Etiopia

Direttore Cooperazione Italiana in visita a cluster calzaturiero supportato da UNIDO

ETIOPIA – Nel corso della prima giornata della sua missione in Etiopia, il direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) Laura Frigenti ha visitato ieri EIFCCOS (Ethio-International Footwear Cluster Cooperative Society) un cluster produttivo situato nel distretto di Yeka, ad Addis Abeba, che riunisce un totale di 173 micro e piccole imprese impegnate nel settore della pelle e della produzione di scarpe.

Finanziato e sostenuto dalla Cooperazione italiana, l’assistenza tecnica ad EIFCCOS si inserisce nel quadro di un’iniziativa promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO), al fine di garantire supporto diretto alle piccole e medie imprese etiopi attive nella produzione di calzature e altri prodotti in pelle, identificando oltre quello di Yeka anche altri due cluster, nei quartieri di Merkato e Kirkos ad Addis Abeba.

A Yeka il direttore Frigenti ha avuto la possibilità di incontrare alcuni tra i quasi 1600 lavoratori impiegati nei laboratori per la produzione di scarpe in pelle e associati ad EIFCCOS in forma cooperativa.

“L’obiettivo di questo progetto è consentire all’Etiopia di affermarsi a livello regionale come hub nella produzione della pelle – ha detto il segretario del cluster di Yeka, Wondimagen Gossaye – Le attività si sono concentrate sinora nel sostegno alla produzione, consentendo di creare delle reti per l’acquisto delle materie prime e macchinari, e per l’accesso al mercato locale tra le piccole e medie imprese coinvolte; la prossima fase sarà invece focalizzata maggiormente sulle attività di marketing per consentire alle imprese di inserirsi nei mercati regionali”.

Il progetto dei tre cluster, che nella sua prima fase ha ricevuto un finanziamento di 750.000 euro da parte della Cooperazione italiana, ha offerto sinora assistenza a 377 imprese impegnate nella trasformazione della pelle che, in diversi distretti di Addis Abeba, impiegano direttamente quasi 4000 persone.

Ad accompagnare Laura Frigenti nella sua visita presso il cluster di Yeka sono stati Aurelia Calabrò, a capo della Divisione per le tecnologie agro-industriali di UNIDO, e Andrea De Marco, responsabile del progetto per conto di UNIDO, che hanno spiegato come il progetto si inserisca all’interno del quadro del Programma di partenariato Paese (PCP) per l’Etiopia della stessa UNIDO, che ha lavorato in sinergia con il ministero dell’Industria etiopico per definire nuove misure capaci di facilitare lo sviluppo delle piccole e medie imprese impegnate nel settore manifatturiero in partership con il settore privato.

Per offrire maggiori informazioni, UNIDO ha realizzato un breve documentario video dedicato al progetto dei cluster della pelle in Etiopia visibile online su Youtube al seguente indirizzo: https://youtu.be/jbcxW2g2Cnk[MV]

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    A darne notizia sono i media locali, precisando che gli accordi sono stati firmati in teleconferenza dal ministro di Stato etiope delle Finanze Admasu Nebebe e dal direttore esecutivo della EXIM Bank coreana Shin Deog-Yong.

    Secondo quel che viene riportato, i fondi saranno utilizzati per portare avanti un sistema rapido di trasporti pubblici con autobus ad Addis Abeba (Addis Ababa Bus Rapid Transit) e realizzare un sistema informatizzato per la gestione del catasto fondiario (LIMS).

    Il primo progetto ha come scopo di migliorare la mobilità e l'accessibilità aumentando il numero di passeggeri che nel capitale etiope utilizzano i mezzi pubblici, riducendo i costi sociali sostenuti per la congestione del traffico nonché migliorare l'ambiente atmosferico.

    Il secondo progetto mira a ridurre i conflitti sociali, garantendo informazioni più accurate riguardo il territorio e migliorando la capacità di riscossione delle imposte fondiarie, nonché i servizi per l’amministrazione del territorio nelle cinque maggiori città del Paese. [MV]