Etiopia

Lanciato progetto UNIDO per imprenditoria femminile e giovanile

ETIOPIA – Prevede uno stanziamento iniziale di 900.000 euro per i prossimi cinque anni, il progetto per promuovere l’imprenditoria femminile e giovanile in Etiopia lanciato nei giorni scorsi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO), a margine del Forum internazionale sull’agro-industria svoltosi la settimana scorsa ad Addis Abeba.

“Abbiamo deciso di perseguire un approccio basato sullo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile per contrastare la disoccupazione giovanile e promuovere la valorizzazione delle donne – ha detto il direttore generale di UNIDO, Li Yong – L’enfasi è posta perciò sul sostegno alle piccole e medie imprese attraverso la facilitazione dell’accesso al credito e la formazione di competenze professionali per sostenere lo sviluppo del settore privato”.

All’evento di presentazione del progetto, finanziato congiuntamente dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e dalla Cooperazione allo sviluppo austriaca (OEZA), erano presenti insieme al direttore generale di UNIDO anche il ministro di Stato etiope dell’Industria, Mebreahtu Meles, il direttore dell’AICS Laura Frigenti e l’ambasciatore dell’Austria ad Addis Abeba, Andreas Melán.

“L’enfasi alle piccole e medie imprese è un tema molto caro all’Italia – ha detto il direttore dell’AICS, Laura Frigenti – Abbiamo visto che è stato questo modello a consentire al nostro Paese di trasformarsi nel secondo dopoguerra in un’economia del G7 e riteniamo che sia il più adatto a sostenere una crescita che sia il più equa e sostenibile possibile”.

Il progetto – che sarà portato avanti nell’area di Addis Abeba e nelle cinque regioni dell’Etiopia dov’è prevista la realizzazione dei quattro parchi agro-industriali (Oromia, Amhara, Tigray e Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud) e del Corridoio infrastrutturale – consentirà di rafforzare il dialogo politico in merito alla promozione imprenditoriale in Etiopia così come sostenere la formazione di nuove capacità professionali a livello nazionale e regionale, inclusi gli operatori fornitori di servizi finanziari e per l’accesso al credito.

“Negli ultimi anni abbiamo visto molte innovazioni introdotte nel settore finanziario dei grandi affari relativamente ai temi dell’accesso al credito – ha detto ancora il direttore Frigenti nel suo intervento – Vorremo adesso che tali innovazioni siano estese anche al settore delle PMI e del micro-credito”. [MV]

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