MaroccoSahara Occidentale

Sahara occidentale, ritiro unilaterale da Guerguerat

MAROCCO – Il Marocco ha annunciato ieri il ritiro unilaterale dalla zona di Guerguerat, al confine con la Mauritania; quest’area del Sahara occidentale ha registrato negli ultimi mesi movimenti di militari marocchi e di uomini del Polisario, il gruppo separatista che lotta per l’autodeterminazione dell’ex colonia spagnola occupata nel 1975 da Rabat.

(201 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Marocco Free

    Sostegno della BERS al settore olivicolo

    MAROCCO - La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha approvato un prestito a due sussidiarie del gruppo agro-alimentare marocchino Al Dahra per sostenere lo sviluppo del settore olivicolo nel Paese nordafricano.

    A darne notizia è lo stesso organismo finanziario, precisando che i fondi pari a circa cinque milioni di euro sono stati stanziati a favore della Al Dahra Morocco Factories (ADFAC) e della Al Dahra Morocco (ADMO) per realizzare un impianto di molitura e imbottigliamento nella regione di Fez-Meknes.

    In base a quel che viene reso noto, l’impianto farà affidamento per la sua produzione sulle aziende olivicole esistenti nella regione per avviare la produzione di olio d’oliva che sarà poi commercializzato con il marchio “Oliva”.

    Secondo quel che viene riportato, questo è il primo investimento della BERS nel settore olivicolo in Marocco.

    Negli ultimi cinque anni, la BERS, in collaborazione con la FAO e altre parti interessate, ha lavorato a diverse iniziative, tra cui seminari e programmi di formazione, per aumentare la competitività del settore olivicolo puntando soprattutto sul miglioramento dell’efficienza produttiva, sulla qualità dei prodotti e sul rafforzamento delle competenze professionali e degli standard lungo la catena del valore. [MV]

  • Tunisia Free

    Petrolio, nuove perforazioni in agenda

    TUNISIA – E’ programmata per il mese di maggio la perforazione di un nuovo pozzo petrolifero nel campo onshore di Guebiba, alle spalle della città portuale di Sfax. L’operazione fa parte del piano di espansione delle attività in Tunisia della Panoro Energy, compagnia con sedi a Oslo e a Londra. Sono in fase di completamento altri tre pozzi ed è in previsione la realizzazione di un altro pozzo esplorativo quello di Salloum Ovest.La Panoro Tunisia Production AS opera in joint venture con la compagnia nazionale di idrocarburi, l’Etap. Per la realizzazione del pozzo la Panoro si appoggerà a un partner locale, la Compagnie Tunisienne de Forage. Nel 2019 il governo tunisino  ha concesso 30 permessi di esplorazione, un numero in crescita rispetto al 2018. Gli investimenti per l’esplorazione sono passati da 72 milioni di dollari a 254 milioni tra il 2018 e il 2019. Con circa 10 milioni di barili, la produzione era tuttavia scesa dell’8%. Il ministero dell’Industria puntava infatti su un significativo aumento d’attività del comparto Oil&Gas per l’anno 2020, ma il crollo del prezzo del petrolio potrebbe costringere a rivedere le previsioni. [CC]
  • Libia Free

    Unione Europea concorda nuova missione per fermare...

    LIBIA - L’Unione Europea lancerà una nuova missione navale e aerea nel Mediterraneo ad aprile con lo scopo di bloccare i flussi di armi che raggiungono le milizie in guerra in Libia. Lo ha riferito la stessa Unione Europea sottolineando che all’accordo si è giunti dopo la luce verde della Grecia che si è detta disponibile ad accogliere eventuali migranti soccorsi in mare. La decisione, giunta in ritardo a causa delle divisioni sui migranti, ha risposto agli avvertimenti del capo degli Affari esteri dell’Ue Josep Borrell secondo cui blocco rischiava di diventare irrilevante in caso di inazione, lasciando potenzialmente il destino della Libia nelle mani di Turchia e Russia. “La Grecia ha permesso lo sbarco di migranti salvati nei suoi porti”, ha affermato un diplomatico Ue coinvolto nei negoziati, aggiungendo che altri governi europei hanno concordato di contribuire a coprire i costi dei soccorsi per evitare ulteriori pressioni finanziarie su Atene. La nuova missione, denominata Irini, sostituirà la missione militare dell’Ue, nota come Operazione Sophia. [MS]
  • Egitto Free

    Fondi per Pmi attraverso Banca Mondiale

    EGITTO - Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha approvato un prestito di 200 milioni di dollari concessi dalla Banca Mondiale per creare maggiori opportunità di lavoro per giovani e donne. Il prestito alimenterà il Catalyzing Entrepreneurship for Job Creation Project, un progetto che sarà centrato sull’ampliamento dell’importo del credito e sulla possibilità di accesso al credito per le piccole e medie imprese.  La notizia è stata riferita sul sito del governo egiziano con una nota in cui si sottolinea come le pmi sono una fonte importante di crescita e creazione di posti di lavoro per l’intero Paese. La Banca mondiale ha attualmente un portafoglio di 16 progetti in Egitto con un impegno totale di 6,69 miliardi di dollari. [MS]
  • Tunisia Free

    Coronavirus, fondi dall’Italia per superare crisi in...

    TUNISIA - Sono pari a 50 milioni di euro i fondi erogati dall’Italia a titolo di credito di aiuto alla Banca centrale tunisina per rispondere all’impatto socioeconomico del coronavirus in Tunisia.

    A darne notizia è la sede di Tunisi dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AIC), precisando che i fondi sono stati erogati attraverso attraverso la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e sono destinati a sostenere le imprese tunisine sostenendo le misure attuate dal governo di Tunisi.

    Secondo quel che viene reso noto, l’erogazione vuole essere il primo passo, intrapreso insieme dai due Paesi, per affrontare le conseguenze della pandemia in corso.

    L’Italia e la Tunisia, afferma l’AICS nella nota con cui viene reso noto il finanziamento, continuano la loro collaborazione per superare insieme questo momento difficile. [MV]

  • Algeria Free

    Confermate in appello le condanne agli ex capi di...

    ALGERIA – La Corte d’appello d’Algeri ha confermato ieri le condanne pronunciate in primo grado contro gli ex capi di governo Ahmed Ouyahia e Abdelmalek Sellal, condannati rispettivamente a 12 e 15 anni di detenzione. I giudici hanno invece ridotto le condanne nei confronti degli ex ministri dell’Industria Mahdjoub Bedda e Yusef Yousfi, condannati a 5 anni di carcere, e nei confronti dell’uomo d’affari Ali Haddad, condannato a 4 anni anziché 7. Allegerite  anche le pene nei confronti degli imprenditori Ahmed Maazouz e Mohamed Bairi. Il processo concluso in appello riguardava varie accuse di corruzione, sperpero di denaro pubblico, concessione illecita di vantaggi e abuso d’ufficio, nell’ambito del caso battezzato “assemblaggio automobilistico”, e per finanziamento illecito della campagna dell’ex presidente Abdelaziz Bouteflika per un 5° mandato. In primo grado, era anche stato condannato a 20 anni di carcere contro l’ex ministro dell’Industria e delle Miniere Abdessalem Bouchouareb, tuttora in fuga e destinatario di un mandato internazionale. La caduta del presidente Abdelaziz Boueflika, il 2 aprile scorso, ha aperto la via a una vasta operazione anticorruzione della giustizia algerina. Nelle reti dei magistrati sono già finiti molti politici e businesmen dell’era Bouteflika. [CC]