Africa

Seminario a Milano affronta opportunità per imprese italiane

AFRICA – Che cosa stanno facendo i Paesi africani per promuovere e attirare l’interesse delle imprese estere e in particolare di quelle italiane? Quali progetti di investimento intra-regionali sono necessari per accelerare la crescita e i partenariati economici? A queste domande hanno cercato di rispondere i rappresentanti diplomatici di Sudafrica, Angola, Burkina Faso, Kenya e Namibia durante il seminario “L’integrazione regionale: un passaggio essenziale per generare opportunità di investimento in Africa”, svoltosi nell’ambito della Settimana Africana in corso a Milano fino al 27 maggio.

I cinque rappresentati hanno illustrato le riforme messe in atto dai propri governi per migliorare il clima d’affari e facilitare l’accesso agli investimenti stranieri e le opportunità di investimento.

Opportunità che l’Italia, hanno sottolineato, non sta sfruttando abbastanza a differenza di Turchia, Cina e stati europei come Germania e Gran Bretagna.

Tra le sfide che dovrà affrontare il continente la più importante riguarda soprattutto il rafforzamento delle infrastrutture interne per facilitare il commercio e l’integrazione nel continente.

Il dibattito – moderato dal direttore responsabile di ‘Africa e Affari’, Massimo Zaurrini – ha visto la partecipazione, inoltre, del direttore generale di Confindustria Assafrica & Mediterraneo Pier Luigi D’Agata e di Massimo Cascianelli di Sace.

D’Agata ha sottolineato l’interesse dimostrato dal governo italiano verso il continente africano culminato con alcune visite di stato storiche. L’Italia però, presente nel territorio con moltissime ong, conta, a differenza di altri Paesi europei, ancora pochissime imprese: segno questo della scarsa comprensione delle opportunità di business di un continente che è secondo solo al sud-est asiatico per crescita economica e degli esigui strumenti finanziari e logistici a disposizione delle PMI italiane per internazionalizzarsi.

Ed è proprio partendo da questi presupposti che si inserisce il programma “Frontiers” di Sace dedicato alle imprese di piccole e medie dimensioni che vogliono investire nei mercati emergenti dell’Africa Sub-Sahariana e che mette a disposizione prodotti assicurativo-finanziari a sostegno di export e investimenti, l’assistenza degli uffici della rete internazionale e servizi dedicati.

Nel 2015, ha ricordato Cascianelli, il gruppo assicurativo-finanziario ha firmato un accordo con il governo keniota che coinvolge 11 PMI italiane per la realizzazione di una filiera del latte e della carne per un valore complessivo di 35 milioni di euro. [VaV]

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    AFRICA - Un titolo molto eloquente, una firma autorevole e un’analisi che apre molti interrogativi sulla capacità di diversi governi africani di resistere all’ondata causata dal covid-19.  “L’effetto pangolino: la tempesta in arrivo in Africa?” è il titolo di una nota interna del Centro di analisi (Caps) del ministero degli Affari esteri francese che mette in dubbio la capacità di diversi Paesi africani di resistere alla pandemia legata al nuovo coronavirus. Politicamente, la crisi di covid-19 - si legge in questo documento datato 24 marzo e teoricamente rivolto ai consiglieri diplomatici del presidente francese Emmanuel Macron - rischia di spazzare via i “regimi fragili” nel Sahel ma anche in Africa centrale, avverte il Caps. “L’onda d’urto [...] potrebbe essere un colpo troppo forte per gli apparati statali” prevedendo una incapacità di fondo degli Stati a proteggere le rispettive comunità.  Negli scenari delineati vengono citate possibili rivolte causate da un numero “troppo elevato” di morti, dove a farne le spese sarebbero i governi di alcuni Stati più fragili di altri, in particolare nel Sahel e nell’Africa centrale. O rivolte innescate dal venir meno di esponenti politici di alto livello (quindi anche capi di Stato) proprio a causa del virus. Il riferimento è con evidenza a personalità del calibro di Paul Biya, in Camerun, che ha 87 anni, o ancora di Denis Sassou Nguesso, 77 anni, presidente della Repubblica del Congo. La nota analizza anche i rischi economici che la crisi sanitaria innescherebbe nel continente. In Africa occidentale, le misure di contenimento potrebbero minare le “economie di sussistenza” considerate essenziali nell’equilibrio sociale. In Africa centrale, il crollo dei prezzi del petrolio potrebbe far precipitare la situazione in Camerun, Gabon e ancora il Congo.  Una situazione potenzialmente esplosiva rispetto alla quale il Caps suggerisce di individuare possibili interlocutori in quattro specifiche categorie di persone, al fine di disinnescare in tempo o anticipare eventuali crisi: autorità religiose, esponenti della diaspora, artisti popolari e imprenditori. [MS]
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    AFRICA – (aggiornamento del 8 Aprile) L’Africa resta la zona del pianeta meno toccata dalla diffusione del coronavirus Covid-19 con un totale di 7170 casi a fronte di un totale globale 1,2 milioni.  E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dai quali si vede che il  Sudafrica resta il primo paese del continente per numeri di casi arrivati, a 1686 e 12 decessi, e dove comunque il virus sembra diffondersi molto lentamente. Da segnalare il primo caso in Sud Sudan, che trasforma il piccolo Lesotho nell’unico paese africano senza alcun contagio comunicato. Sul fronte delle misure di limitazione, nelle ultime 24 ore si registra la chiusura delle frontiere e la sospensione dei voli da parte del Gabon e del Marocco.  E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo: “In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L'Italia”   NOVITA’ DELL’8 APRILE   GABON - In risposta all’emergenza sanitaria Covid-19, le autorità del Gabon hanno adottato una serie di misure di contenimento, tra cui la sospensione di tutti i voli internazionali, la chiusura delle frontiere terrestri, marittime e aeree e la sospensione del rilascio di visti turistici per chiunque provenga da "Paesi a rischio" (Unione Europea, Cina, Corea del Sud e Stati Uniti). Le autorità locali hanno introdotto, altresì, in tutto il Paese un coprifuoco dalle 19.30 alle 6.00.   MAROCCO - Al fine di affrontare l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha adottato una serie misure di contenimento, tra le quali la sospensione di tutti i collegamenti con l’estero e di tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano; il divieto di ogni tipo di ogni assembramento; la chiusura delle moschee e dei luoghi di culto, dei bar, dei ristoranti e delle scuole. Si segnala in particolare il divieto di circolazione, salvo spostamenti (autocertificati con apposito attestato) motivati da ragioni lavorative, dall’acquisto di beni di prima necessità nelle vicinanze del proprio domicilio, da ragioni di salute, dall’acquisto di medicinali e da emergenze improvvise. Da ultimo, a partire dal 7 aprile è stato introdotto l’obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione e sono state previste pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) ed i 1300 MAD (circa 130€). Si raccomanda ai connazionali in Marocco di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute marocchino (www.sante.gov.ma) ed il portale web dedicato (http://www.covidmaroc.ma/pages/Accueil.aspx), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese. Il Ministero della Salute marocchino ha attivato il numero verde 141, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Un altro numero verde 00212801004747 (0801004747 se si chiama dal Marocco) è stato istituito per fornire consigli ed informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.   CASI I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):  
    Paese Casi Paese Casi
    Sudafrica 1686 Ghana 214
    Algeria 1423  R. D. Congo 161
    Egitto 1322 Mayotte 164
    Marocco 1121 Kenya 142
    Tunisia  596  Gibuti 121 
    Camerun 555 Guinea 111
    Reunion 349  Rwanda 104
    Burkina Faso 345 Madagascar 85
    Costa d’Avorio 323 Uganda 52
    Niger 253 Repubblica del Congo  45
    Mauritius 244  Etiopia 44 
    Nigeria 232  Zambia, Togo, Mali 39
    Senegal 226 Tanzania, Guinea Equatoriale , Eritrea, Namibia, Gabon, Benin, Libia, Sudan, Guinea Bissau, Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Liberia, Ciad, Zambia Capo Verde, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi, Sud Sudan <30
     

    MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

    (Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..) Angola/ Divieto Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti - Quarantena Botswana/ Divieto Burundi/ sospensione voli - Quarantena Capo Verde - Sospensione voli-Contenimento Camerun - Divieto Centrafrica Repubblica - Quarantena Ciad/ Divieto Comore/ Chiusura confini Congo/Quarantena Costa d’Avorio/Contenimento Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero Eritrea/ Quarantena Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli-  Gabon/ Contenimento-Divieto Gambia/ Contenimento Ghana/ Divieto Gibuti/ Divieto Guinea Bissau/ Contenimento Guinea (Conakry)/ Quarantena Guinea Equatoriale/ Divieto Kenya/ Divieto Liberia/ Isolamento (14 giorni) Madagascar/ Divieto-respingimento Malawi/ Isolamento (14 giorni) Marocco/ Sospensione collegamenti con estero - Contenimento-Isolamento Mauritius/Divieto Mozambico/ Quarantena-blocco visti Niger/ Quarantena Nigeria/Chiusura voli - Contenimento-Quarantena Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico) R.D. Congo/Contenimento-Quarantena Senegal/Contenimento-Quarantena Seychelles/ Divieto Sierra Leone/ Quarantena Somalia/ Sospensione voli Sudafrica/ Divieto Sudan/ Coprifuoco - sospensione Visti- chiusura frontiere Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali - Divieto - Contenimento-Quarantena Tanzania/ Contenimento-Quarantena Tunisia/ Divieto Uganda/ Sospensione voli - Quarantena Zambia/ Sospensione voli - Contenimento-Quarantena Zimbabwe/ Contenimento  
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    Coronavirus: casi e restrizioni in Africa,...

    AFRICA – (aggiornamento del 7 Aprile) L’Africa resta la zona del pianeta meno toccata dalla diffusione del coronavirus Covid-19 con un totale di 6986 casi a fronte di un totale globale 1,2 milioni.  E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dai quali si vede che il  Sudafrica resta il primo paese del continente per numeri di casi arrivati, a 1655 e 12 decessi, e dove comunque il virus sembra diffondersi molto lentamente.  Sul fronte delle misure di limitazione, nelle ultime 24 ore non si è registrata alcuna novità di rilievo, ma è bene precisare che ormai tutti i paesi del continente hanno già introdotto misure varie di chiusura e imitazione movimenti.   E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo: “In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L'Italia”   CASI I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):  
    Paese Casi Paese Casi
    Sudafrica 1655 Mayotte 147
    Algeria 1251  Niger 184
    Egitto 1173 Kenya 142
    Marocco 1113 Guinea 111
    Camerun 555 Rwanda 102
    Tunisia 574 Gibuti 90 
    Reunion 344  Madagascar 77
    Burkina Faso 345 Uganda 48
    Costa d’Avorio 261 Repubblica del Congo  45
    Nigeria 232  Etiopia 43 
    Senegal 226 Zambia, Togo, Mali 39
      Mauritius 227  Tanzania (20), Guinea Equatoriale (16), Eritrea (20), Namibia (14), Gabon (21), Benin (13), Libia (18), Sudan (12), Guinea Bissau (18) 10-30
    Ghana 214 Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Liberia, Ciad, Zambia Capo Verde, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi <10
    R. D. Congo 148
     

    MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

    (Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..) Angola/ Divieto Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti - Quarantena Botswana/ Divieto Burundi/ sospensione voli - Quarantena Capo Verde - Sospensione voli-Contenimento Camerun - Divieto Centrafrica Repubblica - Quarantena Ciad/ Divieto Comore/ Chiusura confini Congo/Quarantena Costa d’Avorio/Contenimento Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero Eritrea/ Quarantena Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli-  Gabon/ Contenimento-Divieto Gambia/ Contenimento Ghana/ Divieto Gibuti/ Divieto Guinea Bissau/ Contenimento Guinea (Conakry)/ Quarantena Guinea Equatoriale/ Divieto Kenya/ Divieto Liberia/ Isolamento (14 giorni) Madagascar/ Divieto-respingimento Malawi/ Isolamento (14 giorni) Marocco/ Sospensione collegamenti con estero - Contenimento-Isolamento Mauritius/Divieto Mozambico/ Quarantena-blocco visti Niger/ Quarantena Nigeria/Chiusura voli - Contenimento-Quarantena Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico) R.D. Congo/Contenimento-Quarantena Senegal/Contenimento-Quarantena Seychelles/ Divieto Sierra Leone/ Quarantena Somalia/ Sospensione voli Sudafrica/ Divieto Sudan/ Coprifuoco - sospensione Visti- chiusura frontiere Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali - Divieto - Contenimento-Quarantena Tanzania/ Contenimento-Quarantena Tunisia/ Divieto Uganda/ Sospensione voli - Quarantena Zambia/ Sospensione voli - Contenimento-Quarantena Zimbabwe/ Contenimento
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    Coronavirus: casi e restrizioni in Africa,...

    AFRICA – (aggiornamento del 6 Aprile) Resta controllata la diffusione del coronavirus Covid-19 in Africa, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Anche in Sudafrica, primo paese del continente per numeri di casi arrivati a 1585, la crescita avviene molto lentamente. E fatto salvo una decina di paesi che contano qualche centinaio di casi, gran parte del continente registra poche decini di casi. Sul fronte delle misure di limitazione, nelle ultime 48 ore si è registrata la chiusura delle frontiere terrestri e la sospensione dei voli da parte dell’Algeria, che ha introdotto anche procedure di isolamento di alcuni centri abitati dove si sono verificati focolai.  E’ bene evidenziare che da giorni ormai  il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo: “In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad ISOLAMENTO FIDUCIARIO per 14 giorni. Per maggiori informazioni: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L'Italia”   NOVITA’ DEL 6 APRILE   ALGERIA - In risposta all'emergenza sanitaria causata da COVID-19, dal mese di gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Da ultimo, le autorità algerine hanno decretato, in particolare: 1) la chiusura di tutte le frontiere terrestri, salvo casi eccezionali da concordare di comune accordo con i Governi dei Paesi interessati: a chi sarà eccezionalmente consentito l’ingresso sarà imposta una quarantena obbligatoria per 14 giorni, in una struttura individuata dall’autorità sanitaria competente; 2) la sospensione di tutti i voli internazionali e di tutti i collegamenti marittimi da e per l’Algeria, ad eccezione di voli specialmente autorizzati; 3) nella wilaya di Blida: obbligo di confinamento domiciliare generale; ad eccezione di casi espressamente autorizzati dalla Gendarmeria nazionale, tutti gli spostamenti da e per Blida sono vietati; 4) nelle wilaya di Algeri, Ain Defla, Bejaia, Orano, Setif, Tipaza, Tizi-Ouzou, Tlemcen, Medea: obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 15:00 alle ore 7:00; in tutte le altre wilaya: obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 19:00 alle ore 07:00; 5) divieto di raggruppamenti di più di due persone; 6) obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro in tutti i luoghi in cui sia prevista l’accoglienza del pubblico; 7) chiusura delle scuole di ogni ordine e grado; 8) chiusura delle moschee e dei luoghi di culto; 9) sospensione di tutti i servizi di trasporto pubblico e privato (taxi) urbano, interurbano e tra wilaya; 10) sospensione dei voli nazionali; 11) sospensione degli eventi culturali, sportivi e fieristici; 12) chiusura di tutti i bar, i ristoranti e di tutte le attività commerciali, ad esclusione di attività essenziali. Si attira l’attenzione dei connazionali che in caso di violazione di tali misure sono previste sanzioni penali. Si raccomanda ai connazionali che si trovano in Algeria di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità sanitarie locali pubblicate sul sito del Ministero della Salute, della popolazione e della riforma ospedaliera (www.sante.gov.dz) e sul portale web dedicato (http://covid19.sante.gov.dz/fr). Si raccomanda ai connazionali di seguire i media locali (si suggerisce www.aps.dz) per tutti gli aggiornamenti e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali. Per ogni informazione e richiesta, le autorità algerine hanno altresì attivato il numero verde 3030, oltre ai numeri verdi della Protezione Civile:1021 o 14. Si ricorda, infine, che sul sito dell’Ambasciata sono presenti ulteriori informazioni in costante aggiornamento alla seguente pagina: https://ambalgeri.esteri.it/ambasciata_algeri/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/03/coronavirus-covid-19-come-informarsi.html   CASI I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):  
    Paese Casi Paese Casi
    Sudafrica 1585 Mayotte 147
    Algeria 1251  Niger 144
    Egitto 1070 Kenya 122
    Marocco 960 Guinea 111
    Camerun 555 Rwanda 102
    Tunisia 553 Madagascar 70
    Reunion 334  Gibuti 59
    Burkina Faso 302 Uganda 48
    Costa d’Avorio 245 Repubblica del Congo  45
    Senegal 219 Zambia, Togo, Mali 39
    Nigeria 210 Etiopia 38
    Ghana 205 Tanzania (20), Guinea Equatoriale (16), Eritrea (20), Namibia (14), Gabon (21), Benin (13), Libia (18), Sudan (12), Guinea Bissau (18) 10-30
    Mauritius 196 Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Liberia, Ciad, Zambia Capo Verde, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi <10
    R. D. Congo 148
     

    MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

    (Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..) Angola/ Divieto Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti - Quarantena Botswana/ Divieto Burundi/ sospensione voli - Quarantena Capo Verde - Sospensione voli-Contenimento Camerun - Divieto Centrafrica Repubblica - Quarantena Ciad/ Divieto Comore/ Chiusura confini Congo/Quarantena Costa d’Avorio/Contenimento Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero Eritrea/ Quarantena Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli-  Gabon/ Contenimento-Divieto Gambia/ Contenimento Ghana/ Divieto Gibuti/ Divieto Guinea Bissau/ Contenimento Guinea (Conakry)/ Quarantena Guinea Equatoriale/ Divieto Kenya/ Divieto Liberia/ Isolamento (14 giorni) Madagascar/ Divieto-respingimento Malawi/ Isolamento (14 giorni) Marocco/ Sospensione collegamenti con estero - Contenimento-Isolamento Mauritius/Divieto Mozambico/ Quarantena-blocco visti Niger/ Quarantena Nigeria/Chiusura voli - Contenimento-Quarantena Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico) R.D. Congo/Contenimento-Quarantena Senegal/Contenimento-Quarantena Seychelles/ Divieto Sierra Leone/ Quarantena Somalia/ Sospensione voli Sudafrica/ Divieto Sudan/ Coprifuoco - sospensione Visti- chiusura frontiere Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali - Divieto - Contenimento-Quarantena Tanzania/ Contenimento-Quarantena Tunisia/ Divieto Uganda/ Sospensione voli - Quarantena Zambia/ Sospensione voli - Contenimento-Quarantena Zimbabwe/ Contenimento  
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    Covid-19 e Africa, riflessioni e possibili conseguenze...

    AFRICA - Un’emergenza sociale, un’emergenza economica, un’emergenza sanitaria. Questo sta portando in Africa la diffusione di covid-19, come d’altra parte anche in altre zone del globo. I numeri non sono ancora chiari per il continente africano, non ci sono ancora dati attendibili, si possono intuire le tendenze ha sottolineato Vittorio Colizzi, immunologo con una grande esperienza in Africa con ebola e aids, intervenendo sabato scorso a una conferenza web organizzata da Africa Rivista e da Africa e Affari.  La conferenza (cliccando qui si può vedere la registrazione) è stata l’occasione per fare il punto sulla diffusione del virus nel continente attraverso una serie di testimonianze in diretta da alcuni Paesi.  Da Nairobi, padre Kizito Sesana, ha sottolineato come se da una parte è stato ordinato un fermo generale delle attività, in realtà questo può essere rispettato da non più del 30% della popolazione. Il resto deve infatti comunque uscire di casa per motivi di sostentamento personale, perché senza alternative.  Parlando della situazione in Burkina Faso, Cleophas Adrien Dioma ha a sua volta sottolineato come almeno all’inizio il virus venisse percepito come la malattia dei ricchi, perché i primi casi avevano riguardato una serie di ministri e di imprenditori che si erano recati in Europa per motivi di lavoro.  Colizzi ha parlato di un tema su cui si sta dibattendo all’interno della comunità scientifica che riguarda la presunta migliore capacità degli africani a reagire meglio al virus: un’ipotesi, ha detto Colizzi, è che alcuni vaccini obbligatori in Africa e non più per esempio in Europa (quello contro la tubercolosi) e la ‘dimistichezza’ con altre forme virali abbiano contribuito a create una sorta di ‘trained immunity’.  Sul fronte economico, è stato Massimo Zaurrini, direttore di Africa e Affari, a fornire alcune proiezioni preoccupanti pubblicate dalla Commissione economica per l’Africa dell’Onu. Secondo queste proiezioni, l’Africa potrebbe perdere metà delle sue prospettive di crescita (dal 3,2% all’1,8%), con gravi conseguenze su vari fronti. I Paesi produttori di petrolio, per esempio, rischiano di perdere 100 miliardi di dollari (solo la Nigeria 20 miliardi) con effetti a catena sulla capacità di acquisto di beni essenziali e sugli investimenti.  A risentire già, come altrove, dell’effetto di covid è l’intero comparto turistico: “Difficile prevedere quando torneremo in Africa” ha detto Piergianni Addis, presidente della Commissione sostenibilità e Csr della Federazione del turismo organizzato / Confturismo. “Da una parte - ha aggiunto - il turismo non può essere dematerializzato e dobbiamo prevedere che il distanziamento sociale rimarrà come attitudine”. Dall’altra parte, ha concluso Addis accendendo una speranza, l’Africa è più che altre aree la destinazione più facile dove pilotare i flussi. [MS]