, il conto delle importazioni è aumentato del 18,2 per cento a 1.338,7 milioni di dollari USA.

    A causa delle importazioni relativamente elevate, rispetto a dicembre 2018, il franco ruandese si è deprezzato del 2,2% rispetto all'USD alla fine di giugno, in salita rispetto al deprezzamento dell'1,7% registrato nello stesso periodo del 2018.

    Rwangombwa ha anche affermato che le entrate totali delle esportazioni del Ruanda sono aumentate del 7,5 percento a 577,8 milioni di dollari nella prima metà del 2019 rispetto ai 537,3 milioni di dollari nella prima metà del 2018, mentre in volume le esportazioni sono aumentate del 58,1%.

    In linea con il programma made in Ruanda, vi è una quota crescente di esportazioni non tradizionali, trainate principalmente dall'aumento della produzione nazionale di industria molitoria, fiori, altri minerali, cemento, materassi, prodotti lattiero-caseari, prodotti tessili, nonché ferro e acciaio , ha detto il governatore.

    Il Ruanda ha registrato una forte crescita economica dalla seconda metà del 2017, con un tasso di PIL reale medio dell'8,8 per cento, ha aggiunto.

  • Rwanda Free

    Prestito dal Giappone per la lotta alla malnutrizione

    RWANDA – Il governo ruandese ha ottenuto dal Giappone un prestito del valore di 94 milioni di dollari per il programma di lotta alla malnutrizione.   L’accordo finanziario è stato firmato nei giorni scorsi dal ministro ruandese delle Finanze e della Pianificazione economica, Uzziel Ndagijimana, e dall’ambasciatore del Giappone in Rwanda, Takayuki Miyashita.   Per questo finanziamento, uno dei più importanti concessi dal Giappone al Rwanda, il tasso d’interesse è dello 0,01% su un periodo di 10 anni, seguito da un periodo di grazia di altri 10 anni.   Con questo prestito, il Rwanda intende realizzare un programma per migliorare lo stato nutrizionale della popolazione, grazie ad un coordinamento multisettoriale e ad azioni relative alla sicurezza alimentare. Sono partner del progetto il ministero dell’Agricoltura e delle risorse animali, il Centro biomedico ruandese e il programma per lo sviluppo della piccola infanzia.   L’iniziativa dovrebbe iniziare il prossimo ottobre e durare tre anni. [CC]
  • Tanzania Free

    Da Ottobre operativa la prima raffineria di Oro del...

    TANZANIA -  A partire dal prossimo mese di ottobre la Tanzania potrà cominciare ad esportare oro completamente raffinato.

    A dirlo è stato il ministro dei Minerali della Tanzania, Dotto Biteko, il quale ha precisato che è in fase di ultimazione la costruzione del primo impianto di raffinazione dell’oro nel paese, che è attualmente in fase di allestimento nella nuova capitale della nazione, Dodomaì.

    Il ministro ha detto che una volta avviata la nuova raffineria, il paese sarà in grado di istituire una riserva aurea nazionale come richiesto dalla legge sulle miniere.

    Biseco ha osservato poi che il nuovo impianto consentirà anche alla Banca centrale della Tanzania di acquistare e conservare l’oro, come previsto da una recente direttiva del presidente John Magufuli a riguardo.

    "Questa sarà la prima raffineria d'oro ad operare nel paese. In precedenza, l'oro veniva raffinato al di fuori del paese", ha affermato Biteko.

    Il governo ha istituito 28 centri di commercio di minerali da marzo di quest'anno per migliorare la raccolta delle entrate provenienti dai minatori artigianali.

    In seguito alla creazione dei centri commerciali minerari, sono stati scambiati ben 60 milioni di dollari in controvalore di oro, portando 3 milioni nelle casse dello Stato per imposte e diritti.

    La produzione di oro nel paese è affidata principalmente a minatori su piccola scala, che producono circa 20 tonnellate di oro all'anno, ma il 90 percento di questo prodotto viene esportato illegalmente, secondo un rapporto parlamentare.

    Il presidente tanzaniano John Magufuli ha dichiarato recentemente che la raccolta delle entrate provenienti dalle miniere è aumentata negli ultimi due anni dopo che il suo governo ha rafforzato i controlli.

  • RwandaUganda Free

    Kampala e Kigali firmano accordo per cessare ostitlità

    UGANDA/RWANDA -  Il presidente ugandese Yoweri Museveni e il suo omologo ruandese Paul Kagame hanno firmato mercoledì, a Luanda, un protocollo d'intesa (MoU) per porre fine alle recenti tensioni e ostilità tra i due stati dell'Africa centrale.

    L'accordo è stato firmato durante un vertice quadripartito a cui hanno partecipato anche il presidente angolano Joao Lourenco e il leader della Repubblica democratica del Congo (RDC) Felix Tshisekedi, i due mediatori dell’intesa.

    Questo è il secondo incontro nel suo genere che la capitale angolana ospita in meno di due mesi.

    L'incontro di mercoledì ha consentito ai quattro capi di Stato di assistere alla firma dei documenti che formalizzano il primo consenso raggiunto durante le riunioni precedenti e sulla base delle decisioni prese al mini-vertice di N'Sele tenutosi fuori Kinshasa (RDC) il 31 maggio dello scorso anno.

    Gli strumenti legali firmati a Luanda sigillano l'intesa raggiunta tra l'Uganda e il Ruanda per superare le tensioni che hanno caratterizzato le relazioni tra i due paesi vicini la cui animosità ha anche un forte impatto sulla situazione della sicurezza della vicina Repubblica Democratica del Congo.

    I due paesi “si sono impegnati ad astenersi da azioni favorevoli alla destabilizzazione o alla sovversione nel territorio dell'altra parte o dei paesi vicini e anche eliminare tutti i fattori che possono creare tale percezione", recita l’accordo sottoscritto.

    "I leader rispetteranno e proteggeranno i diritti e le libertà dei cittadini dell'altra parte che risiedono o transitano nei loro territori nazionali, in conformità con le leggi dei loro paesi", ha aggiunto l'accordo.

    Il patto afferma che i due paesi riprenderanno le attività transfrontaliere, compresi i movimenti di persone e merci.

    Le tensioni sono iniziate lo scorso febbraio quando il Ruanda ha accusato l'Uganda di ospitare sul proprio territorio dissidenti ruandesi e anche di aver incarcerato cittadini ruandesi senza apparente motivo. I due paesi si sono poi accusati vicendevolmente di spionaggio, omicidi politici e di ingerenza.

  • Sudan Free

    Si insedia nuovo Primo Ministro (2): chi è Abdalla...

    SUDAN - Si è insediato ieri il nuovo Primo Ministro del Sudan, Abdallah Hamdok.

    Il neo nominato premier sudanese è nato nel 1956 nella provincia centrale del Kordofan.

    Dopo aver conseguito la laurea presso l'Università di Khartum, un master e un dottorato presso l'Università di Manchester, Hamdok negli anni ’80 è stato un alto funzionario del Ministero delle finanze e della pianificazione economica.

    Negli anni '90, Hamdok ha ricoperto posizioni di rilievo prima presso Deloitte & Touche, quindi presso l'Organizzazione internazionale del lavoro nello Zimbabwe, e successivamente da diversi anni di lavoro presso la Banca africana di sviluppo (AfDB).

    Hamdok è stato direttore regionale per l'Africa e il Medio Oriente dell'Istituto internazionale per la democrazia e l'assistenza elettorale dal 2003 al 2008.

    Ha lavorato come direttore dell'integrazione e del commercio regionali per la Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Africa (UNECA) nel 2001 e nel 2002, ed è stato vice segretario esecutivo dell'UNECA dal 2011 a ottobre 2018.

    Nel settembre 2018, Hamdok era stato nominato ministro delle finanze sudanese da al-Bashir, ma ha rifiutato di accettare la nomina.