Africa

Seminario a Milano affronta opportunità per imprese italiane

AFRICA – Che cosa stanno facendo i Paesi africani per promuovere e attirare l’interesse delle imprese estere e in particolare di quelle italiane? Quali progetti di investimento intra-regionali sono necessari per accelerare la crescita e i partenariati economici? A queste domande hanno cercato di rispondere i rappresentanti diplomatici di Sudafrica, Angola, Burkina Faso, Kenya e Namibia durante il seminario “L’integrazione regionale: un passaggio essenziale per generare opportunità di investimento in Africa”, svoltosi nell’ambito della Settimana Africana in corso a Milano fino al 27 maggio.

I cinque rappresentati hanno illustrato le riforme messe in atto dai propri governi per migliorare il clima d’affari e facilitare l’accesso agli investimenti stranieri e le opportunità di investimento.

Opportunità che l’Italia, hanno sottolineato, non sta sfruttando abbastanza a differenza di Turchia, Cina e stati europei come Germania e Gran Bretagna.

Tra le sfide che dovrà affrontare il continente la più importante riguarda soprattutto il rafforzamento delle infrastrutture interne per facilitare il commercio e l’integrazione nel continente.

Il dibattito – moderato dal direttore responsabile di ‘Africa e Affari’, Massimo Zaurrini – ha visto la partecipazione, inoltre, del direttore generale di Confindustria Assafrica & Mediterraneo Pier Luigi D’Agata e di Massimo Cascianelli di Sace.

D’Agata ha sottolineato l’interesse dimostrato dal governo italiano verso il continente africano culminato con alcune visite di stato storiche. L’Italia però, presente nel territorio con moltissime ong, conta, a differenza di altri Paesi europei, ancora pochissime imprese: segno questo della scarsa comprensione delle opportunità di business di un continente che è secondo solo al sud-est asiatico per crescita economica e degli esigui strumenti finanziari e logistici a disposizione delle PMI italiane per internazionalizzarsi.

Ed è proprio partendo da questi presupposti che si inserisce il programma “Frontiers” di Sace dedicato alle imprese di piccole e medie dimensioni che vogliono investire nei mercati emergenti dell’Africa Sub-Sahariana e che mette a disposizione prodotti assicurativo-finanziari a sostegno di export e investimenti, l’assistenza degli uffici della rete internazionale e servizi dedicati.

Nel 2015, ha ricordato Cascianelli, il gruppo assicurativo-finanziario ha firmato un accordo con il governo keniota che coinvolge 11 PMI italiane per la realizzazione di una filiera del latte e della carne per un valore complessivo di 35 milioni di euro. [VaV]

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    Aumentano importi massimo per finanziamenti SIMEST a...

    Salgono – e in qualche caso raddoppiano – i nuovi importi massimi dei finanziamenti per l’internazionalizzazione che Simest eroga su risorse pubbliche gestite per conto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

    I nuovi importi massimi consentiranno alle aziende di beneficiare di maggiore liquidità per i propri investimenti oltreconfine, sia in termini assoluti che in proporzione ai propri limiti dimensionali, rendendo i finanziamenti agevolati più allettanti anche per le MidCap e le grandi imprese.

    Riguardo la patrimonializzazione, raddoppia da 400 mila a 800 mila euro il tetto di questo finanziamento dedicato alle imprese che esportano e che, rispetto agli altri, non ha una destinazione d’uso specifico.

    Aumentano anche gli importi per l’inserimento nei mercati esteri: 4 milioni – rispetto ai precedenti 2,5 milioni – è l’importo massimo che Simest può concedere alle aziende relativamente alle spese di apertura di un negozio, corner, show room, ufficio o centro assistenza post vendita all’estero.

    Per gli studi di fattibilità, l’importo massimo sale da 150 mila a 200 mila euro per quegli studi collegati a investimenti commerciali e da 300 mila a 350 mila euro per gli studi collegati a investimenti produttivi.

    Le imprese che vogliono sfruttare le potenzialità del commercio elettronico possono accedere a un finanziamento che sale da 300mila a 450 mila euro per la realizzazione di una propria piattaforma on-line e da 200 mila a 300 mila euro per l’adesione ad un marketplace fornito da soggetti terzi.

    Sale infine da da 100 a 150 mila euro il massimale per coprire fino al 100% le spese preventivate per le spese connesse alla partecipazione a fiere/mostre internazionali, incluse le missioni di sistema promosse da Mise e Maeci e organizzate da Ice Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria.

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    Nasce fondazione per promuovere internazionalizzazione...

    AFRICA - E’ stata creata una nuova fondazione, denominata “Italian Higher Education with Africa” che si pone come obiettivo quello di promuovere promuovere l’internazionalizzazione degli atenei italiani in Africa e contribuire, in ottica di cooperazione, allo sviluppo locale.

    A darne notizia è un comunicato congiunto diffuso dall’Università di Padova, dall’Università di Firenze, dal Politecnico di Milano, dall’Università di Napoli Federico II, dall’Università di Bologna e da La Sapienza - Università di Roma, che in questo modo consolidano un percorso di oltre 20 mesi, per promuovere la collaborazione in ambito internazionale tra gli Atenei finalizzata alla realizzazione di un progetto formativo-didattico a livello universitario in Paesi del continente africano.

    La Fondazione individua la propria missione nello svolgimento di ogni attività indirizzata a promuovere e sviluppare, con adeguate metodologie scientifiche interdisciplinari, la didattica, la formazione, il perfezionamento degli studenti residenti nei Paesi Africani e l’aggiornamento del personale stesso delle università locali.

    Il programma è destinato dunque a giovani talenti, selezionati con cura grazie alla collaborazione proattiva delle università locali ed è finalizzato a fornire strumenti e qualifiche per l’accesso alla classe dirigente, mediante il conseguimento di titoli di studio riconosciuti in Italia e dunque all’interno dello spazio europeo dell’educazione.

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