Camerun

La cultura contro il terrore e per lo sviluppo, Mattarella al COE di Mbalmayo

CAMERUN – (da Mbalmayo) Così come in Etiopia aveva visitato il campo profughi di Gambella, anche in Camerun – seconda tappa del suo viaggio in Africa – il capo di Stato italiano Sergio Mattarella ha voluto rimarcare l’importanza della cooperazione visitando la sede del Centro orientamento educativo (COE) di Mbalmayo, creato nel 1970 da questa Ong italiana di Lecco che oggi gestisce progetti educativi e sanitari in diversi parti del paese.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • Camerun Free

    Di nuovo operativo il terminal petrolifero di Douala

    CAMERUN - Dopo 20 anni di inattività, il terminal petrolifero del porto di Douala-Bonabéri ha ripreso le attività accogliendo nei giorni scorsi una nave cisterna. La petroliera Eships Barracuda, che trasporta sia prodotti chimici che prodotti petroliferi, è la prima ad operare sul nuovo molo petrolifero. Il molo era stato danneggiato dopo due incidenti navali consecutivi verificatisi nel 2001. Per l'accoglienza provvisoria delle petroliere era stata provvisoriamente attrezzata la banchina n ° 1 del porto convenzionale per le operazioni di scarico dei carichi di prodotti petroliferi destinati al mercato nazionale e ad alcuni Paesi della sub-regione. Nella ricostruzione delle infrastrutture d’attracco ha lavorato l’azienda francese Jean Negri et Fils. [CC]
  • Repubblica Congo Free

    Fondi francesi per acqua potabile a Brazzaville

    CONGO - Oltre 350.000 famiglie saranno presto collegate alla rete di approvvigionamento di acqua potabile di Brazzaville. Lo ha annunciato in questi giorni Lionel Cafférini, direttore dell'Agenzia francese per lo sviluppo (Afd) in Repubblica del Congo, che intende collegare all’impianto idrico del comune abitazioni di quartieri a nord, centro e sud della capitale avranno presto acqua potabile nelle loro case.  Cafférini, che si è espresso dopo un colloquio con il sindaco della capitale congolese, Dieudonné Bantsimba, ha inoltre precisato che il contratto è stato firmato e i lavori inizieranno tra agosto e settembre. L’Afd sta finanziando i lavori di ristrutturazione dei circuiti dell'acqua potabile e di scarico presso l'ospedale di Brazzaville e il centro universitario cittadino.  Complessivamente, l’Afd sta realizzando diversi progetti a Brazzaville per un finanziamento di circa 480 milioni di euro. [CN]
  • Ciad Free

    Ribellione nel Tibesti, verso scontri o negoziati

    CIAD - Oltre 400 veicoli militari e unità guidate dal figlio del presidente del Ciad Idriss Deby Itno, Mahamat Idriss Deby detto Mahamat Kaka, sono state inviate da N’Djamena nella regione settentrionale del Tibesti. Nella zona al confine con la Libia, giungono da domenica, giorno delle elezioni presidenziali, proclami di una ribellione, le Fronte per l’alleanza e la concordia in Ciad (Fact) rivendicano  la conquista di località e l distruzione di tre mezzi aerei dell’aviazione ciadiana. Ieri ancora, il Fact ha affermato che i cieli sono sorvolati da mezzi della forza militare francese Barkhane, che però non sarebbero ancora intervenute in difesa dell’alleato Deby. Il Fact, in un comunicato, sostiene di aver “liberato” tutta la regione del Tibesti, dal controllo delle forze del regime. Alcune fonti riferiscono che potrebbe essere in corso un tentativo di trattativa con i ribelli. L’area è molto lontana dalla capitale N’Djamena, dove l’attenzione resta focalizzata sull’attesa dei risultati delle elezioni presidenziali svoltesi domenica, e che dovrebbero senza troppe sorprese sancire la rielezione di Idriss Deby, al potere dal 1990. Il ministro della Comunicazione, a nome del governo, ha dichiarato lunedì che diverse colonne di veicoli pesantemente armati “provenienti dalla Libia hanno fatto un’incursione in Ciad per attaccare l’11 aprile intorno alle 18:00 il posto di frontiera doganale di Zouarké. Il ministro ha collegato l’azione dei ribelli all’evoluzione della situazione in Libia: “A seguito delle pressioni della comunità internazionale che chiedeva la partenza di tutti i mercenari stranieri al soldo delle fazioni libiche per stabilizzare la Libia, gran parte dei mercenari ciadiani si è avventurata ad entrare in profondità, aggirando tutte le guarnigioni militari nel Tibesti”, ha dichiarato il ministro Cherif Mahamat Zene. Il Fronte per l’Alternanza e la Concordia in Ciad (Fact), un gruppo politico-militare ciadiano prevalentemente di etnia gorane, un gruppo etnico sahariano, è nato nell’aprile 2016 da una scissione dall’Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo (Ufdd), ribellione che guidò le offensive del 2008 su N’Djamena. Il Fact ha le proprie basi in Libia dove – riferisce l’emittente AfricaRadio –  ha concordato un accordo di non aggressione con il maresciallo Haftar uomo forte della Libia orientale. L’evoluzione politica in Libia, che mette apparentemente Haftar in secondo piano dopo la formazione di un nuovo governo, ha ripercussioni anche sulle milizie basate in Libia.[CC]
  • Camerun Free

    Sostegno da Banca islamica per facilitare importazioni

    CAMERUN - Prevede un sostegno finanziario pari a 250 milioni di dollari all'anno per tre anni l'accordo firmato dal governo camerunese con la International Islamic Trade Finance Corporation (ITFC), membro del gruppo della Banca islamica per lo sviluppo (IDB), per facilitare le importazioni in Camerun di materie prime chiave.

    A renderlo noto è la stessa IDB, precisando che il sostegno finanziario garantirà l'importazione di materie prime in settori strategici quali l'energia, estrazione mineraria e la sanità.

    I fondi sosterranno inoltre lo sviluppo del settore agricolo camerunese contribuendo a facilitare l'acquisto di fattori produttivi agricoli come fertilizzanti, pesticidi, erbicidi e sementi oltre a garantire i flussi di esportazione di materie prime quali cotone e soia.

    L'accordo sancisce anche l'adesione del Camerun al programma faro dell'ITFC, l'Arab-Africa Trade Bridges (AATB), che mira a facilitare il commercio e i flussi di investimento tra le regioni arabe e africane. [MV]

  • R.D. Congo Free

    Presentato nuovo governo a Kinshasa

    REP DEM CONGO - Dopo quasi due mesi, il primo ministro incaricato Jean-Michel Sama Lukonde Kyenge sembra avercela fatta: il consenso sulla dimensione del governo, sugli equilibri politici e geopolitici, sulla rappresentatività, e anche sui nomi è stato trovato.

    Dopo essere stato ricevuto dal presidente della Repubblica Félix Tshisekedi, il primo ministro ha incontrato i giornalisti per presentare ufficialmente la sua squadra, formata da 57 persone, di cui 14 donne.

    Sama Lukonde, che è stato nominato primo ministro a febbraio, ha scelto Nicolas Kazadi come ministro delle Finanze, Antoinette N’Samba Kalambayi come ministra delle Miniere e Daniel Aselo Okito come ministro degli Interni, ha detto il portavoce di Tshisekedi Kasongo Mwema.

    La Repubblica Democratica del Congo è stata per quasi due mesi senza governo. [VGM]

  • CamerunNigeria Free

    Contrabbando di petrolio con il Camerun, le possibili...

    NIGERIA / CAMERUN - Nella sua analisi sull’impatto economico ed ecologico del contrabbando di petrolio dalla Nigeria, realizzata per Enact Africa, il coordinatore dell’Osservatorio regionale sul crimine organizzato per l’Africa Centrale dell'Institute for Security Studies di Dakar, Oluwole Ojewale tratteggia anche delle possibili soluzioni. “Affrontare il contrabbando di petrolio attraverso i confini Nigeria-Camerun è un compito complesso”, afferma. “Ma un buon punto di partenza sarebbe che i governi di entrambi i paesi dimostrassero la volontà politica di affrontare il problema”. Una priorità, a suo avviso, sarebbe introdurre la tecnologia nel monitoraggio e nella misurazione dei prodotti petroliferi nei terminali di esportazione e nelle raffinerie. Il furto con rabocco è infatti favorito dalla mancanza di flussometri di petrolio nei terminali di esportazione. Un altro passaggio importante sarebbe la rapida approvazione del disegno di legge sull’industria petrolifera in Nigeria, con l’attuazione dei suoi contenuti essenziali relativi alla governance e allo sviluppo delle comunità ospitanti. “Ciò dovrebbe essere accompagnato dalla piena deregolamentazione dell’industria petrolifera e dall’abolizione del regime di sovvenzioni ai combustibili in Nigeria”, aggiunge Ojewale Entrambi i governi potrebbero anche dimostrare la loro reciproca preoccupazione e volontà politica sviluppando una task force bilaterale congiunta per aiutare l’arresto e il perseguimento di attori statali e non statali che perpetrano il contrabbando transfrontaliero di petrolio. La Nigeria è al primo posto nell’elenco dei paesi in tutto il mondo colpiti dal contrabbando di petrolio. Il contrabbando di petrolio dalla Nigeria verso i paesi confinanti (il Camerun in particolare) costa al paese in media 1,5 miliardi di dollari al mese e impatta notevolmente anche sull’economia e l’ambiente del Camerun. [SR]