Etiopia

Forum su investimenti (2): intervento di Laura Frigenti, direttore Cooperazione italiana

ETIOPIA – (da Addis Abeba) “L’Italia sostiene la strategia del governo etiope per l’industrializzazione rurale: creazione di posti di lavoro e modernizzazione dell’agricoltura attraverso la sviluppo di parchi agro-industriali specificatamente dedicati”: con queste parole Laura Frigenti, direttore dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo (AICS) è intervenuta oggi all’apertura dei lavori del primo Forum internazionale in Etiopia sugli investimenti nel settore dell’agro-industria promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO).

Nel suo intervento il direttore Frigenti ha sottolineato come l’Italia creda con forza che questa iniziativa potrà contribuire realmente alla trasformazione strutturale dell’economia etiope.

Negli ultimi tre anni in collaborazione, con UNIDO e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’agricoltura (FAO), abbiamo sostenuto il ministero dell’Industria etiopico nel creare i primi quattro parchi agro-industriali nel Paese e in particolare il parco agro-industriale nella regione di Oromia – ha detto il direttore dell’AICS – Questi quattro parchi agro-industriali integrati attireranno investimenti per 700 milioni di dollari nei prossimi cinque anni: è nostra intenzione contribuire alla preparazione delle necessarie infrastrutture e allo sviluppo della catena di creazione del valore nel settore dell’agricoltura, in particolare dei piccoli agricoltori”.

L’Italia, ha proseguito nel suo intervento Laura Frigenti, sta inoltre giocando un ruolo chiave nel promuovere gli investimenti nei parchi agro-industriali integrati tra gli imprenditori italiani e la comunità d’affari italiana.

Oltre a tutto ciò – ha aggiunto – l’Italia sta avendo un ruolo catalizzatore coinvolgendo anche altri partner come l’Unione Europea e la Banca europea degli investimenti (BEI) in considerazione del potenziale impatto di questa iniziativa nel risolvere le questioni alla base del fenomeno delle migrazioni”.

Laura Frigenti ha affermato di essere sicura che nei tre giorni di discussione e incontri previsti durante il Forum sugli investimenti nel settore dell’agro-industria in corso ad Addis Abeba gli oltre 1000 partecipanti potranno raggiungere una visione condivisa su come sostenere il popolo etiope nello sviluppare un futuro migliore e, ancora più importante, comprendere in che modo i partner internazionali possano contribuire a realizzare tale visione.

In conclusione – ha detto infine il direttore dell’AICS – voglio affermare ancora una volta il nostro impegno per essere un partner forte e affidabile del governo dell’Etiopia in questo sforzo per promuovere la trasformazione dell’economia del Paese”. [MV]

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Etiopia Free

    Diga sul Nilo, Addis Abeba annuncia prossimo...

    ETIOPIA - L’invaso della diga sul Nilo azzurro sarà riempito a partire dalla prossima stagione delle piogge: a dichiararlo è stato il premier etiope Abiy Ahmed prendendo in contropiede Egitto e Sudan, che sono contrari a tale tempistica.

    Secondo quel che viene riportato dal sito di Africa Rivista, Abiy ha affermato che i disaccordi tra il suo Paese e l’Egitto sul gigantesco progetto idroelettrico sul Nilo azzurro saranno risolti in seno all’Unione Africana, che attualmente sta mediando i colloqui in corso su un potenziale accordo.

    “L’Etiopia non danneggerà l’Egitto e inizierà a riempire la diga sfruttando la stagione delle piogge. Non priveremo l’Egitto di acqua e raggiungeremo un accordo presto”, ha detto il premier etiope.

    Negli ultimi giorni, Addis Abeba ha assistito a grandi manifestazioni a seguito dell’omicidio del famoso cantante Hachalu Hundessa, che è stata ucciso a colpi di arma da fuoco da ignoti nella capitale del Paese. I disordini hanno causati decine di morti e feriti. Il primo ministro ha affermato che i recenti disordini interni non freneranno il suo piano per riempire la diga.

    “Se l’Etiopia non riempie la diga, significa che l’Etiopia ha costruito un’opera inutile – ha aggiunto il premier - Su altri punti possiamo raggiungere un accordo lentamente nel tempo, ma per il riempimento della diga possiamo raggiungere e firmare un accordo già quest’anno”.

    Egitto e Sudan hanno dichiarato che le tre nazioni avevano concordato di ritardare il riempimento del bacino idrico della diga fino al raggiungimento di un accordo e quindi si oppongono alla decisione unilaterale di Addis Abeba.

    L’Unione Africana il mese scorso ha invitato le tre nazioni ad astenersi dal prendere qualsiasi azione che possa “mettere a repentaglio o complicare” i suoi sforzi per trovare una soluzione accettabile a tutte le parti in causa. In questi giorni sono in corso colloqui mediati dalla Ua organizzati in risposta a un invito del presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa, l’attuale presidente della organizzazione internazionale. Dovrebbero concludersi l’11 luglio. [MV]

  • Rwanda Free

    Fondi per sostenere industria ‘made in Rwanda’

    RWANDA - Il governo di Kigali ha stanziato una cifra pari a sette milioni di dollari per promuovere la trasformazione industriale del Paese e sostenere l’iniziativa ‘made in Rwanda’.

    A riportarlo sono i media locali, di quali si apprende che i fondi saranno destinati alle imprese locali interessate a modernizzare le loro linee di produzione, garantendo l’adozione in fabbriche degli standard di qualità e delle norme di sicurezza, in modo da poter essere più competitivi sul mercato domestico e su quelli internazionali.

    Negli ultimi anni il governo ruandese ha adottato diverse misure per rafforzare la produzione industriale di beni e servizi per raggiungere non solo l'autosufficienza domestica, ma anche per aumentare la competitività all’estero.

    Secondo le autorità, il sostegno concesso all’iniziativa ‘Made in Rwanda’ dovrebbe consentire di ridurre il deficit commerciale, che nel 2019 è aumentato del 17%. [MV]

  • Kenya Free

    Verso adozione standard ecologici in  edilizia sociale

    KENYA - Il programma governativo di edilizia sociale in Kenya adotterà gli standard di edilizia ecologica della Società finanziaria internazionale (IFC) del gruppo della Banca mondiale.

    Ad annunciarlo è stato il segretario principale del ministero dei Lavori pubblici responsabile per gli alloggi e lo sviluppo urbano, Charles Hinga, sottolineando come il Kenya sia intenzionato a costruire i nuovi alloggi utilizzando tecniche e metodologie che consentano di ridurre le emissioni inquinanti al fine di combattere i cambiamenti climatici.

    "Lo standard minimo per la progettazione di case in edilizia sociale che siano al tempo stesso economiche e rispettose del clima deve’essere l'eccellenza di IFC nella progettazione per il programma di certificazione di bioedilizia di maggiore efficienza (EDGE)”, ha detto Hinga ricordando come tale standard comporti un 20% in meno nell’uso di energia, nonché un minore utilizzo di  acqua ed energia nei materiali di costruzione.

    Nell'ambito del suo programma di edilizia sociale, il Kenya intende costruire 500.000 unità abitative da destinare alle fasce di popolazione più a basso reddito entro la fine del 2022. [MV]

  • Sud Sudan Free

    Drastica riduzione del tasso di interesse

    SUD SUDAN - La Banca centrale del Sud Sudan ha comunicato di aver ridotto il suo tasso d’interesse di riferimento dal 13 al 10% per mitigare gli effetti della pandemia di covid-19 sull'economia.

    Si tratta della seconda volta da aprile che la Banca centrale del Sud Sudan ha tagliato il suo tasso d’interesse, che in precedenza era fissato al 15%.

    Secondo quel che ha dichiarato il governatore della Banca, Gamal Abdalla Wani, la revisione al ribasso è stata decisa per ridurre i costi dei finanziamenti al settore privato da parte delle banche commerciali.

    “I prestiti saranno più convenienti e andranno a vantaggio sia delle imprese che dei cittadini in questo momento di crisi", ha detto Wani annunciando il taglio.

    E’ stato inoltre anche ridotto il rapporto di riserva di liquidità dal 15% al 10% per rilasciare liquidità aggiuntiva alle banche commerciali per iniettarla ulteriormente per sostenere le attività economiche e in particolare i settori più colpiti dalla pandemia, in un’economia che si deve ancora riprendere dalla devastazione causata da anni di guerra civile tra le forze governative leali al presidente Salva Kiir e quelle alleate con il vice presidente Riek Machar. [MV]

  • Somalia Free

    Opposizione contraria a rinvio del voto

    SOMALIA - I principali partiti di opposizione in Somalia si oppongono fermamente alla decisione della commissione elettorale di rimandare il voto del 2020.

    Secondo le formazioni di opposizione lo spostamento si configura come “una cospirazione per estendere il mandato del presidente Mohammed Abdullahi Farmaajo”.

    Il Partito Wadajir guidato dal principale oppositore Abdirahman Abdishakur Warsame, il Forum for National Parties (Fnp), una coalizione di sei partiti guidata dagli ex presidenti Sharif Sheikh Ahmed e Hassan Sheikh Mohamud, e il Somalia Welfare Party hanno sostenuto che l’annuncio della commissione elettorale è stato fortemente influenzato da Villa Somalia (la residenza del presidente della Repubblica).

    La Somalia avrebbe dovuto tenere le elezioni parlamentari a dicembre e le elezioni presidenziali a febbraio, ma il presidente della commissione, Halima Yarey, ha annunciato a fine giugno sarà tutto spostato nel 2021. Questo voto avrebbe dovuto rappresentare una svolta storia. Per la prima volta da cinquant’anni, i somali avrebbero potuto votare individualmente (come avviene nelle principali democrazie) e non attraverso gli anziani dei rispettivi clan.

    Il presidente Farmaajo ha ripetutamente assicurato che la sua amministrazione è determinata a organizzare le elezioni. Il 28 maggio scorso, il premier Hassan Ali Kheyre ha incaricato i ministri di organizzare il voto.

    “Tenere elezioni è più importante di ogni altra cosa in questo momento ed è uno degli obiettivi primari che i cittadini ci hanno affidato”, ha dichiarato Kheyre dopo una riunione del governo. Ma l’amministrazione Farmaajo teme che i continui attentati di al-Shabaab, uniti all’epidemia di coronavirus e alle recenti alluvioni, possano influenzare le elezioni. [Africa Rivista]

  • EgittoEritrea Free

    Politica e affari nell'incontro tra al-Sisi e Isaias

    EGITTO / ERITREA - Affari e alleanze geopolitiche, si è discusso di questo nell'incontro che si è tenuto ieri, lunedì 6 luglio, al Cairo tra il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il suo omologo eritreo Isaias Afwerki al Cairo. Sotto il profilo strategico, i due Paesi si affacciano entrambi sul Mar Rosso e condividono interessi comuni. Entrambi hanno come solidi alleati l'Arabia Saudita e gli Emirati arabi uniti ed entrambi lavorano per contenere l'influenza dell'Etiopia nel Corno d'Africa (in particolare sul dossier della diga sul Nilo). Negli ultimi anni è poi aumentata anche la cooperazione economica soprattutto in agricoltura e nella pesca. Negli ultimi anni è si è consolidata anche l'assistenza tecnica all'Eritrea da parte della Egyptian Agency of Partnership for Development. Il presidente eritreo, arrivato domenica nella capitale egiziana, rimarrà fino a mercoledì 8 luglio.