Guinea Equatoriale

Ministro Pesca in Sicilia per cooperazione nel settore ittico

GUINEA EQUATORIALE - “Combattere la pesca illegale, salvaguardare le risorse ittiche e sviluppare know how a livello tecnico e scientifico per avviare un modello di Distretto della Pesca in Guinea Equatoriale”. Questo quanto affermato dal Vice Ministro Salas Chonco, che ha la delega alla Pesca e dell’Ambiente, della Repubblica della Guinea Equatoriale nella sua prima visita in Italia, in Sicilia. Il Ministro, accompagnato dall’Ambasciatore della Repubblica di Guinea Equatoriale a Roma, Cecilia Obono Ndong, dal Capo di Gabinetto del Ministero, Judit Nfomo Nchama, e dal responsabile della Segreteria dell’Ambasciatore, Esteban Obiang Avomo, ha iniziato la sua visita recandosi presso la Capitaneria di Porto di Mazara dove il Comandante Giuseppe Giovetti  ha mostrato i sistemi di sicurezza e di controllo della navigazione in dotazione alla Guardia Costiera; il Ministro ha avanzato la possibilità di una cooperazione tecnica per far fronte alla pesca illegale, praticata da marinerie di altri Paesi, nelle acque di competenza della Guinea Equatoriale. La delegazione equatoguineana, sempre accompagnata dal Presidente del Distretto della Pesca di Mazara del Vallo Giovanni Tumbiolo, ha quindi visitato strutture tecniche del Distretto della Pesca e Crescita Blu, aziende della filiera ittica siciliana (dalla cantieristica alla commercializzazione del pescato): il cantiere Mecanav, l'azienda ittica Luciano Giacalone & C., la “Cefalù Imballaggi” e la Frigotecnica). “La Guinea - ha spiegato il Ministro - ha 410 km di costa ma non è dotata di strutture per l'attività della pesca. Pertanto il nostro Presidente della Repubblica, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, ha voluto avviare lo sviluppo del settore della pesca e il Distretto della Pesca della Sicilia, grazie al Presidente Tumbiolo, rappresenta il nostro partner per la fornitura del know how per sviluppare un cluster della filiera ittica (compresa la produzione del tonno, l'acquacoltura e salicoltura) sia nella parte continentale della Guinea che in quella insulare (nelle isole di Malabo e Annobón). Sarà un investimento che porterà reciproci benefici grazie alla possibilità di formazione di giovani nel campo tecnico e scientifico”. La Delegazione equatoguineana ha visitato a Petrosino l'azienda ittica “L'Avannotteria”. Successivamente la delegazione si è spostata a Trapani dove ha visitato l'azienda produttrice di tonno “Nino Castiglione” ed è stata poi ricevuta stata ricevuta dal Prefetto di Trapani, Giuseppe Priolo. All'incontro hanno partecipato: il Vescovo della Diocesi di Trapani, Mons. Pietro Maria Fragnelli, il Sindaco di Trapani,  Vito Damiano, il Presidente della Camera di Commercio di Trapani, Giuseppe Pace, il Direttore  provinciale di Coldiretti, Giuseppe Campione, e i Rappresentanti provinciali delle forze dell'ordine. “La visita della delegazione si inquadra - ha spiegato Tumbiolo - nell’ambito dell’accordo di cooperazione firmato nel 2014 nella capitale Malabo ed è finalizzata a rafforzare la collaborazione nella filiera ittica e alla creazione secondo i principi della blue economy di un modello di distretto della pesca in Guinea Equatoriale, Paese già main partner della recente edizione di Blue Sea Land, per favorire l'interscambio fra aziende guineane e siciliane”. La delegazione si è poi recata a Nubia nel Comune di Paceco per visitare gli impianti di salicultura e il Museo del Sale. Il Ministro Chonco ha proposto la creazione di una piccola fabbrica del sale in Guinea coinvolgendo le università dei rispettivi Paesi. La prima giornata, in Provincia di Trapani, si è conclusa a Marsala dove la Delegazione africana è stata ricevuta dal Sindaco, Alberto Di Girolamo. La visita del Ministro e dell’Ambasciatrice si concluderà oggi a Palermo con la visita all'Istituto Zooprofilattico “Mirri” e ad altre aziende aderenti al Distretto pesca siciliano e con l'incontro con l’Assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, Antonello Cracolici.© Riproduzione riservata

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